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E’ stato completamente distrutto dalle fiamme nella notte, a Mazara del Vallo, il trenino turistico. Il mezzo dopo il suo servizio quotidiano si trovava parcheggiato in un garage, chiuso da saracinesca, all’interno dell’area in cui dovrebbe sorgere il mercato agro-alimentare, nella zona del porto nuovo.

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Mazara del Vallo a spegnere l’incendio che ha danneggiato anche lo stabile. Non sono chiare le cause dell’incendio. Il trenino è elettrico, quindi si scarterebbe automaticamente l’ipotesi dell’autocombustione, per cui si indaga come atto doloso o come incendio procurato da un corto circuito o dal surriscaldamento delle batterie. Il trenino elettrico turistico era in funzione ad inizio luglio ed era stato noleggiato dal Comune attraverso una società privata.

Ancora un bel gesto di solidarietà da parte del mondo del volontariato nei confronti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. L’onlus AMICO, Associazione Malati in Cura Oncologica, non nuova ad azioni di sostegno a vantaggio dei pazienti affetti da patologie tumorali, ha donato quattro climatizzatori destinati ad aumentare il comfort presso l’unità di oncologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Gli apparecchi, installati in tempi brevissimi grazie all’immediata disponibilità resa dal personale delle aree risorse tecniche e affari generali ASP, integrano l’efficienza dell’impianto di climatizzazione centralizzato del reparto permettendo ai pazienti maggiore benessere durante l’attesa o le cure in questi giorni di caldo torrido. La direzione strategica aziendale esprime un vivo ringraziamento ai volontari di AMICO onlus per la generosa donazione compiuta.

I cadaveri dei 9 dispersi del naufragio dello scorso 30 giugno, verificatosi fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione, sono ancora in fondo al mare. Secondo quanto venne accertato – era però l’otto luglio – dal robot della Guardia costiera, un corpo era adagiato all’interno dello scafo, mentre gli altri otto erano sul fondale adiacente.

Da allora, giorno in cui il relitto venne localizzato – a 90 metri di profondità – dal robot sottomarino (Rov) in dotazione della nave Dattilo della Guardia costiera, tutto è rimasto fermo. Per recuperare i corpi dei migranti che hanno perso la vita, e che erano stati appunto localizzati, servono i finanziamenti necessari. Denaro che dovrebbe essere stanziato dal Governo che dovrebbe anche dare l’autorizzazione al recupero. Ma al momento, né a Lampedusa, né ad Agrigento ci sono informazioni in tal senso. Da ambienti vicini alla Procura della Repubblica di Agrigento si apprende che per reperire i fondi necessari si starebbe interessando la Caritas. Nella tragedia persero la vita sette donne, una delle quali incinta di 2 mesi, e 46 furono invece i superstiti. La Procura di Agrigento, con a capo Luigi Patronaggio, aprì immediatamente un’inchiesta per il naufragio e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A coordinare il fascicolo anche il sostituto Maria Barbara Cifalinò. Proprio il procuratore capo volle che, con un robot, si procedesse alla ricerca dei corpi dei dispersi e poi dispose – nel momento in cui l’imbarcazione fu localizzata – che venissero realizzate delle foto e delle videoriprese del relitto e dei corpi in modo da avere il maggior numero di informazioni utili alle indagini

Sicilia, Lazio, Veneto, e Sardegna in giallo, come buona parte della Francia e del Belgio. L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, ha pubblicato mappe aggiornate sull’incidenza del contagio da Covid, con i numeri di casi per abitante, che aumentano in tutta Europa.

Quelli più alti, in rosso scuro sulla mappa, sono in diverse regioni dell’Olanda e della Spagna, a Cipro e in alcune isole greche. La Regione di Bruxelles è in rosso, come la Corsica, il Lussemburgo e l’Irlanda

Sono 520 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.152 tamponi processati nell’isola. L’incidenza sfiora il 4%. L’isola è sempre terza per i nuovi contagi giornalieri in Italia dopo Lazio e Veneto e tallonata da Lombardia e Toscana. Gli attuali positivi sono 6.603 con un aumento di altri 412 casi. I guariti sono 106 mentre nelle ultime 24 ore si tornano a registrare 2 vittime che portano il totale dei decessi sale, dunque, a 6.021. Sul fronte ospedaliero lieve frenata dei ricoverati che sono adesso 180, cinque in meno rispetto a ieri ma leggero incremento in terapia intensiva che adesso sono 22, due in più.

I nuovi casi per province:

Catania 107; Ragusa 103; Caltanissetta 81; Agrigento 72; Trapani 42; Siracusa 38; Palermo 34; Messina 23; Enna 20

Flagranza di reato per un ventenne originario del Gambia, trovato in possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dagli agenti della Polizia di Stato di Agrigento, cha hanno notato il giovane, risalire rapidamente a bordo del treno. Il giovane già con diverse denunce per reati inerenti a stupefacenti, e poi ancora rapina, lesioni, personali e resistenza a pubblico ufficiale, è stato condotto dai poliziotti presso la casa circondariale di Agrigento, alla fine della perquisizione dalla quale si rinvenivano 25,5 grammi di cocaina confezionata in un sacchetto di plastica.

