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Niente tamponi gratuiti in aeroporto a Palermo per i non vaccinati, i quali hanno bisogno del Green Pass per partire verso destinazioni estere. È l’effetto dell’ultima ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha vietato i tamponi gratuiti a chi non è immunizzato.

La comunicazione ufficiale del commissario Covid Renato Costa è giunta alla dirigenza del “Falcone e Borsellino” in pieno Ferragosto. Già da stamattina chi non è vaccinato e immaginava di farsi i tamponi gratuiti effettuati nell’area Covid dello scalo per ottenere il certificato verde in tempo reale e imbarcarsi sul suo volo verso destinazioni estere non può fare il test.
Fino a ieri per chi non era vaccinato bastava presentarsi tre ore prima a Punta Raisi per ottenere il Green Pass e partire.

Un provvedimento dovuto, visto il contenuto dell’ordinanza di Musumeci ma che rischia di provocare non pochi problemi agli imbarchi dei voli per i quali è necessario un Green Pass. L’aeroporto di Palermo proprio in collaborazione con il commissario Covid Costa era stato il primo a introdurre già in tarda primavera i tamponi gratuiti per chi partiva dallo scalo.

“In ottemperanza all’ordinanza contingibile e urgente del presidente della Regione numero 84 del 13 agosto – comunica Costa in una stringata nota indirizzata alla società di gestione dello scalo palermitano – si comunica che a partire dalla data odierna i tamponi da effettuare ai passeggeri in partenza dall’aeroporto di Palermo saranno esclusivamente eseguiti ai soggetti in possesso di certificato verde Covid-19 (cosiddetto Green Pass)”.

Chi non vaccinato e deve partire per destinazioni che prevedono l’obbligo del Green Pass dovrà fare il tampone prima di recarsi in aeroporto e ottenere il certificato verde.

Una donna di Favara di 56 anni, ricoverata al Covid Hospital di Ribera, è morta questa mattina. Era ricoverata da alcuni giorni a Ribera dopo i primi sintomi a casa. La situazione, in un rituale che purtroppo si ripete, è precipitata nelle ultime ore.

La donna non era vaccinata, non per sua scelta, ma per uno stato di salute che non consigliava la vaccinazione. I deceduti della provincia di Agrigento, da quando appunto è scoppiata l’emergenza sanitaria, sono adesso complessivamente 287.

Sono complessivamente 881 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore nell’Isola.  Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 177 e le vittime 7. Il tasso di positività si attesta al 10,97%.  In crescita i ricoveri nei reparti ordinari, 583. Ricoverate in terapia intensiva 71 persone. Le persone in isolamento domiciliare sono complessivamente 18.079.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 184, Catania 181, Messina 95, Ragusa 261, Trapani 39, Siracusa 82, Caltanissetta 4, Agrigento 3, Enna 32.

Nel centenario della nascita dello scrittore di Racalmuto, l’attore marsalese darà vita alle sue parole eterne con un reading di due racconti “Il lungo Viaggio” e “Un caso di Coscienza” tratti da “Il mare colore del vino”
 “Uno spazio così suggestivo e così onirico ha bisogno di uno spettacolo adatto: ho scelto due racconti di Leonardo Sciascia. L’ho fatto per non perderci di vista, per stare allerta. Ricorderemo che tutti siamo stati migranti, ma indagheremo anche nel mondo del dubbio e del pettegolezzo…”. Con queste parole Alessio Piazza ha spiegato la sua scelta di dar vita ad un reading di due racconti del grande scrittore siciliano, tratti da “Il mare colore del vino”.
L’evento si inscrive all’interno della rassegna organizzata dal Movimento Artistico Culturale città di Marsala che si svolge nel teatro a mare “Pellegrino 1880” realizzato grazie al main sponsor Cantine Pellegrino, in una vasca dell’antica Salina Genna.
“L’intento – continua Alessio Piazza – è, nella suggestiva cornice della Salina Genna, far godere al pubblico di cittadini e turisti, le parole di uno spirito libero, di uno scrittore coraggioso e anticonformista, che ha fatto della critica sociale e dell’impegno civile la sua ragione d’essere. Una lettura fondamentale per comprendere meglio non solo il recente passato del nostro Paese, ma anche la complessità della società d’oggi”.
Dunque il 18 agosto alle 19,45, protagonista della serata sarà: la coscienza di essere siciliani, percorrendo un viaggio fatto di tinte forti e toni sagaci. Due narrazioni per pensarci figli di questa terra intensamente variopinta, capace di sapida ironia e di memoria eterna.
“Entrambi i racconti sono adatti sia al contesto che alla location. Il primo racconto, Il lungo Viaggio – continua Alessio – ci ricorda che siamo stati tutti migranti, un tempo e in un momento come questo ricordarci questo è importante. Così come Un caso di coscienza, la storia dell’avvocato Vaccagnino, della borghesia siciliana, che legge su una rivista una lettera di una cittadina del suo paesino, il tradimento del marito. Si apre una voragine… quella del pettegolezzo ma anche del dubbio, quindi della coscienza”. Sarà un reading -dove ognuno potrà trovare le proprie dimensioni nell’ironia sempre tagliente e sagace di Leonardo Sciascia.
La kermesse conta sul patrocino del Comune di Marsala.

