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Come avevamo auspicato qualche tempo fa è stata depositata la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino di Palermo. Inizia così la nota del Direttivo Provinciale di ONDA, il movimento popolare regionalista il cui Presidente e segretario organizzativo è l’On. Pullara.

Che la città versi in uno stato critico è sotto gli occhi di tutti, continua la nota, bisogna prenderne atto e correre ai ripari superando sterili ragionamenti di appartenenza ed attaccamento alla poltrona. L’instabilità di Palazzo delle Aquile è un lusso che non possiamo permetterci e chiediamo un’adesione bipartisan alla mozione affinché si gettino le basi di un progetto nuovo e di ampia condivisione. La sfiducia, si legge nella nota del Direttivo, non è contro l’uomo Orlando ma è rivolta al rappresentante di una visione che non si è mai concretizzata, di un progetto che è fallito e del quale bisogna esclusivamente e semplicemente prenderne atto. E’ da qualche tempo,ormai, che si assiste ad un costante botta e risposta – spesso aspro e dai toni elevati- intorno alla gestione di Palermo e gli effetti – paralizzanti – sono di tutta evidenza e su molti fronti. Noi di ONDA, conclude la nota, sollecitiamo una scelta responsabile, considerando questa mozione come un’opportunità per costruire, il prima possibile, un progetto condiviso ed un clima di fattiva e serena collaborazione tra tutte le forze politiche. Il momento storico che stiamo vivendo – fatto della gestione di una pandemia e di una ripresa sociale ed economica – esige la trasmissione ai cittadini di scelte chiare ed inequivocabili, non di dialettiche sterili e contorte alchimie politiche

È stato compiuto un passo importante per la mobilità dei Dsga, direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole, affinché si riduca il loro vincolo di permanenza nella stessa scuola venga ridotto a tre anni”. Ad annunciare questo importante sblocco è la deputata Rosalba Cimino, alla Camera dopo il parere favorevole ottenuto dalla Commissione Cultura per l’emendamento da lei presentato sul vincolo di permanenza quinquennale dei Dsga. Oggi infatti la mobilità dei direttori di servizi generali e amministrativi è vincolata a 5 anni, maggiore di quello di tutte le altre figure che lavorano nella scuola.

“Questo è il primo passo affinché i Dsga non vengano considerati meno importanti degli altri lavoratori della Scuola, riuscendo così avvicinarsi alle loro famiglie e a vivere secondo le loro esigenze”.

Il Vicesindaco di Agrigento Aurelio Trupia e gli Assessori Marco Vullo, Giovanni Vaccaro, Roberta Lala, Francesco Picarella e Gerlando Principato fanno muro a difesa del Sindaco Miccichè e rispondono a Forza Italia dopo la nota del gruppo consiliare a firma anche del Presidente del consiglio comunale Civiltà, fatto inusuale, dopo un “J’accuse” pretestuoso e che pone decisamente fuori il gruppo azzurro dall’amministrazione attiva.

“Siamo stati votati a furor di popolo per dare chiarezza, risultati e buona amministrazione ai cittadini.

Possiamo affermare che dopo 8 mesi se pur in una situazione politico-amministrativa difficile in tutto il Paese stiamo realizzando concretamente progetti e azioni politiche con sacrifici e con la collaborazione di tutti.

Una rotta che è tracciata e che qualcuno immotivatamente vuole interrompere senza un perché.

Vogliamo ricordare agli alleati di maggioranza di Forza Italia che questo governo targato Miccichè che ha un imprinting civico-politico si è caratterizzato per una politica aperta che ha messo in evidenza le priorità delle priorità Agrigento e gli agrigentini e le emergenze quotidiane.

Ci siamo confrontati con il governo regionale vedi l’Ass.regionale Zambuto e con i parlamentari regionali, Anci e altro per portare avanti iniziative di sviluppo e di ripresa per la città.

Forza Italia oltre ad aver ottenuto la Presidenza del Consiglio con Civiltà è presente in Giunta con l’Assessore ai lavori pubblici Scinta.

Lo diciamo con fermezza abbiamo operato e lavorato da team con la massima disponibilità e circolarità ,quindi riteniamo inspiegabile e immotivata la nota stampa di Forza Italia.

