Home / 2021 / Luglio (Pagina 71)

Sono in stato di agitazione i lavoratori della Girgenti Acque e della società Hydortecne. Si tratta di oltre 300 dipendenti preoccupati sia dalla dichiarazione di fallimento delle due società, sia dalla crisi finanziaria che le attanaglia a seguito delle pretese creditizie della curatela fallimentare non soddisfabili dall’attuale liquidità di cassa, e, inoltre, anche dei ritardi dell’Ati a costituire la nuova società pubblica di gestione del servizio idrico. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil intervengono nel merito e affermano: “Sono oggi in gioco la continuazione del servizio idrico integrato e 300 posti di lavoro. Di fronte a questo scenario apocalittico siamo preoccupati anche dai risvolti di ordine pubblico che si possono generare nel corpo della società provinciale già fortemente provata dall’arretratezza e spesso inesistenza di servizi importanti. Per questo i lavoratori sono già in stato di agitazione e a breve si riuniranno per valutare quali iniziative intraprendere, ma la linea della protesta sembra quella prevalente”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello, la Procura Generale, tramite Rita Fulantelli, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado, a 6 anni e 6 mesi di reclusione, a carico dell’imprenditore di Racalmuto, Calogero Romano, 61 anni, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Dda di Palermo, Romano avrebbe intrattenuto rapporti d’affari con gli ex capimafia di Racalmuto, Maurizio Di Gati e Ignazio Gagliardo, che è stato dipendente dello stesso Romano, oggi pentiti e che lo accusano, e poi sarebbe stato in contatto con il già capo di Cosa nostra, Giuseppe Falsone.

Romano, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Nino Caleca, è stato in primo grado condannato a risarcire l’ex Provincia di Agrigento e la Regione Siciliana che si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Daniela Posante e l’Avvocatura di Stato. Prossima udienza il 30 ottobre per le arringhe difensive.

Entro la settimana prossima il Genio civile di Agrigento autorizzato dalla Regione a pubblicare il bando di progettazione della “Mare Monti”. Falcone: “E’ una svolta storica”.

Semaforo verde alla progettazione della tanto agognata e invocata strada di collegamento cosiddetta “Mare Monti”. Il dirigente del Dipartimento regionale tecnico, Salvatore Lizzio, ha firmato la determina a contrarre con cui si autorizza il Genio civile di Agrigento a pubblicare la gara per progettare la nuova strada. E’ un’opera del valore di 100 milioni di euro. Al tempo della lira sarebbero stati 200 miliardi di lire. Sì, saranno necessari parecchi anni per la conclusione dei lavori. Tuttavia il governo regionale solleva il calice e brinda. E l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Falcone, commenta lapidario: “Ci avviamo a scrivere una pagina di storia per le infrastrutture nell’Agrigentino”. E poi, più nel dettaglio, Falcone aggiunge: “Con la nuova strada ‘Mare Monti’ ridisegneremo in meglio l’assetto viario di un ampio comprensorio che da Santo Stefano Quisquina, sui monti Sicani, degrada fino all’area di Ribera e alla riva del Mediterraneo” – conclude l’assessore. La “Mare Monti” collegherà le strade statali 189 “Valle del Platani”, ovvero la Palermo – Agrigento, e la 118 “Corleonese Agrigentina”, che scorrono nell’entroterra, con la statale 115 “Sud-occidentale sicula” nel tratto fra Agrigento e Ribera. Dunque, la “Mare Monti” servirà un bacino demografico e socio-economico di dieci Comuni: Bivona, Lucca Sicula, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana, Calamonaci, Villafranca, Burgio e Ribera. Ed ancora Marco Falcone spiega: “Per i piccoli Comuni della zona, che da anni coltivavano questa aspirazione, significherà potere superare una condizione di cronica periferia, per abbracciare un futuro di maggiore efficienza dei collegamenti e di aumentata fruibilità del territorio. Entro la prossima settimana il Genio civile di Agrigento potrà pubblicare la gara, poi fra settembre e gennaio 2022 ci sarà l’aggiudicazione e lo svolgimento della progettazione. Nel frattempo il Governo Musumeci assicurerà la copertura finanziaria e così, dopo decenni di vane attese, l’opera uscirà dal libro dei sogni per diventare una promessa mantenuta”. E il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Perconti, che è originario di Bivona, e quindi dell’entroterra montano agrigentino interessato dalla “Mare Monti”, rivolge un ringraziamento all’impegno testimoniato dall’assessore Falcone anche in occasione di incontri personali con lui, e afferma: “La ‘Mare Monti’ è pronta per diventare realtà. Grazie a quest’opera i tempi di percorrenza saranno dimezzati e si potrà passare dall’area interna a quella costiera in meno di mezz’ora. Oltre a migliorare la viabilità interna, l’obiettivo è quello di permettere alla zona montana di migliorare la propria economia, puntando sul turismo, sulla ricettività e sul ripopolamento dei borghi e dei piccoli Comuni”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il vice presidente del Codacons Giuseppe Di Rosa solleva alcune questioni relativamente alla trasparenza tra amministrazione e cittadini. Scrive una nota al sindaco e chiede:

“Cosa ne pensi se illustrate la questione PLURIPIANO alla città rendendo conto ai cittadini dello stato di fatto del rapporto con la Ditta che lo gestisce ? (chiamasi trasparenza)

  • Hanno pagato ?
  • Cosa ?
  • Quando?
  • Adesso stanno rispettando il contratto ed il relativo capitolato d’oneri?
  • Allo stato attuale quale sarebbe la situazione finanziaria nel rapporto ente/azienda ?

Sai Franco, abbiamo aspettato fino ad oggi, ma perché dobbiamo per forza scrivere noi per avere quella trasparenza sbandierata in campagna elettorale ?”

Mentre la provincia di Agrigento rischia di passare un’estate a secco per l’emergenza idrica, alcuni sindaci dell’ATI hanno come unica preoccupazione quella di riempire il CDA della nuova consortile con i soliti noti. Con la stessa idea miope e clientelare, in questi anni sono state gestite assunzioni, servizi e forniture portando Girgenti Acque al collasso.
Gestione pubblica non vuol dire gestione politica: fino a quando non ci sarà un cambio di rotta continueremo ad affrontare come emergenze i diritti fondamentali dei cittadini.
Rinnovo le questioni già esposte in commissione al governo regionale:
1) perché si è arrivati a giugno con un approvvigionamento del tutto insufficiente, ancor più durante l’emergenza sanitaria?
2) Turni di distribuzione dell’acqua di poche ore ogni otto giorni. Cosa ha fatto la regione per evitare questo disastro?
3) Mentre alla Regione si discute di riattivare persino il dissalatore di Porto Empedocle, fermo da anni, per alleviare subito i disagi di quasi 100 mila persone basterebbe spendere solo 300 mila euro (noccioline in relazione al bilancio della Regione) e acquistare una pompa più potente in grado di portare acqua dal Lago Castello fino al potabilizzatore di Santo Stefano di Quisquina. Così si potrebbe compensare il minore approvvigionamento da parte di Siciliacque, l’azienda metà pubblica e metà privata, che rivende l’acqua ai gestori dei servizi idrici a prezzo non esattamente di saldo: Girgenti Acque paga 0,70 euro al metro cubo quando, ad esempio, il gestore di Catania paga 0,15.
Perché Musumeci non muove un dito?

Un modo originale ed incisivo per raccontare le donne e il loro scomodo posto nel mondo nel corso delle epoche, soprattutto se dotate di talento e passione.

Al Campania Teatro Festival edizione 2021, ieri sera a Capodimonte – Casino della Regina, è andato in scena nella prima delle due serate in programma, “Artemisia, Caterina, Ipazia … e le altre” di e con Laura Curino che sul palco si mostra da sola ma in realtà, è in compagnia di personaggi femminili evocati e rappresentati con carisma ed efficacia. Ed è questa la magia del teatro. Una sorta di coralità sorretta dalla suggestione di immagini su più livelli,  di opere d’arte che furono di Artemisia Gentileschi che come Caterina D’Alessandria e Ipazia, sono state il simbolo di donne sapienti, che pur di difendere idee e talento, furono disposte al martirio ma non abdicano mai dalle proprie scelte, qualunque ne fosse il costo. 

Vite difficili, crisi mistiche, voglia di salvare il mondo, convincerlo, quel mondo, a cambiare rotta ed anche ad accettare il ruolo della donna come protagonista della vita pubblica e delle arti e non solo come madri e mogli sottomesse.

La Curino il palco lo riempie con presenza scenica e una voce incisiva, mentre racconta con tono tagliente e a volte ironico, i personaggi e le opere di Artemisia Gentileschi – che si vendicò dello stupro subìto, proprio attraverso la pittura – e le difficoltà nel dipingere Caterina D’Alessandria che sarà poi da lei dipinta vestita di rosso, con una corona sul capo e in mano la palma del martirio. Non sorride, Caterina come non sorride Ipazia, astronoma che sorrideva solo al cielo, perché il cielo le parlava.

Ipazia che fu protagonista del celebre affresco “La scuola di Atene” di Raffaello Sanzio che è messa in scena come una singolare sfilata di moda (e di arte) e qui l’attrice mostra una prorompente sagacia.