“Come era assolutamente prevedibile già da stamattina è caos in tutti gli uffici comunali e pubblici di Palermo, come in quello delle aziende partecipate. Decine di persone che avevano prenotato appuntamenti da giorni, in alcuni casi da settimane o da mesi sono stati mandati via perché privi di greenpass. E così niente carta d’identità per molti e addirittura l’impossibilità di dichiarare la nascita di un bambino.”

Questa la denuncia dei consiglieri della Lega Igor Gelarda e Marianna Caronia, insieme alla responsabile dei giovani della Lega Elisabetta
Luparello: “Come avevamo previsto, e come chiaramente scritto dal Garante per la privacy, l’Ordinanza del Presidente Musumeci ha di fatto introdotto l’obbligo vaccinale, non previsto dalla normativa nazionale.Cosa accadrà a chi sceglie, nel pieno rispetto della legge, di non vaccinarsi? Dovrà rinunciare ad avere la carta d’identità? Non potrà registrare atti e documenti quando l’amministrazione pubblica non è in grado di fornire i relativi servizi online?

Insomma stiamo rischiando di creare migliaia di nuovi clandestini, ma saranno cittadini italiani trattati anche peggio dei clandestini extracomunitari, che hanno diritto a cure ed assistenza gratuite. Questa ordinanza si conferma del tutto priva di logica giuridica in alcune sue parti e i suoi effetti nefasti sulla popolazione e sull’organizzazione degli uffici pubblici si stanno già vedendo. E a breve – concludono i tre esponenti leghisti – vedremo l’effetto più grave, quello determinato dall’obbligo di pagamento per i tamponi, che farà crescere a dismisura il numero di positivi inconsapevoli che a centinaia, se non a migliaia andranno in giro diffondendo il virus.”

di Franco Pullara

Sul sito della Regione l’assessore regionale Baglieri definisce le «Discariche abusive a Noto inammissibili, la Regione deve essere pronta a collaborare»

Va bene, anzi benissimo e aggiungo si è perso pure tempo nell’intervenire su un problema penalizzante per l’Isola che meriterebbe ben altro destino, ma a Favara, più che a Noto, è in atto una sorta di guerra che dura da anni e che oggi registra la piena vittoria degli incivili sui cittadini virtuosi ai quali è negata persino la speranza di interventi regionali ispettivi sulla ribellione a pagare la Tari, oltre il 72 per cento della platea dei contribuenti si astiene, sui costi del servizio inadeguato nella sua qualità e sulla totale assenza di controlli del territorio.

“Non è ammissibile che il valore delle risorse turistiche del territorio siciliano venga deturpato a causa dei rifiuti abbandonati per strada». Dice altrettanto bene l’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri, in riferimento alle discariche abusive che invadono alcune arterie stradali del territorio comunale di numerose città siciliane invase dai turisti, come accaduto anche a  Noto, in provincia di Siracusa.
A Favara, oltre alle strade di collegamento con la città, i rifiuti invadono il centro storico e le periferie senza risparmiare un angolo cittadino. E vi è di più. I netturbini non sono pagati regolarmente, scioperano per settimane consecutive, quando il Comune è, almeno al momento, in arretrato nei pagamenti di due mensilità alle ditte che gestiscono il servizio. E molto probabilmente non riceveranno il pagamento delle future mensilità perché la sindaca si è dimessa, la Regione a distanza di due settimane non ha ancora nominato il Commissario, e il prossimo primo cittadino si insedierà ad ottobre.  Roba da leccarsi le orecchie.
«Il problema dell’abbandono della spazzatura in strada – aggiunge l’assessore – non è nuovo per i siciliani e non rappresenta affatto un bel biglietto da visita per le nostre città. Proprio per questo ho appena sentito telefonicamente il sindaco di Noto, al quale ho manifestato ampia disponibilità a collaborare alla concreta promozione di iniziative di sensibilizzazione per incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Ho inoltre ribadito l’importanza della massima vigilanza sul rispetto dei contratti di raccolta. La complessità del problema richiede che ognuno faccia la propria parte e Il governo Musumeci intende fare la propria».
I favaresi vorrebbero credere che il governo Musumeci voglia fare la sua parte, ma i fatti lo smentiscono. Lo smentiscono i maggiori costi per la mancanza di un serio piano discariche nell’Isola e più gravemente il mancato interesse su una città ridotta ad una mega discarica, quando solo agli eschimesi si può far passare che non conoscono l’attuale gravissimo stato di Favara messa in ginocchio e sfregiata dai rifiuti.

Continuano a ripetersi, sempre più frequentemente, le liti tra extracomunitari ad Agrigento.

