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Urla, calci e pugni, sotto gli occhi di titolari e clienti dei locali della movida e dei passanti. Una scena vista e rivista nel centro cittadino della città dei templi. E’ successo nuovamente, ieri sera, tra la scalinata di via Neve, e la via Atenea. Protagonisti ancora una volta della scena da ring, quattro o cinque cittadini del Gambia. La miccia che ha innescato la lite non è ancora chiara, gli extracomunitari, da un alterco verbale sono passati alle vie di fatto.

Diverse le chiamate di cittadini giunte al centralino del 112. All’arrivo delle forze dell’ordine, i partecipanti sono scappati, approfittando del trambusto seguito alla rissa, per perdersi nel buio dei vicoli del centro storico. Al momento, di loro, nessuna traccia.

Logica e giustificata, l’incredulità rimbalzante di bocca in bocca tra la gente che in quei momenti se ne stava tranquillamente a trascorrere la serata lungo il salotto cittadino. I poliziotti hanno acquisito le immagini degli impianti di video sorveglianza posti a presidio degli esercizi commerciali.

La Sicilia sospende il vaccino AstraZeneca in via cautelativa sotto i 60 anni. La decisione emerge da una circolare che porta la firma del dirigente generale del dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ad interim della Regione Siciliana Mario La Rocca.

“Alla luce delle recenti notizie di stampa – si legge nella circolare a firma del direttore del Dasoe (Dipartimento Attività Sanitaria e Osservatorio Epidemiologico) della Regione Siciliana Mario La Rocca – relative alle posizioni assunte dal presidente del Comitato tecnico scientifico, in riferimento al bilancio rischi-benefici, circa la somministrazione del vaccino Vaxzevria (di AstraZeneca) ai soggetti di età inferiore ai 60 anni, e in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte del medesimo organo, si dispone in via cautelativa la sospensione con effetto immediato della somministrazione del vaccino AstraZeneca a tutti i cittadini di età inferiore ai 60 anni”. Il riferimento s’intende alla somministrazione delle prime dosi perché, scrive La Rocca, “resta ferma, tuttavia, in assenza di evidenza scientifica contraria, la possibilità di procedere con l’inoculo della seconda dose di vaccino a quanti ne abbiano diritto”.

Fratelli d’Italia Favara esprime il proprio sconcerto ed il proprio sdegno per il post offensivo, pubblicato in data odierna su un noto social network, che vede allegata la foto capovolta di un manifesto elettorale raffigurante il Presidente on. Giorgia Meloni.

E’ inaccettabile che dirigenti di partito e di associazioni, per ideologie diversa o, peggio ancora, per sterile spirito di protagonismo, si lascino andare a comportamenti la cui bassezza ne evidenzia l’insignificante spessore morale ed umano.

Ringraziamo i tantissimi cittadini favaresi che in queste ore hanno voluto testimoniarci la loro solidarietà, prendendo le distanze da comportamenti oltraggiosi nei confronti di una donna, Giorgia Meloni appunto, prima ancora che nei confronti di un partito politico.

Da oggi avremo una motivazione in più che ci farà raddoppiare il nostro impegno in vista delle prossime elezioni amministrative per far si che questa gente continui a essere spettatrice della gestione della cosa pubblica.

La deputata e componente dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, on. Carolina Varchi interviene nel merito della vicenda ed afferma: “L’indignazione per questi atteggiamenti nei confronti di Giorgia Meloni, forse a sinistra hanno difficoltà ad accettare che una donna possa fare politica ai massimi livelli in Italia e in Europa, ma non avendo argomenti per reggere un dibattito preferiscono cadere così in basso. Per fortuna a Favara i cittadini avranno presto la possibilità di scegliere i loro rappresentanti e sicuramente premieranno la proposta politica di FDI”

Il commissario Calogero Pisano prende posizione e commenta: “Si tratta di un attacco squallido che tende ad esacerbare gli animi in vista della competizione elettorale favarese del prossimo autunno, evidentemente la crescita del nostro partito da fastidio a qualcuno.

Invitiamo tutti i candidati sindaci, dirigenti di partito ed operatori politici a condannare pubblicamente il post in questione e a prendere le distanze dai propri aderenti che istigano all’odio e alla violenza”.

Solidarietà a Giorgia Meloni esprimono anche i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Giampiero Cannella e Salvo Pogliese.

Sono 284 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 13.803 tamponi processati, con una incidenza che rimane al 2,1%. La Regione e’, anche oggi, al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri . Le vittime sono state 3 e fanno salire il totale a 5.893. Il numero degli attuali positivi e’ di 7.361 con un incremento di 39 casi. I guariti sono 242. Negli ospedali i ricoverati sono 400, 4 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 38, uno in meno rispetto al bollettino precedente.

La distribuzione di casi registrati per province:

Catania 118;

Palermo 73;

Agrigento 29;

Siracusa 26;

Caltanissetta 15;

Messina 13;

 Trapani 6;

Enna 3:

Ragusa 1.

“Ben nota a tutti la situazione di bilancio del Comune nel 2015: casse in profondo rosso e l’incombente minaccia del dissesto. Poi, per fortuna, siamo riusciti nell’operazione di recupero sia del bilancio che del Consorzio universitario di cui s’era già recitato il de profundis. Chi ha memoria sa con quali sforzi siamo riusciti a far rinascere l’Università ad Agrigento. Nel settembre 2020 le quote fino all’anno 2017, pari a 429 mila euro, sono state saldate. Dal 2018 ci risulta che gli uffici non abbiano provveduto per la mancata approvazione del rendiconto del Consorzio. Ad oggi non ancora approvato .Il Comune liquida solo a rendiconto del Consorzio approvato. D’altro canto il Comune vanta crediti nei confronti del Consorzio Universitario per tributi locali e per somme relative a personale comandato, tutte risorse che devono essere recuperate. Queste precisazioni le avrebbe dovute fare l’attuale sindaco, piuttosto che intervenire io”

Torna a casa, ad Agrigento il prezioso volume “Theatrum Orbis Terrarum” di Abram Ortelius, risalente al 17º secolo, del 1612.

