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L’emergenza si aggrava ulteriormente con la discarica Traina che chiude i cancelli al Comune di Favara. Prima i soldi e poi si scarica, così questa mattina è stato detto agli addetti del trasporto per i servizi essenziali.

E dalla Prefettura arriva l’altra doccia fredda per l’amministrazione comunale in risposta alla richiesta di quest’ultima di precettare i lavoratori.

“Atteso che – si legge nella nota a firma del Prefetto di Agrigento- l’astensione è dovuta al mancato pagamento delle spettanze retribuite dei lavoratori, non sussistono i presupposti per procedere alla richiesta di precettazione”

I netturbini non pagati scioperano, allo stesso modo le discariche chiudono i cancelli, mentre l’amministrazione comunale non ha soldi: chi salverà i favaresi? I rifiuti sotto il sole dell’estate che invadono la città sono un gravissimo rischio per la salute pubblica, mettendo da parte l’altrettanto grave offesa alla dignità dei cittadini.

L’amministrazione comunale ha dimostrato di non essere in grado, per mancanza di liquidità, a risolvere la problematica; a questo punto resterebbero due strade da percorrere, la prima: abbandonare Favara o la seconda: dica la Prefettura cosa fare per garantire la salute e l’ordine pubblico.

Si aspetta, si aspettano i 256mila euro del fondo perequativo per rinviare il problema al prossimo mese e fino alla fine del mondo, quando Favara ha cercato coraggiosamente da anni il suo riscatto sociale e la sua ripresa economica invocando la legalità che non si afferma con uno Stato che lascia i cittadini tra i rifiuti per settimane a distanza di pochi mesi.

via siciliaonpress

 

Il 5 Luglio si è svolta, in modalità telematica, la riunione della Conferenza dei Servizi indetta nell’ambito del complesso procedimento amministrativo riguardante la realizzazione, ad opera della Ditta “Catanzaro Costruzioni S.r.l.”, di un impianto integrato “per il trattamento e recupero di Frazione Organica da Raccolta Differenziata” ricadente nel territorio del Comune di  Montallegro.
Il Comune di Montallegro – nella persona del Commissario Straordinario, con poteri di Sindaco, del Comune di Montallegro, Avv. Raffaele Zarbo, e degli Ing.ri Gabriella Battaglia e Francesco Maniscalco, Dirigente e Funzionario dell’Ufficio Tecnico del Comune di Montallegro – assistito, anche in seno alla conferenza dei servizi, dallo Studio Legale dell’Avv. Girolamo Rubino, ha ribadito, nel corso della seduta, la posizione dell’Ente, contraria alla realizzazione del progetto, tenuto conto anche del parere espresso dalla Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Agrigento, contrastante con la realizzazione dell’impianto.
Il Comune di Montallegro, inoltre, già nel corso delle precedenti riunioni, ha espresso la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto in ragione sia della sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio del Comune interessata dal progetto, sia del mancato rispetto della distanza di 3 km tra l’area del progetto e il centro abitato, prevista dall’art. 17 comma 3 della l.r. n. 9/2010 e ss.mm.ii. e dall’allegato IX al D.P.R.S. n. 10/2017.
Sentiti, nel corso della seduta, i rappresentanti ed i tecnici delle Amministrazioni interessate, i lavori della Conferenza sono stati aggiornati alla prossima data del 26 luglio 2021 per l’acquisizione del parere mancante dei Vigili del Fuoco.

Non è la prima volta che nella nostra provincia, quella che doveva essere la gestione di un servizio a partecipazione pubblico/privato si conclude con un fallimento.
Prima l’Agenzia Siciliana per l’Informatica che gestiva il servizio informatico della ex Provincia Regionale di Agrigento, successivamente la Società Terme di Sciacca S.P.A. , adesso Girgenti Acque, tutte accomunate da una cattiva gestione.
Adesso si corre il rischio del “Poker”, la Consortile che dovrebbe nascere per impedire che la provincia resti assetata, pare non abbia un piano industriale, i mezzi e la struttura per garantire continuità e migliorie al servizio idrico.
Il personale della ex Girgenti Acque seppur con alta specializzazione, da solo potrebbe non bastare, serve una struttura, servono mezzi ed una “Mission” che ancora non è chiara ai cittadini.
L’atto notarile che costituirà la Consortile è una semplice azione amministrativa che rischia di arenarsi ancor prima di partire.
Riteniamo che già ci sia parecchia confusione e sopratutto un conflitto di interessi tra la Gestione commissariale e la curatela fallimentare che per legge dovrà perseguire il compito di soddisfare i creditori e procedere alla liquidazione del patrimonio.
Se a questo, nei prossimi giorni, si aggiungerà il consiglio di amministrazione della consortile, ci troveremo con tre soggetti con obiettivi e finalità diverse che potrebbero trovare difficoltà nelle relazioni.
Riteniamo che oltre alla responsabilità servano competenze manageriali, conoscenza del settore e sopratutto nuovi capitali che possano riavviare la complessa gestione del servizio idrico integrato.
Diversamente saremo costretti a vivere una lunga stagione di “siccità”.
Lo dichiara Maurizio Saia, comitato Italia Viva Agrigento Oltre.

