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Dopo varie peripezie burocratiche e, a causa della situazione pandemica, tornano ad essere erogato dal Comune di Palma di Montechiaro, i servizi terapeutici e riabilitativi per i soggetti disabili.
Si svolgeranno nei locali di via Togliatti presso i locali concessi all’Associazione AFADI, mentre i servizi verranno espletati dall’Associazione Aias di Agrigento.
Il sindaco, Stefano Castellino, l’assessore comunale allo servizi sociali, Salvatore Lauricella e il presidente pro tempore dell’associazione AFADI, Tania Pace, con la collaborazione anche del consigliere comunale, Rosario Falco, hanno fatto di tutto affinché ciò si realizzasse poiché vicini ai disabili e alle proprie famiglie.
Sono in totale una quarantina i soggetti che usufruiranno di questi servizi. Presentano handicap psichico, sensoriale, disturbi del linguaggio o dislessìa ed ancora si tratta di persone che hanno necessità di logopedia, di attività psicomotoria e di fisiokinesiterapia.
“Visto che siamo passati in zona arancione – dicono il primo cittadino Castellino e l’assessore Lauricella – da domani partiranno questi servizi essenziali. Abbiamo lavorato molto attorno a questo progetto perché ci sembra doveroso venire incontro alle esigenze dei soggetti con disabilità e alle loro famiglie che sono costretti a grandi sacrifici. Proprio per questo motivo manifestiamo tutta la nostra soddisfazione. Questa amministrazione, ancora una volta, conferma la massima attenzione nei confronti dei soggetti diversamente abili”.

A denunciarlo il segretario generale Salvatore Parello e quello aziendale Alessandro Farruggia, i quali chiedono immediati interventi da parte del management.

Turni stressanti e comunicati con pochissime ore di preavviso, tanto da rendere difficile agli operatori organizzare la propria vita personale in considerazione anche degli spostamenti a cui devono sottoporsi per raggiungere il posto di lavoro.

E’ questa la situazione con cui si trova ad operare quotidianamente l’equipe di Tecnici di laboratorio degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera. A denunciarlo sono il segretario generale della Cisl Funzione pubblica delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello e il segretario aziendale dell’Asp di Agrigento Alessandro Farruggia.

“Nonostante tutti i passaggi preventivi, realizzati attraverso le interlocuzioni dirette con le gerarchie aziendali, e nonostante l’intervento del commissario straordinario, che sul punto ha chiesto un’apposita relazione volta a comprendere le ragioni dei disagi – scrivono Parello e Farruggia – i Tecnici di laboratorio, ad oggi, tra le altre criticità, non sono in grado di conoscere con ampio preavviso la propria turnazione mensile. Accade, infatti, che la turnazione, anziché essere comunicata in anticipo ed in ogni caso entro il giorno 20 di ogni mese, sovente viene comunicata solo qualche giorno prima. Emblematico, è che la turnazione per il mese di Febbraio, sia stata comunicata solo ieri, 31 gennaio”.

Da tempo la Cisl Fp denuncia “una grave disfunzione nella gestione del personale tecnico preposto ai laboratori di analisi di Sciacca e Ribera, sia in termini di carenza di personale – prosegue la nota – sia in termini di organizzazione dei turni, che vedono il personale assegnato ad una sede, costretto a recarsi presso una sede diversa. Così, per fare un esempio, un Tecnico assegnato alla sede di Sciacca, si vede costretto a lavorare a Ribera e, dopo avere effettuato il turno, nel caso di reperibilità notturna, non può fare neppure rientro presso la sede di residenza”.

Ad aver finora dato “ampie rassicurazioni” circa “l’inesistenza delle disfunzioni denunciate” è stato ad il direttore dell’Unità operativa di Patologia Clinica di Agrigento, Sciacca e Ribera Giuseppe Friscia. Il sindacato, quindi, chiede “agli Organi di competenza ad attivarsi immediatamente per una risoluzione definitiva delle problematiche denunciate, nel rispetto della dignità dei lavoratori”.

