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Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso alla stampa un ampio intervento, allegando anche diversi video. Di Rosa invoca le dimissioni dell’assessore comunale alla Nettezza urbana di Agrigento, Aurelio Trupia, per manifesta incapacità, e prospetta anche una denuncia contro il Comune per inquinamento ambientale. Di Rosa si riferisce alla mancata gestione in house del servizio della nettezza urbana tramite una municipalizzata, come votato già da anni dal Consiglio comunale, poi alla fatiscenza delle isole ecologiche, la mancata scerbatura della città, e nessun cambio di rotta, annunciato in campagna elettorale, nella gestione del servizio, come dimostrano accumuli di rifiuti ovunque.

In data 01 luglio 2021, in Canicattì, la Polizia di Stato traeva in arresto una  donna in esecuzione ad un’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, dovendo espiare la pena di mesi 6 di reclusione.

Il personale del locale Commissariato di P.S arrestava la donna, residente in Canicattì , poiché era stata riconosciuta colpevole, in concorso con altro soggetto, del reato della cosiddetta tentata truffa dello specchietto.

In data 01 luglio 2021, in Sciacca, la Polizia di Stato, durante servizi congiunti di contrasto alle frodi ed all’abusivismo commerciale in tema di alimenti e bevande, a seguito di controllo amministrativo presso un’attività di ristorazione, riscontrava delle violazioni.

Gli uomini della Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S, unitamente a personale Servizio Igiene degli Alimenti, personale del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale e personale della Guardia Costiera di Sciacca effettuavano un accesso ispettivo presso un noto locale saccense e appuravano alcune irregolarità. All’esito dei controlli venivano riscontrate nr.4 violazioni di carattere amministrativo. Infatti a condurre l’attività vi era persona diversa da quella autorizzata (sanzione 1032,00 euro); venivano riscontrate violazioni inerenti la mancata e non corretta applicazione dei sistemi e delle procedure predisposte nell’ambito della manipolazione di alimenti ed ancora violazioni inerenti la mancata etichettatura e non tracciabilità di prodotti ittici. Inoltre veniva operato un sequestro amministrativo sanitario di prodotti alimentari per il peso complessivo di circa 30 kg  in attesa delle successive determinazioni sull’idoneità al consumo umano da parte delle autorità sanitarie.

Il Vice Coordinatore Nazionale della Confasi Scuola Davide Lercara ed il Responsabile Provinciale della Confasi Sicilia Francesco Tulone hanno incontrato l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Roberto Lagalla. Nel corso dell’incontro gli esponenti del sindacato hanno consegnato un documento,  redatto di concerto Doriana D’Elia coordinatrice nazionale dei docenti #immobilizzati, nel quale si chiede ” il rispetto delle fasi interprovinciali n. 39 e 41 relativamente alle assegnazioni provvisorie, la ricognizione puntuale (su ogni singola scuola) dei posti prima e dopo i movimenti di mobilità annuale integrazioni delle cattedre residue dai movimenti e infine l’ integrazione delle cattedre di sostegno per il personale di ruolo fuori sede”.

Da parte sua l’assessore ha mostrato assoluto interesse per i docenti immobilizzati comprendendo che dietro ogni singolo trasferimento si riunisce una famiglia. Lagalla ha inoltre assicurato che si sarebbe messo subito a lavoro per una rapida soluzione delle questioni prospettate da Confasi.

Tra una settimana, il prossimo 9 luglio, è stata convocata una seduta dell’Ati, l’Assemblea territoriale idrica di Agrigento, per sancire la costituzione dell’Assemblea speciale consortile per la gestione pubblica del servizio idrico nella provincia agrigentina. In proposito interviene Franco Zammuto, dirigente dell’Intercopa, il Comitato intercomunale per la gestione pubblica dell’acqua, che afferma: “Il 9 luglio sembra che, finalmente, arriverà il giorno fatidico tanto atteso dal comitato Intercopa. Dovrebbe, infatti, essere (e il condizionale è d’obbligo) il giorno della costituzione e quindi della nascita dell’Azienda Speciale Consortile, società interamente pubblica che sostituirà la commissariata e fallita Girgenti Acque nella gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Esprimiamo soddisfazione, ma denunciamo come deleterio il voler tenere fuori dalla costituenda Azienda 8 Comuni agrigentini senza che alcuno degli altri 35 ne chieda le ragioni”.

