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A fronte degli intervenuti nuovi parametri di valutazione, con propria ordinanza, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha disposto la conclusione delle ‘zone rosse’ in Sicilia nei Comuni di Caltabellotta, Cammarata, Favara, Gela, Mazzarino, Riesi e San Giovanni Gemini. L’ordinanza, emanata sulla base delle relazioni dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali di Agrigento e Caltanissetta, ha efficacia dalla sua pubblicazione sul sito istituzionale, prevista per il pomeriggio di oggi.

Sono 626 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 13.735 tamponi processati. L’indice di positività è al 4.56%, in salita rispetto a ieri. Sull’isola si registra una nuova vittima mentre i guariti/dimessi sono 56. Attualmente in Sicilia ci sono 7.472 persone positive, ben 569 in più rispetto a ieri.

I nuovi casi per province:

Ragusa 175; Caltanissetta 97; Agrigento 90; Palermo 83; Catania 63; Messina 43; Siracusa 32; Trapani 23; Enna 20

Al mattino di oggi paura e panico a Favara, in via Giacomo Dei Medici, dove è divampato un violento incendio al primo piano abitato di un edificio con un secondo piano ancora in costruzione. Un intero quartiere si è riversato in strada, nel timore che le fiamme si propagassero anche a danno delle altre abitazioni della zona. E’ trapelato che si sarebbe riusciti in tempo ad allontanare dal posto una bombola del gas. Sono intervenuti i Vigili del fuoco. La Polizia municipale ha deviato il traffico. Indagini sulle cause del fuoco sono in corso da parte dei Carabinieri della locale Tenenza. L’immobile è stato dichiarato inagibile.

Ad Agrigento, a San Leone, al piazzale Giglia, in occasione dell’allestimento di un tavolo per la raccolta delle firme a sostegno del referendum per l’eutanasia legale, martedì prossimo, 27 luglio, dalle ore 10 alle 13 sarà presente anche il noto sostenitore dell’eutanasia legale, Marco Cappato. Il comitato promotore dell’iniziativa invita i cittadini a partecipare, perché bisogna raccogliere 500mila firme da consegnare alla Cassazione entro il prossimo 30 settembre. Per altre informazioni consultate il sito https://referendum.eutanasialegale.it/

Il Circolo del Partito Democratico di Agrigento rivolge solidarietà e apprezzamento ai gestori dei locali “La Rotta” e “Santulì” di Agrigento per l’iniziativa in atto di consentire l’ingresso nei propri locali solo ai possessori di green pass o di tampone negativo nelle precedenti 48 ore. E ciò parecchio tempo prima che adesso fossero imposti tali obblighi per accedere ai tavoli al chiuso. Il segretario del Circolo, Silvio Torregrossa, afferma: “E’ stata una decisione di alto valore etico-morale oltre che sanitario, che antepone l’interesse della salute pubblica a quello commerciale”.

Il presidente dell’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, di Agrigento, Carmelo Salamone, interviene nel merito del perdurante e non più tollerabile ritardo nei pagamenti alle imprese. Carmelo Salamone afferma: “Da ben dieci mesi la Regione non versa un centesimo nelle casse delle imprese che stanno svolgendo la propria attività per la pubblica amministrazione, mettendo in ginocchio un intero comparto. Appare dunque ironico che si annuncino misure straordinarie di sostegno per i danni provocati dalla pandemia. Nonostante l’aumento al 30% dell’anticipazione dei costi, da novembre 2020 non viene versato alcunché nelle casse delle aziende, che oggi stanno comunque meritoriamente continuando i lavori assegnati, indebitandosi pur di rispettare gli impegni presi. Molte aziende potrebbero decidere, stante l’assenza di trasferimenti, di sospendere le attività in corso, con danno per i cittadini, e beffa per cantieri annunciati in pompa magna anche da esponenti della Regione. Lancio un appello alla politica: se l’obiettivo finale di tutte queste scelte è fare chiudere le aziende, si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente. Non si camuffi come ‘cura’ quello che invece è un veleno” – conclude Carmelo Salamone.

