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I carabinieri in servizio di controllo del territorio, trovano un cavo volante, e notato uno strano allaccio alla corrente elettrica pubblica, si presentano alla porta del sospettato, accompagnati dai tecnici dell’Enel.

È accaduto nel centro storico di Borgalino, dove i carabinieri hanno arrestato per furto aggravato, un pluripregiudicato, dopo aver avuto conferma che il malvivente forniva la sua abitazione provata con energia elettrica pubblica, in modo artigianale e decisamente pericoloso.

I tecnici dell’enel hanno dovuto mettere in sicurezza l’abitazione con non poche difficoltà considerato che il cavo, seppur visibile all’esterno era stato murato all’interno.

L’uomo in attesa, di udienza di convalida, si trova adesso agli arresti domiciliari

 

Carabinieri e agenti di polizia municipale hanno scoperto a Porto Empedocle su un’area verde in vi a Schillaci, di proprietà del comune, dei manufatti in legno e cemento, realizzato abusivamente.

Denunciate in stato di libertà alla procura della Repubblica di Agrigento, 11 persone di Porto Empedocle, per abusivismo edilizio e occupazione di suolo pubblico. Le costruzioni abusive, ora sequestrate, verrano demolite e i luoghi saranno ripristinati come in origine.

 

 

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno identificato e multato 13 persone che hanno gettato i sacchetti della spazzatura lungo la strada innanzi la chiesa del cimitero comunale. Pagheranno ciascuno 80 euro. Favara è appena reduce da una grave emergenza rifiuti, provocata dall’astensione dei lavoratori della nettezza urbana in rivolta contro il mancato pagamento degli stipendi. Alcuni giorni addietro le imprese titolari dell’appalto hanno invitato i cittadini di Favara a provvedere ad una corretta raccolta differenziata e a non alimentare discariche spesso nello stesso posto dove sono state appena rimosse.

Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha incontrato il comitato delle “mamme” di Favara, insieme a Giuseppe Di Miceli, coordinatore provinciale dell’associazione Konsumer. Al Prefetto sono state espresse, sostenute dalla raccolta di oltre 300 firme, le preoccupazioni sia in riferimento all’emergenza rifiuti e ai rischio per la salute pubblica, sia rispetto a ciò che si prospetta dopo le dimissioni del sindaco Anna Alba. Il prefetto Cocciufa si è impegnato a convocare subito, appena nominato, il commissario che gestirà l’ordinaria amministrazione a Favara fino alle nuove elezioni. Inoltre sarà Giuseppe Di Miceli a segnalare al prefetto eventuali anomalie e disfunzioni.

Come pubblicato ieri, ad Agrigento, a San Leone, lungo viale Viareggio, una donna di 34 anni alla guida di un’automobile Lancia Y, procedendo a zig e zag, ha investito due automobili parcheggiate e poi, invadendo la corsia opposta, un’altra automobile. Lei, ferita, è stata trasportata in ospedale. Adesso dalle analisi è emerso che ha guidato in stato di ebbrezza, con 2,50 grammi di alcol per litro di sangue, ovvero cinque volte oltre il limite consentito. E’ stata denunciata alla Procura. Le è stata ritirata la patente.

Francesco Pantaleo, 27 anni, di Marsala, in provincia di Trapani, studente universitario a Pisa, del quale non vi è stata più traccia da alcuni giorni, è stato rinvenuto cadavere carbonizzato nelle campagne di San Giuliano Terme, a pochi chilometri da casa. E’ stato identificato tramite l’esame di alcuni campioni di Dna concessi dai genitori agli inquirenti. Nella sua abitazione sono stati trovati in ordine tutti i suoi effetti personali. E’ ancora prematuro stabilire se si tratti di suicidio o di omicidio. Si attende l’esito dell’autopsia.

Oggi 31 luglio scade il termine di presentazione dei bilanci di previsione 2021-2023. Quasi tutti i Comuni siciliani sono impossibilitati. L’intervento dell’Anci e dell’assessore Armao.

