Home / 2021 / Luglio (Pagina 83)

Al fine di incrementare la campagna vaccinale in provincia di Agrigento, l’Azienda sanitaria ha ingaggiato anche i militari. Già da alcuni giorni un team dell’Esercito Italiano, composto da medici ed infermieri, collabora con i sanitari dell’Azienda nella somministrazione delle dosi nei diversi centri vaccinali aziendali. Ciò rientra in un apposito accordo nazionale, recepito anche ad Agrigento. Il commissario dell’Asp, Mario Zappia, commenta: “La Difesa continua a garantire il suo contributo a vantaggio dei cittadini nelle azioni di contrasto alla pandemia. Ho più volte detto che si tratta di una vera e propria battaglia e, non a caso, il personale militare è al nostro fianco per combatterla con ogni forza. Al momento sono impiegati 24 medici ed infermieri dell’Esercito. I team sono complessivamente 6 da 4 unità ciascuno, e integrano il personale dell’Azienda sanitaria coprendo il territorio provinciale”.

l presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta dell’assessore agli Enti Locali, Marco Zambuto, ha fissato la data delle prossime elezioni Amministrative in Sicilia, che interessano 46 Comuni, al 10 ottobre, con eventuale ballottaggio il 24 ottobre. Si vota in 46 Comuni siciliani. Tra i Comuni al voto ve ne sono 26 giunti alla scadenza naturale del mandato, 11 gestiti da commissari straordinari regionali, e 6 sciolti per infiltrazioni mafiose. In provincia di Agrigento si vota a Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle, e San Biagio Platani, sciolto per infiltrazioni mafiose. In provincia di Caltanissetta si vota a San Cataldo e Vallelunga Pratameno, entrambi sciolti per infiltrazioni mafiose. E in provincia di Palermo ad Alia, Montelepre, San Giuseppe Jato, Terrasini, e poi San Cipirello, Torretta e Mezzojuso, tutti e tre sciolti per infiltrazioni mafiose. A Torretta e Mezzojuso si vota il 24 ottobre con ballottaggio il 7 novembre.

Comuni siciliani e precarietà finanziarie. L’Anci invoca un incontro con Draghi e organizza una manifestazione a Roma. Gli interventi di Orlando e Alvano.

I Comuni siciliani sono sull’orlo del precipizio, nel burrone del collasso finanziario. I sindaci lanciano l’ennesimo allarme. L’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, si rivolge a Roma, e invoca un incontro con il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi. Subito. E il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando, tuona: “A livello nazionale non si conoscono le reali esigenze, le potenzialità e le difficoltà che caratterizzano la Regione Siciliana, anche in ragione della sua speciale autonomia. Occorre un tavolo di confronto tra Stato, Regione e sistema delle Autonomie locali. Le conseguenze della mancata applicazione del federalismo fiscale e di interventi perequativi sono devastanti, e hanno penalizzato i Comuni al punto da non metterli nelle condizioni di chiudere i bilanci e, di conseguenza, garantire i servizi essenziali ai cittadini. Dobbiamo ottenere risposte certe sulle regole di bilancio e sui trasferimenti agli Enti locali. In dieci anni si è passati da trasferimenti regionali e nazionali adeguati, a enormi difficoltà nella gestione dei tributi locali anche a causa dell’inadeguatezza della società regionale di riscossione dei tributi, ovvero Riscossione Sicilia. Ecco perché la Sicilia è la regione con il più alto numero di Comuni in crisi finanziaria, tra dissesti, pre-dissesti e deficit, che pagano in ritardo i debiti commerciali o che, nella maggior parte dei casi, approvano gli strumenti finanziari dopo la scadenza dei termini”. E poi Orlando conclude così: “Di fronte all’insensibilità delle altre Istituzioni rispetto ad una condizione che pesa esclusivamente sui sindaci, e i cui effetti però sono pagati dai cittadini e dalle imprese in termini di qualità dei servizi, l’Anci Sicilia ha deciso di avviare una mobilitazione che andrà avanti finché i Comuni non riceveranno risposte adeguate. Insieme al Consiglio direttivo dell’Anci abbiamo deciso all’unanimità di organizzare una manifestazione a Roma per rivendicare la possibilità di erogare un adeguato livello di servizi a favore di cittadini e imprese, e potere realmente puntare allo sviluppo attraverso il pieno utilizzo delle risorse della nuova programmazione 2021-2027 e del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. E il segretario generale dell’Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano, aggiunge: “Se il 2020, a causa della pandemia, è stato un anno anomalo sotto molti profili, il 2021 appare peggiore del 2019, per l’aggravarsi delle criticità sul piano della riscossione dei tributi locali. E le risposte che sono arrivate sono state del tutto inadeguate e, in alcuni casi, paradossali. Si pensi ad esempio alla norma prevista nell’ultima Legge di Bilancio con la quale sono stati stanziati 100 milioni di euro a favore di tutti i Comuni in crisi finanziaria ad eccezione di quelli siciliani. Ecco perché sono troppi i ‘record negativi’ che caratterizzano gli Enti locali siciliani, come testimoniano prestigiose istituzioni di ricerca”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Finalmente un timido passo in avanti dopo circa 9 mesi per il parcheggio di Piazzale Rosselli. Ora le indagini geologiche, viene annunciato. A ottobre a fine sindacatura era tutto pronto. Ci chiedevamo tutti che fine avessero fatto questi lavori. Un intervento concepito, strutturato, finanziato, definito dalla nostra amministrazione . Tutto pronto! Ora avanti con i lavori.

