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Condanna a un anno e 8 mesi nei confronti di un uomo di Canicattì, per il reato di tentata violenza ai danni di una bambina di 7 anni. L’accusa aveva chiesto un anno e 4 mesi di condanna. A disporre la condanna, i  giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato.

La vicenda risale al 2016 quando l’uomo avrebbe tentato di avvicinare una bambina in un negozio di alimentari invitandola a raggiungerlo in un luogo appartato. La bimba raccontò tutto ai genitori che in seguito hanno denunciato l’accaduto

Flusso inarrestabile di migranti, nelle ultime ore a Lampedusa, dove gli sbarchi si susseguono e vi è una staffetta tra le motovedette della Capitaneria di Porto e la Guardia di Finanza. C’è anche un neonato, tra gli ultimi migranti approdati.

11 gli eventi di sbarco nella serata, 422 le persone, mentre nella notte ne sono giunte altre 250 sbarcate sul molo Favaloro.

Guardia Costiera e uomini della Finanza hanno intercettato un barcone con 85 persone, tra cui 4 donne, un barchino approdato autonomamente con 13 tunisini, tra cui una donna, e poco dopo  un altro con 12 uomini provenienti dal Marocco e dal Sudan.

Ma non è finita qui perché sono seguiti altri 4 sbarchi, di 20 tunisini (tra cui una donna), 53 (tra cui 2 minori) e 54 (2 donne e un neonato) persone e 13 tunisini.

A Lampedusa, dunque, sono approdati circa 700 migranti in poco più di 24 ore

 

Ad Agrigento il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, ha disposto la citazione diretta a giudizio a carico dell’avvocato Lillo Massimiliano Musso, 45 anni, di Raavnusa, imputato di diffamazione a danno del sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Birritteri. Musso, il 9 maggio dello scorso anno, pubblicò un post intitolato “Luigi Birritteri stia alla larga da me a dalla mia famiglia”. Due giorni più tardi, nel corso di una diretta facebook, ha citato Birritteri “come soggetto deputato a svolgere, per conto di Alfano, gestioni del territorio non meglio precisate”.

Ad Agrigento, a San Leone, si sono scatenate due risse, una in via Nettuno e l’altra nella zona del porticciolo. In entrambi i casi sono subito intervenute le forze dell’ordine che presidiano la frazione marinara. I rissanti però si sono dileguati anzitempo. Ed al pronto soccorso in ospedale ad Agrigento è stato trovato un minore di 16 anni ferito alla testa. E’ stato identificato.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, rilancia la ricandidatura. A meno di imprevisti, il 25 e 26 giugno la manifestazione di ufficializzazione della candidatura.

