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“La Regione Siciliana, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che addebita allo Stato gli oneri per l’approvvigionamento delle isole minori, continua ad impegnare risorse del bilancio regionale. E’ urgente attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni affinchè venga rispettata la decisione dei giudici costituzionali”. E’ questo il contenuto di un’interrogazione presentata dal gruppo del Partito Democratico all’Ars, primo firmatario Michele Catanzaro, al presidente della Regione e agli assessori per il Territorio e l’Ambiente e per l’Energia.
”Ogni anno la Regione Siciliana è costretta a pagare decine di milioni di euro che invece dovrebbero essere assicurati dallo Stato. Oggi – si legge nell’interrogazione – assistiamo ad una spropositata spesa, superiore a quella necessaria per far fronte alla sola dissalazione delle isole minori. Per questo – scrivono i parlamentari del Pd – chiediamo di sapere se non sia opportuno attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato- Regione, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è assunta l’onere, con la legge n.307 del 1950, per colmare il gap delle isole minori siciliane sprovviste di fonti di approvvigionamento idrico naturali. Utilizzare al meglio le risorse approntate annualmente dal governo nazionale – concludono – consentirebbe la creazione di nuove economie evitando l’impatto ambientale”.

Riforma che riguarda il settore ricettivo in Sicilia: è nel mirino del governo Musumeci e le linee sono state tracciate dall’assessore regionale Manlio Messina. Sostanzialmente sono 3: Le case vacanze e i B&b dovranno avere una certificazione regionale che impedisca loro di lavorare in nero. Sarà più facile aprire alberghi ma per ottenere le stelle sarà necessario alzare il livello dei servizi, solo le agenzie di viaggio potranno organizzare pacchetti vacanze e ci saranno misure che introducono strumenti più incisivi per perseguire gli abusivi.

Le modifiche agli alberghi. La riforma che Messina sta approntando in primis impone che l’ampiezza di una qualunque camera di albergo non sia inferiore a 12 metri quadrati. Ma quelle nuove dovranno rispettare questi parametri.

Cambierà anche il sistema di assegnazione delle stelle. I parametri che attualmente in Sicilia permettono di ottenere quattro o 5 stelle sono troppo bassi rispetto al resto d’Italia. Il governo punta poi a creare classificazioni specifiche degli hotel e delle strutture di accoglienza in genere valutando alcuni parametri relativi agli ospiti e ai servizi loro offerti legandoli ai servizi per fare sport, al turismo congressuale, al wedding, all’assistenza ai disabili. Ma anche la capacità di accogliere animali o famiglie numerose. Ci sarà un marchio per le strutture più green.

Gli hotel che vorranno (o dovranno) adeguare le proprie strutture a questi nuovi parametri avranno due anni di tempo dall’approvazione della riforma all’Ars. “Ciò- ha spiegato Messina- permetterà di intercettare i contributi comunitari che stiamo programmando verso questo settore”.

B&b e case vacanze. Verrà perimetrano il margine di operatività dei gestori di B&b e case vacanze. L’obiettivo è l’emersione del nero in questo settore. E lo strumento per inseguire questo obiettivo prevede di assegnare una certificazione regionale a tutte le strutture ricettive. “Ciò – aggiunge Messina – sarà un vincolo per poter operare. Prevederemo sanzioni a carico di affitta camere senza avere questa certificazione. E ci saranno sanzioni anche per le piattaforme on line su cui normalmente vengono fatte queste prenotazioni”. In pratica, la Regione minaccia di sanzionare Booking e i siti analoghi che inseriranno e veicoleranno le prenotazioni in B&b non certificati.

Un aiuto alle agenzie di viaggio. Il progetto di riforma prevede norme che mirano a rendere effettivo anche il divieto di organizzare pacchetti vacanze a carico di chi non è configurabile come agenzia di viaggio.

Ad ufficializzare l’ingresso nel partito di Giorgia Meloni, nel corso di un partecipato incontro pubblico, tenutosi ieri presso la villa Cutò Filangieri, la stessa consigliera comunale Cicio, il commissario provinciale Calogero Pisano e la militante di Fratelli d’Italia Deborah Ciaccio.

