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Si è insediato oggi Vincenzo Raffo, il nuovo Commissario Straordinario nominato dalla Regione Siciliana per gestire la Provincia di Agrigento fino al prossimo 15 settembre, nelle more dell’insediamento degli organi elettivi. Il Commissario Raffo, nell’assumere l’incarico, ha espresso un ringraziamento al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore Regionale agli Enti Locali Marco Zambuto. Il Commissario Raffo ha inoltre ringraziato il suo predecessore, Alberto Di Pisa, per l’impegno profuso nella gestione della Provincia. Nella sua prima giornata di lavoro, Raffo ha incontrato il Segretario – Direttore Generale Caterina Moricca, la Capo di Gabinetto Antonietta Testone e i Dirigenti dell’Ente. Vincenzo Raffo, generale in quiescenza della Guardia di Finanza dal 2017, ha iniziato la sua carriera nel 1976. E’ stato anche Comandante provinciale ad Agrigento dal luglio 2006 all’ottobre 2011.

A Licata la Polizia ha sanzionato i titolari di due bar perchè, non curanti della normativa vigente, sono stati sorpresi a somministrare bevande ad alcuni clienti direttamente al banco. Elevate le sanzioni amministrative nonché la sanzione accessoria della chiusura delle attività per tre giorni. Uno dei due titolari è stato inoltre sanzionato di ulteriori 1032 euro perché non trovato presente nella conduzione del bar al momento del controllo.

Il deputato nazionale del Gruppo Misto, Michele Sodano, interviene a seguito della notifica da parte della Procura di Agrigento di quattro avvisi di conclusione indagini per ipotesi di peculato, risalenti al periodo tra 2012 e 2013, nei confronti di altrettanti ex dirigenti del Consorzio universitario di Agrigento. Sodano afferma: “L’ateneo è stato utilizzato come una ‘mangiatoia’ e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Agrigento non ha più nemmeno una facoltà di Archeologia e Beni culturali. L’Università è stata completamente smantellata, e i nostri cervelli continuano a fare le valigie e scegliere nuove destinazioni per iniziare gli studi universitari. Chiediamoci che tipo di controlli siano stati messi in atto in questi anni, quali responsabilità ricadono sulla classe dirigente siciliana in questa vicenda. Confido nell’importantissimo lavoro della Magistratura per fare piena luce su questa vicenda, l’ennesima in cui viene dimostrato come sia la politica locale ad aver impoverito un territorio ricco di potenzialità come il nostro. Confido anche nella nostra popolazione, è necessario un ricambio della classe dirigente se vogliamo chiudere per sempre con storie che, come questa, ledono profondamente la nostra dignità”.

E’ stato assegnato un porto sicuro alla nave Sea Watch 4. E’ approdata questa mattina nel porto di Trapani, con 455 migranti a bordo. Si tratta di uomini, donne e bambini tratti in salvo in sei distinte operazioni in mare operate dalla Ong tedesca a largo delle coste libiche. I minori sono 194 tra cui 6 bambini. Volontari della Croce Rossa, medici della sanità marittima e della Polizia hanno praticato ai migranti il tampone rapido. E poi sono stati condotti sulle navi quarantena Splendid e Azzurra alla fonda, l’una di fronte la costa meridionale, l’altra della costa settentrionale.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, annuncia due importanti novità in ambito vaccini. Si avvia la campagna vaccinale di massa nelle isole minori. Saranno somministrate le dosi a tutti i cittadini dai 18 anni in su: si inizia nel fine settimana a Lampedusa e Linosa, e da lunedì nel resto delle isole. E poi da domani, mercoledì 5 maggio, è possibile prenotare la vaccinazione anche alla fascia d’età compresa tra i 50 e i 60 anni, compresi i nati nel 1971.

La provincia agrigentina e l’indifferenza assoluta verso le istanze legittime della popolazione: è il caso della frana di terriccio che si è abbattuta da mesi lungo parte di una carreggiata della strada statale 115, in territorio di Porto Empedocle, in contrada Ciuccafa, e che da mesi costringe i veicoli a transitare attraverso una sola carreggiata, con semaforo e senso alternato, con i disagi e i rallentamenti che ne derivano. In proposito sono intervenuti i sindacati, diversi consiglieri comunali di Porto Empedocle, ma nessuno degli organi preposti ancora ha testimoniato dignità intervenendo a rimedio. Oggi abbiamo ricevuto l’ennesima segnalazione da parte di un cittadino utente che invoca la rimozione del terriccio. Quanto accade è vergognoso. Inutile commentare oltre.

Con i poteri sostitutivi del consiglio comunale di Agrigento, il commissario straordinario dell’ATI Mariannunziata Di Francesco ha approvato l’adesione del capoluogo all’azienda consortile che, in prospettiva, dovrà gestire impianti e risorse idriche in provincia.

Con una precedente deliberazione il consiglio comunale agrigentino aveva subordinato il via libera alla società consortile alla disponibilità di aspetti economici che, tuttavia, saranno disponibili solo nel momento in cui bisognerà costituire il nuovo sodalizio. Manca ancora Favara che deve formalizzare l’ok all’adesione alla società consortile.

350 uomini della Polizia di Messina hanno eseguito decine di misure cautelari nei confronti degli appartenenti a due organizzazioni criminali di trafficanti di droga attive nel rione di Giostra, in passato teatro di una guerra tra i clan degli Arrigo e dei Bonanno per il controllo del territorio e del mercato degli stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile diretta da Antonio Sfameni e coordinate dalla Dda guidata da Maurizio De Lucia, hanno consentito di far luce anche su una serie di tentati omicidi avvenuti proprio per contrasti nel mondo del traffico e dello spaccio di droga.

 L’operazione, denominata ‘Market Place’, ha consentito di scoprire due organizzazioni criminali in grado di movimentare grosse quantità di droga (cocaina, marijuana, hashish e skunk) e di gestire una capillare distribuzione attraverso numerosi pusher attivi in città e in provincia. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, i servizi sul territorio e i tanti riscontri all’attività di vendita (oltre 1.000 gli episodi documentati) hanno svelato una vera e propria ‘centrale dello spaccio’ organizzata negli edifici delle case popolari di via Seminario Estivo. Diversi i pentiti che hanno collaborato all’indagine. Alcuni indagati sono finiti in carcere, altri ai domiciliari, ad altri ancora è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sequestrati appartamenti, garage, auto, moto e denaro

Il responsabile del Dipartimento Giustizia dell’Udc di Agrigento, Giovanni Umile, interviene nel merito della imminente beatificazione del giudice Rosario Livatino, e afferma: “La vita di Livatino è stata interamente dedicata al servizio della collettività e della sua professione, vista non come prerogativa di superiorità, ma come servizio per la comunità. Livatino vedeva nella Giustizia la dedizione di sé a Dio. Rosario Livatino è stato non soltanto un ottimo professionista ma anche un vero servo del Signore, che ha scelto di mettere la Fede e la Giustizia davanti a tutto, anche davanti alla sua stessa vita, pur di restare fedele ai suoi valori retti e giusti ed al servizio di quella società civile che, con il suo sacrificio ha saputo egregiamente difendere, ed il suo ricordo ed esempio resterà sempre luminoso e vivido in noi”.