Home / 2021 / Aprile (Pagina 3)

Incidente stradale mortale a Ribera, nel quartiere San Francesco, nel centro cittadino, dove a Filippo Campanella, 26 anni, per cause in corso di accertamento, è sfuggito il controllo della propria motocicletta ribaltandosi fuori strada. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi, compreso un elicottero del 118. I tentativi dei sanitari di rianimare Campanella si sono rivelati inutili. Sul luogo del sinistro si è recato anche il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, per confortare i familiari.

“Un patto corruttivo permanente. Un mercimonio dei beni sequestrati e delle amministrazioni giudiziarie”: depositate le motivazioni della sentenza di condanna di Silvana Saguto.

Il 28 ottobre del 2020 l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto, è stata condannata ad 8 anni e 6 mesi di reclusione. Severe condanne sono state inflitte anche al presunto “cerchio magico” della Saguto, tra amministratori giudiziari ed esponenti delle istituzioni. Ebbene, adesso i giudici della sezione del Tribunale di Caltanissetta, presieduta da Andrea Catalano, hanno depositato le motivazioni della sentenza di condanna. Ordunque, tra l’altro i magistrati giudicanti scrivono: “Da questo processo è emerso il mercimonio della gestione dei beni sequestrati e l’approfittamento, a vari livelli, del ruolo istituzionale ricoperto. E’ stata posta in essere una serie eterogenea di reati, mediante una così grave distorsione delle funzioni giudiziarie – per tempi, modalità e protrazione delle condotte – da avere arrecato, oltre che danni patrimoniali molto ingenti all’erario e alle amministrazioni giudiziarie, anche un discredito gravissimo all’amministrazione della giustizia”. E poi, tra le 1306 pagine depositate, si legge: “E’ emerso un quadro di desolante strumentalizzazione della funzione giurisdizionale a favore di una gestione privatistica, caratterizzata da un intreccio di rapporti personali e di condotte fondate sul dato costante dell’assoluta marginalizzazione dell’interesse pubblico connesso alle funzioni giurisdizionali”. E poi, su Silvana Saguto, già radiata dalla magistratura, si legge: “Poteva contare sistematicamente sulla disponibilità dell’avvocato e amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara prima, e poi del professor Carmelo Provenzano, ex docente alla “Kore” di Enna e amministratore giudiziario anche lui: soggetti comprensibilmente inclini ad assecondare le pretese della Saguto per conseguire vantaggi che non le sarebbero spettati”. In sintesi, lei avrebbe affidato gli incarichi delle amministrazioni giudiziarie, e loro avrebbero ricambiato con favori di vario genere. E a tal proposito i giudici sottolineano: “Non era un’associazione a delinquere, ma un patto corruttivo permanente”. Ed ancora a tal proposito, al vaglio dei giudici ha anche retto il contestato episodio dei 20mila euro consegnati una sera del giugno 2015 alla Saguto, tutti in banconote da 50 euro, da Cappellano Seminara dentro un trolley. Ed in riferimento a ciò i magistrati scrivono: “Le risultanze delle indagini preliminari hanno dimostrato come la principale fonte di reddito di Lorenzo Caramma, ingegnere e marito di Silvana Saguto, negli anni dal 2006 al 2015 siano proprio i compensi corrisposti da Cappellano Seminara quale libero professionista e quale amministratore giudiziario”. E poi i giudici aggiungono: “Cappellano Seminara non riceveva lucrosi incarichi dalla Saguto per le sue indiscusse capacità professionali quanto invece perché lo stesso poteva ricambiare attraverso il conferimento di incarichi al marito e attraverso le dazioni di utilità indebite. Ed il docente Carmelo Provenzano otteneva incarichi dagli amministratori nominati dalla Saguto, e in cambio si sarebbe adoperato per spianare la strada universitaria al figlio di lei Emanuele, e aiutarlo a raggiungere l’agognato traguardo della laurea”. Infine, “le amministrazioni giudiziarie sarebbero diventate agenzie di collocamento di amici, parenti o persone segnalate dalla giudice Saguto e dai vari amministratori giudiziari nominati”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La zona rossa si allontana dalla Sicilia nonostante il numero di contagi resti abbastanza alto: lo spiraglio per evitare che tutta l’Isola da lunedì diventi rossa si è improvvisamente aperto, dal momento che l’indice Rt ha subito una flessione rispetto all’1,22 del 29 marzo scorso: ora è di poco superiore a 1 (1,03), mentre a livello nazionale si attesta a 0,85, ancora in flessione rispetto allo 0,92 della precedente rilevazione. Per il presidente della Regione Nello Musumeci “Il peggio sta passando anche grazie all’implementazione del numero di vaccinazioni e a maggio andrà sempre meglio”.

Avrebbe iniziato a collaborare da circa un mese, Nicolino Grande Aracri, tra i boss più potenti al mondo, capo indiscusso della provincia criminale di Crotone, che sta scontando diversi ergastoli nel carcere milanese di Opera, per omicidi e associazione mafiosa.

i magistrati della Dda di Catanzaro guidati da Nicola Gratteri, stanno valutano l’attendibilità delle dichiarazioni che sta rilasciando, e l’autenticità della sua volontà di diventare collaboratore di giustizia. Sulle dichiarazioni rese, vige il più stretto riserbo e non si sa fino a che punto abbia deciso di vuotare il sacco. Se la sua collaborazione sarà attendibile e andrà fino in fondo, l’universo criminale potrebbe capovolgersi.

