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Il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Agrigento interviene a seguito della recente deliberazione della Corte dei Conti che sollecita l’Amministrazione comunale ad adottare delle misure correttive relative al rendiconto 2016 – 2018 ed al bilancio di previsione 2018 – 2020. I consiglieri di Forza Italia affermano: “Tale deliberazione impegna l’Amministrazione ad una inversione di rotta, circa le criticità emerse. In particolare, il Fondo Crediti di dubbia esigibilità va implementato con un congruo accantonamento nel bilancio di previsione 2021-2023. E il Fondo di anticipazione di liquidità, pari a 14.550.384 euro, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 4 del 2020, obbligatoriamente procurerà un ulteriore peggioramento del saldo disponibile al 31 dicembre 2020, che dovrà essere ripianato con prima quota annuale imputata nel 2021. Inoltre, un accurato monitoraggio dei debiti fuori bilancio, e delle potenziali passività scaturenti dai contenziosi, comporterà una rideterminazione dei fondi accantonati nel rendiconto 2020 e congrui accantonamenti nel bilancio di previsione 2021 – 2023. In poche parole, gli equilibri finanziari del bilancio del Comune di Agrigento appaiono fortemente compromessi. Ogni rinvio potrebbe avere conseguenze letali per il nostro Comune. Pertanto invitiamo l’Amministrazione del sindaco Miccichè, per come abbiamo evidenziato nell’ultima conferenza dei Capigruppo, ad attenersi in modo rigido ad una strettissima gestione provvisoria, azzerando ogni impegno di spesa che non sia pertinente a spesa obbligatoria per legge. E, nelle more delle proposte di misure correttive, si inizi un dibattito in Consiglio comunale su quanto opportuno intraprendere”.

L’ex presidente regionale dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, Alfonso Cicero, ribadisce la propria azione di querela nei confronti di Antonello Montante, e afferma: “L’imputato Montante non ha alcuna vergogna. Anche nelle ultime udienze, che si sono celebrate innanzi alla Corte d’Appello di Caltanissetta, Antonio Calogero Montante, già condannato in primo grado a 14 anni di reclusione, ha dimostrato, com’era scontato, di non avere nessuna vergogna. Si è esibito, come sempre, in modo goffo e grossolano, esercitando la sua attività preferita ovvero quella di fabbricare tonnellate di menzogne per calunniare e diffamare la mia persona. Questo soggetto risponderà davanti ai tribunali per le molteplici falsità proferite ai miei danni”.

L’ex assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi querela l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia, Antonello Montante, sotto processo nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. Venturi afferma: “In relazione al contenuto delle dichiarazioni spontanee rese da Calogero Montante sabato scorso nel processo d’appello che lo riguarda, e per le circostanze assolutamente distorte e totalmente destituite di fondamento che l’imputato ha riferito, ho dato mandato al mio legale per sporgere denuncia nei suoi confronti per i reati di calunnia e diffamazione”. Montante avrebbe citato Venturi relativamente a diverse vicende tra le quali una presunta intercettazione con la moglie e un rapporto con Vincenzo Arnone, ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Serradifalco.

Proseguono le arringhe difensive al processo d’Appello sulla presunta trattativa tra Stato e mafia all’epoca delle stragi. L’intervento dei difensori del generale Antonio Subranni.