Oggi sabato 31 luglio scade il termine di presentazione dei bilanci comunali, e tanti Comuni siciliani, quasi tutti, sono alla canna del gas, impossibilitati, al momento, a provvedere. Ecco perché l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni in Sicilia, presieduta dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, invoca una proroga della scadenza. E lo stesso Orlando è intervenuto così: “Si è finalmente affermata a livello nazionale la consapevolezza delle criticità finanziarie e gestionali dei Comuni siciliani per l’assenza di un raccordo tra legislazione regionale, competente sugli Enti locali, e legislazione nazionale, competente in materia di finanze. A ciò si aggiunge la sostanziale mancata attuazione dei livelli di compensazione previsti dal federalismo fiscale a favore dei territori caratterizzati da scarsa capacità fiscale”. Nel frattempo l’Anci si è rivolta al ministero dell’Interno per un incontro urgente nel merito, e, in proposito, Orlando aggiunge: “Attendiamo che sia confermata la riunione richiesta dalla nostra associazione, e annunciata anche dal ministro dell’Interno, Lamorgese, per l’attivazione di un tavolo inter-istituzionale tra governo nazionale, Regione e Comuni siciliani. La scadenza per l’approvazione dei bilanci rischia di mettere in ginocchio centinaia di Comuni che, in mancanza di una proroga, non saranno nelle condizioni di approvare tali strumenti finanziari”. E poi il presidente Anci conclude: “Si impone pertanto, in ragione di tale percorso inter-istituzionale e delle conseguenti prospettive di superamento delle note criticità, che, nelle more, intervenga una proroga del termine del bilancio di previsione 2021/2023 in atto fissato al 31 luglio”. Lo scorso giugno la Regione Siciliana si è schierata al fianco dei Comuni siciliani auspicando una riforma della normativa nazionale che consenta agli Enti locali di potere chiudere i bilanci senza le attuali difficoltà. Il vice presidente della Regione, e assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha più volte ribadito: “E’ estremamente urgente un intervento legislativo per consentire ai Comuni di amministrare le proprie finanze senza essere costretti allo stallo”. Lo stesso Armao, rilevando che tale condizione di grave difficoltà coinvolge non solo i siciliani ma anche tanti altri Comuni in tutto il Sud Italia, già il 3 giugno si è rivolto con una lettera al vice-ministro all’Economia, Laura Castelli, per organizzare un confronto con l’Associazione dei Comuni di Sicilia e ricercare delle soluzioni. Due giorni dopo, la Castelli ha promesso l’allestimento di un tavolo inter-istituzionale per affrontare l’emergenza, ma nulla si è poi concretizzato. Attualmente, dei 390 Comuni siciliani, 80 sono in dissesto finanziario, e 83 sono impegnati nella procedura di riequilibrio dei bilancio. Dunque una percentuale complessiva del 41,8 per cento degli Enti locali dell’isola è più o meno sull’orlo del precipizio contabile.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Si è tenuta, oggi 30 luglio alle ore 10,30, presso la suggestiva sala dei convegni del Collegio dei Filippini di Agrigento la conferenza stampa di presentazione del Comitato Promotore per il “MONUMENTO IN ONORE DELLE VITTIME DA INFORTUNI SUL LAVORO”.

Si tratta di un’importante iniziativa promossa dall’ Anmil, dal Comune di Agrigento, dalla RFI, dal Rotary Club di Agrigento, dall’Inail, dalla Camera di Commercio di Agrigento, dall’Accademia delle Belle Arti di Agrigento “Michelangelo” e dalla Confesercenti Sicilia. Tutti gli intervenuti hanno manifestato la necessità di accendere i riflettori sul dramma delle “morti bianche” attraverso la realizzazione di un “Monumento in onore delle vittime da infortuni sul lavoro” da installare nella Piazza Marconi antistante alla Stazione Centrale di Agrigento per commemorare i caduti sul lavoro ma anche per diffondere nella società civile la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 “Gli abusi avvenuti a Caltanissetta su anziani e disabili – che condanniamo fermamente e dai quali prendiamo le distanze in maniera assoluta – mettono in evidenza la necessità di rendere obbligatoria la videosorveglianza nelle strutture socio sanitarie”, così Francesco Ruggeri, presidente della sezione Strutture Socio Sanitarie, Francesco Ruggeri.

Il presidente Ruggeri ricorda anche che “ripetutamente la sezione Strutture Socio Sanitarie di Sicindustria ha sollecitato un intervento normativo per introdurre l’obbligo delle telecamere, indicate come prerequisito indispensabile al rilascio delle autorizzazioni per avviare un’attività”. Nell’esprimere il proprio plauso agli inquirenti e alle forze dell’ordine, Ruggeri conclude con un appello al governo Draghi: “Occorre al più presto una norma che obblighi l’installazione di sistemi di video sorveglianza negli spazi comuni a tutela dei soggetti fragili. È una battaglia etica”.

Le temperature previste ancora in salita fino alla prossima settimana con punte di caldo che potranno toccare anche i 45 gradi.

Il caldo alimenta purtroppo gli incendi. La notte scorsa è stato necessario evacuare alcune abitazioni a Piana degli Albanesi dove le fiamme divampate hanno tenuto impegnate le squadre dei vigili del fuoco che stanno continuando ad operare anche stamane con l’ausilio dei canadair. Almeno una decina i fronti su cui sono impegnati uomini e mezzi. Canadair sono in azione anche a San Giuseppe Jato dove ieri il fuoco sarebbe partito da cinque punti diversi. Fiamme anche in Contrada Casalotto a Piana, in Contrada Ferragamo a Petralia, a San Giuseppe Jato e fra Villabate e Palermo.

Nella tarda serata di ieri, il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta ha diramato un ordine di evacuazione per tutte le abitazioni che si trovano in prossimità di Monte Pizzuta. Particolare poi anomalo per Palermo su cui è piovuta cenere: da due giorni infatti la città è alle prese con la fuliggine che riempie i balconi di edifici e condomini. Questa volta la responsabilità non è dell’Etna ma dei numerosi incendi divampati appunto nella sua provincia.