La notizia, riportata dal Quotidiano del Sud, pone l’attenzione sul capo del crimine del crotonese, la cui collaborazione potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo alle organizzazioni criminali di mezzo mondo. Ma non solo, perché Nicolino Grande Aracri, è a capo di una cosca che si è infiltrato negli ambienti imprenditoriali anche nel Nord Italia, oltre allo strapotere con il quale è stato capace di infiltrarsi anche nei sistemi economici, politici e massonici. Il lavoro che Nicolino Grande Aracri ha sempre condotto è stato quello di arruolare tra le proprie fila quelli che lui definiva “i cristiani buoni”, colletti bianchi, professionisti, imprenditori, meglio se inseriti nella massoneria.  E in tanti adesso iniziano a tremare.

Alle spalle decine di inchieste e processi tra cui Scacco Matto e i due più importanti Aemilia, della Dda di Bologna, e Kyterion istruito dalla Direzione distrettuale di Catanzaro. Due maxi procedimenti da cui ne scaturirono diversi altri minori.

 

1.370 i nuovi positivi al Covid19 su 33.300 tamponi processati, con una incidenza del 4,1%.

La Sicilia è quinta per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 21 e portano il totale a 5.128.

Il numero degli attuali positivi è di 24.875 con un incremento di 101 casi rispetto a ieri; i guariti sono 1.248.

Negli ospedali i ricoverati sono 1.399, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 189, 5 in più rispetto a ieri.

I nuovi positivi per province:

Palermo 455

Catania 374

Messina 135

Siracusa 108

Trapani 111

Ragusa 5

Caltanissetta 65

Agrigento 75

Enna 42.

A Grotte, al cimitero, l’Ufficio tecnico ha proceduto all’affidamento dei lavori di costruzione di 32 nuovi loculi nel campo lato est. Apprezzamento esprime l’amministrazione comunale, allorchè i loculi esistenti sono prossimi all’esaurimento. Si tratta di un intervento anche diretto a prevenire eventuali problemi connessi all’emergenza pandemica. Sono allo studio ulteriori ampliamenti che consentiranno la costruzione di nuovi loculi e di cappelle di famiglia.

“Apprendiamo di un nuovo slittamento, deciso dal Governo regionale, per le elezioni nei comuni di Vittoria e San Biagio Platani.
Sarebbe l’ennesimo schiaffo alla democrazia in questi centri che da oltre 12 mesi hanno visto scadere i termini del commissariamento dovuto allo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Rimandare ancora la possibilità di restituire alle comunità una guida amministrativa democraticamente scelta dai cittadini significa consentire una possibile riorganizzazione delle consorterie che hanno portato allo scioglimento, con il rischio di rendere inutile questo lunghissimo commissariamento.
Se l’intendimento della giunta dovesse essere confermato ci opporremo, già nella commissione di merito, contro una misura che ci appare inaccettabile sotto ogni punto di vista.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione Antimafia regionale Claudio Fava

Giovanni Vaccaro, assessore alla sanità al comune di Agrigento, comunica ai cittadini che da lunedì 19 aprile per tre settimane tutta la città sarà interessata al processo di disinfestazione, tutto ciò per rispettare tempi e modalità per stanare subito eventuali problemi di natura sanitaria.

“Siamo riusciti e ringrazio anche le ditte per la pronta collaborazione alla disinfestazione a un’azione incisiva che darà subito i suoi frutti per la tutela, il decoro e la salute pubblica dei residenti.

Da lunedì si partirà dalla frazione di San Leone e a giro nelle tre settimane successive saranno interessati tutti i quartieri  della città,dalle 22.30 alle 6.00 del mattino, attraverso le ditte verrà effettuata una pulizia generale con cicli alternati di larvicidi e insetticidi che sono fondamentali per liberare il territorio da zanzare e altro.

Dall’inizio del mio insediamento ho ritenuto e ritengo prioritarie le azioni di pulizia ordinaria e straordinaria della città e la cura del verde pubblico.

L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte e sono sicuro che anche gli agrigentini ci aiuteranno in questo percorso virtuoso e che possa dare un input culturale sul tema della pulizia e del decoro cittadino che è sempre il biglietto da visita e lo standard di vivibilità della qualità della vita di una comunità”

 

 

L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, annuncia lo slittamento delle elezioni Amministrative in autunno per 42 Comuni siciliani dove si sarebbe votato entro la primavera in corso. Le elezioni Provinciali invece si svolgeranno entro 60 giorni dopo la proclamazione degli eletti nei Comuni. Zambuto spiega: “Il permanere del contagio nell’Isola, oltre all’aumento della diffusione delle varianti, ha convinto il governo Musumeci ad approvare un disegno di legge, prossimo all’esame dell’Assemblea, con il quale, così come a livello nazionale, si rinviano le consultazioni in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre”. Nella provincia di Agrigento sono 5 i Comuni alle urne: Canicattì, Favara e Porto Empedocle che contano più di 15 mila abitanti e dunque votano col sistema proporzionale. E poi Montallegro e Montevago che votano con il sistema maggioritario. Si vota anche in due Comuni sciolti per mafia: Vittoria in provincia di Ragusa, e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.