Home / 2021 / Luglio (Pagina 16)

La Confasi Scuola in una nota esprime il proprio dissenso nei confronti del decreto del Ministero dell’Istruzione relativo alla formazione obbligatoria che riguarda i docenti su posto comune non specializzato per le attività didattiche di sostegno. Secondo tale decreto l’impegno formativo sarà di 25 ore e le stesse non saranno retribuite. Il decreto inoltre non prevede per questi docenti l’ esonero dal servizio.Per la coordinatrice nazionale di Confasi Scuola Adele Sammarro, per il  vice coordinatore nazionale Davide Lercara e per la Responsabille Nazionale Docenti di Sostegno Ida Vasta, ” l’aggiornamento professionale, in tutti gli ambiti lavorativi, rientra nell’orario di servizio prestato e, dunque, come tale deve essere considerato a livello retributivo”. Confasi afferma ancora  che ” tenuto conto dell’ importante lavoro svolto dai docenti non a tempo indeterminato, occorre estendere questa misura anche a loro, soprattutto a quelli con contratto annuale e che quindi svolgono un’attività continua nella classe”.  “I docenti – conclude la nota di Sammarro, Lercara e Vasta- qualsiasi sia la  loro condizione contrattuale svolgono un servizio centrale per la crescita culturale e civile della società. È importante agire nella logica di una maggiore valorizzazione e difesa di una figura, troppe volte svilita dallo stesso  Stato che rappresentano in classe”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palermo, 26 luglio 2021

 

 

“La Lega in Sicilia, ed in provincia di Agrigento in modo particolare, si sta radicando velocemente in vista delle prossime scadenze elettorali. Abbiamo intervistato Marcello Fattori recentemente nominato responsabile organizzativo della Lega in provincia”.

Una domanda che sicuramente in tanti hanno fatto: perché un siciliano, un agrigentino, dovrebbe sostenere la Lega?

“La Lega di oggi, ovviamente, non è quella di 20 o 30 anni fa. E’ un partito profondamente mutato al suo interno, che si candida a rappresentare e a difendere gli interessi di tutto il popolo italiano. Non a caso tanti esponenti politici appartenenti anche all’area identitaria e sociale negli ultimi anni hanno sposato il programma della Lega di Salvini. Ne è testimonianza, ad esempio, l’elezione di Christian Solinas a Presidente della Regione Sardegna”.

Ci racconti allora le principali tappe che hanno segnato il suo percorso politico…

“Il mio impegno in politica inizia quasi vent’anni addietro tra i banchi del liceo scientifico Leonardo di Agrigento, dove per oltre due anni sono stato Rappresentante d’Istituto, portando avanti numerose battaglie per i diritti degli studenti. Il mio schieramento di riferimento, coerentemente ai valori e agli ideali che mi contraddistinguono, è sempre stato il centrodestra. Tre sono ad oggi le tappe principali che hanno segnato il mio percorso politico, ovvero la realizzazione della lista civica “Progetto Agrigento” alle elezioni amministrative di Agrigento del 2015, l’aver contribuito con un candidato del nostro gruppo politico alla composizione della lista Forza Italia per la provincia di Agrigento alle elezioni regionali del 2017 e la mia candidatura alle elezioni politiche del 2018 per la lista Forza Italia , nel collegio plurinominale Gela-Agrigento-Mazara”.

Dunque come si arriva al matrimonio con la Lega e quali sono le prospettive del partito in provincia nel prossimo futuro?