Lo scorso 7 giugno, al processo di secondo grado in corso innanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta “trattativa” tra Stato e mafia all’epoca delle stragi, la Procura Generale, a conclusione della requisitoria, ha invocato la conferma delle condanne inflitte in primo grado il 20 aprile del 2018. E dunque, tra gli altri, 12 anni di reclusione a carico del Generale dei Carabinieri del Ros, Antonio Subranni. Ebbene, adesso, a difesa di Subranni, è intervenuto l’avvocato Cesare Placanica, già difensore di Massimo Carminati, e che, arringando dopo il collega del collegio di difesa, l’avvocato Fabio Ferrara, tra l’altro ha affermato: “La sentenza di primo grado sulla trattativa Stato-mafia? Un bel libro di inchiesta, che si legge molto bene, con tante intuizioni, illazioni e mistificazioni. E non è con queste che si fa il processo. Secondo la sentenza impugnata, il generale Subranni avrebbe ideato la trattativa, un anno prima delle stragi del 1992, per salvare la vita del ministro Calogero Mannino. Il grande assente in questo processo è la prova, e la sentenza si basa solo su ragionamenti logico-deduttivi. Ed è però un ragionamento non accolto nel processo che ha visto assolto, in modo definitivo, lo stesso Calogero Mannino”. E poi l’avvocato Placanica ha aggiunto: “I collaboratori di giustizia raccontano solo frottole. Così come Francesco Onorato, o Giovanni Brusca. Brusca non si può credere per l’amoralità che ha avuto nella sua vita. Lui passeggia libero per la promessa di impunità che permette ai pentiti di raccontare storie, e lui cambia versione quando capisce che potrebbe essere scoperto. E non c’è bisogno che io ricordi quali atrocità, al limite dell’umano, è stato capace di commettere quest’uomo, oltre alla strage di Capaci”. E poi, in riferimento al dialogo che sarebbe stato avviato dai Carabinieri del Ros con Vito Ciancimino, Cesare Placanica ha replicato: “Le ‘coperture politiche’ che il Ros cercava nel comunicare quel contatto con Vito Ciancimino erano solo per avere ‘spazio di autonomia’ nel loro operato per la ricerca di latitanti e nell’utilizzo dei confidenti”. Poi l’avvocato si è soffermato sulle parole di Agnese Piraino Leto, moglie di Borsellino, secondo cui il marito, la sera del 15 luglio, quattro giorni prima della strage di via D’Amelio, le rivelò che gli avevano confidato che Subranni era “punciuto”, ovvero affiliato alla mafia. E Placanica è intervenuto così: “Queste parole sono dolorosissime per il mio assistito, peraltro dette a distanza di anni. Non sappiamo chi avrebbe detto quelle cose a Borsellino. Spero che non siano state dette su qualche spinta suggestiva. Certo è che il loro valore è neutro”. E poi, ancora, in conclusione, nel merito del presunto ‘papello’ di Riina, ovvero le richieste allo Stato in cambio della cessazione delle stragi, l’avvocato Fabio Ferrara ha controbattuto: “La prova che Riina avrebbe inviato le sue richieste ricattatorie la si fa ricondurre ad un comunicato emesso dai Carabinieri nel momento dell’arresto di Riina. Qui si parla di trattativa. Ma sono questi elementi di prova che possono dare una solidità all’accusa? C’è una illogicità diffusa nella sentenza che si scontra con la realtà dei fatti”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Nell’omicidio Mattarella vi era una concordia di fondo di tutta la commissione sull’eliminazione di questo personaggio, nel senso che non interessava a tutti più di tanto che rimanesse in vita; però nel momento più acuto della crisi, che poi sarebbe sfociata l’anno successivo in una guerra di mafia molto cruenta, ognuno aveva paura di fare il primo passo, e Stefano Bontade, per la parte che ci è stata riferita, aveva preferito stare alla finestra nel senso di disinteressarsi delle vicende di Cosa nostra per poter poi contestare dall’opposizione certe vicende all’interno dell’organizzazione.
Se per l’omicidio Mattarella, e questo ci è stato ampiamente confermato da Buscetta, fossero stati utilizzati killer mafiosi, in due secondi chiunque all’interno di Cosa nostra avrebbe saputo chi aveva ordinato l’omicidio del presidente Mattarella”.

Un omicidio di mafia eseguito, però, da sicari non mafiosi: era la conclusione sul delitto dell’ex presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella a cui era giunto il giudice Giovanni Falcone. Le sue rivelazioni alla commissione Antimafia il 22 giugno del 1990 sono state desecretate oggi dalla stessa commissione.

Tampone obbligatorio per chi arriva in Sicilia da Malta o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Lo prevede l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con cui è stata prorogata la “zona rossa” a Mazzarino e istituita quella a Riesi, in provincia di Caltanissetta.

Le stesse misure di prevenzione sono già previste da una precedente ordinanza regionale per chi proviene da Spagna e Portogallo e, come disposto a livello nazionale, dai paesi extra europei India, Brasile, Bangladesh e Sri Lanka.

Sono 288 i nuovi casi registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su 11.939 tamponi processati. Sale ancora il tasso di positività, oggi al 2.41%. Le vittime registrate sono 10 ma – come rende noto la Regione secondo una nota alla tabella del ministero della Salute –  9 sono relativi al periodo marzo-luglio. I guariti/dimessi sono 135. La Sicilia è la seconda Regione con il maggior numero di contagi dietro solo alla Lombardia (420). Attualmente sull’isola ci sono 3.938 persone positive (+143). Sul fronte ospedaliero frena la risalita dei ricoverati che sono adesso 157, due in meno rispetto a ieri, mentre restano 20 quelli in terapia intensiva.

I nuovi casi per province:

Caltanissetta 68; Enna 43; Messina 36; Agrigento 33; Ragusa 27; Palermo 25; Catania 24; Trapani 18; Siracusa 14

Quindi ennesima fuga di migranti da centro di accoglienza Villa Sikania a Siculiana sulla strada statale 115, avvenuta pochi minuti fa, sfuggendo agli uomini dell’esercito e della polizia. Diversi sono i clandestini che se la sono data a gambe, scappando, inseguito dai poliziotti – così come si vede nel video – e non si sa dove andranno, considerato che dopo la fuga si sono dispersi. Si spera possano essere rintracciati per essere ricondotti nel centro di accoglienza.