Ma Laura Curino fa anche di più, in scena: sfonda la quarta parete e parla con il pubblico domandando se alcune cose le si conoscessero. Molti tratti delle vite raccontare, erano infatti sconosciute allo spettatore, che va via con un pezzo di cultura incastrata tra la soddisfazione di saperne di più e la forza prorompente dell’arte teatrale, che appaga.

Suggestiva e coinvolgente le immagini di un cosmo che inghiottono quasi l’attrice che sembra fluttuare nell’aire, nella parte finale della piéce, sulle note dell’aria “Lascia che io Pianga” cantata da Cecilia Bartoli. 

Un’ora e quindici minuti di spettacolo che parte piano, che incuriosisce e poi esplode attraverso la caratura artistica di Laura Curino, che ci mette la giusta enfasi nei racconti delle atrocità che toccarono in sorte ai suoi personaggi, e regge lei stessa il peso di quelle vite mentre dialoga con la coscienza che non si piega al compromesso.

Tante parole, seminari, spettacoli sulle donne che non fecero mai un passo indietro, eppure Artemisia dipingeva nel silenzio.

Applausi per la Curino, un pubblico appagato e un altro successo per questa edizione del Campania Teatro Festival, spazio culturale di grande pregio.

Stasera si replica, stesso posto, stessa ora

 

 

 

 

Simona Stammelluti 

 

“Questa estate restiamo in Sicilia per scoprire i tesori immensi della nostra terra e far girare l’economia dell’Isola”

Lo sottolinea Alberto Samonà (Lega), assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana: “I mesi duri dell’emergenza pandemica che hanno condizionato tantissimo la nostra vita – afferma Samonà – non hanno fermato il mondo della cultura e, da Siciliani, possiamo adesso approfittare di questi mesi estivi per ammirare le bellezze culturali della nostra Sicilia, uniche al mondo, ma anche per riscoprire le nostre tipicità e luoghi incantevoli che tutti ci invidiano”.

“Quella in Sicilia – conclude l’assessore leghista – è una vacanza completa, perché associa in un unicum straordinario cultura, mare, montagna, scenari naturalistici, borghi fra i più belli d’Italia, buon cibo, buon vino e un clima perfetto. Scegliendo la Sicilia nutriamo la nostra anima e aiutiamo la nostra gente”.

Le lezioni del prossimo anno scolastico in Sicilia cominceranno giovedi 16 settembre e si concluderanno il 10 giugno 2022. E’ stato firmato dall’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Roberto Lagalla, il decreto che fissa il calendario scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado operanti in Sicilia per l’anno 2021/2022. Mentre con un successivo provvedimento sarà modulato il calendario didattico delle attività formative in obbligo scolastico (IeFP), erogate dalle istituzioni formative accreditate. Un altro anno in cui bisognerà fare i conti con l’evoluzione dell’emergenza pandemica.

Il governo Musumeci sta già lavorando per garantire un anno di normalità a tutti gli studenti e al personale scolastico. “Nei prossimi giorni, insieme all’Ufficio scolastico regionale – dichiara l’assessore Lagalla – convocheremo una riunione per stabilire le modalità del rientro a scuola in presenza. Lavoreremo, coerentemente con quanto verrà stabilito dal Comitato tecnico scientifico nazionale, per garantire agli studenti un inizio d’anno in piena sicurezza”. Nelle scuole i giorni di attività didattica saranno 207, oppure 206 se la festa del Santo Patrono locale ricade durante l’anno scolastico. Per le scuole dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30 giugno 2022.

Le vacanze di Natale saranno dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022; quelle di Pasqua dal 14 aprile al 19 aprile 2022. Le istituzioni scolastiche possono stabilire la ulteriore sospensione delle lezioni, per un massimo di tre giorni. La ricorrenza del 15 maggio, festa dell’Autonomia Siciliana, sarà dedicata a specifici momenti di aggregazione scolastica per lo studio dello Statuto della Regione Siciliana e per l’approfondimento di tematiche connesse all’autonomia, alla storia e all’identità regionale.

Sono 144 i nuovi positivi al Covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 14.127 tamponi processati, con una incidenza che risale poco sopra l’1%.La Regione oggi torna in testa nella classifica dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono 4 e portano il totale dei morti a 5.985.  Negli ospedali i ricoverati sono 155, due in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive, invece, salgono anche oggi e adesso sono 18.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Caltanissetta 46; Catania 22; Trapani 21; Agrigento 16; Palermo 13; Ragusa 9; Messina 9; Siracusa 6; Enna 2.