“Ho sempre apprezzato e condiviso le tematiche e le battaglie della Lega da quando il partito è guidato da Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, ma le condizioni per un mio approdo al Partito si sono effettivamente presentate solo qualche mese addietro, in occasione della nomina dell’On. Nino Minardo a Commissario regionale e, soprattutto, in Provincia di Agrigento di quella dell’On. Vincenzo Giambrone, uomo credibile, di grande cultura e preparazione, a cui tutti riconoscono serietà ed affidabilità e che in occasione dei prestigiosi incarichi istituzionali che ha ricoperto, è sempre riuscito a raggiungere risultati concreti che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita del territorio. La nomina di Giambrone ha fatto da apripista alla adesione del nostro gruppo al Partito in provincia, con l’ingresso di importanti figure politiche provenienti dal mondo moderato e di numerosissimi amministratori locali. L’obiettivo è adesso quello di portare anche in Sicilia quel modello di buon Governo che la Lega attua da anni nelle aree del Nord, del centro e della Sardegna con risultati concreti in termini di servizi, qualità della vita e sviluppo in generale. Lo vogliamo fare coinvolgendo i nostri giovani e le migliori personalità che esprime la nostra provincia a livello politico e sociale. Il partito è molto in salute, e siamo pronti ad affrontare le prossime sfide elettorali che ci vedranno protagonisti con liste competitive nei Comuni in cui si andrà al voto per il rinnovo dei consigli comunali ed alle regionali del 2022”.

L’economia dei territori del Nord Italia è forte della presenza di numerosi colossi industriali, qui al Sud invece, e nella Provincia di Agrigento in particolare, su cosa si dovrebbe puntare per far funzionare il modello Lega?

Uno dei temi centrali, per non dire quello prioritario, per la rinascita dell’economia e dello sviluppo della provincia di Agrigento è quello del Turismo. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ricco dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, architettonico e storico-culturale. La classe politica in passato, non è stata in grado di valorizzare quell’immenso patrimonio rappresentato non solo dalla Valle dei Templi, ma da un entroterra ricco di storia e tradizioni, con meravigliosi borghi incastonati sui Monti Sicani, la splendida costa dominata dalla Scala dei turchi, Punta Bianca, la foce del Fiume Belice e quella del Platani, solo per citarne alcuni. Luoghi che in questi ultimi anni sono stati valorizzati da giovani che, coraggiosamente, hanno deciso di rimanere puntando sul turismo esperienziale, sui cammini e sullo slow food. Quello che è mancato, e che continua a mancare, è il sostegno concreto, da parte della politica, a tutte queste eccellenze che, opportunamente valorizzate, possono realmente cambiare in positivo le sorti di un territorio che nel turismo deve puntare il tutto per tutto. Ci chiediamo come mai nessuno degli attuali parlamentari agrigentini abbia cercato di far rientrare nell’ambito del PNRR progetti volti allo sviluppo di un turismo sostenibile: era una occasione unica per far ripartire l’economia turistica dell’agrigentino dopo l’emergenza sanitaria, analogamente a quanto si sta facendo in tanti altri territori italiani. Altro settore fondamentale su cui è indispensabile investire è quello dell’Agricoltura, in passato una delle eccellenze che caratterizzavano la provincia di Agrigento. In questi anni sono andati perduti preziosi finanziamenti europei per rilanciare il comparto: bisognava e bisogna attuare politiche mirate all’ottimizzazione delle risorse, all’innovazione delle colture e dei mezzi a disposizione i quali rendano più efficace ed efficiente la produzione, con la sponsorizzazione di buone politiche di marketing e di commercializzazione dei prodotti finali, favorendo nuove politiche di sviluppo ed investimenti nel settore con la concezione di un sistema agroalimentare più integrato ed imprimendo nuovi criteri per un’agricoltura di qualità certificata, guardando all’innovazione e all’export, questo settore potrebbe divenire in poco tempo un’importante volano per lo sviluppo dell’economia, la creazione di nuovi posti di lavoro e la redistribuzione di reddito alla collettività. Per fortuna gli esempi positivi non mancano, ed è quella la strada da seguire”.

In questo periodo la Lega è impegnata a livello nazionale con la raccolta firme per il Referendum sul delicato tema della Giustizia. Nella sua veste di responsabile organizzativo, ci parli sinteticamente dei sei quesiti referendari

