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Nuove iscrizioni nel Registro provinciale degli enti di assistenza per gli studenti con disabilità grave: le domande entro il 20 luglio 2021. Pubblicata nel sito internet la documentazione per la presentazione delle istanze per essere inseriti nel Registro Provinciale degli Enti per gli studenti con disabilità grave che frequenteranno le scuole medie superiori della provincia per l’anno scolastico 2021/2022. Le modalità di presentazione dell’istanza, le caratteristiche del servizio da svolgere e tutta la modulistica necessaria sono visionabili nel sito internet della Provincia: www.provincia.agrigento.it, nella pagina “Registro degli enti accreditati” del settore Solidarietà Sociale e nella Sezione “In evidenza” della home page e all’Albo pretorio.

L’aggiornamento del registro servirà a determinare gli enti autorizzati allo svolgimento dei servizi specialistici da fornire agli alunni disabili iscritti nelle scuole secondarie di II grado. Grazie a questo sistema, negli anni passati, sono stati raggiunti eccellenti risultati con il coinvolgimento necessario delle scuole e per il gradimento delle famiglie degli studenti disabili.

Entro il venti luglio anche gli enti già iscritti dovranno confermare o meno, sotto la propria responsabilità, il permanere dei requisiti di iscrizione, il tutto pena l’esclusione.

L’aggiornamento del Registro Provinciale degli enti del Terzo Settore è necessario per rispettare il principio della non selettività nell’accreditamento aperto.

L’iscrizione al Registro Provinciale è subordinata al possesso dei requisiti di affidabilità professionale e tecnica degli enti richiedenti. I criteri di valutazione ai fini dell’iscrizione riguarderanno anche gli aspetti organizzativi gestionali e metodologici, nonché le garanzie offerte agli utenti ed il rispetto dei loro diritti.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ha scritto una lettera al prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e per conoscenza al presidente Musumeci, affinchè sia risolta l’emergenza rifiuti a Favara. Catanzaro tra l’altro afferma: “I cittadini di Favara sono costretti a convivere con tonnellate di rifiuti ammassati lungo le strade cittadine, a danno della salute pubblica. Le istituzioni hanno il dovere di trovare soluzioni adeguate per ripristinare condizioni di decoro e di legalità, scongiurando contestualmente che il permanere di una simile emergenza sfoci in gravissime manifestazioni di dissenso sociale. Il Prefetto inviti il Presidente della Regione Sicilia ad aprire un tavolo di confronto istituzionale”.

di Franco Pullara

L’Asp di Agrigento certifica lo stato di grave rischio per la salute pubblica a Favara, sommersa di rifiuti in piena estate e invita la sindaca ad intervenire, come massima autorità sanitaria della città.

Prefettura e Asp hanno detto ad Anna Alba di intervenire e adesso con la certificazione dell’azienda sanitaria, la sindaca potrà e dovrà emettere, l’ordinanza contingibile ed urgente per “consentire il ricorso temporaneo a forme, anche speciali, di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, nel rispetto, comunque, delle disposizioni contenute nelle direttive dell’Unione europea garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente. L’ordinanza può disporre la requisizione in uso degli impianti e l’avvalimento temporaneo del personale che vi è addetto senza costituzione di rapporti di lavoro con l’ente pubblico e senza nuovi o maggiori oneri a carico di quest’ultimo”.

Domani l’amministrazione comunale di Favara è stata convocata in Prefettura per l’immediata soluzione all’emergenza.

Adesso si dovranno velocizzare al massimo tutte le azioni per porre fine alla pericolosa e scandalosa situazione favarese. Tra l’altro nessuno è disponibile a sopportare altri ritardi e perdite di tempo.

Fine settimana di aumenti generalizzati per i prezzi dei carburanti con il Brent abbondantemente sopra i 76 dollari, in attesa di un difficile accordo tra i Paesi Opec sui tagli alla produzione e con le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo di nuovo in aumento. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, sabato Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina, gasolio e Gpl. Per IP registriamo +1 cent/litro su benzina, gasolio e Gpl. Per Tamoil +1 cent su benzina e diesel e +2 sul Gpl. Per Q8 + 3 cent/litro sul Gpl.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,635 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,642, pompe bianche 1,617), diesel a 1,495 euro/litro (+5, compagnie 1,504, pompe bianche 1,470). Benzina servito a 1,758 euro/litro (+6, compagnie 1,804, pompe bianche 1,667), diesel a 1,633 euro/litro (+7, compagnie 1,685, pompe bianche 1,523). Gpl servito a 0,665 euro/litro (+8, compagnie 0,676, pompe bianche 0,651), metano servito a 0,979 euro/kg (+2, compagnie 0,986, pompe bianche 0,973), Gnl 0,995 euro/kg (compagnie 0,993 euro/kg, pompe bianche 0,998 euro/kg).
Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,733 euro/litro (servito 1,934), gasolio self service 1,609 euro/litro (servito 1,851), Gpl 0,771 euro/litro, metano 1,074 euro/kg, Gnl 0,919 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di venerdì: benzina a 466 euro per mille litri (+8, valori arrotondati), diesel a 442 euro per mille litri (+6, valori arrotondati). Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1.194,57 euro per mille litri, diesel a 1.059,09 euro per mille litri.

