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Ormai non fa più notizia: ieri sera a San Leone il solito ring per i soliti scalmanati. Però adesso qualche rimedio deve pur prendersi, altro che Ztl

 

Ormai è un film visto e rivisto.

Anzi, comunichiamo sin da adesso che sabato prossimo nella zona balneare di San Leone ci sarà l’ennesima ordinaria follia che vedrà gruppi di scalmanati prendersi a cazzotti, tra le paure dei passanti, fuggi fuggi generale e tanto altro di infimo gusto che certamente non rende onore ad una città come Agrigento.

Il teatro è quasi sempre lo stesso: l’eliporto. Un sabato è una pista da ballo, l’altro è un vero e proprio ring, l’altro ancora luogo di spaccio. Una metamorfosi straordinaria che costituisce un clima di violenza inaudita e tanto pericolosa.

La cosa che dispiace di più, non ce ne voglia nessuno, è che ormai queste scene indecenti sono sotto gli occhi di tutti, prevedibili e, in prospettiva, atte ad aumentare con l’avvento della bella stagione.

Le Forze dell’Ordine, diciamolo chiaramente, non ce la fanno. Precisiamo che i militari presenti nella zona balneare sono assolutamente pochi ed è per questo che stentano vistosamente ad arginare un fenomeno che ormai sta etichettando Agrigento e la sua zona balneare come una vera e propria città criminale, tra risse, spaccio, alcool a fiumi e violazioni di legge di ogni genere.

Ovvio, tutto il mondo è paese e tali fatti non accadono soltanto dalle nostre parti, ma questa non può essere una consolazione. Dobbiamo difendere il nostro territorio e dare una certa serenità alla popolazione che intende trascorrere serate dal clima (non meteorologico) sostanzialmente diverso.

Il sindaco ha emesso l’ordinanza della zona a traffico limitato per il week end al fine di arginare e contenere i tafferugli che si susseguono nella zona balneare. Tutto inutile! Ad essere sacrificati sono stati soltanto i ristoranti e le pizzerie (ancora una volta) nel giorno in cui, con quell’ora in più, hanno accarezzato l’idea di risalire lentamente la propria economia.

Non ci sono parcheggi, non c’è un posto dove piazzare la macchina, e se si ha la fortuna di trovarlo occorre camminare a piedi almeno per un chilometro. Certo, una salutare passeggiatina dopo cena non farebbe male a nessuno; quello, però, è un fatto fisico. Tentare di arginare le violenze degli scalmanati istituendo la Ztl ci sembra davvero inopportuno.

Riempiamo, semmai, metà lungomare di cellulari delle Forze dell’Ordine, senza fare confusione con la telefonia, ma parlando dei veri e propri furgoni che trasportano i delinquenti. Gli scalmanati non dovrebbero nemmeno avere il tempo di iniziare la rissa; subito presi, caricati e trasportati in “luoghi più sicuri”. Almeno, la loro assenza, renderebbe certamente più tranquilla la vita dei cittadini.

Stiamo con le Forze dell’Ordine, apprezziamo il loro lavoro, ma a fare la forza ci vuole l’unione e soprattutto il numero.

Evidentemente il numero che dovrebbe controllare San Leone è assolutamente esiguo per combattere delinquenti di ogni genere.

Auspichiamo che Prefettura e sindaco si attivino immediatamente per trovare nuove soluzioni (e soprattutto militari in più) affinchè riescano a rappresentare un vero contrasto contro quei delinquenti che ogni week end se la spassano quasi indisturbati a molestare e stuprare la serenità di una popolazione che vorrebbe respirare un’aria sostanzialmente più limpida.

 

 

 

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