L’ultima quella perpetrata nella notte di Ferragosto, nel bel mezzo di una San Leone gremita di agrigentini e turisti, nel corso della quale un tunisino è stato accoltellato.

Fratelli d’Italia è più volte intervenuta segnalando episodi di violenza tra immigrati che soggiornano illegalmente nel nostro territorio o che sono ospitati, a spese degli italiani, nei centri di accoglienza presenti nella Città dei Templi.

Nonostante Il Ministro Lamorgese continui inspiegabilmente a negare l’esistenza di un’emergenza immigrazione in Sicilia, respingendo al mittente perfino gli appelli del Presidente della Regione, Nello Musumeci, è inconfutabile che la furia immigrazionista di questo governo, con la sua politica dei porti spalancati a chiunque, ha contribuito a creare nuove sacche di delinquenza che minano la sicurezza di una città storicamente abbastanza tranquilla come Agrigento.

Ci auguriamo che le forze dell’ordine individuino al più presto gli autori della rissa di ieri e che gli stessi vengano immediatamente espulsi dal territorio italiano.

Tolleranza zero verso questi facinorosi”.

Lo dichiara il commissario provinciale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.

L’ultimo bollettino parla di 2 nuovi casi, un solo guarito e nessun morto dopo diversi giorni di decessi causati dal Covid. Ma poi, nel dettaglio riferito ai singoli comuni, si scopre che in realtà i nuovi casi sono 16. In particolare 12 a Licata, 3 a Racalmuto e 1 a Raffadali.

Segnalato anche un solo guarito, ma in realtà sono 10: uno ad Agrigento e 9 ad Alessandria della Rocca.

Sono 51 le persone ricoverate in degenza ordinaria (17 al “Fratelli Parlapiano”, 28 al “San Giovanni di Dio” e 6 in ospedali fuori provincia). Tre i ricoveri in terapia intensiva: tutti al “Fratelli Parlapiano” di Ribera.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento: 169 positivi (-1) con 2 migranti in isolamento presso una struttura di accoglienza; Alessandria della Rocca: 11 (-9); Aragona: 20 (stabile); Bivona: 3 (stabile); Burgio: 6 (stabile); Caltabellotta: 26 (stabile); Camastra: 6 (stabile); Cammarata: 24 (stabile); Campobello di Licata: 76 (stabile); Canicattì: 228 (stabile); Casteltermini: 32 (stabile); Castrofilippo: 16 (stabile); Cattolica Eraclea: 1 (stabile); Cianciana: 2 (stabile); Comitini: 1 (stabile); Favara: 296 (stabile);  Grotte: 4 (stabile); Joppolo Giancaxio: 10 (stabile); Licata: 63 (+12); Lucca Sicula: 8 (stabile); Menfi: 22 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Naro: 29 (stabile); Palma di Montechiaro: 56 (stabile); Porto Empedocle: 85 (stabile); Raffadali: 57 (+1); Ravanusa: 39 (stabile); Racalmuto: 30 (+3); Realmonte: 25 (stabile); Ribera: 34 (stabile); Sambuca di Sicilia: 4 (stabile); San Biagio Platani: 5 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 5 (stabile); San Giovanni Gemini: 37 (stabile); Santa Elisabetta: 4 (stabile); Santa Margherita di Belìce: 13 (stabile); Sciacca: 38 (stabile); Siculiana: 48 (stabile, con 36 migranti ospitati a “Villa Sikania”); Villafranca Sicula: 2 (stabile).

Covid Free sono Santo Stefano Quisquina, Calamonaci e Montallegro.

Sulle navi quarantena ci sono 150 migranti positivi. Tre i soggetti ricoverati non residenti (-1), non sono inclusi nel totale.

Incidente stradale mortale lungo la strada provinciale 87 in territorio di Acate, in provincia di Ragusa, dove, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate due automobili, una Bmw e una Ford Focus. E’ morto il conducente della Bmw, T H sono le iniziali del nome, 28 anni, di Vittoria, rientrante dalla festa di addio al celibato e che si sarebbe dovuto sposare domani. A bordo della Ford Focus ha viaggiato una famiglia, e 5 sono stati i feriti: un uomo di 43 anni alla guida, una donna di 41 anni, e tre bambini, di 15, 10 e 3 anni. Sul posto sono intervenuti gli Agenti della Polizia stradale, i Vigili del fuoco, che hanno estratto dalle lamiere il 28enne, e le ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti al Pronto Soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria.

Innamorato della Sicilia, Mick Jagger avrebbe comprato casa a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. E’ quanto riporta il sito web Ragusanews, dando per certo l’acquisto di una villa vista mare. Il frontman dei Rolling Stones da un anno è ospite di alcuni amici nelle campagne tra Modica, Palazzolo Acreide e Noto. E le meraviglie di uno dei luoghi più belli e suggestivi della regione lo avrebbero indotto a trasferirsi sull’isola.