Mentre inaccettabile è l’atteggiamento delle aziende che gestiscono il servizio ecologico con il loro silenzio sullo sciopero dei loro dipendenti e per un’interruzione del loro servizio. In una realtà normale non si conterebbero le scuse e le comunicazioni all’utenza per l’interruzione, così come accade per il servizio idrico, telefonico, elettrico, trasporti o per quello della semplice bottega di quartiere e l’elenco è lungo.

Il Comune ha già, dichiarazione dell’assessore comunale Maggiore, versato alle ditte 100mila euro; dalla Regione sono, dichiarazione dell’assessore regionale Marco Zambuto, in arrivo 250mila euro. A fronte di questa notizia, le ditte incontreranno l’amministratore comunale lunedì prossimo. Non c’è fretta.

Così come non c’è stata fretta ad eseguire nella normalità e per anni un servizio accettabile nella sua qualità.

Intanto, la situazione è gravissima su tanti aspetti, non escluso l’ordine pubblico e l’episodio di oggi ne è un chiaro messaggio.

E’ morto ieri mattina a San Cataldo (CL), nella propria abitazione in campagna dove abitava da sempre, il Cavaliere Giuseppe Riggi all’età di 100 anni. Partigiano comunista, il suo nome di battaglia era “Ricciardi”. Nato nella ridente cittadina del nisseno il 19 novembre 1920, Riggi venne arruolato a vent’anni nel Regio Esercito e poi partì per la drammatica campagna di Russia, che lo segnerà per tutta la vita e gli farà maturare al suo ritorno in Italia, l’adesione alle formazioni partigiane nelle squadre operanti nel territorio tra Lodi e Cremona. Dopo l’8 settembre 1943 inizia attivamente le operazioni di contrasto alle forze nazifasciste nell’ambito della guerra di Liberazione italiana.
Una vita spesa per l’antifascismo
Il 30 aprile 1945 da Milano il partigiano ritorna a piedi a San Cataldo, attraversando tutta la penisola. Al suo rientro ha dedicato tutta la sua vita alla campagna, come contadino, partecipando alle attività sindacali, diventando uno tra i fondatori della Camera del Lavoro di San Cataldo. “L’Italia aveva bisogno dell’impegno diretto dei partigiani – ha dichiarato nella sua ultima intervista un anno fa (video allegato) – Non ho mai cambiato partito e ho sempre lottato contro i ricchi, sono sempre stato comunista”. Tanti negli anni i riconoscimenti di cui è stato insignito: «Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana», diploma d’Onore di «Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945» con il riconoscimento di «Partigiano Combattente» e la «Medaglia della Liberazione» in occasione del 70mo anniversario della guerra di Liberazione e della Resistenza.

Oggi i funerali del partigiano
“Il suo esempio, le sue lotte in nome dell’antifascismo resteranno per tutte e tutti noi un faro luminoso di Libertà ed impegno per la Democrazia. Avremo cura dei semi piantati e continueremo per la strada che con sacrificio e spirito di servizio il compagno Ricciardi e tutti i partigiani e partigiane hanno tracciato” ha dichiarato Giuseppe Cammarata, presidente del Comitato Provinciale di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Oggi si è celebrato il funerale nella chiesa di Santo Stefano a San Cataldo.