+189 mila euro rispetto al 2019 e +345 mila euro rispetto al 2020. È questa in estrema sintesi il risultato registrato nei primi sei mesi del 2021 per le riscossioni derivanti dalle concessioni edilizie in sanatoria.

«Continua il trend positivo dei mesi scorsi – commentano il Sindaco dott. Francesco Miccichè e l’Assessore al ramo ing. Gerlando Principato – che ha permesso al Comune di incassare nei primi sei mesi del 2021 più di 537 mila euro».

«Un risultato che assume maggiore rilevanza – spiega l’assessore Principato – e che gratifica l’operato del responsabile del condono edilizio, arch. Gaetano Greco ed i dipendenti del settore V, nonché dell’intera amministrazione, se si considera che è stato ottenuto ed è giusto evidenziarlo, con i soli tecnici del Comune di Agrigento, e che sta consentendo di portare avanti all’amministrazione Miccichè altri obiettivi programmatici. A breve avremo anche i tecnici esterni a cui abbiamo affidato a partire dallo scorso mese, gli incarichi di espletamento delle pratiche di condono edilizio, a darci una mano nel processo di esperimento delle pratiche, che ricordiamo consentono al comune di avere delle somme a disposizione, ma allo stesso tempo garantisce ai tecnici sia interni che esterni al comune di ricevere un compenso».

Le somme accertate ed introitate dal Comune consentono all’ente, che opera nel regime dei dodicesimi a causa della mancanza di bilanci, di avviare forme di investimento, necessari per provare a rimettere in moto la macchina dei lavori pubblici. «Rinvestiamo – spiega l’assessore Principato – le somme introitate del condono edilizio, negli impegni di spesa che l’amministrazione deve farsi carico, per portare le azioni dei lavori pubblici, spesso fermi allo stato embrionale di progetto preliminare, alla progettazione definitiva ed esecutiva, condizione necessaria per ricevere i finanziamenti delle opere. Per essere finanziati, quindi ricevere somme dalla Regione Sicilia e dallo Stato – spiega ancora Principato – i progetti devono essere esecutivi, mentre i lavori rendicontati, (prima metti i soldi dell’ente per la progettazione e per eseguire i lavori, poi dimostri quanto hai speso e successivamente ti restituisco il costo sostenuto). In questo modo – afferma ancora l’assessore Principato – come amministrazione, ci stiamo assumendo delle responsabilità per raggiungere gli obiettivi programmatici, ma contestualmente stiamo riaprendo al mercato, dando lavoro a geologi, sondatori e progettisti (ingegneri e architetti), con tempi certi e definiti. Stiamo cercando di portare avanti un modello di tipo manageriale, da un lato, sfruttando l’esperienza del dott. Giovanni Mantione, responsabile degli uffici finanziari e dirigente dei lavori pubblici e dall’altro attivando azioni interne al palazzo di Giganti di coordinamento con i dirigenti, i RUP ed i gruppi di lavoro coinvolti. Siamo convinti – conclude l’assessore Principato – che fissando temporalmente degli obiettivi, con un corretto e ponderato controllo delle azioni, possiamo produrre soluzioni di miglioramento dell’ente, ed attuare le politiche corrette per il nostro territorio».

 

 

 

 

 