L’assessorato regionale alla Famiglia ha assegnato poco più di un milione di euro al Libero consorzio di Agrigento (stessa cifra per gli altri Consorzi)  per i servizi di assistenza scolastica destinati ai bambini affetti da disabilità. Qualche politico grida aI grande risultato, sottolineando che arriva a seguito di un suo intervento. Ora i soldi arriveranno alle ex province le quali destineranno i soldi ai Comuni, per poi destinarli alle cooperative, garantendo in tal senso, anche i livelli occupazionali almeno fino alla fine dell’anno scolastico. Un gioco “magico” delle Tre carte. Qualcuno dimentica la protesta dei genitori e dei lavoratori che da decenni, nelle nostre scuole, si occupano dell’assistenza igienico personale agli studenti con gravi disabilità: Qualcuno dimentica che da marzo gli operatori sono a casa senza lavoro e senza stipendio. Qualcuno dimentica che  la Regione, dopo decenni, decide di non occuparsi più del servizio e di fatto cancella migliaia di posti di lavoro in Sicilia. Migliaia, i lavoratori coinvolti nella regione, tutti con la professionalità e l’esperienza necessaria per essere punto di riferimento da decenni nelle scuole per i nostri ragazzi con disabilità gravi e gravissime. In una terra che ha fame di lavoro, servizi e diritti, si continuano invece a creare disoccupazione e tagli. Mesi di mobilitazione sul territorio ed a Palermo all’assessorato al lavoro in via Trinacria, e la conferma di una decisione con cui la Regione abbandona il servizio nelle scuole per i nostri ragazzi con handicap, licenziando di fatto migliaia di lavoratori che da quasi 30 anni assicuravano il servizio. Nessuno ha voluto ascoltare le famiglie di questi nostri ragazzi,sarebbe servito a capire meglio le situazioni concrete, l’esigenza di un servizio  e di un personale specializzato, capace di creare un rapporto di empatia continuo e necessario, di dare risposte immediate in caso di crisi e tranquillità alle famiglie. Il rischio concretissimo ed immediato è che, in queste condizioni, molte famiglie siano costrette a far abbandonare la scuola ai ragazzi. Il prezzo di questa “operazione”  ammonta a 10.000.000 euro. Se i lavoratori fossero stabilizzati,si spenderebbero molti milioni in meno.  La stabilizzazione favorirebbe da un lato il miglioramento della qualità dei servizi, dall’altro l’assorbimento di lavoratori precari la cui professionalità, maturata negli anni, risulta ormai essenziale per garantire l’erogazione dei servizi stessi. Per anni ci hanno raccontato che affidare ai privati i servizi pubblici razionalizzava spesa ed efficienza, in realtà si è abbassata la qualità e precarizzato il lavoro.Nel contesto siciliano, la problematica delle esternalizzazioni è stata finora sollevata soprattutto da mobilitazioni sindacali,scesi in piazza  per dire basta ai servizi pubblici gestiti da attori privati ed erogati da lavoratori ingaggiati con condizioni e salari ai limiti dello sfruttamento.
Aldo Mucci

