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La Polizia Ferroviaria è stata impegnata in accurati controlli in tutta la Sicilia. Sono stati interessati dall’operazione 11 treni, con 3.268 persone controllate. Ad Agrigento la Polfer ha denunciato, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, un immigrato dal Gambia giunto in città a bordo di un treno proveniente da Palermo nonostante gli fosse già stato applicato dal Tribunale di Agrigento il divieto di dimora nella provincia agrigentina. E a Palermo è stato denunciato un italiano per il furto aggravato di un sanificatore contenuto nello zainetto di un addetto alle pulizie, colto in un momento di distrazione. Il ladro è stato incastrato dalla visione immediata delle immagini della video-sorveglianza. La refurtiva è stata restituita. E ancora a Palermo un giovane immigrato dalla Guinea è stato ricondotto in un Centro d’accoglienza da cui si era allontanato.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, della Tenenza di Ribera e della Compagnia di Sciacca sono stati impegnati in un serrato controllo del territorio a Ribera. E’ stato arrestato ai domiciliari un uomo di 26 anni incensurato, di Ribera, sorpreso in località Seccagrande in possesso di 2 grammi di cocaina e 1 grammo di hashish. A casa sua sono stati rinvenuti e sequestrati altri 15 grammi di cocaina, 2 bilancini di precisione, e 2 proiettili. Poi, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre mille euro a carico di diversi automobilisti, per varie violazioni al Codice della Strada. Quattro di loro sono stati sorpresi ubriachi alla guida, e due, una donna di 28 anni e un uomo di 19 anni, di Ribera, sono stati anche denunciati.

Ad Agrigento un incendio di origine accidentale, ovvero un mozzicone di sigaretta ancora acceso, è insorto in via Pirandello a danno di un ristorante, il “Terracotta”, nei pressi della chiesa di San Pietro. Nottetempo, intorno alle ore 4, Gianni Dalli Cardillo, gestore nella zona del bar “Portapò”, allarmato da un botto e accorgendosi delle fiamme all’interno del ristorante, ha telefonato al 112. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale ha scongiurato il peggio. I danni sono limitati. L’esplosione ha frantumato i vetri di una finestra, e ha bruciato un tavolo, delle sedie e una tenda.

A Licata una pesante intimidazione è stata perpetrata tra le vie Roma e Filippo Re Capriata a danno di un’agenzia di onoranze funebri. Contro una vetrata esterna sono stati sparati due colpi di pistola. Il titolare si é accorto dei fori e ha telefonato ai Carabinieri, adesso impegnati nelle indagini, coordinati dalla Procura di Agrigento. Il personale della Scientifica ha acquisito diversi reperti, che, tra l’altro, saranno sottoposti agli esami balistici in laboratorio. Al setaccio, inoltre, sono i filmati di alcuni impianti di video sorveglianza presenti nella zona.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Sara Varazi, ha concluso la requisitoria nell’ambito dell’inchiesta anti-prostituzione cosiddetta “Semiramide”, che avrebbe sgominato un’associazione a delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione tra Romania, Reggio Calabria e Licata. Dunque, sono stati chiesti 9 anni e 6 mesi di reclusione per Gicu Radu, 42 anni, originario della Romania, ritenuto il promotore del business, poi 9 anni ciascuno per altri due romeni, Julian Bobeica, 33 anni, e Alessandru Hornet Razvan, 34 anni. Poi 7 anni e 6 mesi per Alessandro Polimeni, 42 anni, di Reggio Calabria, e 3 anni per Valentina Laura Enache, 32 anni, romena.

Le Segreterie Provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dopo aver esaminato la proposta di riforma del settore forestale, presentata dal Governo regionale, esprimono  forte preoccupazione e contrarietà per il testo approvato dalla giunta.

Dopo più di due anni di confronto con le OO.SS. al fine di arrivare ad un testo condiviso, con l’obiettivo di disegnare la forestale del futuro e dare maggiori certezze e dignità ai lavoratori, la Giunta Regionale approva un disegno di Legge che va’ nella direzione opposta, nessun investimento, nessun progetto, nessuna volontà politica di mettere in sicurezza il territorio e salvaguardare l’ambiente, nessun miglioramento per l’occupazione.

Siamo in presenza di una stagione estiva caldissima, e come Provincia stiamo pagando un prezzo carissimo per la mancata prevenzione nei boschi, o meglio, sui ritardi nell’avvio della campagna di pulizia dei viali parafuoco a causa della mancanza di risorse certe all’interno della Finanziaria, argomento denunciato in occasione dei presidi del 26 e 27 aprile presso gli uffici territoriali e le prefetture.

