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Dopo i 16 arresti di ieri nel mandamento di Ciaculli – Brancaccio, oggi altro blitz antimafia a Palermo, ancora ad opera dei Carabinieri del Comando provinciale, capitanati dal generale Arturo Guarino. Sette indagati sono stati ristretti in carcere, e uno ai domiciliari, su ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Lorenzo Jannelli. Gli otto sono ritenuti componenti del mandamento mafioso di “Tommaso Natale”, e gli si contestano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate e danneggiamento seguito da incendio. L’inchiesta, coordinata da un pool di magistrati della Procura antimafia diretto dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, ruota intorno al presunto boss Giulio Caporrimo. I Carabinieri hanno accertato 11 estorsioni e 2 tentativi non conclusi. Solo in due casi le vittime hanno denunciato spontaneamente le pressioni subite. Le pretese estorsive sono state sostenute anche con diverse intimidazioni, soprattutto attentati incendiari, ad esempio a danno di un esercizio commerciale di Sferracavallo. Gli incendi sarebbero stati perpetrati anche contro imprese concorrenti, scalzando così la concorrenza per aggiudicarsi degli appalti. Ad esempio un attentato incendiario è stato compiuto in un cantiere edile per la costruzione della rete fognaria sempre a Sferracavallo. Inoltre, la cosca ha guadagnato anche tramite i cosiddetti “cavalli di ritorno”, ovvero il denaro ottenuto per la restituzione di veicoli rubati.

E’ stato rinnovato il Consiglio direttivo della sezione agrigentina dell’Aiga, l’Associazione italiana giovani avvocati. Per il triennio 2021-2023 il nuovo presidente è Irene Eballi, segretario uscente, che subentra a Salvatore Broccio. Poi vicepresidente Roberta Tuttolomondo, segretario Giuseppe Sodano, tesoriere Alessandro Sammartino, e i consiglieri Cristina Broccio, Antonella Maria Cimino, Riccardo Magro, Sonia Sinaguglia e Maria Spalanca. I consiglieri supplenti sono: Carmelo Bruno, Silvana Salerno e Assunta Roberta Russo. L’avvocato Irene Eballi commenta: “Ringrazio i colleghi per la fiducia accordata, e mi pongo l’obiettivo, insieme al direttivo e a tutti gli associati, di tutelare le esigenze dei giovani professionisti nel rispetto dei principi morali ed istituzionali che governano la professione dell’avvocato, favorendo il dialogo, la collaborazione ed il confronto sia con il consiglio dell’Ordine degli avvocati che con la magistratura, ritenendoli indispensabili ed efficaci strumenti, idonei a migliorare la formazione della nuova classe forense”.

Le elezioni Regionali, la ricandidatura di Musumeci e la compattezza della coalizione di centrodestra. L’intervento del leader di “Cantiere Popolare”, Saverio Romano.

Più indietro nel tempo, Lega e Movimento per le Autonomie non hanno partecipato ai “tavoli” della coalizione di centrodestra alla Regione Siciliana in cui si é discusso della ricandidatura di Nello Musumeci alla presidenza in occasione delle elezioni Regionali dell’autunno 2022. E ciò perché l’argomento è stato ritenuto non solo prematuro ma anche inopportuno a fronte delle emergenze sanitarie ed economiche che affliggono la Sicilia. Più recentemente anche Forza Italia ha assunto una posizione di attesa e di osservazione verso la candidatura Musumeci. Adesso, nel merito, interviene una parte del centro del centrodestra, ovvero il “Cantiere Popolare”, tramite il coordinatore ed ex ministro, Saverio Romano, che afferma: “Io ripeto sempre che il centro possa dire legittimamente la sua, e che, con i numeri, sia forte e determinante per poterlo fare. Devo però essere sincero: in questo momento sono più appassionato alle cose da fare che a vincere le elezioni. Mi spiego meglio: se vinciamo con una coalizione coesa, che ha un programma elettorale forte – e mi riferisco ad esempio alle infrastrutture che mancano, ai servizi carenti e alle tante gestioni fallimentari messe in atto a Palermo – allora verrà naturale anche mettersi insieme e trovare il candidato migliore. Viceversa, se noi partiamo dal presupposto dei nomi, falliremo il nostro obiettivo”. E poi, ancora in riferimento alla compattezza dello schieramento di centrodestra, Saverio Romano indica la Sicilia quale possibile laboratorio non solo siciliano, ma anche nazionale, “per dimostrare – spiega – che uniti e senza fughe in avanti si vince. Il processo che si è innescato in Sicilia con le forze di centro è un processo di stimolo verso i partiti nazionali e regionali che sono più vicini per Dna. E’ chiaro, però, che è ancora presto per dire quello che accadrà da qui alle prossime elezioni. E se è abbastanza presto per fare nomi per la città di Palermo, dove si vota nella primavera del 2022, figuriamoci per la Regione”. Poi, ancora più in particolare sulla ricandidatura di Musumeci, Saverio Romano aggiunge: “Per la Presidenza della Regione noi abbiamo già assicurato lealtà al governo Musumeci e vogliamo che concluda al meglio il suo lavoro. Lunedì prossimo, 26 luglio, ‘Cantiere Popolare’ riunirà i propri iscritti proprio per fare un attento esame del programma di governo del 2017, per vedere ciò che è stato realizzato e ciò che non lo è stato, e da quel momento in poi si comincerà a discutere su quelle che saranno le ulteriori proposte. Sulla ricandidatura di Musumeci ritengo che ognuno abbia la libertà di avanzare legittimamente la propria candidatura, ma resta il fatto che anche altri, legittimamente, possano dire la propria. Questo non fa venir meno la nostra posizione, cioè quella di portare avanti questa esperienza di governo. Alla fine dell’esperienza tireremo le somme, per capire se è stata un’esperienza apprezzata dai siciliani e dagli elettori. E, se così fosse, non avremo nessuna difficoltà ad andare avanti. Certamente non sono in grado di dirlo oggi”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“In questi giorni si sta giocando su più tavoli una fondamentale partita per garantire la tenuta e la continuità del servizio idrico della Provincia di Agrigento.