Con apposita delibera, ritualmente pubblicata, la R.A.P. S.p.A. ha indetto una procedura aperta ai sensi dell’art. 60, comma 1, del D. Lgs. 50/2016, per l’affidamento del servizio di manutenzione degli autocarri scarrabili.
All’esito della procedura veniva dichiara aggiudicataria la società Mavib di Misilmeri.
Tuttavia il provvedimento di aggiudicazione della gara veniva impugnato dalla società C. , secondo classificata, davanti al Tar Sicilia Palermo.
In particolare la società ricorrente chiedeva l’annullamento-previa sospensione-  di tutti gli atti della procedura di gara indetta dalla RAP spa, nella parte in cui l’incanto in questione risultava aggiudicato in favore della società MAVIB che, ad avviso della ricorrente, avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara di che trattasi in ragione di talune insanabili irregolarità asseritamente riscontrate nella documentazione di gara.
Si costituiva in giudizio la società Mavib aggiudicataria del servizio, rappresentata e difesa dagli Avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per chiedere il rigetto del ricorso e dell’istanza cautelare proposta in uno con lo stesso.
In particolare gli Avvocati Rubino ed Alfieri evidenziavano come la RAP avesse correttamente aggiudicato il servizio in favore della propria assistita, rilevando l’infondatezza e la pretestuosità delle censure avversarie, smentite per tabulas dalla documentazione prodotta dalla società MAVIB attestante, di contro, il pieno possesso dei requisiti per l’esecuzione del servizio di che trattasi
Il Tar Sicilia Palermo Sezione terza, condividendo la tesi degli Avvocati Rubino ed Alfieri, ha respinto l’istanza cautelare proposta dalla ricorrente,  condannando quest’ultima anche al pagamento delle spese giudiziali, osservando come l’impresa aggiudicataria, per conferimento dell’intero asset aziendale di una precedente impresa individuale, disponesse con continuità delle capacità ed esperienza già maturate nella impresa conferente e che, comunque, il bando comunque non prevedeva espressamente la necessaria coincidenza tra il nominativo del Responsabile Tecnico indicato nel certificato camerale e quello invece segnalato all’Amministrazione quale responsabile tecnico preposto, quale referente, alla gestione tecnica dell’appalto, purché il nominativo indicato fosse in possesso, come nel caso in esame  dei titoli e capacità tecniche richieste.
Alla luce della superiore pronuncia, dunque, la società Mavib potrà continuare il servizio di manutenzione degli autocarri scarrabili della RAP.

Di Mario Gaziano.
Giusy Carreca è stata grande protagonista della vita culturale e teatrale della nostra città.
Ha iniziato la sua presenza artistica e culturale negli ultimissimi anni ’60, imponendosi come versatile e applauditissima protagonista del teatro brillante di Michele Guardi’ ed Enzo di Pisa nel famoso PUNICIPIO, aprendo con grande successo la strada al teatro agrigentino di appassionata programmazione e continuità.
Attrice estrosa, garbata, dalla fortissima presenza scenica e sociale.
La lunghissima attività culturale di Giusy fu sempre contrassegnata da una signorile presenza, sempre con discrezione e raffinata cultura.
Ricca di sensibilità e di disponibilità attenta ai problemi territoriali, fu fondatrice e attiva presidente del prezioso Museo del giocattolo, che mise a disposizione con grande liberalità del mio Pirandello Stable Festival e delle numerose strutture artistiche della nostra città.
È stata per lunghissimi anni indimenticabile attrice ed autrice di impegno sociale, sempre con scelte culturali di raffinato e superiore livello.
Ne ricorderemo sempre la garbata presenza e la calda e coinvolgente voce, con rara qualità interpretativa.
Addio Giusy.

Sono in tanti i sindaci siciliani che hanno  già aderito e che stanno aderendo in queste ore all’appello promosso da ANCI per sollecitare un intervento normativo  di modifica del Testo Unico degli Enti Locali in tema di responsabilità e competenze dei primi cittadini.

“Occorre una modifica legislativa per evitare ogni possibilità che si possano configurare forme di responsabilità penale oggettiva come conseguenza di una attribuzione legislativa di responsabilità dei sindaci senza che a questa corrispondano adeguati poteri e competenze”. Ha dichiarato Leoluca

Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Tale richiesta di modifica legislativa – conclude il presidente Orlando – costituisce una ennesima conferma del rispetto dell’Anci Sicilia per il ruolo dei sindaci e per il ruolo fondamentale  della magistratura chiamata spesso a dare applicazione a  leggi  talora   non  rispondenti a criteri  di ragionevolezza. Tale posizione peraltro si collega ad altri ambiti normativi (contabile e amministrativo) dove si registra analoga sproporzione tra responsabilità e competenze”.

