Home / 2021 / Aprile (Pagina 4)

Non è che l’inizio di un impegno mio e di tutta l’amministrazione Miccichè indirizzato alla cura e alla manutenzione costante del verde pubblico, queste le parole cariche di emozione dell’Assessore al verde pubblico Giovanni Vaccaro.

“Rivedere il lungomare Falcone-Borsellino e il fronte mare finalmente ripuliti è un colpo d’occhio non solo per i san leonini ma per tutti coloro che vogliano venire a San Leone quest’estate.

Ringrazio assieme al Sindaco Franco Miccichè la ditta per il lavoro certosino e straordinario di pulitura e potatura delle palme e del verde, un colpo d’occhio che rende il Lungomare,un boulevard in spendida forma e rivitalizzato.

Un lavoro che si è sbloccato grazie anche al Dirigente del settore Dott.Di Giovanni che ha seguìto l’iter e accelerato l’inizio dei lavori.

Spero che anche i cittadini ci possano aiutare a preservare questo gioiello e saranno potenziati anche i cestelli.

Naturalmente i lavori di pulizia e cura del verde pubblico saranno effettuati anche negli altri quartieri della città.

Sono certo che i cittadini avranno un ruolo importante assieme a questa amministrazione nel praticare sempre azioni di rispetto e tutela dell’ambiente.

Vadano i complimenti all’assessore Vaccaro per lo sforzo ed il lavoro profuso a favore di una perla che rappresenta il comparto turistico agrigentino.

Fino al 31 maggio 2021 è possibile riscuotere le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado per gli studenti individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l’anno scolastico 2019/2020. Il termine è stato prorogato dall’Assessorato Regionale all’Istruzione per consentire la riscossione a coloro che non hanno ancora riscosso l’importo assegnato. Per percepire le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale, richiedendo di incassare un “bonifico domiciliato” erogato dal Ministero dell’Istruzione.Prosegue, intanto, l’iter per le borse di studio 2020/2021. Il termine per la presentazione delle istanze per le famiglie degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie è scaduto il 16 aprile 2021. Il diritto era riservato alle famiglie degli studenti in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ad € 8.000.

Dopo gli opportuni controlli le Istituzioni Scolastiche provvederanno a trasmettere la documentazione al Libero Consorzio Comunale sul cui territorio ha sede l’istituzione stessa, entro e non oltre il 17 maggio 2021. I Liberi Consorzi Comunali, dopo l’invio delle Istituzioni Scolastiche, cureranno la ricezione delle domande di partecipazione trasmesse ed effettuati i controlli necessari dei dati, formuleranno un unico elenco relativo agli studenti e alle studentesse frequentanti le Scuole Secondarie di Secondo grado ricadenti nel proprio territorio, da trasmettere  alla Regione entro e non oltre il 21 giugno 2021.

A margine della manifestazione a Roma dei sindaci agrigentino per sensibilizzare attenzione nel Recovery Plan verso la provincia agrigentina, interviene la deputata regionale del movimento “Diventerà Bellissima”, Giusi Savarino, che afferma: “Sosteniamo con forza e convinzione la protesta dei sindaci che hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi contro l’esclusione dal Recovery Plan di interventi infrastrutturali nell’Agrigentino. Noi deputati regionali della provincia abbiamo già sollecitato, tramite un ordine del giorno all’Assemblea, la realizzazione della Gela-Castelvetrano e dell’alta velocità ferroviaria anche in collegamento con la provincia di Agrigento. Con il governo Musumeci insisteremo affinché queste opere fondamentali per il territorio, che il governo nazionale non ha voluto inserire nel Recovery Plan, possano essere finanziate con urgenza attingendo ai primi fondi che si renderanno disponibili”.