Mancano pochissimi giorni alla deadline del 2 agosto, data in cui terminerà la gestione prefettizia di Girgenti Acque e tutto dovrebbe passare nelle mani dell’Aica, l’Azienda Idrica dei Comuni agrigentini, che però, ad oggi, sembrerebbe assolutamente non pronta.

Mi appello al senso di responsabilità delle istituzioni coinvolte perché mettano in campo tutte le azioni possibili per scongiurare il default del servizio idrico che farebbe piombare la provincia agrigentina nel baratro di una crisi idrica senza precedenti, con possibili conseguenze igienico sanitarie che metterebbero a serio rischio la salute pubblica.

Uno scenario catastrofico anche per tutte le attività turistico ricettive locali che si troverebbero a fronteggiare l’emergenza nel bel pieno della stagione estiva e che ci porterebbe alla ribalta negativa nazionale, con conseguente incalcolabile danno d’immagine per tutto il nostro territorio.

Se questo dovesse accadere, qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte agli agrigentini”.

A Porto Empedocle viene onorata la memoria di uno dei suoi abitanti più illustri.
“Abbiamo deliberato – riferisce il sindaco Ida Carmina – in occasione del secondo anniversario della partenza di Andrea Calogero Camilleri , l’ intitolazione al grande scrittore empedoclino , della storica Via Molo e del Molo Crispi , cuore pulsante della Città’ , in cui insistono la Scuola Elementare L. Pirandello da lui frequentata e la Torre di Carlo V , simbolo di Porto Empedocle e che continua nel braccio antico del porto , “ braccia protese alle lontane genti “ , porta ed approdo sicuro , confine d’ Europa .
Questo e’ un luogo del cuore , molto amato da Andrea Camilleri , in cui soleva ascoltare “ u scrusciu do mari “ , il suo più grande rimpianto, di quando Nene’ si trovava lontano dal suo paese natale, a cui era profondamente legato e con cui mantenne il rapporto affettuoso e filiale fino all’ ultimo istante della sua vita terrena .
Ha reso immortale questa Città’ e ne ha diffuso i tratti, la storia , l’ immagine , le particolarità , le bellezze , i gusti , le ricchezze, i cognomi dei concittadini , la toponomastica e, persino , la parlata Il “ Vigatese “ , o meglio “ u marinisi” .
Siamo onorati ed orgogliosi di essere concittadini di Andrea Camilleri .

Tampone obbligatorio anche per chi arriva in Sicilia da Francia, Grecia e Paesi Bassi o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Lo prevede l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Le stesse misure di prevenzione anti Covid sono già previste per chi proviene da Spagna, Portogallo e Malta, oltre chE da alcuni Paesi extraeuropei, come disposto dal ministero della Salute.

Per soli due voti, l’Assemblea siciliana ha bocciato, a scrutinio segreto, un emendamento, presentato dal deputato Giorgio Assenza (DiventeràBellissima) che prevedeva la sanatoria degli immobili abusivi costruiti entro i 150 metri dalla costa e che non avevano potuto beneficiare della sanatoria nazionale dell’85. Il testo è stato bocciato con 24 voti contrari, 22 i favorevoli.

Contro l’emendamento si era espresso il governo Musumeci (DiventeràBellissima è il movimento fondato proprio dal governatore), mentre la commissione Ambiente, presieduta da Giusy Savarino di Db, si era rimessa all’aula.

Scontro frontale violento tra un camion e un fiorino, lungo la strada statale 640, tra Maddalusa e contrada Caos, tanto che il furgone si è ribaltato finendo nella corsia opposta. Il conducente del fiorino è rimasto intrappolato tra le lamiere del mezzo ed è stato estratto da due operatori del Gise del 118.

Sul posto i Carabinieri, i Vigili del fuoco e due ambulanze che hanno soccorso i due feriti che sono stati poi trasferiti al pronto soccorso di Agrigento.

Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. Il personale Anas è intervenuto sul posto per ripristinare la transitabilità

 

Due nuove “zone rosse” in Sicilia. Si tratta di Caltabellotta e Favara, entrambe in provincia di Agrigento. A prevederle un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, a seguito dell’aumento considerevole di positivi al Covid. Il provvedimento, varato a seguito delle note dell’Azienda sanitaria provinciale e dei sindaci dei due Comuni, sarà in vigore dal 22 al 29 luglio.

Le inadempienze da parte dell’Rti capofila ISEDA, imprese aggiudicatarie, responsabili della raccolta dei rifiuti ad  Agrigento, continuano a mortificare il territorio agrigentino e gli stessi abitanti. La situazione di Agrigento è sotto gli occhi di tutti, turisti compresi.  La Città  è in piena emergenza, il degrado è totale, con possibili ripercussioni  igienico-sanitarie.

La “raccolta” e lo “spazzamento” ha un costo non indifferente che grava tantissimo sui  bilanci familiari dei cittadini, a fronte di un servizio disorganizzato e scadente.

Gli agrigentini hanno tutto il diritto di conoscere tutti i problemi  che sono in essere, di fare chiarezza in un settore così delicato, in un momento altrettanto delicato, dovuto alla pandemia.

Alla luce di quanto su esposto, la scrivente Organizzazione sindacale chiede un incontro urgente.