Per il rinnovo del Parlamento Regionale, con l’elezione di 70 deputati, e l’elezione diretta del Presidente della Regione, occorre attendere fino all’autunno del prossimo anno 2022. Tuttavia, l’attuale governatore, Nello Musumeci, come già più volte informalmente annunciato, è candidato alla riconferma al vertice di Palazzo d’Orleans. In occasione di precedenti e recenti incontri della maggioranza di centrodestra, Forza Italia si è mostrata possibilista, Fratelli d’Italia, Udc e Cantiere popolare ritengono invece che sia troppo presto per sciogliere il nodo, mentre Lega e Movimento per le Autonomie hanno disertato le riunioni ritenendo l’argomento ancora prematuro, e, soprattutto, inopportuno in un periodo gravato dall’emergenza sanitaria ed economica. Dunque, la maggioranza che sostiene Nello Musumeci non è ancora compatta sulla ricandidatura, e così la manifestazione di ufficializzazione della candidatura, già in calendario lo scorso fine settimana, 11 e 12 giugno, è stata prima rinviata a venerdì e sabato prossimi, 18 e 19 giugno, e poi, altro rinvio, al 25 e 26 giugno, ancora sabato e domenica, quando tutti gli assessori della giunta regionale presenteranno i risultati raggiunti in 3 anni e 7 mesi dall’insediamento del governo Musumeci. Poi sarà lo stesso Musumeci a tracciare un consuntivo complessivo, e rilanciare la propria candidatura. Adesso, e fino al prossimo 25 giugno, è di conseguenza in corso un lavoro, dietro le quinte, di cucitura della coalizione, per superare titubanze e ostacoli. Nel frattempo, Nello Musumeci ribadisce: “Nel 2017 sono stato la sintesi di un centrodestra che non era certamente considerato vincente. E’ stata la prima grande vittoria in controtendenza nazionale. Oggi non sto governando da solo, siamo una squadra. Ed è una squadra che, tra mille difficoltà, sta provando a rimettere in piedi la Regione, fra tante macerie. Sento di non dover fermare questa azione, e sono certo che nessuno vorrà favorire divisioni” – conclude. E in netta antitesi verso la ricandidatura dell’attuale presidente si pone il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha già iniziato la corsa verso la presidenza e conferma: “Sono già in campagna elettorale per governare la Sicilia, stiamo definendo l’organizzazione del movimento di ‘liberazione’ dell’isola, lo presenterò a settembre e ne vedranno delle belle. Giocare d’anticipo è la mia storia. Non sono abituato ad aspettare il battesimo di qualcuno, pretendere ora attenzioni particolari è prematuro. Con Salvini c’è stima reciproca, coltiviamo il rapporto ma per me non è una pre-condizione: non è che mi serve il benestare suo o di Berlusconi per fare le mie scelte”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono 163 i nuovi positivi al Covid19 registrati nelle ultime 24 ore, su 9.911 tamponi processati, con una incidenza che sfiora l’1,7%. La Sicilia torna al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 7 e fanno salire il totale a 5.912. Il numero degli attuali positivi è di 6.631 con una diminuzione di 91 casi. I guariti sono 247. Negli ospedali i ricoverati sono 358, 1 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 39, 8 in meno rispetto al bollettino precedente riequilibrando, così gli aumenti dei giorni precedenti.

I nuovi contagi per province:

Palermo 61; Catania 50; Ragusa 16; Caltanissetta 12; Messina 11; Siracusa 10; Agrigento 2; Trapani 1; Enna 0.

Dopo “La vita in Diretta”, l’intervista in esclusiva nazionale realizzata dal direttore Lelio Castaldo all’Avv. Giacomo Frazzita (a seguito delle devastanti dichiarazioni del magistrato Angioni, che è certa del fatto che Denise Pipitone oltre ad essere viva sarebbe anche madre di un bambino), approderà domani mattina nella trasmissione su Rai 1 alle ore 10:00, “Storie Italiane”.

 

Sono in arrivo in queste ore in Sicilia le ultime forniture di vaccini anti-Covid Moderna da parte di Sda. Si tratta di 38mila dosi, pari al 16% delle circa 235mila fiale previste in consegna su tutto il territorio nazionale da parte del corriere espresso di Poste Italiane.

I vaccini destinati all’Isola saranno recapitati nei centri di Palermo (9.400 dosi), Enna (1.300), Trapani (3.200), Augusta (600), Giarre (8.200), Milazzo (4.700), Siracusa (3.000), Ragusa (2.400), Agrigento (3.200), Caltanissetta (2.000).

Il tribunale di Caltanissetta ha rinviato a giudizio un pastore originario della Romania, di 29 anni, Florin Scurtu, ritenuto responsabile dell’omicidio dei fratelli Filippo e Calogero La Monaca, di 74 e 76 anni, originari di Canicattì, imprenditori agricoli entrambi incensurati, scoperti cadaveri esattamente un anno addietro, domenica 14 giugno del 2020, a Delia, nelle campagne, in contrada Deliella. Calogero La Monaca è stato trovato con la testa fracassata all’interno del cascinale di loro proprietà, ed il corpo del fratello Filippo, invece, semi-carbonizzato accanto al loro fuoristrada che è stato incendiato. Poco distante è stata rinvenuta una pietra con tracce di sangue. Il movente del delitto sarebbe legato a contrasti sui terreni di pascolo.