Domani, venerdì 30 aprile, ricorre l’International Jazz Day Unesco. In occasione della ricorrenza, l’associazione I-Jazz, con il sostegno del Ministero della Cultura, ha organizzato sei eventi musicali trasmessi online in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’associazione, www.facebook.com/www.italiajazz.it, dalle ore 18 in poi. Un concerto si svolgerà nel giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi, con il giovanissimo chitarrista siciliano Matteo Mancuso, in trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria. Altri concerti poi nel centro storico di Matera, Villa Medicea di Cerreto Guidi a Firenze, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago a Treviso, Basilica del Sacro Monte di Varallo a Vercelli, e Palazzo Ducale di Urbino. Il direttore artistico dell’associazione FestiValle di Agrigento, che ha contributo all’organizzazione dei concerti, Fausto Savatteri, commenta: “E’ un appuntamento internazionale che mira alla promozione del jazz e che racconta sei diversi luoghi, patrimonio Unesco, uniti, nonostante le limitazioni, da nord a sud, per dare un forte segnale e celebrare una giornata davvero simbolica per tutto il mondo del jazz. E’ un’occasione per promuovere e valorizzare a livello internazionale il territorio siciliano e la Valle dei Templi di Agrigento”.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che, dopo avere ricevuto copia degli atti sull’appalto e la gestione del Parcheggio pluripiano di proprietà del Comune di Agrigento, l’ufficio legale del Codacons ha inviato una segnalazione alla Procura, al Prefetto e alla Guardia di Finanza di Agrigento, all’Anac anti-corruzione, ed agli uffici regionali dell’Assessorato agli Enti locali. “In tale segnalazione – aggiunge Di Rosa – abbiamo ravvisato diverse anomalie nella gestione del bando, nella consegna del bene pubblico di proprietà comunale e del valore di milioni di euro, sulla esecuzione del servizio ed il rispetto del contratto”.

A Realmonte, nonostante la Scala dei Turchi sia sotto sequestro dal 27 febbraio del 2020, con i sigilli apposti, una trentina di persone si sono arrampicate sulla marna approfittando del sole estivo. Quanto accaduto è stato documentato in foto e in video dall’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo che afferma: “Ringrazio l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, il quale ha appena ribadito che sono in corso le procedure per l’acquisizione e la concessione della Scala dei Turchi. Nel frattempo però i Carabinieri non possono impiegare il loro tempo a sanzionare i trasgressori. Occorre un servizio stabile di vigilanza del sito”.

Imprenditori, commercianti, albergatori e cittadini di Lampedusa, insieme con il sindaco Totò Martello, si sono dati appuntamento questa mattina in via Roma, la principale strada dell’isola, per un flash mob organizzato con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del governo e del commissario Covid sulla necessità di vaccinare i cittadini delle Pelagie, e delle altre isole minori. L’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è stata promossa dai rappresentanti di Federlaberghi, associazione Imprenditori, Consorzio Balneare, associazione Armatori e CoGePa.

“Rendere le nostre isole covid-free non significa solamente salvare la stagione estiva e sostenere il turismo, che per noi rappresenta la principale fonte di economia – dicono i responsabili delle associazioni che hanno promosso il flash-mob – vaccinare i cittadini delle isole è una vera e propria necessità perché qui non abbiamo un ospedale, a Lampedusa e Linosa anche gli interventi sanitari ordinari possono trasformarsi in emergenze”.

Al loro fianco l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Totò Martello.

“Siamo stati i primi a chiedere una vaccinazione generalizzata per i cittadini delle isole minori – dice Martello – e qui in particolare è ancora più urgente poiché siamo un territorio di confine. Mi auguro che il governo ed il commissario Covid comprendano che le motivazioni alla base della nostra richiesta sono giuste, e meritano una risposta immediata”.

“Chi fermerà la Musica” è il titolo della manifestazione in programma il prossimo primo maggio nella Valle dei Templi di  Agrigento.
“Le pesanti restrizioni emanate dal Governo, prime tra tutte quella di mantenere il coprifuoco alle 22, si traduce nel voler mettere a parola fine alla stagione turistica, prima ancora che cominci. Come comparto della ricettività non possiamo che essere vicini agli operatori dello spettacolo, nella manifestazione in programma giorno uno maggio, nella valle dei Templi. Con loro condividiamo mesi difficili come quelli segnati dalla pandemia, caratterizzati da incassi quasi nulli e difficoltà anche per i nostri collaboratori”.
Lo dichiara il Vice Presidente regionale Federalberghi Francesco Picarella

Il primo maggio una manifestazione nella Valle dei Templi di Agrigento per dire no al coprifuoco nei mesi estivi e per promuovere Turismo e Spettacolo.