Sais Trasporti, in occasione dell’avvento della stagione estiva, ha istituito, anche quest’anno, nuove corse quotidiane per collegare la provincia di Caltanissetta con le località balneari di Cefalù, in provincia di Palermo, e Agrigento San Leone. Per Cefalù si parte tutti i giorni da Sommatino alle 7.35, da Delia alle 7.50, da Caltanissetta alle 8.30. Arrivo a Cefalù alle 10. Il ritorno è previsto per le 18 da Cefalù. Sulla linea Caltanissetta-Canicattì-spiaggia di San Leone ad Agrigento, la partenza sarà tutti i giorni da Caltanissetta alle 9.35, e da Canicattì alle 10.10. Ritorno previsto da San Leone alle 18.30 con arrivo a Caltanissetta alle 20.15, con fermata a Canicattì. Inoltre da martedì 6 luglio sarà attivo ad Agrigento il “Temple Tour Bus”, un servizio estivo della Tua (Trasporti Urbani Agrigento), società del gruppo Sais Trasporti, che consente di visitare la città dei Templi a bordo di caratteristici autobus turistici scoperti e prevede fermate nei principali luoghi di interesse turistico e culturale, tra Valle dei Templi, Giardino della Kolymbethra, Museo Archeologico, Casa di Pirandello, spiaggia di San Leone, Scala dei Turchi a Realmonte, e a Porto Empedocle.

11 misure cautelari, di cui 5 in carcere e 5 ai domiciliari, ed una con obbligo di presentazione, eseguita da 80 poliziotti nell’ambito dell’inchiesta Know down, epilogo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, su una organizzazione criminale di trafficanti di stupefacenti.

Il tutto iniziato dopo un violento pestaggio a novembre del 2018, che vide coinvolto un giovane picchiato da più persone. le indagini si indirizzarono subito sulla malavita del quartiere di Santa Lucia sopra Contesse, sulle attività criminali e soprattutto nell’ambito del traffico di droga. La Mobile, guidata da Antonio Sfameni, ha accertato che l’aggressione era stata causata da un debito contratto per il mancato pagamento di un quantitativo di droga.

Sono state le immagini della videosorveglianza dell’ospedale a permettere di risalire ai soggetti che avevano accompagnato la vittima al pronto soccorso e da lì le indagini per accertare l’identità degli aggressori che ha poi portato alle prove del traffico di droga gestito dall’organizzazione criminale che operava in quel rione di Messina.

 

I poliziotti del Commissariato di Licata, in collaborazione con i colleghi della Stradale e del Reparto prevenzione crimine di Palermo, hanno effettuato a Licata due giorni di controllo straordinario del territorio. Ecco gli esiti: 61 posti di controllo, 696 persone identificate e controllate (tra cui diversi pregiudicati), 327 veicoli controllati, 20 contravvenzioni per violazioni al codice della strada, 3 documenti ritirati, 2 veicoli sequestrati, 17 controlli in pubblici esercizi con particolare attenzione al fenomeno della illegale cessione di sostanze stupefacenti e alla vendita di bevande alcoliche a minorenni e persone in evidente stato di ebbrezza alcolica.

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato una donna di 46 anni, disoccupata, convivente, con numerosi precedenti di Polizia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Lei sconterà 1 anno di reclusione ai domiciliari perché ritenuta responsabile di una serie di furti commessi a Favara tra il settembre 2019 e il marzo 2020, di cui si sono occupati i Carabinieri della Tenenza, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico della donna.

A Castrofilippo un uomo di 40 anni, disoccupato, si è presentato alla locale Stazione dei Carabinieri per denunciare l’incendio della propria automobile Renault Scenic, posteggiata all’interno di un appezzamento di terreno di proprietà, in contrada Fontana, e già sequestrata nel febbraio scorso poiché circolante senza la prescritta assicurazione obbligatoria. Sulle cause dell’incendio indagano i Carabinieri.