“Aderisco a Fratelli d’Italia con convinzione ed entusiasmo – afferma Mariangela Cicio – abbracciando un progetto innovativo ed al contempo ossequioso delle tradizioni e di quei valori che mettono la politica al servizio del cittadino. Ringrazio il commissario provinciale, Calogero Pisano, con il quale lavorerò in stretta collaborazione nell’Interesse dei miei concittadini”.

Esprime soddisfazione il commissario provinciale Calogero Pisano che commenta: “Grazie alla consigliere comunale Mariangela Cicio entriamo a testa alta nel consiglio comunale di Santa Margherita di Belice. Un ulteriore adesione, quello di Mariangela, che testimonia la continua crescita del nostro partito nella provincia agrigentina. Insieme alla neo consigliere di Fratelli d’Italia faremo di tutto per soddisfare i bisogni e le istanze dei cittadini margheritesi”.

All’evento hanno presenziato, portando il loro saluto il sindaco di Santa Margherita di Belice, Franco Valenti, il vice sindaco di Montevago di Fratelli D’Italia, Calogero Armato, l’ex vice sindaco di Santa Margherita di Belice di Fratelli d’Italia, Giacomo Abruzzo, e Giuseppe La Sala portavoce cittadino di Gioventù Nazionale.

Hanno dovuto faticare non poco Carabinieri della stazione di Porto Empedocle, i poliziotti del locale Commissariato e agenti del Nucleo Radiomobile di Agrigento per sedare una violenta rissa avvenuta ieri in via dello Sport tra alcuni residenti del posto.

Tre le persone arrestate ai domiciliari, due uomini e una donna per il reato di rissa aggravata. Una quarta persona, figlio di uno dei contendenti, è stata denunciata.

I motivi che hanno scatenato la lite, da primi accertamenti, sarebbero futili e legati a dissidi personali. Nel corso della baruffa sembrerebbe che siano stati anche utilizzati dei mattoni per colpire l’avversario. Tutti, chi più chi meno, hanno riportato dei traumi che non hanno consentito però il ricovero in ospedale.

 

Sarebbe stata esclusa all’ammissione al contributo di cui all’Avviso pubblico relativo alla “Azione 3.5.1-2 del PO FESR 2014-2020” indetto dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana.

La società, nota ditta d’arredi agrigentina, difesa dall’Avvocato Vincenzo Caponnetto ha proposto ricorso dinnanzi al TAR Sicilia-Palermo che, con sentenza, ha annullato il provvedimento col quale veniva approvato l’elenco delle operazioni non ammesse agli “aiuti alle imprese in fase di avviamento-procedura valutativa a sportello Regolamento UE n. 1407/2012 De Minimis”.

In particolare, l’Assessorato competente aveva escluso la nota ditta d’arredi poiché la domanda di partecipazione al citato Avviso era stata presentata da un delegato, seppur munito di apposita procura speciale.

La società ricorrente – come evidenziato dall’Avv. Caponnetto – ha rilevato che nel bando di partecipazione non era previsto alcun esplicito divieto in tema di potere di rappresentanza e, pertanto, era da ritenersi legittima l’istanza presentata dal procuratore della ditta secondo quanto previsto dall’art. 1387 c.c. nonché da quanto dettato dal D.P.R. 28/12/2000 n. 445.

I giudici amministrativi, ritenendo pertanto fondate le doglianze della società ricorrente, hanno così accolto il ricorso statuendo il principio secondo cui il potere di rappresentanza – in mancanza di una lex specialis in materia – si estrinseca nel generale principio del favor partecipationis nelle procedure di gara.

Spettacolare eruzione sull’Etna con una intensa fontana di lava, accompagnata da emissione di nube eruttiva, dal cratere di Sud-Est. Sono presenti anche due trabocchi lavici: uno è ben alimentato e il suo fronte ha raggiunto una quota di circa 2.800 metri sul livello del mare, l’altro si propaga in direzione Est e ha raggiunto l’alto orlo occidentale della desertica valle del Bove.