 

 

Ci sono tratti di mare e fiumi frequentati da bagnanti che ignorano la situazione attuale e cioè che su 24 tratti di mare e fiumi analizzati, 6 sono risultati fortemente inquinati e tre inquinati. Questo emerge dall’analisi effettuata sulla qualità dell’acqua da Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente presentata stamane a Palermo in conferenza stampa.

I 6 punti giudicati “fortemente inquinati” sono la foce del fiume Delia a Mazara del Vallo (Trapani), la foce del torrente Cansalamone nel comune di Sciacca (Agrigento), la foce del fiume Palma nel Comune di Palma di Montechiaro (Agrigento), lo scarico dei reflui fognari sul lungomare Galatea ad Aci Trezza nel comune di Aci Castello (Catania) e la foce del fiume Alcantara tra i comuni di Calatabiano e Giardini Naxos (Catania/Messina) e la spiaggia presso lo scarico del depuratore a Castelvetrano (Trapani). Gli altri 3 punti giudicati invece “inquinati” sono la foce del Nocella tra Terrasini e Trappeto a Palermo, la spiaggia presso il torrente Rizzuto a Butera (Caltanissetta) e la spiaggia presso la foce del Gattano a Gela (Caltanissetta).

Da Legambiente Sicilia arrivano dunque dei dati che dicono quanto la situazione delle acque della costa non sia rosea. E a preoccupare – dice Claudia Casa, direttrice di Legambiente Sicilia –  non sono solo gli alti livelli di inquinamento ma lo stato di abbandono di alcuni tratti e il fatto che gli stessi punti risultano inquinati da più di dieci anni e non vengono monitorati dalle autorità preposte.

A Siculiana sabato prossimo, 24 luglio, nei locali della Torre dell’Orologio, alle ore 19:30, sarà inaugurata una mostra personale di Alfonso Siracusa Orlando intitolata: “Il Cristo Nero”, a cura di Andrea Guastella, arricchita da un testo critico di Dario Orphée La Mendola e da un testo del regista Luca Lucchesi. Nelle recensione della mostra tra l’altro si legge: “Le opere di Alfonso Siracusa Orlando prendono vita nei locali della Torre dell’Orologio e offrono un racconto esclusivo di una tradizione popolare, che ha in sé il carattere contraddittorio e generoso dei siciliani. La mescolanza di fede e superstizione, di colori ora opachi ora accesi, di rabbia e di abbandono: sono questi gli elementi che l’artista siculianese utilizza con originalità per accompagnarci dentro un viaggio alla scoperta della nostra storia, legata fortemente alla devozione al Cristo Nero”. Utilizzate l’hashtag per le vostre condivisioni social. La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio 2022.

È stata rinviata al prossimo 08 settembre 2021, la riunione della Conferenza dei Servizi indetta nell’ambito del complesso procedimento per la realizzazione di un impianto integrato “per il trattamento e recupero di Frazione Organica da Raccolta Differenziata” ricadente nel territorio del Comune di Montallegro, ad opera della Ditta “Catanzaro Costruzioni S.r.l.”

Su richiesta della Ditta proponente, il Responsabile del procedimento ha disposto, infatti, il differimento della riunione conclusiva della Conferenza dei Servizi, al fine di consentire il riscontro della stessa alla richiesta di integrazioni proveniente dai Vigili del Fuoco di Agrigento per la valutazione di conformità antincendio del progetto.

Già nel corso delle precedenti sedute sono emerse le posizioni assunte dai vari operatori ed Amministrazioni coinvolte, tra le quali quella nettamente contraria alla realizzazione del nuovo progetto espressa dal Comune di Montallegro, in persona del Commissario Straordinario, Avv. Raffaele Zarbo, e degli Ing.ri G. Battaglia e F. Maniscalco, sia per la sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio del Comune interessata dal progetto, sia per il mancato rispetto della distanza di 3 km tra l’area del progetto e il centro abitato, prevista dall’art. 17 comma 3 della l.r. n. 9/2010 e ss.mm.ii. e dall’allegato IX al D.P.R.S. n. 10/2017 – come ampiamente dedotto dallo Studio Legale dell’Avv. Girolamo Rubino che assiste l’Ente anche in seno alla medesima Conferenza.

Alla luce del nuovo rinvio, si dovrà attendere, dunque, il prossimo settembre per conoscere gli ulteriori risvolti di questa complessa vicenda di primario interesse soprattutto per i territori coinvolti dalla realizzazione del progetto.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato a Lampedusa cinque cittadini extracomunitari, di nazionalità tunisina, perché, nonostante fossero gravati da decreto di respingimento, sono rientrati nel territorio nazionale dalla frontiera di Lampedusa. Come disposto dalla Procura di Agrigento, i cinque sono stati ristretti agli arresti domiciliari nel locale Centro d’accoglienza.