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Ennesimo salvataggio sulla spiaggia del Pisciotto. Stavolta a rischiare l’annegamento sono stati due adulti e due minori (di 4 e 5 anni) che la corrente stava trascinando al largo sui materassini. Decisivo è stato l’intervento del titolare dello stabilimento balneare Paolo Bennici, del militare della Guardia Costiera Giuseppe Licata, del carabiniere Andrea Greco Polito e del poliziotto Gianluca Alimo che si trovavano al mare al Pisciotto e non hanno esitato a lanciarsi in acqua per soccorrere le persone in difficoltà.

Il loro tempestivo intervento ha evitato esiti finali che potevano essere davvero tragici.

Aveva il computer ed il cellulare pieni di immagini e video di natura pedopornografica. Nell’ambito di una attività partita dalla Procura di Palermo, un empedoclino di 45 anni è stato posto agli arresti domiciliari dagli agenti di Polizia che hanno scoperto sul cellulare e sul computer materiale pedopornografico. Colto in flagranza di reato l’uomo è stato arrestato.

Nei prossimi giorni il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento deciderà sulla eventuale misura cautelare da applicare in caso di convalida dell’arresto.

 

Le segnalazioni, tante, erano arrivate da parte degli abitanti della zona i quali vedevano uno strano viavai da molto tempo. Loro sono tutti gambiani, e avevano creato un vero e proprio mercato dello spaccio nei pressi dei campetti di via degli Svevi.

Ieri, in un blitz, i carabinieri del nucleo operativo di Agrigento hanno arrestato 4 gambiani in età compresa tra i 20 e i 22 anni; sono finiti in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Tra l’altro, uno dei quattro, ha aggravato la sua posizione giudiziaria in quanto era stato colpito da decreto di espulsione.

 

Nell’ambito dell’iniziativa le “Serate settembrine” sul Colle di Agrigento, domani sera alle ore 19,30, sul sagrato della Cattedrale di Agrigento, si terrà la presentazione del libro “Rosario Livatino. La lezione del giudice ragazzino”, Alessandro Damiano e Lilli Genco.
Gli autori conversano con Felice Cavallaro, con la partecipazione di  Salvatore Nocera Bracco.
L’iniziativa, inoltre, chiude Il progetto “Santi o eroi della porta accanto” del Museo Diocesano con le scuola.

Sono 643 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 18.040 tamponi processati. L’incidenza sale di poco al 3,6% ieri era al 3,2%. L’isola lascia il primo posto e scende al secondo per i nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 20.738 con un decremento di 1.039 casi. I guariti sono 1.664 mentre si registrano altre 18 vittime che portano il totale dei decessi a 6.691. Sul fronte ospedaliero sono adesso 760 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 100.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 141, Catania 206, Messina 119, Siracusa 41, Ragusa 32, Trapani 37, Caltanissetta 48, Agrigento 19, Enna 0.

“Gaetano Armao conferma la propria inadeguatezza tecnica, ma anche etica ad occupare il posto di Assessore regionale, visto che mente sapendo di mentire sulla situazione del bilancio.”
È questo l’attacco di Danilo Lo Giudice, deputato regionale di Sicilia Vera, secondo il quale l’assessore al bilancio del Governo Musumeci “riesce persino a contraddire sé stesso all’interno della stessa frase, quando dice di essere pronto a chiudere il bilancio e allo stesso tempo afferma di dover “negoziare” con il governo nazionale l’importo da versare allo Stato come concorso alla finanzia pubblica.
Peccato però che quell’importo sia già stabilito in un documento che porta la firma del Presidente Musumeci e che è l’accordo fra Governo nazionale e Governo regionale sul debito della Sicilia”.
Per Lo Giudice, “la verità è che l’Assessore Armao si arrampica sugli specchi, cercando di scaricare su altri le proprie responsabilità, e che intende andare a Roma per l’ennesima volta col cappello in mano ad elemosinare una riduzione, altrimenti non riusciremmo a far quadrare i conti, come per altro avvenuto in questi ultimi anni.”
Il deputato di Sicilia Vera conclude con una riflessione che evidenzia tutte le criticità del Governo regionale in tema di bilancio: “dopo 4 anni di esercizi provvisori, con una Regione che contabilmente funziona circa 3 mesi l’anno, siamo in attesa di approvare il consuntivo 2019 quando dovremmo aver approvato quello del 2020. Sentirsi dire dall’assessore al bilancio che “siamo pronti” suona quasi come una beffa rispetto alla realta che vive la nostra terra, con pagamenti bloccati, imprese e lavoratori non pagati e nessuna risposta concreta alle esigenze di cittadini, imprese e famiglie.”

