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Randagismo, a Comitini avvelenati alcuni cuccioli. La denuncia del sindaco, Nino Contino

 

A Comitini, ignoti hanno avvelenato dei cani randagi. Una storia denunciata, direttamente, dal sindaco, Nino Contino.

“La civiltà di un popolo – dice Contino – si misura anche da come vengono rispettati gli animali e, il randagismo è la pura espressione di un decadimento e una involuzione culturale. Una pura sconfitta per tutte le classi sociali, una piaga che non va curata con soluzioni criminali e delinquenziali progettando la soppressione di tanti poveri animaletti innocenti o mascherando le nostre colpevolezze dietro una ingiustificata attribuzione di proprietà di un animale al comune o al sindaco. E’ troppo facile cosi ed avvolta anche vile. I randagi appartengono a tutti noi, e tutti abbiamo il dovere di rispettarli e sforzarci almeno per chi può di dare a questi esseri una casa e una famiglia. Dai tanti che si professano animalisti mi aspetto non continue denunce alle autorità, ma un loro segnale forte adottando un animale in modo che possano essere da esempio per tanti cittadini titubanti. Oggi purtroppo qualcuno privo di coscienza e senso civico che non merita di fare parte della nostra civile comunità ha tentato di avvelenare diversi cuccioli. Una mia idea da sindaco non attuata, ad oggi, per mancanza di sufficienti fondi è stata quella di destinare contributi a quelle famiglie che si impegnano ad adottare un animale. Ma vedremo per il futuro”.

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