Quasi giornalmente assistiamo ad incendi che purtroppo si propagano per la mancata pulizia dei viali parafuoco all’interno delle aree boschive di Siculiana, Montallegro, Caltabellotta per infine citare il disastro avvenuto a Cianciana dove lo storico bosco di “Monte Cavallo” è andato distrutto, circa 800 ettaridi superficie boscata!

Di fronte a questa devastazione che ogni anno continua a colpire la nostra Regione, c’è da trovare quali e di chi siano le responsabilità, ma siamo fermamente convinti che l’unica arma per combatterla è quella di  mettere come prioritaria la difesa e la cura dell’ambiente e del territorio, in quanto ad oggi c’è stata una gestione della forestale condotta in assenza di obiettivi e di programmazione, episodica ed emergenziale, legata a dare una risposta occupazionale e disallineata alle reali esigenze colturali del bosco!

Assistiamo, invece, ad un Governo Regionale che con poche righe mette in campo un idea di Riforma che non va’ assolutamente in questa direzione:

1) blocco del turn-over, ossia l’unica possibilità ad oggi per un lavoratore di migliorare la propria posizione lavorativa; con il blocco del turn-over, tra l’altro, si estinguerà il contingente degli operai a tempo indeterminato.

2) Poca chiarezza sul “piano dei fabbisogni lavorativi annuale” che viene legato   all’elaborazione dei contingenti dei lavoratori!

3) Nessuna prospettiva futura per un ricambio generazionale, il che fa’ presupporre che la forestale pubblica va verso la sua morte naturale vista l’età media dei lavoratori.

4) Nessuna certezza né sulle risorse a disposizione, né sui tempi necessari per traguardare l’ipotesi del Governo di due fasce di lavoratori a 120 e 180 giornate.

Infatti si parla di risorse sul consolidato 2021 circa 235 milioni, metà delle quali dovrebbero arrivare da progetti extraregionali, ma soprattutto si parla di un taglio del 10% su queste risorse per rispettare l’Accordo Stato Regione per il ripiano del disavanzo;

Ci poniamo una domanda: ma quali risorse si potranno utilizzare per un aumento delle giornate dei lavoratori?

In quanti anni sarà possibile raggiungere l’obiettivo delle due fasce?

Forse quando i lavoratori forestali saranno tutti in pensione??

Siamo fermamente convinti che in assenza di investimenti una Riforma seria e credibile non sia possibile, e per questo motivo che giorno 23 luglio parteciperemo con una folta delegazione di lavoratori forestali della Provincia alla manifestazione che si terrà a Palermo davanti all’Ars, per sollecitare tutte le forze politiche affinché si possa realizzare un Riforma che faccia fronte in maniera più efficace alle urgenti necessità di tutela e gestione del territorio siciliano, e dare una vera prospettiva, dignità  e certezza economica ai lavoratori forestali siciliani partendo dalle proposte fatte dalle OO.SS. Confederali;

Lungo la strada statale 624, in territorio di Santa Margherita Belice, un poliziotto agrigentino di 33 anni, in servizio in un Commissariato a Palermo, si sarebbe suicidato sparando contro se stesso con la sua pistola d’ordinanza. E’ stato il padre, anche lui poliziotto, a cercarlo perché assente dal lavoro e a trovarlo cadavere all’interno dell’auto. La Procura ha disposto l’esecuzione dell’ispezione cadaverica prima della restituzione della salma ai familiari.

Antonello Montante interviene a conclusione delle udienze, prima della pausa estiva, in cui ha reso dichiarazioni e si è sottoposto all’interrogatorio. I dettagli.