Tutte le scelte amministrative e l’Assessore Scinta ne è testimone diretto sono state discusse e condivise senza alcuno spirito di appartenenza e di sopraffazione.

A questo punto lo scopo precipuo è tutelare l’amministrazione e i cittadini, Forza Italia visto l’ambiguità dimostrata può accomodarsi fuori.

Indietro non si torna e aborriamo i giochi di palazzo e da prima repubblica che vanno in direzione opposta al nostro progetto di governo per Agrigento.

La nostra strada va avanti senza stop,chi non ci sta può uscire dagli imbarazzi e mettersi all’opposizione o dove vuole.

Non accettiamo forze di maggioranza che giocano con la vecchia pantomima di lotta e di governo ormai pagine ingiallite e fuori dal tempo.

Concludiamo dicendo; Agrigento ha un Sindaco e un’amministrazione forte e con un quadro temporale definito che ha come obiettivo portare a termine il programma di governo.

Non siamo bravi con le figure geometriche a differenza di Forza Italia che con il quadrilatero (Civiltà, Cantone ,Scinta e Di Maida) rappresenta una fortezza inespugnabile che parte da Aula Sollano e arriva al Consorzio Universitario grazie ai bolli e i timbri del loro parlamentare di riferimento.”

L’attacco smisurato e gratuito da parte dei consiglieri di Forza Italia avverso il Sindaco Franco Miccichè genera davvero una dissociazione dall’opera intrapresa dal primo cittadino per migliorare il tessuto socio economico della nostra città. Sappiamo che il Sindaco non appartiene a quella classe di politicanti che antepongono il proprio tornaconto al bene comune. Non è un carrierista. Non cerca incarichi o prebende. La sua proposta politica ed amministrativa è stata condivisa, in seconda battuta, anche da Forza Italia che ha preteso un assessore, la presidenza del Consiglio e la presidenza della quinta commissione e la conferma del vicepresidente del Consorzio universitario, delegato dal Sindaco. Proprio questo elenco ha la parvenza del “cerchio magico” perché è il manifesto del potere. Capiscano i consiglieri di FI che fanno parte della maggioranza, ma non sono in maggioranza perché soltanto in numero di tre componenti. Comunque sia, anche voi avete una grande responsabilità. Dimostratela! Altrimenti appare più evidente la discrepanza tra il potere che detenete e la responsabilità da dimostrare. Noi non facciamo e neppure faremo fatica a confrontarci, con chiunque, purché il confronto non devii dai principi che ci hanno ispirato ed ispirano la nostra presenza nel palazzo di città. La realtà amministrativa e la complessità economica della città ha meritato e merita un processo analitico profondo e minuzioso, ma anche linearità di comportamenti di persone che sappiano prodigarsi per il miglioramento delle condizioni avendo come obiettivo il lavoro ed una sana, ordinaria e corretta amministrazione. Altro non c’interessa!

 

I consiglieri comunali di Agrigento, Davide Cacciatore e Valentina Cirino, del gruppo “Facciamo Squadra”, intervengono a seguito di quanto affermato, e pubblicato ieri, dai consiglieri comunali di Forza Italia. E affermano: “Siamo sicuri che gli amici di Forza Italia faranno non uno ma ben due passi indietro. Risulta priva di fondamento la nota con la quale si sottolinea un’esclusione del gruppo dall’attività politico-amministrativa del Comune. Anzi, non essendo nuovi ad esternare un malessere incondizionato e fuori da ogni logica all’interno del territorio comunale, hanno suscitato più volte sgomento nel resto della coalizione.

Riporre la fiducia sugli alleati politici che rivestono per esempio incarichi quali: una Presidenza del Consiglio Comunale, un Assessorato, una Presidenza di una Commissione Consiliare o altro, non significa considerare tutto ciò un ‘cerchio magico’ ma bensì un accordo di natura politica fondato sulla lealtà. Come può Forza Italia non sentirsi chiamata in causa, coinvolta e parte integrante di questa amministrazione? Invece di palesare questo tipo di allergia alla lealtà politica, il gruppo di Forza Italia, se in contrapposizione con gli obiettivi di questa amministrazione, sia coerente ed abbandoni incarichi e maggioranza. Le dimissioni non si minacciano, si presentano”.

