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“Sottrarre gli spazi assegnati al liceo Danilo Dolci è una scelta incomprensibile e miope che contrasta con lo spirito della legge Rognoni-La Torre sui beni sottratti ai boss.

Ho sentito oggi telefonicamente il preside dell’istituto e nei prossimi giorni lo andrò a trovare al liceo di Brancaccio per verificare insieme ogni strumento utile per una soluzione positiva della vertenza.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione Antimafia regionale Claudio Fava.

La giornalista professionista palermitana Marianna La Barbera è la vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale di giornalismo “Salvatore Mancuso“. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta Caltanissetta alla presenza dei familiari del medico radiologo scomparso nel 2017 cui è stato intitolato il Premio promosso dal SAGI, il sindacato autonomo dei giornalisti italiani.  “Marianna La Barbera – spiega il presidente nazionale del sindacato Nino Randisi –  è una giornalista rigorosa e attenta alle dinamiche sociali, con una particolare inclinazione a trattare argomenti di costume, cultura e spettacolo”.   La giuria ha premiato la professionista per un articolo pubblicato sulla testata web Palermo Live diretta da Michele Sardo  e relativo alla prevenzione del tumore al seno (https://palermolive.it/cancro-seno-bellucci-monica-vita/).  “La collega – si legge tra le motivazioni di assegnazione – ha coniugato efficacemente informazione scientifica e di servizio, spettacolo e moda”.  Menzione particolare anche per altri due articoli pubblicati su testate nazionali e redatti dai giornalisti Daniele Bartocci e Giorgio Mistretta. Il premio è stato patrocinato dal Comune di Caltanissetta.

Incidenti stradali nell’Agrigentino, senza conseguenze gravi o letali: ad Agrigento città, al Villaggio Mosè, in Via dei fiumi, una ragazza, alla guida di una Lancia Y, con a bordo due amici, si è schiantata contro un muro. E’ stata soccorsa in ospedale con un’ambulanza. A Sciacca, in corso Vittorio Emanuele, un anziano, intento ad attraversare la strada, è stato investito da uno scooter con in sella due ragazze, che hanno subito prestato soccorso. Anche lui è stato condotto in ospedale con un’ambulanza. Diagnosi: trauma cranico e ferite al volto.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, e quindi concedendo lo sconto di pena di un terzo, ha inflitto 4 anni e 6 mesi di reclusione ad un uomo di Porto Empedocle di 42 anni, G B sono le iniziali del nome, imputato di avere aggredito e picchiato violentemente la moglie, “colpevole” (tra virgolette) di avere scoperto una relazione extraconiugale di lui con una donna non residente in Sicilia. Lei ha denunciato quanto accaduto, e poi, tramite l’avvocato Graziella Vella, si è costituita parte civile in giudizio, insieme ai figli, ottenendo il riconoscimento del danno.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, ha rinviato a giudizio sette imputati di, a vario titolo, furti, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Natale e Michelangelo Catalano, 53 e 49 anni, Andrei e Iosif Silion, 33 e 22 anni, Albertu Alexandru Condrea, 25 anni, Sandro Andreatto, 26 anni, e Giangregory Volpe, 37 anni. Le relative indagini sono state condotte dai Carabinieri della Tenenza di Ribera, e risalgono al 2016.

Il medico anestesista agrigentino, Aldo Piscopo, dopo essere stato assolto, “perché il fatto non sussiste”, dal Tribunale di Agrigento a conclusione del giudizio abbreviato, con sentenza di assoluzione confermata anche in Corte d’Appello, adesso è stato assolto, con sentenza definitiva, anche dalla Cassazione, dall’imputazione di omicidio colposo. L’ipotesi di reato risale al 2013 quando una donna di Licata fu sottoposta ad un intervento chirurgico nella clinica “Sant’Anna” ad Agrigento. Nel corso dell’operazione insorsero delle complicanze, e lei fu trasferita all’ospedale “Civico” di Palermo dove morì.

La questione vaccini anti-covid e allattamento materno: gli ultimi approfondimenti scientifici confermano che i vaccini non passano nel latte materno, ma gli anticorpi materni indotti dal vaccino sì, e questo lascia sperare che i neonati allattati al seno possano avere un certo livello di protezione. In proposito all’argomento oggi, sabato 10 luglio, al termine del Videogiornale di Teleacras, è in onda un’intervista speciale al medico pediatra agrigentino, Giuseppe Gueli.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e parte della sua giunta, hanno aderito al Partito Democratico. Primarie per le Amministrative e le Regionali. L’intervento di Barbagallo.

