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Razza in Commissione Antimafia

 

La Commissione regionale antimafia a confronto con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza. I particolari emersi dall’audizione.

La Commissione regionale antimafia, presieduta da Claudio Fava, ha ritenuto opportuno ascoltare l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Nel corso dell’audizione, che si è protratta circa un’ora e mezza, Razza, tra l’altro, e sul potenziamento strutturale sanitario in Sicilia, ha affermato: “Abbiamo il maggior numero di cantieri aperti e siamo l’unica regione ad avere ricevuto anticipazione delle somme per il potenziamento degli ospedali dopo lo scoppio dell’emergenza pandemica”. E poi, in riferimento agli appalti per la Sanità e la loro gestione da parte della Centrale unica di committenza, ovvero la Cuc, l’assessore Razza ha aggiunto: “L’intenzione del governo regionale è quella di rafforzare le procedure insieme alla Consip, ossia la Concessionaria Servizi Informativi Pubblici, rivolgendoci al loro supporto tecnico e integrando i bandi. Avremo, penso entro la fine dell’estate, un report sui sei mesi di attività della Centrale di committenza e le procedure che si sono prese in esame. Alcune procedure che abbiamo accentrato credo che abbiano funzionato molto bene. Ad esempio, penso alla gara per il rinnovo delle ambulanze del servizio di emergenza – urgenza”. E poi, ancora, sul paventato conflitto di interessi di Mario La Rocca, attuale dirigente dell’assessorato regionale alla Salute dopo le dimissioni di Maria Letizia di Liberti, coinvolta nell’inchiesta sui dati covid presunti falsati, allorchè La Rocca è titolare di un Centro di nefrologia convenzionato con la Regione Siciliana, Ruggero Razza ha annunciato: “E’imminente la nomina del nuovo direttore del dipartimento. E comunque, le tematiche in possibile conflitto di interessi sono di competenza dell’Avvocato generale”. E poi, alla domanda sulla selezione dei dirigenti, Razza ha risposto: “La Sicilia ha diviso in quattro fasce la selezione dei candidati. Lo scopo era quello di far sì che le scelte fossero compiute a valle di una procedura di selezione individuando la formazione delle rose in ragione dell’attitudine e dell’esperienza di ciascun candidato. In una procedura di selezione ci sono stati promossi e bocciati, con la partecipazione di dirigenti di altre regioni italiane”. E poi, sul funzionamento degli uffici anti-corruzione, l’assessore ha sottolineato: “L’anticorruzione si nutre di comportamenti e procedure, e nell’applicazione del principio di trasparenza all’interno della Pubblica Amministrazione. Questo obiettivo deve essere inteso come prioritario”. E poi, sulle dimissioni e l’assunzione della sua delega ad interim da parte del presidente della Regione, Nello Musumeci, Ruggero Razza ha rammentato: “Ho lasciato al presidente Musumeci alcuni atti, e il principio della continuità è stato assicurato perché era a conoscenza degli atti. Il sistema della Sanità, soprattutto in emergenza pandemica, si fonda sull’attività delle aziende sanitarie, quindi il mio dovere era quello di assicurare una immediatezza nelle informazioni che il passaggio delle consegne imponeva”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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