In occasione dell’ultima udienza del processo d’Appello in corso, al palazzo di giustizia di Caltanissetta, innanzi alla Corte presieduta da Andreina Occhipinti, a carico di Antonello Montante e di altri quattro imputati condannati in primo grado a conclusione del giudizio abbreviato perché ritenuti partecipi, più o meno, alle presunte condotte illecite contestate a Montante, l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia, che in cinque udienze ha reso dichiarazioni spontanee e si è sottoposto all’interrogatorio delle parti, è intervenuto nel merito dei suoi rapporti con magistrati e forze dell’ordine. Ed ha affermato: “Con me i magistrati non hanno fatto assolutamente nulla di illecito. E così anche le forze dell’ordine che, in qualche maniera, si sono avvalse del mio contributo”. E poi, in riferimento a quanto da lui dichiarato nell’aula bunker del carcere “Malaspina” di Caltanissetta dove si svolge il dibattimento, Antonello Montante ha aggiunto: “Sono soddisfatto, ho ricostruito tutti questi fatti che hanno visto protagonisti me e i miei colleghi negli ultimi 15 anni sull’azione legalitaria nel Paese, non solo nel territorio nisseno. Spero di essere riuscito anche a svelenire, a togliere tutto quel veleno che ha fatto da protagonista in questo procedimento, sia nella fase dell’indagine, che in quella del rinvio a giudizio, e nello stesso processo di primo grado. Ho sempre fiducia nella magistratura e nelle istituzioni. Ho visto una Corte molto attenta alla mia ricostruzione dei fatti. Sono soddisfatto di aver ricostruito tutta quella attività che mi ha visto protagonista, con queste mie testimonianze, supportate da carte che i miei avvocati produrranno nei prossimi giorni”. E poi, a fronte delle querele annunciate a seguito della sua testimonianza, Montante replica: “Ben vengano denunce e querele nei miei confronti, perché è un’altra occasione per potere chiarire la mia posizione e poter tirare fuori quelle carte che non riusciamo a tirare fuori in questo processo” – conclude. La sentenza al processo abbreviato di secondo grado sul cosiddetto “Sistema Montante” è prevista tra fine ottobre e inizio novembre. Adesso è il tempo della pausa estiva, dopodiché la prossima udienza è in calendario il 6 settembre. Poi il 24 e il 25 settembre è attesa la requisitoria del Procuratore Generale. Poi l’1 e il 2 ottobre interverranno le Parti civili. E poi l’8 e il 9 ottobre sarà la volta delle arringhe difensive degli avvocati degli imputati. Insieme a Montante sono imputati il colonnello Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, condannato in primo grado a 3 anni. Poi il sostituto commissario Marco De Angelis, condannato a 4 anni. Poi il capo della security di ConfIndustria Diego Di Simone, al quale sono stati inflitti dalla giudice Luparello 6 anni di reclusione. E poi il questore Andrea Grassi, che è stato assolto in parte da alcune imputazioni ed è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Tra Villaseta e zona Icori, da sempre ricettacolo delle peggiori sporcizie che possano essere lasciate in mezzo alla strada. Ad Agrigento, però, ci sono strade normali e strade straordinarie, come quelle che portano direttamente nella Valle dei Templi.

Ovvio che per il turista che vuole raggiungere il Patrimonio dell’Umanità e si ritrova immagini come quelle che mostriamo non sia una bella vista. Tutti, da sempre, si accorgono di questa discarica a cielo aperto, turisti compresi che continuano a segnalarci il grave problema, mentre chi ancora deve comprendere cosa accade è l’Rti con capofila l’Iseda, il raggruppamento di imprese per la raccolta dei rifiuti che, al contrario, dovrebbe essere il primo ad accorgersi del disastro.

Parlano le foto da sole.

La giovanissima Geta Tabone, 26 anni, di Favara (Ag), Artista eclettica e di talento, prossima Laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, è fra i vincitori dell’annuale, importantissimo Premio Nazionale “Sicily Vision Art” che, come sempre, nella sua ormai lunga e apprezzata presenza culturale, seleziona il meglio anche fra i più validi Artisti emergenti dopo le rigorose valutazioni del Comitato Scientifico della prestigiosa Accademia Federiciana di Catania, fondata e retta dal Prof. Fortunato Orazio Signorello, fra i più rinomati Critici e Promotori Culturali italiani,

La cerimonia di premiazione si terrà a Catania, in data e “location” da confermare causa Covid, ma entro il prossimo dicembre, nell’ambito del 9° Festival Siciliano della Cultura, sempre organizzato dall’Accademia.

Un grandissimo onore per Geta Tabone, che aggiunge questa sua “ufficializzazione” fra i più validi Artisti Siciliani ad un curriculum che, oltre a un gran numero di partecipazioni espositive in provincia di Agrigento ed in tutto il territorio regionale, già comprende, in ambito nazionale, ben due Calendari da lei illustrati, con disegni ed opere pittoriche, per conto della celebre Fondazione Palazzo Ferrajoli di Roma, l’ inserimento, stavolta come Modella, nella Grande Mostra Antologica “Digito, ergo Sum” di Letizia Caiazzo, fra le più grandi esponenti della “Digital Art” e della “Cyberpittura” a livello europeo, nonché nel monumentale Catalogo della stessa a cura e con testo del Prof. Nuccio Mula, Critico Internazionale d’Arte e Letteratura, suo Docente in Accademia che l’ha sempre seguita e spronata “al top” nelle sue diverse scaturigini creative, e, di recente, può vantare anche la scelta di vari suoi disegni per l’illustrazione, all’esterno e all’interno, di alcune delle più recenti opere di letteratura e saggistica fra le più di 150 opere di Pietro Seddio, fra i più validi e prolifici scrittori agrigentini, che da decenni riscuote meritati successi in tutta Italia ed all’estero.