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Amministrative Porto Empedocle, manovre più sotto che sopra

 

Porto Empedocle non ama surriscaldare gli animi, almeno all’affaccio. Ma possiamo assicurare che di grandi manovre, per queste amministrative, ce ne sono a iosa.

Del resto nella cittadina marinara la posta in gioco è molto importante ed è sentita da tutta la popolazione. A maggior ragione dalla classe politica che spinge in modo assolutamente forzato per avere una vittoria.

Ma a manovrare i fili sono i soliti pupari, tolgo di qua, metto di la, tre per due, tu chi mi dasti e iu chi ti detti.

Dopo la nota vicenda di Orazio Guarraci, impotente dinnanzi al piccolo spunnapedi che gli è stato perpetrato, tanto da uscire di scena in modo inesorabile, a galla sono rimasti in cinque: Hamel, Carmina, Iacono e Martello e Lattuca.

A dire il vero, come sindaco uscente, Ida Carmina, almeno fino ad ora, si è fatta sentire poco o nulla; troppo poco per un sindaco uscente che dovrà rinforzare la propria attività elettorale fino al prossimo 10 ottobre, giorno in cui si andrà al voto. Oppure sarà contenta del suo operato tanto da avere fiducia nell’elettore che ha saputo apprezzare il suo lavoro.

Gianni Hamel cammina sulla falsa riga della sindaca uscente. In silenzio gira casa per casa nel tentativo di convincere gli elettori a votare per lui. Di certo, rispetto agli altri candidati, è l’unico che di politichese ne mastica poco. L’elettore o si fida dei suoi buoni propositi oppure…

La stessa cosa non si può dire per Salvatore Martello, pieno fino al collo di politica e politicanti che si stanno sbracciando per lui in modo assai pregnante.

Figlio di una coerenza difficilmente avuta, Martello nel suo passato ha avuto modo di odorare tutto il panorama politica che va da destra fino a sinistra. Un giorno a destra, poi al centro e poi ancora diametralmente opposto: PD.

Su Martello incide la questione Forza Italia. E’ doveroso ricordare al candidato ciò che è accaduto ad Agrigento. Forza Italia prima ripudiava il candidato Franco Miccichè, poi quando è stata fatta fuori dagli elettori, il tanto ripudiato medico agrigentino è diventato come San Calò per un inciucio inizialmente impensabile ma che inevitabilmente consentiva di aprire le porte ad assessorati, presidenze, sottogoverni e così via cantando.

Ottenute queste, dopo alcuni mesi di alleanza di facciata (in realtà non è mai stata con la maggioranza) gli uomini di Forza Italia hanno sbattuto la porta al sindaco, dapprima con la fuoriuscita di Costanza Scinta (l’unico che ha pagato..) e poi con la conclamazione di passare alla opposizione ma mantenendo incarichi, presidenze di commissioni e presidenza del Consiglio.

Salvo Iacono tenta la scalata alla prima poltrona di Palazzo di Città anche attraverso una serie di ricordi che molti empedoclini avevano forse dimenticato. La storia, i posti, luoghi e sensazioni. Supportato da molte liste e con la sua esperienza spera di arrivare al ballottaggio. Poi si vedrà.

Rimane Rino Lattuca, un altro soggetto che di politichese ne mastica poco. Attenzione, non è assolutamente un difetto, anzi! Sta convincendo la gente attraverso la sua semplicità e la tanta voglia di fare per cambiare l’immagine sbiadita che adesso attanaglia Porto Empedocle. Una cosa è certa: tutti i suoi avversari temono che possa arrivare al ballottaggio.

Ci sarà un perché…  

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