La dirigenza del Liceo “Politi” di Agrigento interviene a conclusione dell’anno scolastico, e afferma:
“E’ appena terminato un anno scolastico intenso, carico di paure e di tensioni – legate all’emergenza sanitaria – ma altrettanto ricco di emozioni e soddisfazioni.
Il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane Politi di Agrigento non si è mai fermato e, attraverso gli strumenti e le nuove metodologie attivate già nel corso dello scorso anno dai docenti e l’ottima organizzazione predisposta dallo staff della dirigenza e del personale amministrativo, ha continuato ad offrire un servizio di qualità agli alunni e alle loro famiglie che anno dopo anno ci rinnovano la loro fiducia.
Un riconoscimento di questo lavoro viene inequivocabilmente dai risultati conseguiti al termine degli esami di maturità dalle classi terminali, che rispecchiano il cammino del nostro istituto.
“Una crescita continua e costante, anche numericamente, misurabile attraverso le valutazioni degli alunni che hanno raggiunto risultati eccellenti, ma anche attraverso gli apprezzamenti sinceri dei presidenti esterni che in questi giorni sono stati chiamati a coordinare il lavoro delle commissioni di esami e che ringrazio per aver saputo valorizzare la preparazione e le potenzialità di ogni singolo alunno. Ovviamente il merito del percorso formativo raggiunto va al nostro corpo docente che con grande impegno e dedizione ha lavorato per lo svolgimento di un esame sereno e senza rischi, in linea con la normativa ANTICOVID-19 dimostrando, ancora una volta, grandi capacità professionali ed umane” così commenta la Dirigente Prof.ssa Santa Ferrantelli.
“Ad aggiudicarsi il massimo dei voti sono stati 71 alunni, di cui 13 hanno anche ottenuto la lode, che hanno conquistato il traguardo della maturità chiudendo in bellezza una carriera scolastica di successo e caratterizzata dall’impegno e dalla dedizione nello studio.
Auguro a tutti i maturandi uno splendido avvenire ricco di emozioni e di soddisfazioni. Sarete quello che sognate se avrete la forza di non mollare, se sarete leali e sfrontati. Sarete quelli che renderanno fieri i vostri genitori e i vostri insegnanti, che vi hanno accompagnato in questo viaggio lungo ed emozionante. Sarete e siete la speranza di un futuro migliore
Ad Majora Semper”
Le nostre eccellenze sono:
Classe Vª A Scientifico

Albanese Alessia (100)
Albore Maria Letizia (100 e lode)
Cappello Carlotta (100)
Cardinale Federica (100)
Cimino Carmelo (100)
Farruggia Chiara (100)
Furioso Elisa (100)
Grech Giulia (100)
Micciché Gabriele (100 e lode)
Patti Gianluca (100)
Sciarrone Filippo Antonio (100)
Sorce Giovanni (100)
Vinti Giuliano (100)
Classe Vª B Scientifico
Bellavia Danila (100)
Caprio Simona (100)
Fusai Ausilia Maria Pia (100)
Gazzitano Sofia (100 e lode)
Lazzara Antonio Pio (100 e lode)
Pinetti Giuliano (100)
Schembri Sarah Maria Pia (100)
Scrudato Claudia (100 e lode)
Tuttolomondo Rossella (100 e lode)
Classe Vª C Scientifico
Cannella Carlo Emanuele (100)
Ciavirella Gabriele (100 e lode)
Gallo Cassarino Giorgia (100)
Guarragi Andrea (100)
Gurreri Giovanni (100)
Marchese Elisa (100 e lode)
Micalizio Letizia (100)
Nova Marin Fabiola (100)
Pisano Alessandra (100)
Classe Vª D Scientifico
Argento Sara (100)
Costa Andrea Anna Chiara (100)
D’Ambra Calogero (100)​
Iadicicco Sandra (100)
Mancuso Giulio (100)
Mandracchia Letizia Pia (100)
Mandracchia Pasquale (100)
Monachino Antonino Gabriele (100)
Montana Lampo Martina (100)
Nicodemo Federica (100)
Patrizio Alessia Maria (100)
Putrone Claudio (100)
Russello Chiara (100 e lode)
Stuppia Flavio (100)
Classe Vª E Scientifico:
Cino Flavia (100 e lode)
Florio Emanuela (100 e lode)
Filosa Giulia (100)
Macaluso Stefano (100)
Micciché Livio (100)
Pagliaro Calogero (100)
Rodi Simone (100 e lode)
Scifo Giorgia (100 e lode)
Viccica Martina (100)
Classe Vª A Scienze Umane
Arnone Gloria (100)
Bivona Valentina(100)
Infantino Concetta (100)
Micalizio Sara(100)
Modica Siria(100)
Schembre Mariarosa(100)
Classe Vª B Scienze Umane
Colletti Emilia(100)
Cuffaro Aurora Maria(100)
Fiore Giorgia(100)
Gibilaro Aurora(100)
Graziano Gloria(100)
Lombardo Kimberly Maria(100)​
Marchica Mariagrazia Edith(100)
Pisano Viviana(100)
Spoto Anna(100)
Classe Vª C Scienze Umane
Biondolillo Flavia (100)
Buscemi Gaia (100)

Era lo scorso 28 giugno quando un uomo di Favara, Salvatore Pecoraro di 75 anni, si presentò al pronto soccorso del ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, lamentando evidenti problemi respiratori.