Sono 18 i nuovi positivi in provincia di Agrigento. Nessuna vittima e un solo ricovero nelle ultime 24 ore. I dati vengono riportati dal bollettino dell’Asp relativo alla giornata di ieri. 69 invece i guariti che portano ad un totale di 15.723.

Sono 28 (-1) i ricoveri in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 19 (+1) si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 3 (-2) al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 (dato stabile) sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

Due gli agrigentini (dato stabile) che restano ricoverati in Terapia intensiva, entrambi a Ribera. Tre (dato stabile), invece, i pazienti che si trovano in strutture lowcare: uno al Covid hotel di Canicattì (ex Ipab) e due in una struttura fuori provincia. Ci sono inoltre 2 (-4) pazienti non residenti ricoverati nelle strutture agrigentine e non ricompresi nel totale.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 88 (-7) di cui 11 migranti (dato stabile) isolati presso una comunità; Aragona: 4 (dato stabile); Bivona, 1 (stabile); Caltabellotta: 3 (stabile); Camastra: 1 (stabile); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 11 (-1); Canicattì: 92 (-8); Casteltermini: 16 (+3) di cui 16 (+3) sono migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 5 (stabile); Cattolica Eraclea: 1 (dato stabile); Cianciana: 2 (dato stabile); Favara: 57 (-3); Grotte: 2 (stabile); Licata: 118 (-8); Menfi: 17 (-2); Montallegro: 2 (stabile); Montevago: 2 (stabile); Naro: 5 (-4); Palma di Montechiaro: 52 (-5); Porto Empedocle: 51 (-3); Racalmuto: 14 (stabile); Raffadali: 18 (-3); Ravanusa: 12 (-1); Realmonte: 11 (-2); Ribera: 11 (-3); Sambuca di Sicilia: 1 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 1 (stabile); San Biagio Platani: 3 (-2); San Giovanni Gemini: 7 (stabile); Santa Elisabetta: 3 (-1); Sciacca: 22 (-1); Siculiana: 31 (stabile) con 24 migranti (dato stabile) contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

“Covid free” sono Alessandria della Rocca, Burgio, Comitini, Calamonaci, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Santo Stefano Quisquina, Santa Margherita di Belìce e Villafranca Siculaa.

Sono invece 44 (+11) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza per migranti.

La sanità siciliana deve ormai uscire dal torpore e dallo stato di emergenza continua nella quale è stata relegata certo a causa del covid, ma forse anche a causa di una programmazione che va al rilento.

Sono le parole del vice presidente della commissione sanità all’Ars on. Carmelo Pullara.

Trovo fatto assai singolare che, il 7 settembre, – commenta Pullara -nella prima seduta di giunta, dopo la ripresa dalla pausa estiva, le uniche due dotazioni organiche approvate riguardino aziende della Sicilia Orientale e più specificatamente di Catania.

L’approvazione della dotazione organica  – spiega il deputato – da il via a tutti i processi assunzionali, concorsi – mobilità – ecc., nonché piena attuazione alle previsioni della rete ospedaliera, oggi in tutta la Sicilia per la maggior parte rimasta sulla carta. Il fatto che solo le aziende sanitarie di Catania abbiano avuto approvato la dotazione organica è fatto che non è passato inosservato, non solo a me. Delle due l’una, o le altre aziende non sono state capaci di assolvere l’adempimento correttamente entro i termini e quindi il governo deve essere consequenziale nell’azione verso i vertici delle stesse aziende. Ovvero ancora l’assessorato ha esaminato le dotazioni organiche prima di alcune aziende e poi delle altre.