 

C’è bisogno di  medici nei pronto soccorso dell’agrigentino e  tra il 2018 e il 2019 sono stati diramati diversi avvisi per conferire incarichi a medici. I porti previsti erano 53 ma ad oggi ci sono ancora 41 posti vacanti  e dunque disponibili da affidare e così la Asp ci riprova, perché servono dirigenti di Medicina e Chirurgia di accettazione ed anche d’urgenza.
Diramato dunque un nuovo avviso pubblico per selezionare medici che dovranno “assicurare la continuità dei servizi assistenziali, specie in questo periodo – scrivono dall’azienda sanitaria provinciale – in cui c’è una straordinaria richiesta di offerta sanitaria derivante dal veloce propagarsi dell’infezione pandemica da Covid-19 che rendono necessaria una presenza cospicua di personale medico sia a livello ospedaliero che territoriale”.

La data ultima è il 31 marzo, data prevista per i conferimenti definitivi degli incarichi.
Le domande in carta semplice dovranno dovranno essere presentate entro 7 giorni dal 31 gennaio,  indirizzate al commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, viale Della Vittoria numero 321 e trasmesse per posta elettronica certificata all’indirizzo: risorse umane@pec.aspag.it

 

 

 

 

 

Il Consigliere comunale di Siculiana, Davide Lauricella, ha scritto una nota ad Anas e a tutti gli Enti competenti al fine di recuperare in sicurezza il tratto della strada statale 115 nei pressi di Siculiana, tra il primo e il secondo bivio di entrata, dove vi è il centro di accoglienza ex hotel Villa Sikania. Lo stesso Lauricella spiega: “Il tratto stradale della ss 115 che costeggia Siculiana è sicuramente diventato troppo pericoloso, sia per la presenza dell’ingresso del centro di accoglienza proprio sulla statale, sia per la presenza delle corsie di accelerazione del bivio in un tratto di strada in cui i mezzi sfrecciano ad alta velocità. E’ necessario installare luci che segnalino il pericolo, bande rumorose, limitazioni di velocità e tutti gli strumenti ritenuti più idonei per evitare tragici incidenti”.

Decisive le prossime ore per le indagini sulla morte di Roberta Siragusa, 17enne di Caccamo, trovata morta in un burrone con il corpo semicarbonizzato.

Quest’oggi il gip Angela Lo Piparo affiderà l’incarico dell’autopsia al perito Alessio Asmundo, dell’istituto di medicina legale policlinico di Messina. In quella sede si conosceranno anche i consulenti della difesa scelti dagli avvocati di Pietro Morreale, Giuseppe Di Cesare e Angela Barillaro, il consulente della procura e il consulente degli avvocati Sergio Burgio e Giuseppe Canzone che assistono la famiglia della ragazza.

L’esame potrebbe chiarire gli ultimi dubbi sull’omicidio della ragazza.
Per la Procura di Termini Imerese, Roberta sarebbe stata strangolata dal fidanzato Pietro Morreale a pochi metri dal campo sportivo di Caccamo e poi trasportata a Monte San Calogero.

Pietro Morreale, che ha fatto ritrovare il corpo di Roberta, si trova attualmente in carcere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

Al vaglio degli inquirenti, i messaggi che la vittima ha inviato ad un amico di cui si fidava. Da questi messaggi potrebbe venir fuori parte della verità. Questi messaggi, che risalgono proprio alla notte del delitto, sarebbero potuti essere stati intercettati dal Morreale, scatenando la sua gelosia e dunque l’ennesima lite, considerato che i due ragazzi erano soliti litigare proprio per la gelosia del 19enne, che però era a conoscenza dell’amicizia speciale che intercorreva tra Roberta e questo amico del cuore.

Roberta spesso si era confidata con le amiche che sapevano del rapporto ormai logoro tra i due fidanzati ed anche le intenzioni della ragazza di lasciarlo, perché temeva per sé ed anche per la sua famiglia.

 

“All’entrata del sentiero che conduce nel boschetto dentro la Valle dei Templi un incivile ha depositato il contenuto della sua cantina: ci sono cartoni, resti di computer, plastiche ed abbigliamento vario”. È l’ennesima denuncia di Mareamico.
“Bisogna ripristinare – suggerisce l’associazione ambientalista- il cancello, per impedire agli incivili il deposito dei loro rifiuti”.
Il video qui