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La Polizia di Stato ha arrestato a Gela un polacco di 46 anni, su richiesta di estradizione avanzata dal Regno Unito. L’uomo è accusato di aver violentato in Inghilterra, per anni, la figlia della sua compagna quando ancora aveva meno di 13 anni.

L’ufficio Interpol del Regno Unito, tramite il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale polizia criminale, ha informato la Squadra mobile di Caltanissetta che a Gela poteva aver trovato rifugio un polacco accusato di crimini gravissimi. La Squadra mobile ed il Commissariato di Gela hanno provveduto ad effettuare le ricerche per individuare il ricercato. Dopo giorni di appostamenti, l’uomo è stato seguito fino alla sua abitazione dove ieri è stato catturato. Il polacco è stato condotto in carcere a disposizione del presidente della Corte d’appello di Caltanissetta che procederà alla convalida per l’eventuale estradizione nel Regno Unito.

Messina è la prima città in Europa che userà un innovativo metodo per somministrare i vaccini anti-covid: la tecnologia, già utilizzata da Stati Uniti, Australia e India consiste in un getto ad alta velocità che sostituisce completamente l’utilizzo dell’ago, quindi della tradizionale puntura, e garantisce un totale assorbimento del vaccino per via intramuscolare.
Il dispositivo medico ‘Comfort-in’, certificato CE, è ideato per somministrazioni sub-cutanee o intramuscolari di sostanze medicamentose.

La semplicità e l’assoluta sicurezza lo rendono ideale per ogni tipo di infusione con importanti vantaggi per il paziente, soprattutto per coloro che soffrono di agofobia.
Il “device” utilizza il “nozzle”: una vera e propria siringa, senza ago, sterile e monouso, in grado di iniettare nel braccio il vaccino attraverso un microforo che proietta il farmaco nel corpo in meno di 100 millisecondi. L’iniziativa, che si aggiunge e non sostituisce la classica somministrazione dei vaccini con siringa con ago, consente l’uso delle diverse tipologie di vaccino (Pfizer, Moderna, Janssen, Astrazeneca) e sarà illustrata domani alle 11.30 in conferenza stampa, nell’hub Fiera di Messina, dal commissario per l’emergenza Covid Alberto Firenze, dal direttore generale facente funzioni Asp Messina Dino Alagna e da Arturo Maravigna, responsabile dell’azienda Gamastech, che ha fornito il dispositivo del quale è esclusivista per l’Europa.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, rileva in negativo che nei 43 Comuni della provincia di Agrigento solo 11 hanno impiegato i percettori del reddito di cittadinanza in progetti utili alla comunità. Di Rosa aggiunge: “Il Comune di Agrigento perché ancora non ha attivato i Puc, ovvero i progetti utili alla collettività, deliberati dalla giunta comunale il 14 gennaio scorso? Secondo la normativa, i fruitori del reddito di cittadinanza devono prestare la loro opera lavorativa in cambio del beneficio ricevuto. Solo il 38% dei Comuni siciliani ha attivato i Puc, e ciò significa che ci sono 240 Comuni siciliani che potrebbero impiegare i percettori del reddito di cittadinanza in progetti utili alla collettività come pulizia delle strade, vigilanza delle scuole, attività di portineria e altro, ma non lo fanno, nonostante le carenze di organico”.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, replica a quanto dichiarato dal vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, sulla mancata attivazione dei Puc, i Progetti utili alla collettività, per i percettori del reddito di cittadinanza. Miccichè afferma: “I Puc non sono stati ancora attivati a causa del parere negativo dei Revisori dei conti a seguito della sentenza della Corte Costituzionale in tale ambito. Aspettiamo a giorni il decreto”.

Il D. Lgs. n. 23/2011 stabilisce che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”. Ma ad Agrigento la destinazione dei fondi raccolti è stata ben diversa. Si sono finanziate strade e manifestazioni con la vecchia amministrazione e, nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, anche la nuova amministrazione sta ripercorrendo la strada della precedente senza ascoltare le indicazioni che pervengono dalla consulta del turismo. Un chiaro esempio viene dal finanziamento delle manifestazioni di fine agosto indette dal Comune. La tassa di soggiorno dev’essere un tesoretto utile per migliorare l’offerta turistica e su questo siamo tutti d’accordo. Per questo le associazioni Tante Case Tante Idee, Abba, Assoturismo, Assohotel, Confesercenti hanno dato incarico ai legali di valutare la possibilità di non far più pagare l’imposta ai clienti che frequentano le strutture degli associati, invitando al contempo le altre associazioni e gli albergatori a fare lo stesso, almeno fino a quando l’amministrazione comunale non tornerà sui suoi passi concordando con la Consulta sul Turismo la destinazione dei fondi raccolti dalle strutture turistiche e che, si ricorda, devono servire a migliorare l’offerta. Enzo Agrò di Conflavoro, in particolare esorta il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, presidente della Consulta del Turismo, a riconoscere il giusto ruolo alla consulta, ovvero recepire l’indirizzo dato dagli operatori. Questi chiedono che il tesoretto della tassa di scopo debba essere ben speso e in modo produttivo perché rappresenta una risorsa utile per rilanciare il turismo nella città di Agrigento. Suggerisce di cominciare dalla programmazione, altrimenti ci si ritroverà a dover spendere soldi senza che questi siano utili al turismo del territorio.

Cinque morti in 48 ore tra le persone ricoverate al Covid Hospital di Ribera rende chiara e preoccupante la situazione epidemiologica in provincia di Agrigento non può non preoccupare. I 20 posti letto di degenza ordinaria disponibili sono tutti occupati, altri 8 pazienti sono ricoverati in terapia sub-intensiva, e altrettanti in terapia intensiva.