Ultima ipotesi, il governo ha ritenuto adottare prima le dotazioni organiche delle aziende sanitarie catanesi. In tutte e 3 le ipotesi lo ritengo un fatto grave e inaccettabile di cui la commissione sanità si dovrebbe occupare. Chiedo comunque al governo di procedere con immediatezza, alla approvazione delle dotazioni organiche di tutte le aziende sanitarie, dando così il via libera a tutte le procedure assunzionali, per dare attuazione alla rete ospedaliera rimasta sulla carta.

La sanità  – conclude Pullara – non è solo covid e la programmazione è tale perché preventiva rispetto al momento in cui va attuata. Noi siamo già in ritardo.

Il candidato sindaco della città di Favara Totò Montaperto, insieme alla squadra che lo sostiene in questa tornata elettorale si dice soddisfatto e pronto alla sfida con  i due candidati Infurna e Palumbo.  Dopo aver presentato le liste, e designato i cinque assessori Marilì Chiapparo, Leonardo Pitruzzella, Salvatore Giudice, Mimmo Bunone e Valerio Di Miceli, adesso è tempo di presentare alla città il programma elettorale.

“Non possiamo illudere i cittadini ormai stanchi di assistere all’abbandono della nostra Città, per questo abbiamo creato un programma  articolato e realistico,  dichiara il candidato Montaperto. Vogliamo ripartire creando il senso di Comunità, dove tutti i cittadini, gli impiegati comunali, si devono considerare indispensabili e parte integrante del nostro progetto”.  

Nel progetto tra le priorità l’annoso problema dei rifiuti. La squadra di Montaperto sta pensando a un nuovo sistema di raccolta differenziata estendono il servizio “porta a porta” su tutto il territorio comunale, istituendo la figura dell’operatore ecologico di quartiere, che abbia il contatto diretto con il cittadino, e se da un lato verranno premiati i comportamenti virtuosi dall’altro lato verrà sanzionato chi abbandona i rifiuti, perché l’obiettivo finale è la pulizia della città, con un’attenzione in più al verde pubblico, esteso anche ai servizi cimiteriali. E’ fondamentale rilanciare quella parte di centro storico totalmente abbandonata e per questo attraverso appositi bandi europei, in sinergia con i privati, bisogna aggredire le emergenze e agevolare gli interventi di recupero abitativo; ma bisogna anche, attraverso la collaborazione con associazioni sportive o di scopo, recuperare e valorizzare tutte le strutture e gli impianti comunali chiusi. Bisogna rilanciare il turismo, ripartendo dalle eccellenze quali il Castello Chiaramonte, la Biblioteca Comunale e proponendo un circuito da inserire nelle attività di promozione e sviluppo locale. Più attenzione per le scuole, e soprattutto più sicurezza, con un nuovo servizio di videosorveglianza e con una nuova illuminazione pubblica. Va rivista la macchina amministrativa con la stabilizzazione dei contrattisti, e il Corpo di Polizia Municipale  necessita di una radicale ristrutturazione ed implementazione. Attenzione per il rispetto dell’ambiente, infatti nel progetto viene riportato il Pums che si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, ma anche di ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico, favorendo il passaggio dall’uso generalizzato dell’auto privata alla mobilità dolce, ciclabile e pedonale, valorizzando le aree pubbliche come spazio condiviso e non più conteso tra auto, pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.

“In un momento di enormi criticità in cui versa la comunità locale, non si può più sbagliare, conclude il candidato sindaco Montaperto. Insieme si può è il nostro motto e vogliamo che diventi il motto di tutti, per risollevare dalle macerie Favara”.