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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna ad 1 anno e 2 mesi di reclusione ciascuna per le zie del piccolo Pietro Arancio di 5 anni, il bambino morto l’11 luglio del 2016 nel mare di contrada Ciotta a Palma di Montechiaro. Si tratta di Filippa e Vincenza Arancio, e sono imputate di omicidio colposo allorchè il bimbo è stato affidato a loro dai genitori, che si sono costituiti parte civile in giudizio.

E’ morto al mattino di oggi, nella sua residenza a Milo, in provincia di Catania, Franco Battiato. Lo ha reso noto la famiglia. I funerali saranno celebrati in forma privata. Il cantautore, 76 anni, è nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra un’ampia quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo tanta popolarità. Personalità eclettica e di spessore culturale, si è cimentato anche con altre attività come la scrittura, la pittura e la regia cinematografica.

La Procura di Agrigento ha rinviato a giudizio Pasquale Di Stefano, 64 anni, ex impiegato delle Poste a Favara, per violenza privata e pornografia minorile. Lui, dal giugno del 2014 al dicembre del 2017, avrebbe minacciato una ragazzina minorenne, all’epoca di 13 anni, per costringerla a fotografarsi nelle parti intime e inviargli gli scatti. Il materiale fotografico sarebbe stato poi conservato nel suo cellulare. La ragazzina si è costituita parte civile. La difesa dell’imputato ha opposto un difetto di competenza territoriale perché le ipotesi di reato contestate sarebbero state consumate in provincia di Milano.

Ad Agrigento, a San Leone, al lungomare “Falcone e Borsellino”, un giovane agrigentino di 20 anni è stato avvicinato da un extracomunitario che gli ha puntato contro un coltello intimandogli di consegnare portafogli e altri eventuali oggetti preziosi che avesse con sè. Lui, il ventenne, ha reagito, tentando di fuggire, ma l’immigrato gli ha sferrato una coltellata ferendolo ad un braccio. E’ stato trasportato sanguinate in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indaga la Polizia.

L’insularità della Sicilia costa tanto quanto la costruzione di un Ponte sullo Stretto di Messina all’anno. Il report dell’assessorato all’Economia. Gli interventi di Musumeci e Armao.

La Sicilia è un’isola, e sconta la sua condizione di insularità perché è priva di infrastrutture di trasporto adeguate. E ciò è una zavorra che costa oltre 6 miliardi di euro all’anno, 1200 euro per ogni siciliano. E con gli stessi soldi si potrebbe costruire un Ponte sullo Stretto di Messina all’anno. Ecco ciò che emerge in estrema sintesi dal report sulla “Stima sui costi dell’insularità per la Sicilia”, pubblicato dall’assessorato regionale all’Economia, retto da Gaetano Armao, ed inviato al ministro per gli Affari Regionali. Ed il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Tutti gli osservatori economici ci dicono che i settori produttivi tradizionali da soli non bastano a fare decollare il nostro Prodotto interno lordo: da 30 anni restiamo inchiodati in coda alla classifiche delle regioni italiane. Il limite che ci portiamo dietro come una zavorra è la condizione di marginalità e perifericità della Sicilia rispetto all’Europa”. E poi aggiunge: “Per superare tale limite serve ritagliarci una nuova ‘centralita’ nel bacino del Mediterraneo, avere l’ambizione di candidarci ad essere la piattaforma logistica del Mediterraneo, tornato ad essere luogo di transito e di scambi. Per farlo servono alla Sicilia quelle infrastrutture strategiche che lo Stato ha solo promesso e che Palermo con poca convinzione ha sollecitato. Sono necessarie opere che facciano muovere velocemente persone e merci. Al governo Draghi, come ai precedenti, non chiediamo solidarietà, nè gesti di carità, ma la dotazione di infrastrutture capaci di rendere appetibile ed attrattiva la nostra Isola agli investitori. Tutto il resto lo faremo noi siciliani. Abbiamo il diritto di chiedere il collegamento stabile nello Stretto? Se i nostri treni viaggiano a 80 chilometri l’ora, è giustificato chiedere l’alta velocità anche da noi? Per avviare tale strategia – conclude Musumeci – non servono contrapposizioni con Roma o con Bruxelles, ma una interlocuzione istituzionale alimentata da sano realismo”. E l’assessore Armao interviene così nel merito dell’insularità della Sicilia e dei costi che ne derivano: “La condizione di insularità impone oggi l’adozione di scelte politiche di contrasto a cui il governo Musumeci di certo non si sottrae. Basti solo pensare che la creazione di un sistema di collegamento stabile dello Stretto di Messina, che riducendo la distanza geografica tra la Sicilia ed il Continente potrebbe contenere significativamente i costi dell’insularità, sarebbe interamente ripagata in meno di due anni dal semplice risparmio sui costi e tempi dei collegamenti di terra. A distanza di 75 anni dal riconoscimento dell’Autonomia della Sicilia, non si è purtroppo ancora colmato nel nostro Paese il divario economico, sociale e territoriale, che è un divario prettamente infrastrutturale, acuito dal crollo degli investimenti statali nel Mezzogiorno negli ultimi 30 anni, che determina il protrarsi di un’insostenibile tassa occulta a carico dei siciliani, che frena lo sviluppo economico e causa notevoli ritardi e lentezza negli spostamenti da e verso le regioni continentali”