Gli strumenti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania registrano valori alti dell’ampiezza del tremore vulcanico, con un trend in incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del cratere di Sud-Est, ad una elevazione di circa 2.900-3.000 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica mostra un’elevata frequenza di accadimento delle esplosioni. Le stazioni sommitali della rete clinometrica mostrano una modesta variazione legata all’attività di fontana di lava

L’assessore regionale Gaetano Armao deve restituire 25.000 euro al quotidiano La Repubblica. Ha perso la causa contro il noto quotidiano per un articolo sui compensi ricevuti dalla società Assoaeroport. La notizia è riportata da La Repubblica.it

Armao si era rivolto al giudice civile chiedendo un risarcimento danni per l’articolo “Parcella contestata all’assessore Armao” del 17 dicembre 2009, citando in giudizio, oltre all’editore e al direttore, anche l’allora capo della redazione siciliana, Sebastiano Messina.

Il Tribunale di Roma aveva rigettato la richiesta, mentre nel giudizio d’appello l’assessore aveva ottenuto un risarcimento di 25 mila euro. Contro questa decisione, ritenuta ingiusta, il Gruppo Editoriale L’Espresso e Sebastiano Messina – assistiti dall’avvocato Virginia Ripa di Meana – avevano presentato ricorso in Cassazione.

Adesso la prima sezione civile della Suprema Corta, presieduta dal giudice Francesco Genovese, ha cassato la sentenza d’appello, annullandola senza rinvio e ordinando ad Armao la restituzione delle somme precedentemente ottenute.

Sono 263 i nuovi positivi al Covid19 registrati nelle ultime 24 ore, su 13.929 tamponi processati, con una incidenza al 1,8%. La Sicilia è al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 3 e fanno salire il totale a 5.900. Il numero degli attuali positivi e’ di 6.698 con un decremento 166 casi. I guariti sono 426. Negli ospedali i ricoverati sono 369, 6 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 43, 5 in più rispetto al bollettino precedente.

La distribuzione dei nuovi casi per province:

Palermo 62

Catania 41

Messina 10

Siracusa 26

Trapani 7

Ragusa 7

Agrigento 52

Caltanissetta 28

Enna 30

 

A Palma di Montechiaro in contrada Ramilia, due giorni fa il personale della Polizia di Stato  in servizio di controllo del territorio, interveniva  nei pressi di una strada interpoderale ubicata nel predetto Comune ha proceduto ad un controllo ed alla identificazione di  soggetti, che  viaggiavano a bordo di furgoni e di auto. Gli stessi, con diversi precedenti penali per reati tra cui furto di rame, rapina e ricettazione. Per questo i militari del commissariato di Palma di Montechiaro hanno provveduto ad una perquisizione personale di tutti i soggetti identificati e dei mezzi nella loro disponibilità all’interno dei quali veniva ritrovato  un grosso quantitativo di filo conduttore  elettrico isolante contenente verosimilmente rame, quantitativo successivamente determinato in un peso lordo di 1500 Kg. Inoltre all’interno del cofano posteriore di un’auto è stata rinvenuta una cesoia di grossi dimensioni lunga 80 cm circa.
Il predetto ingente quantitativo di conduttori elettrici e la cesoia in argomento sono stati sottoposti a sequestro, mentre i soggetti deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e raggiunti dal provvedimento amministrativo di Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Camastra emesso dal Questore di Agrigento

Alla luce della circolare ministeriale trasmessa alle Regioni, in Sicilia l’iniziativa “Open Day”, che si aggiunge alla normale programmazione vaccinale, è riservata alla popolazione di età pari o superiore a 60 anni.
A coloro che hanno un’età inferiore ai 60 anni e hanno già ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, secondo le disposizioni nazionali previgenti, saranno garantite le seconde dosi con sieri Pfizer o Moderna, a partire da domani.

Lo comunica l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana.