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La commissione Salute dell’Ars martedì 28 settembre visiterà gli ospedali “Barone Lombardo” di Canicattì e “San Giacomo d’Altopasso”.

Lo fa sapere in una nota la presidente della sesta commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana Margherita La Rocca Ruvolo. “Incontreremo il personale medico e sanitario dei due ospedali e il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento – dichiara La Rocca Ruvolo – per fare il punto sullo stato dell’arte e per affrontare diverse criticità che ci sono state segnalate, a partire dalla carenza del personale. Solleciteremo al governo regionale di adoperarsi con il massimo impegno per dare ai cittadini risposte concrete e celeri sul miglioramento dei servizi sanitari in questo vasto comprensorio dell’Agrigentino”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 19 settembre ad Aragona presso la chiesa Madonna del Rosario e  Realmonte piazza Umberto I .

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Sono 25 i positivi all’interno di una Casa alloggio per minori a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. Ieri sera al pronto soccorso infettivologico dell’ospedale Sant’Elia è giunta anche una bimba di 3 mesi, proveniente dalla Casa alloggio e accompagnata da una delle suore che gestiscono la struttura. Lei, con tosse, è risultata positiva. La bimba è stata accompagnata in ambulanza all’ospedale Di Cristina a Palermo. Un’altra suora, quarantenne, è stata ricoverata nel reparto Malattie Infettive. Dei 25 positivi, 18 sono bimbi ospiti della Casa. Il sindaco, Leonardo Burgio, afferma: “La situazione, rapportandomi con l’Azienda sanitaria, è comunque sotto controllo. C’è una costante verifica dello stato di salute delle suore e dei bimbi. La comunità di Serradifalco ha già superato il 78% dei vaccinati con doppia dose. Manca quindi all’appello il 22% della popolazione”.

Il Tribunale di Caltanissetta ha disposto un risarcimento danni di 800mila euro ai quattro eredi di una donna che, a seguito di trasfusioni di sangue infetto praticatele nel 1976, è risultata decenni dopo affetta da epatite C. La patologia si è aggravata in cirrosi epatica e la paziente è morta nel 2008. A ottenere il risarcimento dal ministero della Salute sono stati il marito e i tre figli della donna che, nel 2016, otto anni dopo la morte della congiunta, hanno incaricato l’avvocato Silvio Vignera ad avviare una causa civile.

Altra sentenza di condanna per Veronica Panarello, la donna di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, già condannata a 30 anni di carcere, con sentenza definitiva, per avere ucciso il figlio di 8 anni, Lorys Stival, il 29 novembre del 2014. Adesso è stata riconosciuta colpevole di calunnia nei confronti del suocero Andrea Stival, accusato da lei come corresponsabile dell’omicidio di Lorys. Le sono stati inflitti 2 anni di reclusione e 24mila euro di risarcimento danni ad Andrea Stival.

Ieri a Porto Empedocle, il candidato sindaco Calogero Lattuca ha ufficializzato la propria candidatura nel corso di una cerimonia in un noto locale empedoclino.

 

Alla cerimonia erano presenti, oltre allo staff di Lattuca, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lillo  Pisano, l’assessorae Costantino Ciulla, il consigliere comunale Fabio La Felice, l’ex vice presidente della provincia Paolo Ferrara e gli assessori designati nella Giunta Lattuca. Poi tutti i 64 candidati al Consiglio comunale.

Bene. Questa notizia la nostra redazione non l’ha mai ricevuta. E’ stato lo stesso staff del candidato Lattuca a divulgarla (ma non sappiamo a chi e a quante testate giornalistiche). Tra l’altro, tra le fila di Fratelli d’Italia sono state evidenziate inspiegabili assenze importanti come quella del capogruppo al Comune di Agrigento Gerlando Piparo e quella dell’addetto alla comunicazione (ufficiale) di Fratelli d’Italia Giuseppe Milano. Insomma, mancavano certamente due massimi rappresentanti del partito della Meloni i quali, fino ad oggi, si sono spesi in modo assai propositivo contribuendo non poco alla crescita di Fratelli d’Italia in provincia di Agrigento.

Tra l’altro, la presenza di Giuseppe Milano, avrebbe garantito sicuramente la notizia stampa a tutti gli organi di informazione, come ha sempre fatto. Lo staff di Lattuca, invece, ha preferito fare diversamente.

N.B. Non possiamo pubblicare alcuna fotografia in quanto non siamo stati invitati nè informati. Ce ne scusiamo con i lettori.

 

I consiglieri comunali Valentina Cirino e Davide Cacciatore della gruppo “Facciamo squadra” intervengono in merito alla vicenda del chiosco – info point – di piazzale Aldo Moro.