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Palma di Montechiaro ospiterà il 7 Agosto la VIII Edizione del “Penalty Awards” ed il 6 Agosto la Prima Edizione del Premio “Donnafugata”

Sarà Palma di Montechiaro ad ospitare per il prossimo triennio i “Penalty Awards”, giunti alla ottava edizione, massimo riconoscimento regionale dedicato al calcio dilettantistico siciliano.

Un evento targato Play Village, da una idea del giornalista televisivo Tortorici Ettore e figlio della trasmissione televisiva sul calcio dilettantistico più seguita in Sicilia che, in questa particolare edizione premierà calciatori, dirigenti ed allenatori che si sono distinti nel girone I del campionato di serie D e dei gironi di Eccellenza Regionale.

Previsti anche dei Penalty speciali con premi alla carriera calcistica assegnati ad ex calciatori di serie A, nonché un premio Stampa TV assegnato ad un giornalista di RAI Sport.

“Location di eccezione dell’ottava edizione dei “Penalty Awards” – dice il sindaco Stefano Castellino – sarà il prestigioso cortile del Palazzo Ducale dove, appunto, si svolgerà il Gala’ il prossimo 7 agosto. Il giorno precedente ai Penalty, inoltre,verrà alla luce il “Premio Internazionale Donnafugata”, ispirato alla Palma del celebre Romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si terrà appunto il prossimo 6 agosto nella meravigliosa location della scalinata del Duomo palmese e che, per i prossimi anni si terrà in occasione dell’anniversario della fondazione della cittadina palmese e cioè il 3 maggio. Un premio di prestigio, una meravigliosa statuetta raffigurante il Gattopardo rampante che famosi personaggi dello spettacolo, dello sport, della cultura, del cinema, del teatro e della musica, riceveranno per particolari meriti alla carriera o per essersi distinti di recente nei loro ambiti professionali. Un premio che ha l’ambizione di ritagliarsi uno spazio importante tra gli eventi di élite del panorama regionale e nazionale e che nasce con lo scopo di esportare le bellezze paesaggistiche ed architettoniche nonché i prodotti locali oltre il confine siciliano, fungendo da cassa di risonanza attraverso la partecipazione di personaggi che hanno fatto la storia nella loro sfera professionale o che stanno conseguendo successi riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale”.

Il premio è una produzione Golden Events e del suo fondatore e direttore artistico, Francesco Bellia che si avvarranno della preziosa collaborazione dell’istituzione Tomasi.

“Per la logistica e la parte marketing – continua Castellino – Play Village e Golden Events si pregiano della collaborazione straordinaria di “Pianeta Vacanze Consulting” eccellenza siciliana nell’ambito degli eventi e del marketing, specializzata anche in attività e servizi turistici, servizi commerciali, servizi tecnici, eventi e manifestazioni in genere. Official Sponsor Partner dell’intero programma è GOLD 78, attraverso il cui palinsesto sarà possibile seguire entrambe le manifestazione ma con contenitori televisivi che dedicheranno spazio agli eventi anche prima del loro svolgimento attraverso la trasmissione “Aspettando i Penalty Awards”, all’interno del quale saranno realizzati dei mini speciali dove sarà possibile ammirare le bellezze architettoniche di Palma e sarà possibile scoprire le tradizioni del centro agrigentino, con la presenza anche del Sindaco e di personaggi legati alla storia palmese. Palma riuscirà a mostrarsi, ancora una volta, sui media attraverso un canale che le darà ampia risonanza poiché GOLD 78 è seguita anche oltre i confini regionali. L’accordo per lo svolgimento del Penalty Village a Palma di Montechiaro e la presentazione del Premio Internazionale Donnafugata, sono avvenuti al Palazzo degli Scolopi alla presenza del Sindaco Stefano Castellino, del giornalista televisivo Tortorici, fondatore dei “Penalty Awards”, di Maurizio Ciancio, proprietario di Pianeta Vacanze Consulting, ex direttore marketing per molti anni del Catania Calcio, di Francesco Bellia, responsabile delle pubbliche relazioni del “Penalty Awards” nonché fondatore del Premio Internazionale Donnafugata la dottoressa Letizia Pace, Presidente dell’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa che, in sinergia con il fondatore del premio e l’assessore allo Sport e Spettacolo del Comune di Palma, Megan Ferrante, curerà ogni dettaglio relativo alla parte organizzativa e logistica di un evento che si preannuncia di grandissimo interesse e che sarà certamente seguito da un numeroso pubblico seppur con le limitazioni dovute alle disposizioni anti Covid. Entrambi gli eventi sono patrocinati e sostenuti dal Comune di Palma di Montechiaro”.