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 L’ERSU dell’Università di Palermo (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) ha emanato, per il corrente Anno Accademico 2021/2022, il bando di concorso per l’attribuzione di borse di studio, posti letto, servizio di ristorazione e altri benefici e servizi per gli studenti universitari, accademie di belle arti e conservatori di musica della Sicilia occidentale.

Le richieste di partecipazione al concorso dovranno essere formulate, esclusivamente, accedendo al portale dei servizi online dell’Ente con le credenziali SPID, entro le ore 14,00 del 31 luglio 2021.

Al concorso – viene specificato – possono partecipare gli studenti universitari che si scriveranno al primo anno accademico o che sono già iscritti alle seguenti istituzioni afferenti l’ERSU Palermo: Università degli Studi di Palermo, LUMSA di Palermo, Accademia di Belle Arti di Palermo, Accademia di Belle Arti “Kandinskij” di Trapani, Accademia di Belle Arti e del Restauro “Abadir” di San Martino delle Scale, Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, Conservatorio di Musica “Scarlatti” di Palermo, Conservatorio di Musica “Scontrino” di Trapani, Istituto Musicale “Toscanini” di Ribera.

Per poter partecipare occorrono i seguenti requisiti economici: – Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 21.500,00 euro; –  Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE ) non superiore € 51.361,58 euro.

Si raccomanda di essere già in possesso, all’atto della domanda, dell’Attestazione ISEE in corso di validità con specifico riferimento alle prestazioni per il diritto allo studio universitario e dello SPID (Sistema Pubblico dell’identità Digitale).

Il bando di concorso è consultabile sul sito internet dell’ERSU e disponibile in formato cartaceo presso la Segreteria Universitaria di Sciacca.

Si ricorda, infine, che i termini per l’iscrizione alla prima Sessione dei test TOL scadono il 5 luglio 2021.

Per ulteriori informazioni gli studenti potranno rivolgersi direttamente allo Sportello Universitario del Comune di Sciacca, sito nella Piazzetta Lazzarini (ex Istituto Sant’Anna), nelle giornate di Martedì, Giovedì e Venerdì, dalle ore 09,00 alle ore 13,00.

Per le altre giornate la Segreteria continuerà a svolgere il servizio a distanza finora adottato e, pertanto, gli studenti possono ricevere assistenza inviando una email a unisciacca@unipa.it oppure contattando o mandando un WhatsApp al numero 3278204360 o telefonando al centralino del Comune di Sciacca (092520111), che provvederà a mettere in contatto gli studenti che ne fanno richiesta con l’operatore della Segreteria.