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dopo l’enorme successo del ciclo di spettacoli Shakespeariani dal titolo “Abbiamo Rapito William Shakespeare – Sta bene, è in buone mani, solo, avevamo altri programmi per lui”, proseguono gli appuntamenti della prima rassegna di Streaming Drama® di Casa Shakespeare nata dal bisogno di raccontare storie con parole e linguaggi nuovi. È nata con questo scopo la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web, fino al 21 maggio 2021 – tramite diretta streaming sui canali social del teatro Satiro Off. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama®.

 

Fautori del progetto, il Direttore Generale di Casa Shakespeare Solimano Pontarollo e il nuovo Direttore Artistico Andrea de Manincor: “fino al 21 maggio 2021, torniamo a dare vita alla nostra relazione teatrale, raccontando Shakespeare, gli autori contemporanei e i loro linguaggi innovativi, passando dal teatro interattivo dello Shakespeare Interactive Museum, fino ad arrivare a un importante omaggio a Dante Alighieri, una trilogia, in occasione del 700° anniversario della sua morte. E lo faremo con il patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona e Regione Veneto, e con il sostegno di Fondazione Zanotto e Fondazione Cariverona. 7 appuntamenti in tutto con una prima parte interamente dedicata al Bardo e la seconda parte dedicata alla Commedia di Dante”.

 

La prima grande innovazione portata da Casa Shakespeare in questa stagione 2021, è la modalità narrativa battezzata Streaming Drama®. Ovvero, parole e codici contemporanei per mettere in scena una delle cose più vecchie del mondo, il teatro. Streaming Drama sarà il teatro online di Casa Shakespeare, frutto di contaminazioni, esperimenti e necessità incontrate durante il lockdown di marzo, aprile e maggio 2020, e delle successive ricerche fatte con la Shakespeare Week online, di giugno 2020. Lo Streaming Drama, consegna allo spettatore la possibilità di stabilire un confronto diretto con l’interprete, in una soggettiva capace di portarlo a immedesimarsi con il personaggio, l’antagonista, con la storia tutta. Dal vivo, e online, in streaming. In una relazione nuova e inesplorata.

 

Ma come funziona tecnicamente lo “Streaming Drama”:

  • l’attore diventa interprete e anche operatore con un meccanismo di ripresa, sfruttando lo smartphone o un altro device adatto per la ripresa (o auto ripresa) in movimento
  • si utilizza la tecnica di recitazione più antica del mondo occidentale (ossia la rappresentazione di uno o più personaggi all’interno di una storia) attraverso una ricerca espressiva che metta al primo posto la parte espressiva del “pensiero” e di tutto quello che “passa” sul viso, negli occhi, dell’attore
  • Ci si arriva attraverso una piattaforma digitale (Zoom o altro) attraverso un link di accreditamento
  • Si utilizzano tutte le potenzialità messa a disposizione da questa o queste piattaforme, per una ripresa che inquadri talora più soggetti (attori) coinvolti, anche in un meccanismo di finestre che si aprono e nelle quali possiamo scrutare volti o reazioni di quello specifico personaggio
  • Il pubblico partecipa “live”, perché la rappresentazione di uno Streaming Drama è sempre dal vivo, in diretta e commentabile.