Il centrodestra ancora tentenna, con una melina a centrocampo che probabilmente si protrarrà per parecchio tempo, sul semaforo verde alla ricandidatura di Nello Musumeci a presidente della Regione, che ha manifestato e poi recentemente ufficializzato la sua decisione a competere alle prossime elezioni Regionali per la riconferma a palazzo D’Orleans. Nel centrosinistra, invece, in casa del Partito Democratico, sia per la scelta del candidato sindaco di Palermo alle Amministrative della primavera del 2022, sia per la scelta del candidato presidente della Regione alle Regionali dell’autunno del 2022, si procederà con le Primarie. E non a caso, il sindaco di Palermo in carica, Leoluca Orlando, ha appena aderito al Partito Democratico e gli è stata consegnata la tessera, nella sede regionale del partito in via Bentivegna a Palermo, in presenza del vice segretario nazionale, Peppe Provenzano, già ministro per il Sud, e dei deputati regionali Antonello Cracolici e Giuseppe Lupo. E il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, commenta: “Il Partito Democratico è più compatto e rafforzato. Per noi la strada maestra al Comune di Palermo, così come alle elezioni Regionali, è quella di dare voce al nostro mondo anche attraverso le Primarie, che rappresentano il metodo principale per la scelta del candidato sindaco o alla presidenza della Regione. Il Partito Democratico è contro gli accordi di palazzo ed è favorevole ad ascoltare il nostro mondo” – conclude Barbagallo. Oltre al sindaco Orlando hanno aderito al Partito Democratico il vicesindaco di Palermo, Fabio Giambrone, e gli assessori Toni Sala, Sergio Marino, Giovanna Marano, Mario Zito, Maria Prestigiacomo e Cinzia Mantegna. Paolo Petralia invece è già tesserato. E il diretto interessato, Orlando, afferma: “Dopo alcuni anni rinnovo la mia iscrizione al Pd, che è punto di riferimento importante alternativo alla destra, capace di tenere coesi diritti e doveri in base ad una visione che mette al centro la persona e afferma principi di comunità”. E poi ha aggiunto: “Non c’è altra formazione politica progressista che possa essere in condizioni di esprimere un rapporto tra diritti, territori e internazionalizzazione. Il Partito Democratico, insomma, ha tutte le carte in regola per dialogare in Europa e con l’Europa, e farsi carico del Mediterraneo in una prospettiva di sviluppo grazie al ritorno delle occasioni pubbliche di partecipazione e di confronto, che uniscono iscritti e non, e per le quali ringrazio il segretario nazionale, Enrico Letta, che sta aprendo il Pd alla collettività, convinti come siamo che il partito non possa essere un fortino assediato ma una casa comune. Diamoci da fare per vincere in Europa, in Italia, in Sicilia e a Palermo”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

E’ stato condannato a 16 anni di reclusione, in via definitiva, per omicidio Marco Gennaro, 24 anni, siracusano, accusato del delitto di Giuseppe Scarso, un pensionato di 81 anni, prima picchiato e poi dato alle fiamme nella notte tra il primo ed il due di ottobre del 2016 nella sua abitazione, al ronco II di via Grottasanta per poi morire in ospedale, a Catania.

La  Corte di Cassazione ha confermato la sentenza dei giudici della Corte di Appello di Catania nei confronti del giovane (difeso dall’avvocato Aldo Ganci) che è stato trasferito in cella, nel penitenziario di Ragusa.

Si chiude per lui questa drammatica vicenda, che sta per concludersi anche per l’altro imputato, Andrea Tranchina, amico del 24enne, che ha intrapreso un percorso giudiziario diverso. In Appello ha già rimediato una condanna pari a 17 anni di reclusione. Secondo quanto emerso nelle indagini degli agenti della Squadra mobile di Siracusa, i due ragazzi si recarono in casa dell’anziano ma, come testimoniato da Gennaro, sarebbe stato Tranchina a versare del liquido infiammabile sul corpo del pensionato per poi innescare le fiamme.

Furono le immagini delle telecamere di sicurezza di un distributore di benzina, in via Grottasanta, nella zona nord di Siracusa, a dare i primi indizi alle forze dell’ordine, che incontrarono molte difficoltà per risalire all’identità degli indagati in quanto incensurati, per nulla noti alle forze dell’ordine.

La svolta arrivò nella giornata di sabato 17 dicembre, quando al palazzo della Questura di Siracusa si presentò un amico di Tranchina e Gennaro: nel corso della sua deposizione svelò quel disegno ai danni del pensionato, già bersaglio di altri ragazzini di quartiere. Per gli inquirenti, ad intrufolarsi nella casa del pensionato sarebbero stati Gennaro e Tranchina ma sarebbe stato quest’ultimo a gettare del liquido infiammabile e a dare fuoco all’anziano.

Nasce “AICA – azienda idrica dei comuni agrigentini”, l’azienda consortile che rileverà la gestione del servizio idrico nella provincia di Agrigento. Dopo la scelta dei componenti del Cda questa mattina sono stati eletti il presidente e il vicepresidente dell’assemblea dei Sindaci: rispettivamente il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza e il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara.

33 i comuni che hanno aderito su un totale di 43 della provincia. Restano al momento fuori i comuni montani che probabilmente avranno una gestione autonoma. Il personale proveniente della gestione commisariale di Girgenti Acque e Hydortecne verrà tutto ricollocato per impegno dei Sindaci che compongono l’assemblea della nuova “AICA”.