Dunque, oltre Favara e Caltabellotta, anche Cammarata e San Giovanni Gemini sono zona rossa. In proposito interviene la deputata regionale di Diventerà Bellissima, Giusi Savarino, che afferma: “La situazione epidemiologica in alcuni Comuni dell’Agrigentino solleva non poche preoccupazioni. Per questo ho rivolto un appello al Commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, che ringrazio, affinché siano adibiti dei punti vaccinali in quei Comuni in cui si registra un importante aumento dei positivi. Per evitare che la trasmissione del virus si propaghi è cruciale mettere nelle condizioni i cittadini, che ancora non l’hanno fatto, di eseguire la vaccinazione con facilità”.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ritiene che ricorrano gravi e concreti rischi per la salute pubblica, qualora non si avviassero subito interventi di derattizzazione, pulizia straordinaria e disinfestazione, “così come più volte sollecitato dall’Azienda sanitaria” – sottolinea Di Rosa che aggiunge: “Abbiamo inviato un’apposita lettera agli uffici preposti al controllo sanitario della città. Agrigento ormai da troppo tempo è una discarica a cielo aperto. Non è più effettuata la scerbatura e il sistema della raccolta differenziata crea giornalmente delle discariche in ogni zona della città. Confidiamo in un intervento a rimedio da parte del sindaco, in quanto prima autorità sanitaria, altrimenti interesseremo della questione la competente autorità giudiziaria”.

Il segretario generale della Uil di Agrigento, Gero Acquisto, e il dirigente Uila Uil, Giuseppe Plicato, intervengono a seguito della recente ordinanza dell’Azienda Forestale di Agrigento che chiude le aree attrezzate di Bivona, Burgio, Caltabellotta, Cammarata, Casteltermini, Cianciana, Grotte, Menfi, Montallegro, Ribera e Santo Stefano di Quisquina. Acquisto e Plicato affermano: “Chiudere le aree attrezzate della provincia di Agrigento, perché non c’è personale e quindi non si possono prevenire gli incendi, significa uccidere una parte di economia di tanti Comuni agrigentini che vivono di questa forma di turismo. E’ una decisione che non ha nessuna logica e che crea un serio danno alle attività economiche imprenditoriali dei paesi dell’entroterra montano della provincia. Sosteniamo i sindaci che sono sul piede di guerra. Noi saremo al loro fianco affinché questa ordinanza sia ritirata al più presto e si provveda ad assumere le unità indispensabili per difendere queste aree”.

Ad Agrigento è stato costituito un tavolo permanente di confronto tra i sindacati e il Consiglio di amministrazione dell’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini. Il segretario provinciale della Uil, Gero Acquisto, spiega: “Abbiamo rappresentato le prerogative, ovvero contratto collettivo nazionale di lavoro, gas e acqua, contratto a tempo pieno e a tempo indeterminato, comprese le prerogative di garanzia. Abbiamo colto la disponibilità del Consiglio di amministrazione in questa direzione. Abbiamo percepito inoltre le competenze tecniche, amministrative, e gestionali di tutti i componenti, e tutta la volontà di portare a termine il compito assegnato. I componenti del CdA hanno comunicato che è in corso una trattativa con la curatela fallimentare per l’affitto di ramo d’azienda per un breve periodo, che consentirebbe la gestione del servizio in attesa che l’Aica si strutturi e diventi autonoma. In questo periodo transitorio i rapporti di lavoro resteranno quelli attuali da tutti i punti di vista e saranno garantite le retribuzioni. Abbiamo richiesto di svolgere prima del 2 agosto un’assemblea di tutti i lavoratori in presenza del presidente, del CdA e i sindacati. L’avvio è positivo ma il percorso è ancora lungo, quindi è necessario il massimo impegno di tutti e la massima coesione”.