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“Un’ eventuale stretta conto i cambiacasacca? Il M5S sarebbe favorevole senza se e senza ma. Questo fenomeno è un vile, vergognoso tradimento agli elettori, e pertanto è inaccettabile, specie se, come spesso avviene, i voltagabbana finiscono per fare da stampella al governo cui gli elettori gli avevano dato mandato di fare ferrea e sana opposizione”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro, riferendosi alla proposta di modifica del regolamento dell’Ars avanzata dal Pd.

“Lo abbiamo sempre detto e ripetuto, se qualcuno, per i più disparati motivi, non si ritrova più nei valori e nella condotta della forza politica che rappresenta, può benissimo uscire dal gruppo parlamentare, ma contemporaneamente, per rispetto degli elettori, dovrebbe avere la correttezza di dimettersi, continuando magari a fare politica da semplice cittadino, fuori dalle istituzioni”.

“Vergognoso – continua Di Caro – mantenere anche ruoli nell’ufficio di presidenza, ottenuti col partito cui sono state voltate le spalle. Questo in futuro non dovrebbe essere più tollerato e, soprattutto, permesso”.

“Rispetto alla proposta del Pd – conclude Di Caro – non solo siamo favorevoli, ma saremmo ancora più rigidi, visto che noi, a differenza del Partito democratico, non abbiamo mai contemplato l’eventualità che qualche fuoriuscito da altri partiti potesse entrare a far parte del nostro gruppo”.

I dirigenti del Sindacato Generale di Base – SGB – Filippo Baio e Aldo Mucci, hanno incontrato il Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi  della Regione Siciliana On. Carmelo Pullara. Oggetto dell’incontro, la mancata attuazione art. 41 ex LEGGE 15 aprile 2021, n. 10. la quale prevede il riavvio dei servizi in favore degli studenti con disabilità nelle scuole della nostra Regione. Nonostante quanto previsto, (L’Assessorato competente ha già provveduto ad emettere DDG 716 in data 28 aprile)  è noto come il servizio non sia ripartito né nei liberi consorzi né nei comuni del territorio regionale. Un quadro che coinvolge il diritto di migliaia di ragazzi siciliani con disabilità gravi e gravissime ed il lavoro, per i dati in nostro possesso, di oltre 2400 operatori, ormai fermi da oltre un anno con gravi disagi occupazionali e salariali. Il Presidente Pullara, si è detto disponibile, nei prossimi giorni, alla richiesta di SGB, di una audizione presso la Commissione Speciale di indagine della Regione Sicilia.

Gli allarmanti dati emersi dai bollettini negli ultimi giorni relativi ai nuovi positivi preoccupano non poco alcuni Comuni dell’agrigentino. Il tasso di positività rilevato nei Comuni di Favara, Palma di Montechiaro e Licata è stato dichiarato altamente preoccupante e non è escluso che nelle prossime ore o nei prossimi giorni venga imposta la zona rozza a causa dell’elevato numero di contagi avvertito negli ultimi giorni.

I sindaci di Palma di Montechiaro e di Favara hanno lanciato l’allarme attraverso i social e adesso si attendono notizie da parte dell’Asp di Agrigento per capire cosa avverrà nei prossimi giorni.

Di certo non c’è ancora nulla. L’Asp di Agrigento, comunque, ha disposto delle indagini diagnostiche sul corpo dell’avvocato di Grotte Venerando Bellomo, 59 anni, deceduto stamattina dopo avere effettuato la seconda dose del vaccino Pfizer.

Il tutto perchè i familiari della vittima hanno presentato alla Procura di Agrigento un esposto per capire se esistono collegamenti con la morte improvvisa dell’avvocato e la seconda dose del vaccino fatta il giorno prima, cioè ieri. La morte è avvenuta stamattina, improvvisa, mentre Venerando Bellomo stava bene.

In tal senso, su incarico della Procura della Repubblica di Agrigento, i Carabinieri hanno allertato l’Asp di Agrigento che ha immediatamente attivato il protocollo per le indagini diagnostiche sul cadavere dell’avvocato grottese.

Successivamente, per eventuali ulteriori approfondimenti, verrà disposta l’autopsia per capire le cause definitive del decesso.

 

Questa è una settimana particolare perché la tendenza si è invertita e il numero dei positivi è in aumento. Anche oggi siamo al primo posto tra le province in Sicilia per nuovi contagi. Alcuni comuni della nostra provincia si apprestano a diventare zona rossa a causa di partecipazione a feste, matrimoni ma anche giovani che sono tornati da Malta (una trentina con la variante Delta). La situazione è preoccupante.

