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Favara, omicidio Lupo, la difesa di Barba chiede al riesame la scarcerazione

 

L’avvocato Salvatore Pennica ha chiesto al giudice del riesame di non confermare, impugnandola, l’ordinanza del gip Franco Provenzano che ha firmato la custodia cautelare in carcere di Giuseppe Barba, 66 anni, ex suocero della vittima, fortemente indiziato del delitto di ferragosto quando all’interno di un bar in pieno centro di Favara fu assassinato a colpi di pistola Salvatore Lupo, 45 anni, ex presidente del Consiglio comunale di favara.

Pennica aveva chiesto al giudice di non convalidare il provvedimento anche perchè “gli accertamenti tecnici eseguiti durante le indagini non erano stati eseguiti nel totale rispetto delle procedure e garanzie di legge che le avrebbero rese utilizzabili”.

Alla base dell’omicidio, secondo i carabinieri della locale tenenza e del capo della Procura di Agrigento Luigi Patronaggio, coadiuvato dai pm Chiara Bisso e Paola Vetro, ci sarebbero stati degli screzi tra suocero e vittima di natura economica nonchè i tanti dissidi sorti tra Lupo e l’ex moglie. Quest’ultima aveva denunciato il Lupo diverse volte per aggressioni e stalking.

Le indagini hanno consentito agli inquirenti di acquisire delle immagini di una telecamera posizionata lungo il percorso che ha effettuato Giuseppe Barba a bordo della sua macchina, finito proprio dinnanzi al bar dove si è consumato l’omicidio.

Altri elementi, come la presenza di polvere da sparo sul volante della autovettura guidata dal Barba, hanno chiuso il tassello delle indagini tanto che lo scorso 9 settembre lo stesso Barba è stato arrestato.

 

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