Il Tar del Lazio si pronuncia nuovamente sul concorso pubblico per il reclutamento di 938 allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, includendo, questa volta, una giovane ragazza esclusa per limiti di età.
La sig.ra A.C., ex militare trentenne, presentava, nel marzo 2019, domanda di partecipazione per l’ammissione alla menzionata procedura concorsuale, evidenziando di avere svolto in precedenza servizio militare in qualità di volontario in ferma prefissata.
A seguito della correzione della prova scritta che la giovane svolgeva regolarmente nel luglio 2019, venivano pubblicati gli esiti che attestavano il superamento della prova in questione da parte della sig.ra A.C.
Ciononostante, in data 26.09.2019, il Ministero della Giustizia notificava alla sig.ra A.C. il Decreto  di esclusione dal concorso pubblico in questione perché, a dire dell’Amministrazione, la giovane (ventottenne, all’epoca della presentazione della domanda) non risultava in possesso del requisito anagrafico previsto dal bando di concorso, avendo compiuto e quindi superato il ventottesimo anno di età.
A questo punto la sig.ra A.C. proponeva ricorso davanti al TAR Lazio, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Gatto, per l’annullamento, previa sospensione, del menzionato provvedimento di esclusione.
In sede giudiziale, gli Avvocati Rubino e Gatto sostenevano l’illegittimità del detto provvedimento di esclusione, in quanto il limite di età previsto testualmente dal bando (28 anni) avrebbe dovuto essere innalzato, ai sensi dell’art. 2049 del Codice dell’Ordinamento militare, di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato in precedenza dalla sig.ra A.C, ovvero in 30 anni, in quanto la giovane poteva vantare due anni di servizio militare volontario.
Il TAR Lazio, Roma, Sezione Prima Quater, condividendo le tesi difensive degli Avvocati Rubino e Gatto, accoglieva, con l’Ordinanza n. 8217 del 17.12.2019, la richiesta di sospensione dell’esecuzione del decreto di esclusione, ordinando al Ministero della Giustizia di ammettere la sig.ra A.C. alle successive prove psico-fisiche ed attitudinali previste dalla procedura selettiva per allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Ebbene, svoltesi le suddette prove, entrambe superate dalla sig.ra A.C., il Ministero della Giustizia, nel dicembre 2020, approvava la graduatoria finale, collocando con riserva la giovane in posizione n.158, in attesa della pronuncia di merito del giudice amministrativo.
Ed allora, la sig.ra A.C., sempre assistita dagli avvocati Rubino e Gatto, proponeva motivi aggiunti al ricorso, mediante i quali eccepiva l’illegittimità dell’inclusione con riserva in graduatoria, oltre che l’erroneità della posizione assegnatale, in quanto il Ministero della Giustizia mancava di riconoscerle il titolo di preferenza, a parità di punteggio, previsto per i militari delle forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o della rafferma, quale è, appunto, la sig.ra A.C.
Con sentenza n. 7043 del 14 giugno 2021, il Tar Lazio, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Gatto, ha definitivamente accolto il ricorso principale e i motivi aggiunti presentati dalla A.C.,  affermando l’illegittimità dell’espulsione dal concorso ed includendo la sig.ra A.C. in graduatoria senza alcuna riserva in  una migliore posizione (da n. 158 a n. 155) proprio alla luce della dovuta preferenza da assegnare, a parità di punteggio con le altre candidate, alla sig.ra A.C.
Inoltre, con il medesimo provvedimento, il Giudice amministrativo ha condannato il Ministero della Giustizia al pagamento delle spese legali del contenzioso, liquidate in € 1.500,00 oltre accessori di legge.

In attesa di tornare agli eventi in presenza, il Centro Culturale “Pasolini” offre a tutti un “viaggio” nell’opera di un grande artista agrigentino: Franco Fasulo.

A partire dal prossimo 18 giugno, infatti, sul sito on line www.centroculturalepasolini.it sarà possibile godere di una vera e propria mostra “virtuale” delle opere di Fasulo tratta da una raccolta intitolata “Tra la nebbia e il Sole”.

I quadri sono accompagnati da un testo di Giusy Randazzo e da un video del fotografo Tano Siracusa.

“Si tratta – spiega il presidente Maurizio Masone – di un modo per consentire a tutti di fruire dell’arte di un agrigentino eccellente qual è Franco Fasulo, nelle more che le norme anti-Covid ci permetteranno di tornare a ‘vivere’ iniziative di questo tipo”.

“Quelle che saranno fruibili on line – spiega invece Fasulo – sono opere rappresentative di un ventennio di attività artistica, un ‘viaggio’ pittorico compiuto sulle coste atlantiche e mediterranee, scrutando paesaggi e navi, luci e suggestioni restituite successivamente sulle tele. Dai primi dipinti di spiccato senso figurativo agli ultimi ‘Crude Oil Tanker’ liberate dal rigore formale dove prevale una visione di queste grandi navi spiccatamente onirica”.

Sabato 19 giugno, sui canali social del Centro culturale il presidente Masone intervisterà Fasulo, di fatto “inaugurando” la mostra che è comunque già fruibile.

Da alcune settimane, inoltre, il “Pasolini” ha avviato una campagna di crowfunding finalizzata a sostenere le attività del centro che da anni promuove la cultura ad Agrigento.

“Rivolgo i migliori auguri di buon lavoro a Maurizio Buggea per la sua recente nomina a Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Agrigento.

L’Iacp è un Ente molto importante in quanto opera su tutto il territorio della provincia di Agrigento attuando interventi di edilizia residenziale sovvenzionata, anche attraverso programmi di recupero urbano.

Sono certa che la serietà e la competenza del neo presidente Avv. Buggea porteranno valore aggiunto all’attività dell’ente con beneficio per l’intero territorio agrigentino.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Il Presidente Musumeci e l’Assessore Falcone per aver nominato una figura di tale specchiata professionalità”.