A dirlo è il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia, nel consueto punto settimanale sulla situazione epidemiologica in provincia.

Il manager dell’Asp prosegue: “Peggiora anche la situazione negli ospedali. A Ribera dai quattro ricoverati della scorsa settimana si è passati ai 13 pazienti, tutti nel reparto di medicina. Anche in terapia intensiva si registra l’incremento di una unità rispetto a sette giorni fa. Il punto fondamentale è sempre il vaccino che riesce a ridurre l’ospedalizzazione. Il 70% delle persone ricoverate in Sicilia non è vaccinato e questo dato ci deve fare riflettere. L’appello a tutti, soprattutto ai giovani, è quello di sottoporsi a vaccino. La sanità non è politica. Se non riusciamo a convincerci che il vaccino è l’unica soluzione non abbiamo dove andare. Chi è vaccinato è libero di circolare dove vuole mentre chi non lo è – ed è un mio pensiero – deve essere limitato. Chi non vuole vaccinarsi è libero di non farlo però non può mettere a repentaglio la salute degli altri. Sono comunque favorevole all’estensione del Green Pass”. 

Sono 386 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su un totale di 9.583 tamponi processati. Si alza, così, l’indice di positività che sale al 4.03%, il doppio rispetto a ieri.  Non ci sono nuove vittime e i guariti dimessi sono 117. Attualmente in Sicilia ci sono 4.409 persone positive. Sono 144 i ricoverati con sintomi, di cui 23 in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 80; Caltanissetta 78; Catania 66; Agrigento 59; Siracusa 43; Trapani 26; Enna 20; Ragusa 10; Messina 4

Il Cts ritiene ‘assolutamente necessario’ dare priorità alla didattica in presenza per l’anno scolastico che partirà a settembre non solo per la formazione ma anche per lo sviluppo psicologico dei ragazzi; sostiene l’importanza di promuovere la vaccinazione nella scuola, tanto del personale scolastico quanto degli studenti; infine raccomanda il distanziamento, ma dove questo non sia possibile, resta fondamentale mantenere le altre misure, a partire dall’uso delle mascherine di tipo chirurgico nei luoghi chiusi. È quanto emerge dal verbale del Cts che l’ANSA può anticipare in risposta ai quesiti del Ministero dell’Istruzione

Presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento, il Procuratore della Repubblica Dott. Luigi Patronaggio, unitamente al Ten. Col. Vincenzo Castronovo, Comandante del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Agrigento ed i funzionari del Comune di Agrigento, hanno presieduto una conferenza stampa avente ad oggetto “la prevenzione e la repressione dei reati in danno agli animali”. Nel corso della conferenza saranno illustrate le iniziative e le attività per la stagione estiva 2021, finalizzate alla prevenzione del fenomeno dell’abbandono degli animali domestici, con particolare riferimento agli aspetti sanitari ed alle attività di controllo.

Così Anna Alba, sindaco di Favara fino al prossimo 3 agosto, dopo le sue dimissioni annunciate:

“Purtroppo vi devo comunicare un dato increscioso: siamo passati a 43 positivi a Favara, tutti molto giovani. E’ un dato in continuo aumento, destinato ulteriormente a impennarsi. Il vaccino ad oggi rappresenta l’unica strategia per poter abbassare il rischio di contagi. E’ un dato preoccupante perché lo scorso anno, nonostante non ci fossero i vaccini, c’è stato un contagio inferiore. Oggi, con i vaccini, gli utenti non si recano nei punti in provincia. Il mio invito è quello di andare a vaccinarsi.” 

 

Nel corso delle ultime ore è sopravvenuta in Sicilia la prima morte a causa della variante delta o indiana del coronavirus. Si tratta di un uomo di Marsala di poco meno di 60 anni. A confermare che il paziente ricoverato all’ospedale “Paolo Borsellino” è deceduto per tale causa è stato l’esito del tampone specifico elaborato a Palermo. Il marsalese, con qualche lieve patologia, aveva ricevuto sola la prima dose di vaccino. Così come una sola dose di vaccino hanno ricevuto altri due pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Marsala, intubati ed entrambi in gravissime condizioni. Una fonte medica afferma: “E’ impressionante non solo la facilità di contagio della variante del coronavirus, ma anche come un soggetto si sia aggravato e come sia finito da casa sua alla rianimazione in sole 24 ore. L’invito è quello di completare la vaccinazione, ritenuto l’unico modo per avere uno scudo dalle forme più gravi della malattia”.