“Apprendiamo che i consiglieri di Forza Italia pur di avere un pizzico di visibilità sollecitano interventi che sarebbero stati più opportuni inviarli ai propri compagni di partito che all’amministrazione. Bastava leggere semplicemente gli atti per evitare uno scivolone mediatico-amministrativo di così grande proporzione. La vicenda riguarda l’info point di piazzale Aldo Moro; precisiamo che l’info point è stato gestito dal Libero Consorzio grazie ad una convenzione del 2016 stipulata e rinnovata per altri 5 anni con delibera di Giunta comunale. La stessa convenzione è stata rescissa appena l’8 luglio scorso per volontà del Commissario straordinario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo, vicinissimo alle posizioni dell’on. Riccardo Gallo Afflitto”.

Tornando alla disposizione del sindaco Miccichè che ha adibito l’info point a centro vaccinale i consiglieri precisano: “Alla luce anche delle recentissime normative nazionali che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, diventa di grande importanza procedere con le vaccinazioni utilizzando il chiosco anche come centro di vaccinazione temporaneo. Ecco perché chiediamo ai consiglieri di Forza Italia di prestare maggiore attenzione quando intendono fare opposizione. In questo caso sarebbe stato più opportuno confrontarsi con il Commissario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo il quale sicuramente avrebbe risolto il problema dell’info point secondo i desiderata dei consiglieri Azzurri”.

A San Leone, durante l’estate, il comune di Agrigento ha finalmente provveduto a bonificare il canalone di via Ardengo Soffici, che si affaccia sul viale delle dune.
Quella zona ha parecchi appartamenti affittati durante l’estate a turisti. Alcuni di loro, parecchio incivili, hanno abbandonato tanti rifiuti in questo canalone che, durante le prossime piogge, finiranno direttamente in mare.
Facciamo appello all’Amministrazione nel voler provvedere urgentemente alla bonifica dei luoghi!

Ad Agrigento i carabinieri e i sanitari del 118 sono intervenuti a Porta di Ponte dove è stato segnalato il barcollare, dopo avere posteggiato un’automobile in mezzo alla strada, di tre ubriachi fradici: un agrigentino di 27 anni, e due immigrati tra cui una ragazza. Il 27enne è stato condotto in ospedale perché preda di un malessere e di un successivo coma etilico. Lui è stato inoltre denunciato perché nella sua automobile i militari hanno rivenuto un coltello. Risponderà del reato di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’immigrato è stato trattenuto in caserma perché destinatario di un ordine di rintraccio. La ragazza è rientrata a casa autonomamente.

Quattro arresti dei Carabinieri della Compagnia di Licata: un ragazzo di 19 anni ammanettato per droga, e tre suoi familiari per aggressione ai militari.

A Licata è accaduto che un ragazzo di 19 anni si è intrattenuto a casa sua insieme a due minorenni. I Carabinieri, capitanati dall’appena insediatosi nuovo comandante della Compagnia, Augusto Petrocchi, sono stati in pattugliamento e, per un controllo ordinario, o per intuito, o per un sospetto investigativo, hanno perquisito l’abitazione. Quando i tre giovanotti si sono accorti della gazzella rossonera, e dopo avere ricevuto l’inattesa visita domiciliare, lui, il 19enne, in fretta e furia, ha lanciato dalla finestra delle bustine. I Carabinieri hanno recuperato quanto atterrato al suolo, e hanno contato tre involucri con dentro complessivamente 60 grammi di marijuana già essiccata. Ecco perché il maggiorenne e i due “compagnetti di merenda” sono stati condotti in caserma, al civico 2 di Via Brigadiere Salvo D’Acquisto, il Carabiniere eroe e servo di Dio ucciso dai nazisti per rappresaglia dopo avere salvato dalla fucilazione 22 civili incolpandosi di una colpa mai commessa. Ebbene, durante il soggiorno tra le mura militari, e in attesa di essere sottoposti ai classici “accertamenti di rito”, in via D’Acquisto si sono precipitati tre familiari del ragazzo di 19 anni, alquanto bellicosi e belligeranti. E, senza apparente motivo, forse per vendetta e ritorsione contro di loro per avere osato quanto non avrebbero dovuto mai osare, hanno aggredito i Carabinieri all’ingresso: testate di presentazione, e poi calci e pugni di conoscenza. Ecco perché i quattro adesso sono ristretti agli arresti domiciliari, prossimi all’udienza di convalida dell’arresto. Il lanciatore della droga dalla finestra risponderà all’autorità giudiziaria di detenzione di sostanza stupefacente a fine di spaccio, e i tre familiari di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale. Sono il padre, il fratello e la cognata del ragazzo. Degli altri due minorenni è stata interessata la Procura dei Minori di Palermo. I due militari sotto assedio sono stati medicati all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” per ferite ed escoriazioni al volto ed al corpo. Prognosi tra i 5 e i 10 giorni.