Questo il commento dell’onorevole Savarino alla notizia della nomina del vertice dell’IACP Agrigento.

A Favara sono state danneggiate, a colpi di mazza, le vetrate di un bar in piazza Vespri e di un negozio d’abbigliamento. E poi anche il parabrezza e l’ingresso di un autobus di linea, posteggiato in via Giochi Olimpici nei pressi dello stadio comunale. E poi, ancora, un distributore di snack, caffè e bevande. Tutti i danneggiati hanno presentato denuncia contro ignoti ai Carabinieri della locale Tenenza, che, durante un sopralluogo, hanno ritrovato e sequestrato la mazza. E sono stati acquisiti dei filmati dai sistemi di video-sorveglianza.

A Favara, una donna di 70 anni, alla guida di una Fiat Panda, ha investito un nordafricano di 50 anni intento ad attraversare la strada, in via Fonte Canali, nel centro storico. Lui è stato trasferito con un elicottero del 118 a Caltanissetta all’ospedale “Sant’Elia”, dove è ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale Tenenza per accertare la causa dell’investimento.

La sezione penale per il Riesame del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Mazzara, ha annullato il sequestro preventivo di alcuni dei beni di pertinenza del punto di ristoro nella Valle dei Templi, ricadenti sulla struttura originaria cosiddetta “Case Valenti”. A presentare l’istanza di dissequestro al Riesame, tramite l’avvocato Enzo Caponnetto, è stato Antonino Alba, 42 anni, di Agrigento, rappresentante legale della “Bluecoop Società Cooperativa” che gestisce il “Cafè Ristoro Arcosoli”. Il sequestro preventivo disposto dalla Procura per abusivismo risale allo scorso 25 marzo.

Al processo ordinario in corso innanzi al Tribunale di Caltanissetta a carico di 17 imputati nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”, l’ex presidente dell’Irsap, parte offesa e civile nonché testimone chiave delle indagini, Alfonso Cicero, sarà ascoltato non più come testimone indagato di reato connesso ma come testimone semplice. E ciò perché il difensore di Cicero, l’avvocato Annalisa Petitto, ha prodotto in Aula l’ordinanza di archiviazione emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta del procedimento attivato a carico di Cicero a seguito della denuncia nei suoi confronti da parte di Salvatore Iacuzzo, ex direttore generale del Consorzio Asi di Caltanissetta. Durante la stessa udienza, Cicero ha risposto alle domande dell’avvocato Stefano Catuara, difensore dell’ex sindaco di Racalmuto, e parte civile, Salvatore Petrotto, in merito alle revoche dei lotti e appalti alle aziende insediate al consorzio Asi di Agrigento colpite da informative prefettizie interdittive e atipiche, e sulle quali ha segnalato all’autorità giudiziaria diverse anomalie poste in essere dalla precedente gestione dell’Asi di Agrigento presieduto prima del suo insediamento dallo stesso Catuara. La Procura si è opposta alle domande dell’avvocato Catuara rilevando il paradosso che un difensore di parte civile avesse adottato una linea difensiva contro il testimone dell’accusa. Cicero ha peraltro riferito che Catuara lo aveva denunciato per molteplici reati, e che tale denuncia è stata archiviata nel 2017. E che ancora Catuara aveva presentato due ricorsi al Tar contro la nomina di Cicero sia come Commissario Straordinario che come Presidente dell’Irsap. Ed entrambi i ricorsi sono stati rigettati dal Tar.

Le forze politiche centriste alla Regione e la ricandidatura di Nello Musumeci alla presidenza. L’intervento dell’assessore Roberto Lagalla.