Sono stati i carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna, insieme ai militari del Comando Provinciale di Agrigento, a recuperare il primo atlante moderno, che era stato trafugato dal patrimonio librario della Biblioteca del vescovo Andrea Lucchesi Palli. Il volume, dato alle stampe per la prima volta il 20 maggio 1570, consiste in una raccolta di mappe con testi a supporto, che formavano un libro impreziosito dall’aggiunta di lamine di rame incise specificatamente.

“Le complesse indagini condotte dal reparto specializzato dell’Arma, coordinate dalla procura di Bologna e svolte con l’ausilio dei Ris di Parma e dei funzionari specializzati in materia libraria della sopritendenza archivistica e bibliografia dell’Emilia Romagna, hanno permesso di odiare la traccia di intimano a umido presente sull’opera libraria e accertane  così la sua provenienza illecita, ha dichiarato il Tenente Colonnello Giuseppe De Gori che ha illustrato le fasi del recupero del volume. Essenziali sono stati gli accertamenti storico bibliografico forniti dal direttore della biblioteca lucchesiana, attraverso i quali è stato possibile acquisire i dovuti riscontri inventariali del bene e datarne così la sottrazione in epoca antecedente al 1947. I risultati investigativi hanno consentito all’Autorità giudiziaria di disporre il sequestro del volume, impedirne la commercializzazione ed esportazione all’estero e permettere così la restituzione alla biblioteca Lucchesiana”

Oggi, giovedì 10 giugno, a Roma, innanzi alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolta una manifestazione a carattere nazionale di Radio e Emittenti televisive provenienti da tutta Italia per protestare, ed interloquire con il ministro Giorgetti, sulle modalità di svolgimento dello switch off televisivo T2 che oscurerà 45 milioni di apparecchi non abilitati, con grave caduta di ascolti, pubblicità, fatturato e occupazione. All’iniziativa, organizzata dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate), si sono associati i sindacati Libersind, ConfSal e Federlavoro, in rappresentanza delle piccole e medie imprese.

A Comitini, ignoti hanno avvelenato dei cani randagi. Una storia denunciata, direttamente, dal sindaco, Nino Contino.

“La civiltà di un popolo – dice Contino – si misura anche da come vengono rispettati gli animali e, il randagismo è la pura espressione di un decadimento e una involuzione culturale. Una pura sconfitta per tutte le classi sociali, una piaga che non va curata con soluzioni criminali e delinquenziali progettando la soppressione di tanti poveri animaletti innocenti o mascherando le nostre colpevolezze dietro una ingiustificata attribuzione di proprietà di un animale al comune o al sindaco. E’ troppo facile cosi ed avvolta anche vile. I randagi appartengono a tutti noi, e tutti abbiamo il dovere di rispettarli e sforzarci almeno per chi può di dare a questi esseri una casa e una famiglia. Dai tanti che si professano animalisti mi aspetto non continue denunce alle autorità, ma un loro segnale forte adottando un animale in modo che possano essere da esempio per tanti cittadini titubanti. Oggi purtroppo qualcuno privo di coscienza e senso civico che non merita di fare parte della nostra civile comunità ha tentato di avvelenare diversi cuccioli. Una mia idea da sindaco non attuata, ad oggi, per mancanza di sufficienti fondi è stata quella di destinare contributi a quelle famiglie che si impegnano ad adottare un animale. Ma vedremo per il futuro”.

Ad Agrigento, domani, venerdì 11 giugno, nel centro storico, dalle ore 10 in poi, si svolgerà un seminario itinerante e interdisciplinare, organizzato dal Corso di studio in Architettura e Progetto nel Costruito, dell’Università di Palermo con sede ad Agrigento. I promotori dell’iniziativa spiegano: “Si tratta di una passeggiata culturale per far conoscere agli studenti del Corso di laurea il patrimonio storico e architettonico del centro storico della città attraverso un itinerario compreso tra Porta di Ponte e piazza Pirandello. L’itinerario ha inizio a Porta di Ponte e continua in via Atenea, attraversando architetture come l’ex ospedale, l’ex palazzo del Municipio, il Circolo dei Nobili e poi, proseguirà al Monastero Santo Spirito per arrivare a Piazza Duomo, sede della Cattedrale, del Seminario e dell’ex Museo diocesano. I docenti del Corso di studi spiegheranno la storia dei luoghi, il contesto spaziale, il valore storico e compositivo degli edifici, attraverso una didattica attiva e interlocutoria con gli studenti che disegneranno dal vivo scorci della città e delle sue architetture. L’iniziativa è aperta a tutti coloro che volessero partecipare”.

Ad Agrigento, a Punta bianca, è stato compiuto un sopralluogo congiunto tra l’Esercito Italiano e il Comune di Agrigento, sollecitato dall’associazione ambientalista MareAmico e condiviso dal sindaco Franco Miccichè. L’iniziativa è stata finalizzata al recupero della strada vicinale che conduce alla spiaggia di Punta bianca, utilizzata da tanti residenti e dai moltissimi visitatori che durante la stagione estiva vogliono raggiungere il mare. Oltre l’Amministrazione, gli Uffici e gli uomini dell’Esercito, hanno partecipato anche i Consiglieri della Quinta Commissione consiliare di Agrigento.