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Crisi servizio idrico, Provenzano: “Stando così le cose, non si parte”

 

di Filippo Cardinale

Situazione sempre più difficile e complessa che appare più come una corda tirata alle due estremità con l’imminente rischio di spezzarsi. E’ in corso la riunione tra il vertice dell’Ati e dell’Aica. Le due parti, quella della curatela fallimentare e il Cda dell’Aica sono distanti. Le condizioni poste dal Tribunale di Palermo, sezione fallimentare, sono rigide. Da parte dell’Aica c’è la consapevolezza che è difficile accogliere le proposte della curatela fallimentare.

Di mezzo c’è il personale che da stamattina sta manifestando. Alcuni servizi essenziali del servizio idrico sono stati assicurati, ma il personale è fortemente preoccupato anche in vista di probabili licenziamenti. I lavoratori sono presenti massicciamente e il loro umore si coglie da un cartello: “I nostri licenziamenti sono il vostro fallimento”.

La situazione è incandescente anche per l’ultimatum posto dalla curatela fallimentare, entro stasera o accettare la proposta o passare ai licenziamenti e ai sigilli. Le parole profuse dal presidente del Cda, Provenzano, prima di entrare in riunione sono eloquenti: “Stando così le cose, non si parte”.

 

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