“La raccolta firme per il referendum ci sta impegnando parecchio e devo dire che anche nella nostra Provincia sta procedendo a gonfie vele, con una grande partecipazione della cittadinanza ai tanti gazebo finora organizzati. Il tema è del resto molto sentito, soprattutto alla luce delle recenti vicissitudini che hanno coinvolto la Magistratura. I quesiti riguardano; la Responsabilità dei Magistrati con il quale si chiede che il cittadino danneggiato possa richiedere direttamente al Magistrato giudicante il risarcimento del danno; la separazione delle carriere attraverso cui, il Magistrato, una volta scelta la funzione giudicante o requirente all’inizio della carriera, non potrebbe più passare all’altra e viceversa; la Custodia cautelare, con l’obiettivo di limitare il carcere preventivo ai soli reati gravi; l’abrogazione della legge Severino in quanto ai termini di incandidabilità, ineleggibilità, decadenza per parlamentari, consiglieri, governatori regionali, sindaci, amministratori locali; l’abolizione della raccolta firme lista Magistrati con l’obiettivo di abbattere il correntismo ; novità sui consigli giudiziari attraverso cui si chiede il diritto di voto agli avvocati e ai professori universitari membri dei mini Csm nei consigli giudiziari sulle valutazioni professionali dei magistrati”.

Concludiamo con un argomento di estrema attualità dalle nostre parti. Qual è la sua personale opinione sulla vicenda Girgenti acque?

“Parto da un presupposto, l’acqua costituisce un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti, un diritto inalienabile che non può essere proprietà di nessuno. Da quando mi occupo di politica ho sempre sostenuto la necessità di un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, ma al di la di questo, credo sia vergognoso il silenzio della politica in merito ad una vicenda, quella di Girgenti Acque, che ha causato devastanti danni economici e di immagine al nostro territorio. A pagare le conseguenze di tutto ciò è, come sempre, la popolazione agrigentina, da sempre vessata e costretta a patire sofferenze indicibili a causa della cattiva gestione del comparto idrico. Auspichiamo in tal senso che il nuovo soggetto in house AICA , che avrà il duplice onere di far dimenticare la mala gestio di Girgenti Acque e realizzare una nuova ed efficace gestione del servizio idrico agrigentino, possa riportare un minimo di normalità. Noi vigileremo anche su questo”.

 

 

“Per essere pronti dal 2 agosto stiamo lavorando giorno e notte”.

Lo dice Gerardino Castaldi, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, impegnato con gli altri due componenti, Fiorella Scalia e Osvaldo De Gregoris, a rendere operativo in tempi brevissimi, entro il prossimo 2 agosto, il nuovo soggetto giuridico che sostituirà Girgenti Acque nella gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento.
L’Aica si metterà in moto con un’assegnazione che dovrebbe essere sotto riserva di legge, che verrà perfezionata dopo, ma immaginiamo sia lo stesso in atto un gran lavoro per essere pronti in così poco tempo.
Oggi sul tema del servizio idrico che deve partire è previsto alle ore 16 un incontro con il prefetto, l’assessore Marco Zambuto, l’Ati, i Sindaci dell’ Aica, il commissario Gervasio Venuti.

Poste Italiane comunica che in provincia di Agrigento le pensioni del mese di agosto verranno accreditate a partire da domani, martedì 27 luglio, per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 69 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto,

i cognomi                    dalla A alla C martedì 27 luglio

dalla D alla G   mercoledì 28 luglio

dalla H alla M giovedì 29 luglio

dalla N alla R venerdì 30 luglio

dalla S alla Z sabato mattina 31 luglio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in 27 uffici postali della provincia di Agrigento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 

 

Ieri sera la FIDAPA –  BPW International di Agrigento, alla presenza della Presidente Nazionale, della Presidente Distrettuale Luigia Curseri e di altre cariche FIDAPA, ha celebrato la 40ma Cerimonia delle Candele, che rappresenta il momento più importante e significativo dell’anno sociale.

Questa cerimonia ha il significato fortemente simbolico di stabilire legami di amicizia con tutte le donne del mondo aderenti alla BPW International, rinnovando una tradizione che ha origine nel lontano 1942, quando, in un momento tragico della storia dell’Europa e del mondo, la fondatrice della BPW,  nei giorni più caldi della II guerra mondiale, istituì la Cerimonia delle Luci. Ogni nazione era rappresentata da una candela accesa che veniva spenta quando questa entrava in guerra. Restavano accese solo le candele della nazione non in guerra che rappresentavano la Speranza e la Pace.