I prossimi 25 e 26 giugno, venerdì e sabato, a meno di imprevisti come già accaduto l’11 e 12 giugno, e poi anche in occasione dei prossimi venerdì e sabato, 18 e 19 giugno, il presidente della Regione, Nello Musumeci, nel corso di una manifestazione, ufficializzerà la propria ricandidatura alla presidenza della Regione tracciando un consuntivo, lui e i suoi assessori. Le forze politiche centriste al momento hanno ritenuto che sia troppo presto per esprimersi nel merito della riconferma di Musumeci. E l’assessore regionale a Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla, spiega: “Non mi pare che nessuno abbia posto pregiudiziali alla legittimità della richiesta del presidente di svolgere il suo secondo mandato, cosa che reputo assolutamente giustificata, ovviamente nella misura in cui risulterà chiaro il perimetro dell’alleanza, il programma di governo e la strategia complessiva della coalizione”. E poi, in riferimento alla compattezza o meno del centrodestra a sostegno di Musumeci, l’assessore Lagalla aggiunge: “Il centrodestra sta lavorando. Al di là delle inevitabili fibrillazioni d’aula, le forze politiche che sostengono questo governo stanno dimostrando di potere tradurre in fatti una parte significativa del programma di governo. Occorre definire il perimetro dell’alleanza, ma non vedo pregiudiziali rispetto a questa esperienza Musumeci, magari ancora più larga”. Poi, disegnando una visione politica complessiva di quanto adesso accade alla Regione, Roberto Lagalla afferma: “C’è una coalizione che governa e che sta continuando a governare unita, poi c’è un Partito Democratico che va in giro per la Sicilia con il Movimento 5 Stelle, e poi c’è Claudio Fava che è arrabbiato perché il Partito Democratico va in giro con il Movimento 5 Stelle. Questa è la situazione”. Ed ancora, sull’eventuale candidatura di Leoluca Orlando alla presidenza della Regione per il centrosinistra, Lagalla commenta: “Tutto è possibile nella vita e sappiamo anche che esistono stelle che non tramontano mai. Ma sappiamo anche che esistono stelle che pur continuando a brillare sono già tramontate da un pezzo. L’intelligenza, la cultura, la capacità di parola di Orlando non sono in discussione, ma come tutti è un uomo e come ogni uomo, che per 30 anni, ogni mattina, è chiamato alle stesse responsabilità e alle stesse difficoltà, sempre maggiori, evidentemente si usura. Credo che Orlando, come sarebbe capitato a ciascuno di noi, provi ormai molta stanchezza”. Infine, a proposito dell’impegno della giunta regionale, l’assessore Lagalla sottolinea: “Sono convinto che questo governo abbia lavorato molto e continua a lavorare bene. Spesso, però, la gente, che legge distrattamente i giornali, non conosce tutto il lavoro che viene svolto da un governo. Ogni governo ha tempi di incubazione e di istruttoria che non consentono di rapportare il risultato direttamente a chi ne è stato l’artefice, soprattutto per i cambiamenti più radicali. Come dice Musumeci, c’è un tempo per la semina e un tempo per il raccolto. Ci sono anche raccolti tardivi. E sicuramente la pandemia covid ci ha tenuto molto impegnati con attività straordinarie e certamente non in programma”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“I comuni siciliani sono in grave difficoltà finanziaria per l’iniquità di un federalismo fiscale che, con parametri vantaggiosi solo per il Nord, ha messo fuori controllo i conti degli enti locali. Le regioni più ricche garantiscono maggiori gettiti ai comuni, ma nel mezzogiorno in ragione di un aumento vertiginoso delle tasse locali, le entrate dei municipi non sono più sostenibili. La pandemia, infine, ha distrutto i bilanci ed oggi in Sicilia su 391 comuni oltre il 75% si trovano in condizioni di dissesto, pre-dissesto e di deficit strutturale. E’ indispensabile che governo e parlamento nazionali cambino rotta e non scarichino sui bilanci delle regioni del sud il peso dei trasferimenti ai comuni. Nessuno può sentirsi esente da responsabilità sulla fase critica che attraversano gli enti locali, men che meno i Cinquestelle che governano l’Italia ininterrottamente dall’inizio della legislatura. La Sicilia, in particolare, che è quasi una Regione-Stato, deve poter ottenere le risorse che le spettano da Statuto e dal riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità. C’è una legge voto, di cui sono prima firmataria, ferma ancora al Senato ed alla Camera, che se approvata, da sola ci restituirebbe 5 miliardi l’anno. Auspico che il governo Musumeci apra una forte vertenza con il governo Draghi per sostenere finanziariamente i comuni siciliani e spero che anche l’assessore Armao nel suo ruolo di coordinatore in seno alla Conferenza delle Regioni lavori per un risultato concreto che allarghi lo spettro dei trasferimenti agli enti locali anche con i fondi dell’Unione Europea”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, firmataria della mozione che denuncia lo stato comatoso dei conti pubblici dei comuni siciliani.