Non solo Shakespeare dunque, ma per i 700 anni di Dante, tre giorni di Dante Connection a maggio. Una stagione in cui la sfida del digitale sarà un percorso condiviso con gli abbonati, i quali diventeranno co-protagonisti nell’evoluzione artistica e nella realizzazione dello Streaming Drama.

Perché abbiamo deciso di portare avanti il progetto “Streaming Drama – Teatro a Distanza con presenza degli attori”, nonostante il 27 aprile scorso abbiano riaperto i luoghi dello spettacolo?

“La risposta è semplice – afferma il Direttore Artistico Andrea de Manincor – perché non abbiamo intenzione di fermare il futuro. E per alcune semplice ragioni, che danno … ragione – da perdonare il bisticcio di parole – alla prospettiva pionieristica del nostro Streaming, che stiamo con insistenza continuando a studiare ed approfondire.

1) Innanzitutto perché per il pubblico a distanza si tratta comunque di un’esperienza immersiva: il meccanismo è quello di una ripresa che permette di scrutare (tolto l’orpello scenografico che aggraverebbe la sensazione di falsità, più che di finzione, dell’azione rappresentata) negli occhi e nelle espressioni degli attori

2) in secondo luogo perché si tratta di un’esperienza live per il pubblico, una diretta vera e propria, vissuta a contatto con l’ansia, la sporcatura, l’imperfezione che tenta di farsi emozione tipica del lavoro dell’attore

3) e infine perché i confini angusti di un piccolo teatro off si spezzano, e possiamo intercettare pubblico dall’Italia, dall’Europa, dal Mondo, che si connette e si immerge con noi entrando sul palco dove vivono i meccanismi della più antica relazione che esista, quella di un corpo con le parole di cui si fa carne.

Occhi che ci guardano e che guardiamo al di là dello schermo. Questo per noi si chiama futuro, questo per noi – con una tecnologia sempre più limpida ma non invasiva – è lo Streaming Drama.  l’Off, si proietta nel mondo, e la globalità sale sul palco del Satiro”.

Ecco i prossimi appuntamenti

  • 19 MAGGIO mercoledì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: DANTE Connection: INFERNO
  • 20 MAGGIO giovedì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico – Streaming Drama®: DANTE Connection: PURGATORIO
  • 21 MAGGIO venerdì 10 per le scuole e h 19 per il pubblico 9 – Streaming Drama®: DANTE Connection: PARADISO

Informazioni e contatti

Per abbonarsi è semplice: acquista su Evenbrite il biglietto e segui la rassegna su Zoom. Web: https://www.facebook.com/casashakespeare

Teatro Satiro Off di Vicolo Satiro 8, a Verona, in presenza online, nella modalità STREAMING DRAMA®.

Per info: 0454578922 – www.casashakespeare.it.

Intervento cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, POR Veneto 2014-2020

Progetto 652-0001-818-2020

Il Comitato Turismo Nazionale ha deciso di indire una mobilitazione di tutto il settore per martedì 18 maggio.

La mobilitazione si rende necessaria per evidenziare le problematiche che stanno provocando gravissimi danni in termini occupazionali ed economici a tutta la filiera turistica.