Così è nata la tradizione, che vuole che ogni anno le socie della BPW International si riuniscano nella “Candle’s Night” per rinnovare il senso di appartenenza e i rapporti di solidarietà tra le socie e tra le Nazioni.

La nostra Sezione, in questi quarant’anni di vita, è stata sempre aperta al territorio, alla società e all’innovazione. Le attività svolte e che hanno inciso nel tessuto sociale e culturale della città sono proprio tante. Ricordiamo ad esempio le targhe in ottone, che la FIDAPA di Agrigento ha donato al Comune e fatto affiggere per illustrare alcuni dei monumenti più importanti della città, palazzi storici, chiese e vari altri punti caratteristici.

Ricordiamo anche, in particolare, l’istituzione del “Premio Caruselli”, rivolto alle giovani avvocate agrigentine. Il Premio, che si ripete con cadenza biennale, è stato istituito per la I° volta nel 2007 per onorare Marika Caruselli, fondatrice della nostra Sezione e una delle prime avvocate penaliste in Italia. Il suo principale merito è stato quello di essere riuscita ad abbattere un muro di pregiudizi, riscuotendo nel foro agrigentino, allora interamente maschile, la stima e il rispetto dei colleghi.  Si è distinta anche per il suo attivismo nel campo sociale e politico, ricoprendo importanti ruoli nelle Istituzioni e nella Fidapa – BWP International, dove è stata membro della Commissione Nazionale Pari Opportunità e Presidente Nazionale.

Quest’anno finalmente si è concluso il lungo iter intrapreso dalla nostra Sezione per intitolarle una strada e il Comune a breve apporrà la targa, nell’ambito anche del progetto di Toponomastica al Femminile.

Vale la pena di ricordare anche le numerose pubblicazioni che, oltre a ricordare le iniziative Fidapa ed a valorizzare luoghi e momenti della vita cittadina, ne costituiscono un significativo archivio.

La Candle’s Night è stata anche l’occasione per dare il benvenuto alle nuove socie nell’intento, come recita il nostro Inno,  di costruire un mondo migliore.

Sono 457 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. L’indice di positività rimane alto ed è al 7.15%. Nelle ultime 24 ore non si registrano nuove vittime ma questo numero permette alla Sicilia – per incremento di contagi giornalieri – di essere la terza Regione in Italia dietro Lazio (550 casi) ed Emilia Romagna (469 casi). I guariti/dimessi sono 11. In Sicilia attualmente ci sono 8.367 persone positive (+446 rispetto a ieri). Sul fronte ospedaliero sono adesso 244 i ricoverati, 23 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva adesso sono 28 i ricoverati, uno in meno.

Questi i dati nei Comuni capoluogo siciliani: Caltanissetta 142; Palermo 128; Catania 83; Ragusa 60; Siracusa 33; Trapani 8; Messina 2; Enna 1; Agrigento 0.

Nell’apprendere che il Ministero della salute all’articolo 4 del nuovo decreto ha previsto la possibilità che i parenti dei ricoverati potranno entrare nelle sale dei pronto soccorso e nei reparti di degenza se muniti di green pass, con tutte le precauzioni del caso, esprimo un sentito ringraziamento a chi ha dato voce alle mie proteste e relative proposte, per l’assurda condizione in cui si sono trovati tanti pazienti ricoverati. Sull’argomento sono più volte intervenuto inviando note anche al ministero che ha dato una risposta concreta. Rivolgo un invito all’assessore Razza per mettere subito in cantiere le disposizioni con l’obiettivo di applicare subito il provvedimento in Sicilia”.
È quanto afferma l’ex deputato Pino Apprendi che nei giorni scorsi, dalle pagine di Blogsicilia, aveva sollevato la questione delle visite negli ospedali pubblici pubblici della Sicilia ai pazienti ricoverati da parte dei parenti stretti (figli, mogli, mariti o conviventi) se muniti di green pass o tampone molecolare eseguito nelle ultime 48 ore.

Molto apprezzato l’intervento del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, Achille Furioso, durante l’assemblea dei presidenti dei Consigli degli Ordini provinciali di tutta Italia, svoltasi sabato 24 luglio 2021 in una sala conferenze nelle vicinanze di Piazza di Spagna a Roma.