Nella più totale disorganizzazione, la Sea-Iseda ricorre al solito gioco delle tre carte. Incontra con urgenza il sindaco di Favara al quale fa presente che il Comune  è in arretrato di qualche fattura e che ATI non può pagare i lavoratori. (non fa parte del contratto?) Suggerisce al Sindaco un “escamotage”: scrivere al Prefetto per chiedere la precettazione di tutti i lavoratori. Per precettazione s’intende quel provvedimento amministrativo, emesso dalla competente autorità, che impone il termine di uno sciopero per motivi di ordine pubblico. Il buon senso e l’esperienza della Dottoressa  Maria Rita COCCIUFA, Prefetto di Agrigento, boccia energicamente l’ennesima trovata ingegnosa, messa in atto con abilità e astuzia, da ATI. La risposta è chiara:  l’astensione dal lavoro di questi (“poveri cristi” aggiungo)  è dovuta al mancato pagamento delle spettanze retribuite dei lavoratori, non sussistono i presupposti per procedere alla richiesta di precettazione. Ripercorro nella mia mente la saggezza del precedente Prefetto Dott. Dario Caputo nell’affrontare la stessa situazione con grande sensibilità. Le inadempienze da parte dell’ATI ISEDA sono sotto gli occhi di tutti. Tassa rifiuti più cara d’Italia, disorganizzazione dei servizi. A nostro avviso, va rivisto immediatamente l’appalto milionario dell’ATI, in ogni suo punto. Revocando se il caso, l’affidamento. Dopo l’acqua la spazzatura; gli agrigentini, i favaresi,  non possono piangere l’ennesima “catastrofe”

Sono stati i carabinieri dei Nas di Palermo che hanno denunciato a piede libero il titolare di un chiosco sito lungo il viale delle Dune a San Leone. Ieri, nel corso di un controllo, i militari coadiuvati dai colleghi di Agrigento, dopo avere effettuato una serie di accertamenti ed hanno riscontrato irregolarità nelle bombole di ossigeno gassoso scadute.

L’accusa per il titolare del chiosco è la detenzione per la somministrazione di medicinali guasti o imperfetti.

 

Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha appena pubblicato il sondaggio relativo non solo all’apprezzamento dell’attività dei presidenti di Regione in Italia, ma anche dei sindaci. I cittadini sondati, a fine 2020, hanno risposto alla domanda se sarebbero disposti a confermare con il proprio voto il sindaco in carica. In Sicilia il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, è 39esimo nella classifica nazionale, e sarebbe votato dal 56% dei concittadini, dunque con un meno 4% rispetto al 60% della vittoria al ballottaggio nell’ottobre 2020. Ultimo è il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, al 105esimo posto, con un gradimento del 30%, e Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, al 102esimo posto con un gradimento del 39%. Poi, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si attesta al 22esimo posto per gradimento. Al 36esimo posto è il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, il sindaco di Enna, Maurizio Di Pietro, al posto 45, il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, al posto 70, e poi al posto 81 il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, e quello di Siracusa, Francesco Italia.

A Favara dallo scorso 29 giugno prosegue ad oltranza, con gravi ripercussioni di igiene ambientale, lo sciopero dei netturbini a causa del mancato pagamento delle spettanze. La sindaca Anna Alba si è rivolta al prefetto affinchè sia valutata l’ipotesi della precettazione. Il prefetto, Maria Rita Cocciufa, così come in precedenza la Commissione nazionale di garanzia, ha risposto picche e ha così spiegato il perché: “Si ribadisce nuovamente che, atteso che l’astensione è dovuta al mancato pagamento delle spettanze retributive ai lavoratori, non sussistono i presupposti per procedere alla richiesta di precettazione, come già chiarito in altre analoghe occasioni. Si invita il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, ad adottare con immediatezza gli interventi necessari ad evitare che il perdurare dei rifiuti nelle strade possa determinare danni alla salute dei cittadini”.