Il comparto nazionale si mobilita per rivolgere un appello a chi governa e sta decidendo del presente e del futuro del turismo italiano in un momento cruciale e drammatico. Le richieste del Comitato sono:

 

  • ristori adeguati per un comparto che non riesce a lavorare da 16 mesi, e stanziamenti per guide ed accompagnatori rimasti esclusi dagli aiuti del 2020 – linee guida chiare ed omogenee per far ripartire il turismo
  • lotta all’abusivismo delle professioni e dei servizi turistici che eludono il fisco ( free tours, piattaforme non regolamentate e poco trasparenti, falso associazionismo no-profit)….basta con i furbetti del quartierino!
  • Stop al monopolio dei servizi aggiuntivi ed alla concorrenza sleale delle società private che gestiscono il patrimonio  culturale italiano
  • Revisione di tutti i regolamenti di musei e siti culturali che impediscono una corretta programmazione turistica per gli operatori del turismo
  • Proroga della sospensione del pagamento delle rate o dei canoni di leasing dei mezzi aziendali
  • Proroga della scadenza dei prestiti e finanziamenti aziendali, sia statali che regionali -Esonero contributivo per l’anno in corso, proroga di almeno 6 mesi delle rate relative al rimborso fondo di garanzia, moratoria della sospensione del pagamento delle rate mutuo prima casa.
  • Proroga ammortizzatori sociali e pagamento della Cig e dei contributi ancora in sospeso

 

Scendiamo tutti uniti in piazza, Agenti di Viaggio, Guide Turistiche, Accompagnatori turistici, Ncc. e Bus, lavoratori stagionali del turismo…per difendere la nostra dignità e il diritto al lavoro,

18 maggio Roma, piazza San Silvestro ore 10 

 

 

Appuntamento il 21 maggio con il quarto video di Concerto “Omaggio A Ennio Morricone” tenuto da Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa. Il concerto tenutosi in occasione della serata inaugurale del festival del Cinema italiano di Madrid 2020, e realizzato presso il Forum Music Village di Roma il 26 Novembre 2020, è ora disponibile suddiviso in cinque video che saranno pubblicati sul canale ufficiale YouTube del “Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni” a partire dal aprile e fino al 4 giugno. Dopo “Mission”, “C’era una volta in America” e “Nuovo Cinema Paradiso”, il quarto video del concerto è quello dedicato a “C’era una volta il west” che sarà possibile vedere a partire dalle ore 13,00 di venerdì 21 maggio su https://www.youtube.com/channel/UCUddNhpv9WpjCPXvRZ9jcsQ

 

La quinta e ultima uscita sarà il 4 Giugno con l’ “Estasi Dell’oro”. Il quintetto composto da pianoforte e quartetto d’archi esalta la suggestione melodica ed espressiva dei capolavori del Maestro Morricone.

 

Leandro Piccioni ha collaborato con Ennio Morricone fin dal 2001 e dal 2015 è stato il suo pianista solista ufficiale. Con il Maestro ha suonato in tutto il mondo con orchestre internazionali, fra le quali l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, l’orchestra della Radio di Madrid, l’orchestra della Rai di Torino, l’orchestra Sinfonica di Praga, l’orchestra Roma Sinfonietta, solo per citarne alcune, svolgendo centinaia di concerti in tutto il mondo e superando i 500.000 spettatori solo dal 2015 al 2016. Recentemente Leandro Piccioni ha suonato come solista nei due concerti autunnali dedicati al Maestro con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretti dal Maestro Antonio Pappano. Leandro Piccioni ha vinto il Premio David di Donatello 2020 come “Miglior Musicista” con l’Orchestra di Piazza Vittorio. La colonna sonora premiata con le musiche originali di Piccioni è stata realizzata in collaborazione con il Quartetto Pessoa

 

“La mia ammirazione per la musica di Ennio Morricone e il mio affetto umano per lui – afferma Leandro Piccioni – mi hanno indotto a realizzare arrangiamenti per pianoforte e quartetto d’archi e ciò grazie anche alla collaborazione che ho da anni con il Quartetto Pessoa”.

 

Come nasce la collaborazione tra Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa?

È la storia di un incontro. Un incontro di esperienze e competenze musicali diverse, che porta alla nascita di un quintetto. Nel 2002 Leandro Piccioni, scrive alcuni arrangiamenti per il cd “Poco mossi gli altri bacini” degli Avion Travel e alcuni sono realizzati per quartetto d’archi. Nasce così la collaborazione con il Quartetto Pessoa.