Presenti oltre 200 ingegneri provenienti da ogni parte della Penisola.

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione all’Assemblea di una ventina di neo presidenti territoriali eletti nei giorni scorsi, tra cui l’agrigentino Achille Furioso, il trapanese Giovanni Indelicato e Leo De Santis di Teramo, il Consigliere Tesoriere, Michele Lapenna, ha relazionato dettagliatamente sul bilancio del CNI. Quindi è stata la volta del Presidente nazionale Armando Zambrano che ha presentato la sua relazione sull’intensa attività svolta nell’ultimo difficile periodo caratterizzato dall’impossibilità di vedersi in presenza.

Zambrano ha sintetizzato l’impegno profuso dal Consiglio Nazionale su vari temi, tra cui:

Superbonus, proposta di legge per rendere abilitanti i corsi di laurea in ingegneria, coordinamento della rete professioni tecniche, STN, collaborazioni istituzionali attivate con vari ministeri, prossimo rinnovo del Consiglio Nazionale e altro ancora. Sono seguiti gli interventi del vicepresidente nazionale vicario, Gianni Massa, che ha rapidamente presentato il prezioso lavoro svolto dal neo Dipartimento C3I ( Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione) e quello del Consigliere Nazionale, Roberto Orvieto, che ha spiegato quali adempimenti dovranno compiere i Presidenti provinciali per adeguarsi agli obblighi dettati dalla transizione digitale imposta dal Governo.

Concluse le relazioni istituzionali ha chiesto di prendere la parola il presidente dell’Ordine di Catanzaro, Gery Cuffaro che ha manifestato la gioia di rivedersi finalmente in presenza. Subito dopo è stata la volta dell’agrigentino Achille Furioso che ha, innanzitutto, dato atto al Presidente Zambrano della chiarezza dell’esposizione dei contenuti della sua relazione, apprezzando specialmente il disegno di legge che consentirà agli Ordini di partecipare attivamente alla fase finale degli studi universitari dei futuri ingegneri. Infatti, Furioso ha tenuto a sottolineare che quella sarà un’occasione ghiotta per avvicinare moltissimi laureati in ingegneria agli Ordini e farli iscrivere nei vari Albi provinciali.

Furioso ha, però, aggiunto che, considerato il continuo allontanamento degli ingegneri dagli ordini, bisogna compiere un ulteriore sforzo per coinvolgere già da subito altri settori professionali, oltre quello tradizionale dell’ingegneria civile, ed ha citato, per esempio, gli ingegneri informatici ed i biomedici. Gli ingegneri informatici giustamente lamentano che, dopo il DPR 328/2001, le PP.AA. non avrebbero potuto più inquadrare nei loro organici funzionari che praticamente svolgono le mansioni proprie dell’ingegnere dell’informazione senza però che abbiano conseguito la laurea e soprattutto senza avere le competenze professionali degli ingegneri. Sul Superbonus Furioso ha invitato il Direttivo nazionale a svolgere un ruolo più incisivo, anche attraverso il coordinamento della Rete delle Professioni Tecniche, nei vari tavoli tecnici con il Governo e con gli altri Soggetti istituzionali presenti (ENEA, AGENZIA ENTRATE,…). Furioso ha dichiarato: “non possiamo più permettere che alti funzionari pubblici intervengano a gamba tesa con numerose e spesso contraddittorie circolari interpretative che, cercando di colmare i vuoti lasciati dalle norme, peraltro in continua evoluzione, complicano il complesso quadro normativo in cui i liberi professionisti cercano di barcamenarsi. Bisogna avere maggiori certezze e soprattutto un orizzonte temporale pluriennale adeguato a consentire ai professionisti di ristrutturare quanti più immobili possibili. Il Superbonus ha fatto ripartire l’edilizia ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri deve essere più incisivo nel pretendere lo snellimento delle procedure burocratiche!”

Inoltre, Furioso ha suggerito ai propri colleghi di parlare un linguaggio più vicino all’uomo della strada utilizzando anche i moderni mezzi di comunicazione, ivi inclusi i social.