L’appuntamento è per le 10 del mattino in Piazzale Hardcastle. Non a caso è stata scelta la data simbolo della Festa del Lavoro per una manifestazione che nasce per opporsi ad una misura di prevenzione da più parti ritenuta inutile e che già dal suo annuncio sta causando gravissimi dammi al tessuto economico italiano.

L’evento è stato organizzato dagli operatori e imprenditori Salvo Caruso, Emanuele Farruggia, Riccardo Liotta e Christian Vassallo con l’adesione del Consorzio Turistico Valle dei Templi e del Distretto Turistico, di Federalberghi e di molte altre sigle del settore.

“Per l’occasione – dicono gli organizzatori – esprimeremo la nostra indignazione per una serie di decisioni prese dal Governo Nazionale che non ci consentono di lavorare in sicurezza per il futuro, nonostante i già 14 mesi trascorsi nell’indifferenza più totale”.

“Nessuno è disposto a prenotare una vacanza estiva con l’obblio di essere in camera alle 22 o alle 23 – spiega Fabrizio La Gaipa, Amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi -. La logica conseguenza è che chi già in queste ore sta pensando ad organizzare le proprie vacanze estive sta già rivolgendo lo sguardo, ad esempio, verso Spagna e Grecia, dove le riaperture sono vere e non di facciata come in Italia. Non a caso Ryanair, primo vettore aereo italiano, ha già annunciato il raddoppio dei voli fra Milano e la Grecia. Il risultato, come già avvenuto a Pasqua, sarà di penalizzare le imprese italiane a favore di quelle straniere senza neppure potere sperare di trarne un vantaggio in merito alla mitigazione dei contagi. Il Governo deve immediatamente annunciare un dietrofront. E’ necessario che la Politica, quella con la “P” maiuscola sul coprifuoco faccia sentire la propria voce. Spero che su questo tema ci sia un sostegno trasversale”.

La manifestazione, autorizzata dagli organi competenti, si svolgerà nel rispetto delle norme anti – covid. Previsti diversi momenti di spettacolo e Flashmob.

L’appuntamento è quindi per primo maggio alle ore 10:00 nello lo spazio antistante il Tempio di Ecole per esprimere l’indignazione degli italiani per una serie di decisioni prese dal Governo Nazionale che non consentono di lavorare in sicurezza per il futuro, nonostante i già quattordici mesi trascorsi nell’indifferenza più totale.

di Toto Cacciato

La fine della pandemia, della quale siamo in fiduciosa attesa, aprirà  una nuova era, sarà un nuovo capodanno e da dove eravamo rimasti proseguire al meglio, in tutti i campo.

Sarà un giro di boa, mutuato dalla bella immagine, dell’artista americano Edward Hopper. Questo è il buon  auspicio, a che avvenga presto.

Questa volta vogliamo lasciare con la terribile pandemia tutto ciò che non era in ordine con etica e spirito, ritornare a  stare insieme  con gli altri, serenamente, con fiducia, senza che un  fatale colpo di tosse possa innestare una tragedia.

Non entriamo nelle dinamiche e polemiche dei vaccini, delle aperture, dei rimborsi.

L’augurio è che siano risolti al meglio.

Noi, inopinatamente abbiamo fiducia che dopo tutte le discussioni, si riesca a far bene in tutte le evidenze amministrative, burocratiche, al riparo di  velate imposizione e di complicati equilibri di area politica;  dalle nostre conoscenze casalinghe cosa possiamo dire d’altro, possiamo dire fate i bravi e siate a posto con la vostra coscienza.

Noi non vorremmo più sentire, ogni sera, quell’atroce numero dei deceduti. Affrettiamo il giro di boa.