Sono 137 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 10.460 tamponi processati, con una incidenza che sale appena sopra l’1,3%La Regione rimane anche oggi al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime di oggi sono 4 e portano il totale dei morti resta 5.974. Il numero degli attuali positivi è di 3.885 con una diminuzione di 146 casi. I guariti sono 279.

Questi i dati nei Comuni capoluogo:  Caltanissetta 32; Agrigento 27; Catania 22; Siracusa 15; Palermo 12; Ragusa 12; Enna 9; Trapani 8; Messina 0

Il Parco Avventura “Il Boschetto” riapre per la stagione 2021 Dopo la chiusura forzata causa Covid, finalmente riaprono tutti i servizi:
– “Percorsi Acrobatici” sospesi su corde, attraverso i quali si deve superare una serie di ostacoli in sequenza, da affrontare sempre agganciati a un cavo di sicurezza. Sono presenti 2 percorsi con diverse difficoltà e altezze. I percorsi sono adatti sia ai ragazzi che agli adulti.


– “Tiro a segno”. Potrete esercitare la vostra mira e sfidare gli amici cercando di colpire i bersagli con una carabina ad aria compressa.
– Tiro con l’Arco Nella zona poligono potrai mettere alla prova le tue capacità cercando di fare centro. Un’attività sportiva nella quale occorrono mira e capacità di estrema destrezza e in cui anche le risorse mentali ricoprono un ruolo decisivo. All’interno del Parco è presente un’area attrezzata con più di 300 posti a sedere, dove potrete deliziare il vs palato con gustosi barbecue all’aperto. Ideale per le gite fuori porta, per i vs compleanni ed eventi di ogni tipo.

All’interno dell’area potrete trovare dei recinti con animali da cortile: oche, galline, conigli e pavoni …Tanti simpatici animali con cui divertirsi. Inoltre un chiosco bar dove poter gustare degli splendidi aperitivi al tramonto, gelati, bibite rinfrescanti, patatine, caffè e tanto altro.

Il Parco vi aspetta a Joppolo Giancaxio per farvi divertire all’aria aperta. Il Parco sarà aperto il venerdi dalle 16.30 alle 24 ed il sabato e la domenica dalle 09.30 alle 24.00 – I servizi sono fruibili anche la sera.
Per informazioni potete contattarci al 366/9865930 e seguirci sulla ns pagina Facebook “Parco Avventura Il Boschetto” e Instagram “parcoavventurajoppolo

E’ la professoressa Maria Assunta Iacona la nuova Presidente del Lions Club Valle dei Templi. Il prossimo 25 luglio si svolgerà la cerimonia del passaggio della campana e la presentazione del programma della nuova presidente, laureata in Pedagogia, docente di Lettere negli istituti superiori, ed esperta in didattica, valutazione e inclusione. E su tali temi ha anche pubblicato articoli scientifici in riviste internazionali. Iacona subentra a Mariella Antinoro che assume l’incarico di Past Presidente. Vice Presidente, Francesco Pira; Segretario, Gaetano Salemi; Tesoriere, Antonella Monreale; Cerimoniere, Giovanna Siracusa; Censore, Sandra Urso. La stessa Iacona commenta: “Con umiltà e passione assumo questo incarico consapevole di essere alla guida di un Club che è capace di incidere con azioni concrete a sostegno della nostra comunità. Ringrazio i soci per avermi eletto affidandomi una grande responsabilità. Siamo già al lavoro con il mio staff per definire il programma dell’Anno Sociale 21/22 che presenterò il prossimo 25 luglio”.

Una grande tristezza. Un copione visto e rivisto centinaia di volte. Questa mattina, al molo Favaloro, a Lampedusa, c’erano le bare per dare una degna sepoltura ai migranti che sono morti ieri a 5 miglia dalla più grande delle Pelagie perché la loro imbarcazione si è capovolta.

“Tristezza e rabbia allo stesso tempo – dice il responsabile locale della Lega, Attilio Lucia – Le colpe sono di una parte della maggioranza di Governo, la sinistra, in particolare, che continua a lanciare messaggi che facilitano l’arrivo di questi disperati. La colpa maggiore è del ministro degli Interni, Lucia Lamorgese, che è incapace a livello politico di fermare questo esodo che è ormai senza fine”.