L’uomo era stato sottoposto a tutti gli accertamenti in maniera anti Covid 19, dopo aver transitato attraverso una zona protetta abilitata ai casi sospetti. Una situazione che precipitò decisamente tanto che il Pecoraro è spirato.

I familiari della vittima hanno subito presentato una denuncia e la Procura di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati un medico del pronto soccorso. Adesso dovrà essere accertato se durante la permanenza di Pecoraro al pronto soccorso vi siano state delle inadempienze.

 

“Anche se sono passati 20 anni e ci hanno presi in giro a lungo, alla fine è arrivato al traguardo il sogno. Bisogna credere nel futuro di questa parte di Sicilia, ricordando che i romani hanno creato un impero costruendo prima le strade. La storia insegna. Oggi è un giorno di festa per tutto il territorio agrigentino. Una festa che appartiene ai tanti che ci hanno creduto. Quella che fu definita una pizza la ‘Mare Monti’ sarà l’inizio di una nuova era per i tanti giovani che meritano e hanno diritto di vivere in uno dei posti più belli del mondo. Un mondo che dovrà essere però migliore, più giusto e senza mediocrità”.

Così il presidente della Smap Giovanni Panepinto commenta la determina a contrarre con cui il dirigente del Dipartimento regionale tecnico dell’assessorato regionale alle Infrastrutture autorizza il Genio civile a pubblicare la gara per progettare la nuova strada “Maremonti”. L’infrastruttura – dal costo complessivo di 100 milioni di euro – connetterà le strade statali 189 “Valle del Platani” e 118 “Corleonese Agrigentina”, che scorrono nell’entroterra, con la statale 115 “Sud-occidentale sicula” nel tratto fra Agrigento e Ribera. La “Maremonti” andrà a servire un bacino demografico e socio-economico di dieci Comuni: Bivona, Lucca Sicula, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana, Calamonaci, Villafranca, Burgio e Ribera.

Nella seduta assembleare dell’Ati, svoltasi oggi pomeriggio, almeno una cosa è stata fatta: la denominazione della “consortile” che è “ AICA” (Azienda Idrica Comuni Agrigentini).

L’Assemblea dell’Ati doveva anche nominare i tre componenti del Consiglio di Amministrazione della costituenda  “ AICA”. La seduta, preso velocemente atto dei “curricula” ad oggi pervenuti, è stata rinviata al prossimo mercoledì 7.

“Da più parti, compreso il sottoscritto- dichiara il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo- si è manifestata perplessità rispetto agli orientamenti in essere, ma soprattutto il timore che le scelte dei nuovi amministratori possano essere condizionate da criteri di natura “politica”, con il rischio di incidere negativamente sulle competenze e sul merito”.

Il sindaco di Ribera non nasconde “la gravissima situazione e la grande preoccupazione per la futura gestione”, ed è “assolutamente convinto della necessità di costituire un Consiglio di Amministrazione formato solo ed esclusivamente da professionisti di grande capacità e competenza, libero da qualsiasi tipo di condizionamento ed in grado di lavorare al meglio per fornire alla popolazione della nostra Provincia un servizio idrico integrato finalmente efficiente”.

“Il bene “acqua”, con tutte le problematiche connesse, al di là degli attuali e già gravi disservizi, rischia di diventare una “polveriera”: abbiamo quindi il dovere di abbandonare definitivamente ogni logica di tipo opportunistico o peggio clientelare, e di fare in tempi rapidi scelte serie e responsabili, nell’esclusivo interesse ed a tutela dei cittadini”.

A Sciacca i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 43 anni, detenuto agli arresti domiciliari in un’abitazione in contrada San Marco, allorchè, per futili motivi, ha picchiato il figlio e il nipote, entrambi di 16 anni, poi soccorsi in ospedale, al “Giovanni Paolo secondo”, e dimessi subito dopo le cure mediche. Il 43enne risponderà all’autorità giudiziaria di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I Carabinieri sono stati allarmati da una telefonata al 112 da parte di vicini di casa.

Ad Agrigento, a fronte del continuo abbandono selvaggio di rifiuti indifferenziati, alimentando sempre di più una discarica a cielo aperto, l’Amministrazione comunale ha adottato una decisione drastica. Dopo la rimozione di tanti accumuli di spazzatura, è stata infatti chiusa l’isola ecologia di piazzale Ugo La Malfa. E’ stata mantenuta la video-sorveglianza della zona. Tutti i servizi relativi saranno possibili nell’isola ecologica di Fondacazzo, che è disponibile ogni mattina tranne la domenica.