In merito alle prossime elezioni nazionali, il neo presidente Furioso ha suggerito ai futuri candidati di cominciare a parlare di programmi e non di poltrone. Con un pizzico di orgoglio ha ricordato che il consiglio dell’Ordine di Agrigento ha dato un chiaro segnale di apertura al mondo delle donne e dei giovani, avendo già designato per il quadriennio 2021-2025 come Consigliere Segretario la più giovane collega eletta.

Furioso ha concluso manifestando l’emozione e l’orgoglio di potere partecipare all’Assise nazionale di una delle più importanti classi dirigenti nazionali ed internazionali che sta contribuendo attivamente ad uscire dalla crisi pandemica e che dovrà essere protagonista indiscussa della gestione dei fondi del PNRR. Per far ciò è indispensabile invertire il paradigma (o luogo comune che dir si voglia) che ha spesso immaginato contrapposti i professionisti puri ai dipendenti pubblici. Proprio grazie ad una rinnovata e stretta sinergia tra pubblica amministrazione e liberi professionisti sarà possibile far ripartire l’Italia e l’Europa, utilizzando gli ingenti fondi stanziati con il PNRR. Per questo non servono concorsi pubblici inadeguati come quello di recente bandito dal Dicastero retto da Brunetta che è stato un flop. Servono molti più tecnici, esperti in progettazione, giovani professionisti preparati che supportino le PP.AA. nella redazione di progettualità esecutiva in grado di intercettare i fondi europei, “cantierare” quanti più lavori possibili, specialmente al SUD, laddove il mancato turnover ha messo in ginocchio gli Enti Locali.

Un lungo applauso dei presenti ha accompagnato Furioso nella sua poltrona in platea. Dopo un altro dettagliato intervento sul Superbonus da parte dell’illustre collega Zorzato, rappresentante dell’Ordine di Padova, ha replicato il Presidente nazionale Zambrano che ha apprezzato le osservazioni ed i suggerimenti del neo presidente Furioso, auspicando una nuova assemblea dei presidenti da svolgere a settembre.

Il Comune di Favara paga alle ditte che gestiscono il servizio ecologico altri 800mila euro  che aggiunti ai precedenti 400mila si arriva ad un totale di circa 1,2 milioni di euro.

Resterebbero scoperte solo due mensilità.

L’amministrazione comunale ha potuto saldare una parte degli arretrati grazie all’arrivo della prima e seconda parte dei fondi regionali straordinari.

Sindaca ed assessore al bilancio si erano impegnate a versare immediatamente all’Ati Iseda la liquidità incassata dal Comune e così è stato, sciopero o non sciopero. Del resto, i soldi non c’erano e non c’era nessuna intenzione a non pagare. I finanziamenti regionali sono stati assegnati a Favara come a tutti i Comuni.

La lunga astensione dal lavoro che ha danneggiato la città e gli stessi lavoratori, è servita comunque a cambiare l’atteggiamento dei cittadini adesso più disponibili ad interessarsi della cosa pubblica. In questo senso, già le donne di Favara ne hanno dato grande testimonianza di partecipazione organizzando una petizione per un confronto con il Prefetto e in futuro con il Governo regionale.

Ad ogni modo, a pagamento avvenuto è lecito chiedere  e pretendere l’immediato ripristino del regolatore servizio.

Una rissa, con almeno tre giovani feriti, uno dei quali ha riportato uno sfregio al volto, è scoppiata sabato notte nei luoghi della movida di Canicattì. Tutto ha avuto inizio quando al 112 sono giunte alcune segnalazioni di una rissa in piazza Regina Margherita. Quando le pattuglie del Commissariato cittadino sono giunte sul posto, dei rissosi non c’era più alcuna traccia.

Poco dopo però, è arrivata sempre alla polizia, la segnalazione di un ventenne ferito, forse con un colpo di bottiglia al volto, che si era presentato all’ospedale “Barone Lombardo”. Il giovane ha riportato un brutto taglio al viso. Sentito dai poliziotti ha raccontato d’essere caduto, e di essersi ferito con un pezzo di vetro che c’era a terra.