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A seguito di un’intensa seduta mattutina in Commissione Bilancio all’Ars, presieduta dall’on. Riccardo Savona del gruppo parlamentare di Forza Italia e poi in Aula nel pomeriggio, è stato approvato il bonus straordinario di massimo 1.000 euro pro capite, per il personale della SAS impegnato in servizi sanitari ausiliari e in strutture Covid.

Di fatto – afferma il Presidente Savona – come già era avvenuto per il personale medico e sanitario, è stato riconosciuto un contributo, che seppur di piccola entità per via del difficile momento economico, rappresenta un segnale di vicinanza e gratitudine per tali professionalità, impegnate ogni giorno in dei servizi essenziali. Inoltre saranno previste anche agevolazioni per gli operatori del giornalismo, troppo spesso bistrattati anche a livello nazionale. A loro la nostra gratitudine per il lavoro svolto per la collettività”.

Marco Vullo, Assessore ai servizi sociali di Agrigento annuncia di aver indetto una conferenza stampa giorno 2 agosto alle ore 11.00 presso la Sala Giunta del Comune, sarà reso noto per tabulas i risultati raggiunti a favore delle famiglie beneficiare della forma di assistenza, grazie al protocollo d’intesa con la Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale.

“Grazie al protocollo d’intesa tra Comune e Fondazione e lo stanziamento di 100 mila euro di quest’ultima con un Avviso Pubblico, abbiamo dato un ristoro alle famiglie meno abbienti, soprattutto per la straordinaria disponibilità di questo ente che opera nel sociale e nel welfare con grande competenza.

Infatti i buoni spesa alimentari in forma di credito elettronico per l’emergenza socio-assistenziale in questo periodo di Covid -19 e di crisi socio-economico hanno contribuito a sostenere chi realmente si è trovato in una situazione di grave indigenza.

Tra l’altro, continua l’Assessore Vullo, l’opera meritoria della Fondazione Terzo-Pilastro ha avuto un cappello positivo e a giugno con ulteriori donazione di 100 mila euro e lo scorrimento di graduatoria abbiamo continuato ad intercettare altre famiglie bisognose.

Posso dire, conclude l’Assessore Vullo, che iniziative e protocolli d’intesa con enti del terzo settore indirizzate a forme più ampie di sostegno sociale, economico, culturale e di integrazione, rappresentano il primo punto per un’azione politico –amministrativa che deve implementare sempre nuovi servizi a tutela di una normalizzazione della vita di tutti i cittadini agrigentini.”

Ore frenetiche e trattative in corso tra il vertice Aica, Ati e Curatela fallimentare. Dal punto di vista sindacale parrebbe essere stata trovata la quadra. Il personale ex Girgenti Acque e Hydortecne sarebbe messo in organico dall’Aica dal 2 di agosto. Ma tutto è subordinato alla sottoscrizione dell’intesa tra Aica e Curatela fallimentare.

E’ stato siglato un accordo tra Cgil, Cisl e Uil e l’Aica che prevede la continuità dei rapporti contrattuali.

Il personale ex Girgenti Acque avrebbe il contratto del settore Gas-Acqua, mentre il personale ex Hydortecne sarebbe inquadrato con il contratto metalmeccanici. I sindacati rilevano “come l’applicazione del contratto nel settore metalmeccanico su una parte del personale rappresenti una anomalia in termini di disparità di trattamento”.

Il sindacato attende l’esito della trattativa tra Aica e Curatela fallimentare e si “impegna successivamente ad avviare le trattative per la convergenza verso l’applicazione di un unico contratto di lavoro Gas-Acqua”.

Ripulita l’area cimiteriale di via Ambrosini che le ditte che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti utilizzavano come una sorta di cantiere.

Sull’area è stata effettuata la bonifica ma, dopo qualche minuto, è spuntata la prima busta di rifiuti come a ricordare che gli imbecilli sono sempre presenti.

Difficile non capire come il luogo dovrebbe essere destinato al massimo rispetto perché dietro il muro nel quale i maiali lasciano le loro tracce, ci sono tombe.

Sempre stamattina i Carabinieri, durante l’attività di controllo del territorio,  hanno pizzicato alcuni cittadini intenti a non conferire regolarmente. Sarebbero stati identificati e multati, alcuni di loro avrebbero contestato le multe in quanto intenzionati a conferire sugli autocompattatori posteggiati nei pressi dello stadio comunale e non ad abbandonare sulla strada.

Da nove mesi le imprese siciliane attendono dalla Regione i pagamenti per lavori e forniture. L’appello del presidente di ConfIndustria, Alessandro Albanese.