“La luna di miele è praticamente finita. Dai corteggiamenti reciproci e dallo scambio di affettuosi elogi si è passati alle accuse in piena regola che palesano una profonda crisi politica all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco”. Il conigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, evidenzia la gravità del botta e risposta che, nelle ultime ore,  hanno visto protagonisti da un lato tre uomini di Forza Italia, tra cui il presidente di Aula Sollano, e dall’altro il primo cittadino. “Civiltà, Gramaglia e Cantone – osserva Spataro – hanno messo sul banco degli imputati, senza tanti giri di parole, Miccichè, reo, a loro dire, di avere sostituito la maggioranza con un cerchio magico nell’amministrazione  della città. Affermazioni pesanti che se risultassero fondate sarebbero gravissime e ovviamente destabilizzanti per un’istituzione democratica. Dal canto suo, il  sindaco respinge le accuse e si fa schermo dell’assessore azzurro Scinta. E poi, in modo netto, richiama Forza Italia ad assumere decisioni conseguenziali. Lo scenario venutosi a delineare – prosegue Spataro – traccia un futuro davvero buio per la nostra comunità. Altro che cambio di rotta o cambiamento. Gli agrigentini hanno il sacrosanto diritto di pretendere chiarezza e linearità da chi ha responsabilità di governo del territorio. Hanno il diritto di sapere chi amministra realmente la città e quali dinamiche attraversano Palazzo dei Giganti, dentro e fuori. Se in politica la coerenza ha ancora significato e valore, come io credo, allora Scinta e Civiltà sono chiamati a prendere le distanze dal sindaco e dalla maggioranza. Tradotto in soldoni dovranno, in linea con quanto pubblicamente denunciato, rassegnare responsabilmente le dimissioni rispettivamente da assessore e presidente del Consiglio. In caso contrario si tradurrebbe nel solito teatrino politico, sempre più difficile da comprendere per i cittadini, i quali, oggi più che mai, hanno bisogno di risposte e di servizi, e non di essere traditi. A questo punto serve un’operazione verità nell’esclusivo interesse della collettività  – conclude Spataro – per capire se Forza Italia e Miccichè sono ancora alleati, bluffano, recitano o pronti seriamente a divorziare. Facciano presto perché la città è piena di emergenze e di criticità”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, non è risultato positivo al covid solo un dipendente cancelliere. Adesso, infatti, è sopravvenuto il riscontro della positività anche per altre quattro persone, tra Procura, Ufficio Gip-Gup e due all’Ufficio di Sorveglianza. Il presidente del Tribunale, Pietro Falcone, ha dunque disposto la chiusura del palazzo di giustizia da oggi fino al 26 giugno. Lo stesso Falcone scrive: “Fino al 26 giugno, quindi, e salvo ulteriori proroghe in funzione della contingente situazione sanitaria, sono stati disposti i controlli per inibire gli accessi al tribunale. In questa fase è stata individuata quale forma di lavoro prevalente quella dello smart working.

Tutti i giudici, togati e onorari, sono invitati a limitare l’attività giudiziaria alla trattazione delle cause civili e penali per le quali le fonti normative vigenti consentono la trattazione mediante collegamenti da remoto, nonché delle cause aventi carattere indifferibile ed urgente”. Nel frattempo l’Azienda sanitaria è impegnata a sottoporre a tampone tutto il personale. Per i contatti stretti è stata disposta la quarantena.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, ha revocato la misura degli arresti domiciliari all’ingegnere di Canicattì, Vincenzo Li Calzi, 46 anni, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Sorella sanità” per corruzione aggravata. Li Calzi, difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Simona La Verde , in particolare, è ritenuto dalla Procura palermitana il braccio destro del faccendiere Salvatore Manganaro, di Canicattì, presunto artefice di un complesso intreccio di tangenti legate agli appalti nella Sanità.

Arrivata in Sicilia la variante Delta.

Dieci migranti, provenienti dal Bangladesh e sbarcati a Lampedusa sono risultati positivi all’incrocio tra l’indiana e l’inglese e sono tutti asintomatici oltre che in isolamento su una nave quarantena. I casi di positività sarebbero stati individuati a fine maggio, grazie al sequenziamento effettuato dal laboratorio regionale del Policlinico di Palermo, e comunicati al ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e alla Regione.

Tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa dove negli ultimi giorni sono ripresi a pieno ritmo gli approdi, vengono sottoposti a tamponi prima di essere trasferiti sulle navi quarantena e sulla terraferma.

La pandemia ha chiuso i musei e ha reso inaccessibili i luoghi della cultura. Il pubblico non si è arreso ed è caparbiamente rimasto connesso, cercando, sperimentando e perché no, visitando. È nato un nuovo visitatore, curioso, appassionato, digitale. E anche gli studenti, impossibilitati a fare esperienze sul campo, visite ed escursioni, hanno cercato supporto nel mondo virtuale. Per tutti loro e per tanti altri appassionati, è nata LIVE Culture, una nuova piattaforma di CoopCulture che offre la possibilità di visitare musei e luoghi della cultura anche a distanza, estendendo l’esperienza di visita nel tempo e nello spazio.

L’idea è semplice ma innovativa: non si tratta dell’ennesimo tour registrato ma di un vero e proprio percorso in diretta accompagnato da archeologi o storici dell’arte che interagiscono con il visitatore a distanza, e fanno proprio il contesto reale e virtuale, museo o sito archeologico, in cui si svolge la visita. È anche possibile mettere in rapporto luoghi fisicamente distanti nello spazio ma vicini per temi o periodi storici: magari collegati da un reperto, una statua, un affresco, una porzione di tempio che riesce a creare connessioni e sensazioni. È già possibile visitare il Colosseo con l’arena e i sotterranei, le case degli Imperatori sul Palatino, il Museo Archeologico di Napoli gli Scavi di Pompei e di Ercolano, la Venaria Reale, i Musei Reali di Torino. Ma proprio in questi giorni si è aggiunto il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi: la visita è un’esperienza immersiva perché permette di cogliere particolari e dettagli non visibili ad occhio nudo o durante una visita tradizionale al sito. Il Tempio della Concordia a pochissima distanza o passeggiare virtualmente tra le rovine del tempio di Zeus? Scoprire i mosaici delle domus agrigentine e carpire i particolari delle pitture parietali? O magari intrufolarsi virtualmente “sotto” i templi entrano in quel mondo a parte che sono i percorsi sotterranei, le sepolture come la Grotta Fragapane, la catacomba più grande della Valle? Oggi è possibile.

La piattaforma è il risultato di mesi di ibridazione creativa tra gli operatori didattici e gli sviluppatori digitali, una modalità di team working che caratterizza ormai da diversi anni l’evoluzione di CoopCulture per migliorare accessibilità e fruibilità del patrimonio, combinando competenze umanistiche e nuove tecnologie, grazie alle agevolazioni di Industria 4.0.

“La piattaforma è dedicata innanzitutto agli studenti, che hanno dovuto rinunciare alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, perdendo quel rapporto indispensabile nello studio con l’esplorazione e la conoscenza del proprio territorio ma anche con la scoperta delle testimonianze più lontane e che grazie a LiveCulture hanno avuto modo di recuperare, visitando da remoto siti archeologici e musei, viaggiando virtualmente per vivere il patrimonio culturale ed essere accompagnati  dai nostri operatori didattici alla scoperta di alcune meraviglie del nostro Paese. Live Culture consente inoltre una fruizione integrata, offrendo la possibilità di mettere assieme tempi e luoghi diversi che dal vivo non sarebbero fruibili in un unico momento” spiega Letizia Casuccio direttore di CoopCulture.

LiveCulture non è preconfezionato, può adattarsi ad ogni domanda o curiosità, ed è perfetto anche per i turisti per i quali l’esperienza digitale è un modo per mantenere viva la percezione della bellezza del patrimonio culturale siciliano.  E anche oggi che le visite sono finalmente riprese e il pubblico è ritornato alla Valle dei Templi, LIVE Culture continuerà il suo percorso, conscio di rappresentare un modo per far vivere una “pre-esperienza” ai visitatori provenienti da tutto il mondo, uno strumento di preparazione alla visita disponibile in tutte le lingue e sempre con operatori didattici collegati in tempo reale. Non solo, ma anche un modo per arricchire l’esperienza già vissuta con contenuti di approfondimento. E ritornare in Valle.