 

Il Quartetto Pessoa, nato nel 1998, composto da Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e la violoncellista coreana Kyung Mi Lee (primo violoncello dell’Orchestra Roma Sinfonietta) svolge attività concertistica con accostamenti tra genere classico, jazz, rock, tango e contemporaneo.

Nel 2006, nasce l’idea di suonare insieme a Leandro Piccioni, con il proposito di eseguire il quintetto più rappresentativo della storia della musica: l’opera 34 di Brahms. L’idea è di unire le esperienze musicali, partendo da un repertorio classico per arrivare alla musica moderna e da film mentre nel frattempo Leandro Piccioni compone la musica per la fiction “Assunta Spina” e la colonna sonora de “Il Posto dell’Anima” di Riccardo Milani e per le registrazioni si affida al primo violino Marco Quaranta e al suo quartetto come prime parti dell’orchestra. Collaborazione che si ripete anche per il film “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio, candidato ai David di Donatello nel 2008.

Nel luglio del 2006 il quintetto debutta con l’opera 34 di Brahms, “le Stagioni” di Piazzolla e, per la prima volta in concerto, alcuni temi da film di Piccioni appositamente trascritti per questa formazione. Attraverso questa nuova rilettura la musica di Piccioni assume dei caratteri espressivi completamente diversi rispetto alle originali orchestrazioni e si rinnova in una forma più classica e da concerto.

L’esperienza di “Omaggio a Ennio Morricone” è la consacrazione della ormai collaudata collaborazione tra Leandro Piccioni & il Quartetto Pessoa.

 

Questo il link del canale YouTube

Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni

https://www.youtube.com/channel/UCUddNhpv9WpjCPXvRZ9jcsQ

 

Un museo che parte come progetto condiviso, non verrà mai abbandonato dai suoi cittadini. È un dato di fatto che un museo del Terzo Millennio debba avere caratteristiche precise che passano dalla definizione del suo ruolo all’interno della comunità che lo ospita. Fino a quando verrà recepito come un qualcosa di altro, lontano, slegato dalla città o comunque vetusto – senza ruolo, appunto – un museo non entrerà mai nel tessuto connettivo. È dunque con la convinzione che debbano essere prima di tutto gli agrigentini ad essere coinvolti nel restyling integrale del museo archeologico Pietro Griffo, che nasce una sorta di esperimento di co-progettazione museale, unico nel suo genere, una vera e propria consultazione pubblica proprio nel giorno in cui cade l’International Museum Day dell’ICOM (International Council of Museums Italia), dedicato al tema I musei del futuro – Recupera e reinventaMartedì prossimo (18 maggio) dalle 15,30 in streaming, si discuterà insieme di progetti futuri, ruoli, rapporto con il visitatore, ma anche di allestimenti, abbattimento delle barriere cognitive, storytelling, attrattività, e soprattutto del rapporto con la Valle dei Templi. Il museo fu progettato da Franco Minissi negli anni ’60 e costruito fondendo i nuovi corpi di fabbrica con l’antica struttura del trecentesco convento San Nicola; espone oltre 5000 reperti ordinati cronologicamente sulla storia del territorio agrigentino dalla preistoria alla fine dell’età greco-romana, in gran parte provenienti dalle campagne di scavo soprattutto dal dopoguerra. Un percorso in 17 sale, da ripensare nella sua totalità, che attualmente ha il suo cuore nell’imponente Telamone proveniente dal tempio di Zeus Olimpico.