Il presidente dell’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, di Agrigento, Carmelo Salamone, è appena intervenuto nel merito del perdurante e non più tollerabile ritardo nei pagamenti alle imprese. Carmelo Salamone ha denunciato: “Da ben nove mesi, dallo scorso novembre, la Regione non versa un centesimo nelle casse delle imprese che stanno svolgendo la propria attività per la pubblica amministrazione, mettendo in ginocchio un intero comparto che, nonostante ciò, continua meritoriamente i lavori assegnati indebitandosi pur di rispettare gli impegni presi. Molte aziende potrebbero decidere, stante l’assenza di trasferimenti, di sospendere le attività in corso, con danno per i cittadini, e beffa per cantieri annunciati in pompa magna anche da esponenti della Regione”. E poi Salamone ha concluso con un appello alla classe politica: “Se l’obiettivo finale è fare chiudere le aziende, si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente, non camuffando come cura ciò che invece è veleno”. Ebbene, adesso è il presidente di ConfIndustria Sicilia, Alessandro Albanese, a rilanciare la vertenza, prospettando il collasso delle imprese siciliane con gravissimi danni per l’indotto e l’occupazione. Albanese afferma: “Il covid ha ‘ammazzato’ diverse imprese siciliane, e quelle rimaste in piedi hanno enormi difficoltà e sono alla canna del gas. E la Regione continua a non pagare. All’appello mancano addirittura le quote di co-finanziamento dei fondi europei. Sono soldi che le aziende hanno già anticipato e che aspettano ormai da nove mesi. E’ una situazione che ha dell’incredibile”. E poi Albanese aggiunge: “Riceviamo ogni giorno segnalazioni da parte delle nostre imprese associate relativamente ai fondi a valere sul Fondo europeo per lo sviluppo regionale, che ancora non vengono erogati. Sono ritardi gravi in tempi normali, e oggi intollerabili. Da mesi sollecitiamo la Regione ad erogare quanto dovuto, ma nulla è stato fatto. Addirittura adesso si scopre che in cassa non c’è più un euro e che occorre attendere la manovra di assestamento del bilancio regionale per rimpinguare il capitolo destinato alla quota di co-finanziamento. E, cosa ancor più grave, tutto ciò potrà avvenire non prima di metà settembre. E’ una follia. Le imprese non vanno in vacanza e il rischio fallimento incombe anche ad agosto”. E poi, il presidente degli industriali siciliani conclude con un appello: “Facciamo appello al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciché, e a tutte le forze parlamentari, affinché si preveda una sessione straordinaria immediata per garantire alle aziende quanto loro dovuto. Sarebbe innanzitutto un atto di civiltà e di responsabilità”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Complice il bel tempo, a Lampedusa continuano senza sosta gli sbarchi di migranti.

Nelle ultime 24 ore si registrano una ventina di sbarchi che hanno causato nuovamente il riempimento dell’hotspot di contrada Imbriacola dove adesso i presenti sono più di mille e cento. Le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza continuano incessantemente ad intercettare barchino con almeno 20 persone a bordo.

Le navi quarantena in questo momento hanno un gran da fare. Giornalieri sono i trasferimenti da Lampedusa a Porto Empedocle per liberare i posti nel centro di accoglienza.

Nella giornata di ieri un migrante, appena raggiunto terra, si è sentito male e per lui si è disposto il trasferimento in elisoccorso presso l’ospedale di Agrigento.

 

 

A Porto Empedocle i poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento hanno denunciato per evasione un uomo di 40 anni, di Porto Empedocle, già ristretto agli arresti domiciliari. Lui ha litigato con il padre, e poi, per sottrarsi alla reazione del genitore, si è lanciato dal balcone, al primo piano dell’abitazione, e poi si è recato al Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle. Il quarantenne ha subito lievi ferite ad una mano.

A Naro un pensionato di 74 anni ha presentato una denuncia ai Carabinieri della locale Stazione perché ha anticipato in prestito 3.900 euro alla sua badante di fiducia, una donna originaria della Romania di 44 anni, e lei, dopo avere rubato anche due anelli, un bracciale e una collana, il tutto in oro, si è dileguata e non vi è nessuna traccia. Peraltro, il rapporto tra i due è stato così fiduciario tanto che lui ha stipulato a favore di lei un’assicurazione sulla sua vita, con la donna unica beneficiaria, del valore di 100 mila euro.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, con il supporto del locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, a conclusione di una complessa e articolata attività di indagine ed analisi documentale, hanno denunciato, alle Procure della Repubblica di Agrigento e Sciacca, oltre 70 soggetti residenti nell’intera provincia, perché quali indebiti percettori del beneficio del reddito di cittadinanza. L’attività di polizia giudiziaria ha consentito di riscontrare molteplici irregolarità in relazione alle autocertificazioni prodotte, ovvero alle dichiarazioni sul possesso dei requisiti imposti dalla legge per ottenere il sostegno economico. In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda delle interviste a esponenti dell’Arma dei Carabinieri.

Anche il personale della SAS impegnato in servizi sanitari ausiliari a pazienti e in strutture Covid, potrà ricevere un bonus straordinario, come già era avvenuto per il personale medico e sanitario.
Il contributo, che sarà al massimo di 1.000 euro procapite, è stato appena deciso dall’Assemblea regionale Siciliana, che ha approvato un emendamento di Marianna Caronia al disegno di legge stralcio con diverse norme di carattere finanziario.
“Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia – afferma la deputata regionale – anche a questi lavoratori viene riconosciuto un piccolo ma significativo bonus, che è un modo per esprimere il ringraziamento di tutta la nostra comunità.
Anche i lavoratori ausiliari sono stati e sono ancora in queste settimane parte importante dello sforzo del nostro sistema sanitario per combattere il Covid-19, ed è giusto che al loro impegno venga dato il giusto riconoscimento.”