La situazione è preoccupante con l’escalation di casi positivi e la necessità di ricoverare i pazienti. Le persone ricoverate in rianimazione e decedute provenivano da Gela, San Biagio Platani, Favara e Palma di Montechiaro.

Nel 2001, un Oleificio con sede in Villarosa, nell’ennese, aveva acquistato due appezzamenti di terreno su uno dei quali, sin dal 1958, grava una servitù di passaggio mediante una stradina con accesso dalla limitrofa S.S.N. 121, dalla quale accede anche la stessa società ricorrente, la quale, dopo l’acquisto dei suddetti terreni, ne aveva richiesto l’adeguamento in quanto proprietaria del terreno circostante.
L’A.N.A.S., tuttavia, travisando l’oggetto dell’istanza, respingeva la richiesta “di licenza per l’apertura del passaggio” proposta dalla società, la quale, pertanto, decideva di agire in giudizio, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, impugnando il suddetto provvedimento di diniego alla propria istanza.
In particolare, l’Avv. Rubino, evidenziava la violazione della normativa in materia ed il travisamento dei fatti in cui era incorsa l’Amministrazione resistente nel valutare il contenuto dell’istanza avanzata dalla società ricorrente, avendo l’A.N.A.S. negato la “licenza per l’apertura di un passaggio di accesso ad uso industriale”, quando invece la società ricorrente aveva richiesto il mero adeguamento di un accesso già esistente.
Si costituiva in giudizio l’A.N.A.S., rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania, al fine di resistere e sostenere la legittimità degli atti impugnati.
Il T.A.R. Catania, Sezione I, Presidente Dott. Pancrazio Maria Savasta, Relatore Dott. Giovanni Giuseppe Antonio Dato, attesa la fondatezza delle doglianze articolate dall’Avv. Rubino, ha, prima, accolto la domanda cautelare presentata dal difensore della ditta ricorrente e, successivamente, pronunciandosi nel merito, ha accolto il ricorso, annullando, per l’effetto, i provvedimenti impugnati e condannando l’A.N.A.S. al pagamento sia delle spese della verificazione disposta dallo stesso Collegio giudicante al fine di verificare l’effettiva,  poi confermata, esistenza del preesistente sbocco sulla S.S.N. 121, sia delle spese processuali in favore della società ricorrente.
Nessun ostacolo, dunque, appare sussistere all’accoglimento della richiesta avanzata dall’Oleficio ricorrente il quale, pertanto, soddisfatti i requisiti di legge, potrà così adeguare il passo carrabile già esistente anche alle esigenze di impresa.
Inoltre, considerata l’eccessiva durata del processo conclusosi con la suddetta pronuncia dopo ben diciassette anni, la società potrà agire in giudizio al fine di ottenere l’indennizzo, ai sensi della Legge 24 marzo 2001, n. 89, c.d. legge Pinto, per i danni, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti proprio dall’irragionevole durata del processo.

A Palma di Montechiaro la Polizia ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Agrigento, un uomo di 48 anni, L M F, sono le iniziali del nome, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Lui è stato condannato alla pena principale di 13 anni e 3 mesi di reclusione, e alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai Pubblici Uffici, in quanto riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere per furto aggravato e continuato, oltre che di traffico illecito continuato di sostanze stupefacenti in concorso.

Apprendo dalla stampa della realizzazione della bretella che permettera’ di ripristinare il transito originario ed eliminera’ le interruzioni da e per l’autostrada A19 e Agrigento, evitando l’attraversamento del centro abitato di Caltanissetta.

Finalmente dopo tante mie sollecitazioni, il sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilita’ Sostenibili, Giancarlo Cancelleri ha dato la notizia che aspettavamo da un pò, ovvero che in 100 giorni la bretella provvisoria sara’ pronta e i lavori non ostacoleranno i cantieri del resto dell’infrastruttura.

E’ fondamentale a questo punto che si rispettano i tempi della realizzazione di questo bypass che permetterà agli automobilisti esasperati di evitare la deviazione sulla Caltanissetta – Gela.

Bisogna inoltre garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria sulla SS 640 perchè i tratti di nuova fattura sembrano già vecchi e sono invasi di erbacce e cumuli di rifiuti. La sicurezza stradale sui tratti già completi dev’essere garantita a prescindere.

Ci auguriamo infine che la realizzazione del bypass non diventi una soluzione definitiva e che nel frattempo riprendano e si completino i lavori nella galleria Sant’Elia, i pozzi di fondazione per il nuovo Viadotto Sangiuliano e il completamento di un’opera che i Siciliani ed in particolare gli agrigentini aspettano da troppo tempo.

Lo afferma Carmelo Pullara, presidente Commissione speciale all’ARS.

In provincia di Agrigento, a Burgio, un violento incendio è divampato in una vasta area del “Bosco dei Sicani”, polmone verde di quasi 6 mila ettari, tra i più rinomati in Sicilia. Le fiamme si sono propagate tra le contrade Pizzicofino, Portella Rossa e Scibilla. Sul posto a lavoro Vigili del fuoco e due canadair. Il sindaco di Burgio, Franco Matinella, ha lanciato un appello alla cittadinanza affinché sia subito segnalato l’eventuale avvistamento di piromani. Matinella ha affermato: “Si tratta dell’ennesimo, vergognoso e disgustoso spettacolo offerto da chi non sa fare a meno di bruciare intere macchie di verde e mandare in fumo ettari ed ettari di bosco. Guardando il nostro bosco bruciare provo tanta tristezza e vergogna, e mi domando come si possa distruggere un luogo a noi così caro, come si possa sfregiare tanta bellezza”.