L’incontro (per partecipare si deve inviare una richiesta a parcodeitempli.uo4@regione.sicilia.it) sarà essenzialmente diviso in due parti: nella prima, dopo l’intervento dell’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, del direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta e di Adele Maresca, presidente Icom Italia, si aprirà una tavola rotonda tra esperti che affronteranno, ognuno per la propria specificità, le caratteristiche necessarie di un museo 4.0; gli spunti nati da questo confronto, saranno utili per gli stakeholder, che nella seconda parte saranno chiamati a dare il loro contributo. Dopo un’introduzione del responsabile del Museo Griffo, Giuseppe Avenia, parleranno quindi lo storico e museologo ICOM Daniele Lupo Jalla, il direttore generale di CoopCulture, Letizia Casuccio, Mirko Cerami, direttore creativo Ralph Appelbaum associates;  l’archeologa ed esperta di comunicazione culturale Elisa Bonacini. Coordina Luca Dal Pozzolo (fondazione Fitzcarraldo). Poi si aprirà il dibattito condotto da Aldo R.D. Accardi, progettista del nuovo Griffo, affiancato da Donatella Mangione, archeologa dello stesso museo. A chiusura sarà disponibile un questionario per raccogliere ulteriori riflessioni sulla ri-definizione della mission del nuovo MARAG.

Galleria delle Tavole Didattiche del Dipartimento di Architettura, Edificio 14, Città Universitaria di Palermo

I lavori del convegno si svolgeranno in modalità telematica nelle giornate del 20 e del 21 Maggio 2021 (ore 09,30 – 13,30 / 15,00 – 19,30), attraverso il link:

https://www.ordinearchitettiagrigento.it/live/

Il convegno si pone l’obbiettivo di percorrere, sia attraverso una gamma di articolazioni tematiche (anche relative ad altre discipline) sia tramite una selezione rappresentativa di documenti d’archivio esistenti (preferibilmente elaborati progettuali, ma anche testimonianze di altro genere), la complessa stagione dell’architettura in Sicilia nel periodo del breve ma intenso arco storico denominato «Miracolo Economico». Si propone, dunque, un itinerario di conoscenza attraverso ragionamenti sulle testimonianze d’archivio del periodo preso in esame compreso fra il 1953 e il 1963 (nella sua accezione più ortodossa), ma con possibilità di risalire al 1944 (per quello che si può definire l’inizio della «Ricostruzione» in Sicilia) e di prolungare questo arco temporale fino all’inizio della seconda metà degli anni Sessanta.

Organizzazione della manifestazione

AAA/Italia (Associazione nazionale Archivi di Architettura contemporanea)

Collezioni Scientifiche del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Palermo

Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Agrigento

Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Palermo

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo

 Coordinamento e Direzione Scientifica

Ettore Sessa

I lavori del Convegno, che rientra nelle manifestazioni organizzate in ambito nazionale da AAA/Italia in occasione dell’XI Giornata Nazionale degli Archivi, sono articolati in sette sessioni tematiche:

Prima Sessione

LA SICILIA DELLA RICOSTRUZIONE E DEL MIRACOLO ECONOMICO NEGLI ARCHIVI DEL DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA, UNIPA

Seconda Sessione

URBANISTICA E NUOVA EDILIZIA ABITATIVA SOCIALE E POPOLARE IN SICILIA FRA RICOSTRUZIONE E MIRACOLO ECONOMICO

Terza Sessione

PALERMO NEI SUOI PRIMI VENTI ANNI DI CAPITALE DELLA REGIONE AUTONOMA A STATUTO SPECIALE: FORME E MODI DI UNA RIGENERAZIONE IMPERFETTA

Quarta Sessione

RICOSTRUZIONE E MIRACOLO ECONOMICO NELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO FRA ATTUALIZZAZIONI AUTARCHICHE E VOLONTÀ DI RINNOVAMENTO

Quinta Sessione

VARIABILI DELLA RIVERBERAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA QUALITÀ DELLA VITA COME VALORE FONDATIVO PER UNA RINNOVATA SOCIALITÀ NELLA SICILIA DELLA «RINASCITA»

Sesta Sessione

MODI E FORME DELLA CULTURA DELL’ABITARE E DELLA SOCIETÀ DEI CONSUMI PER UNA RINNOVATA MEDIA BORGHESIA NELLA SICILIA DEL MIRACOLO ECONOMICO

Settima Sessione

TENDENZE A CONFRONTO: VARIABILI DELLE NUOVE ISTANZE NELLA SICILIA DELLA RICOSTRUZIONE E DEL MIRACOLO ECONOMICO