Home / 2021 / Febbraio (Pagina 47)

Oggi alle 16,30 in diretta su Facebook, la redazione di SiciliaOnPress ospiterà i giornalisti Lelio Castaldo, direttore, di Sicilia24h, e Antonello Pace, direttore di Sicilialive24. Si parlerà di crisi politica, delle prossime amministrative e di sanità locale, tra crisi e pandemia. Saranno ripresi i suggerimenti di chi segue il confronto durante la diretta.

Le parti del corpo carbonizzato non ha permesso al medico legale di capire quale sia stata la reale causa della morte della giovane Roberta Siragusa, la 17enne il cui corpo è stato travato in un burrone la notte tra sabato 23 e domenica 24 gennaio.

Sembrerebbe che sia stata esclusa però la morte per strangolamento e si dovrà adesso attendere gli esami istologici.

“Un corpo dilaniato” – ha detto il gip

“Siamo molto provati per quello che abbiamo visto” –  ha aggiunto l’avvocato Giuseppe Canzone che ha assistito all’autopsia.

Manfredi Rubino, il consulente nominato dagli avvocati che assistono la famiglia Siragusa ha poi affermato:  “Dobbiamo attendere l’esito degli esami istologici per stabilire le cause del decesso. Dall’esame autoptico sono emerse gravi ustioni a livello del tronco, del viso e degli arti superiori e una parte degli arti inferiori. Non è ancora sufficiente per stabilire le cause della morte. La lingua protrusa può presentarsi nei casi di strangolamento, ma non è il caso in specie”

Intanto in tarda notte la salma della ragazza è tornata a Caccamo dove domani si svolgeranno i funerali.

Per l’omicidio della ragazza è indagato Pietro Morreale di 19 anni, il suo fidanzato, dal quale sembrerebbe la giovane volesse allontanarsi, considerata la sua gelosia e le continue ed estenuanti liti

e

Ad Agrigento, domani, giovedì 4 febbraio, nell’aula consiliare della Provincia, alle ore 11, si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione degli interventi finanziati dalla Regione Siciliana ed inseriti nella Strategia “Area Interna Sicani”. Saranno presenti il Sindaco di Bivona Milko Cinà, il Commissario Straordinario Alberto Di Pisa e il Direttore Generale Caterina Moricca. All’evento sono stati invitati i sindaci dei Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.

Davano notizie ai boss.
Un ispettore e il suo assistente.
L’ispettore Filippo Pitruzzella, da poco in pensione, che nelle prossime ora sarò interrogato insieme agli altri fermati, finisce in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, accusato di essersi messo “a disposizione senza prendere parte”, consegnando ripetutamente a Giancarlo Buggea e all’Avvocato Porcello informazioni segrete su attività investigative in corso, oltre all’accesso abusivo di sistemi informatici.

Fermato per abuso del sistema informatico e per aver infranto il segreto d’ufficio, un assistente capo della polizia,  Giuseppe D’Andrea.

Come sottolineano gli inquirenti, Pitruzzella lo scorso 8 giugno, nell’ufficio del suo legale Angela Porcello aveva con lui discusso “di strategie e vicende tutte interne al sodalizio mafioso”.

Da alcune intercettazioni poi si evince che D’Andrea discuteva con Buggea, mentre Pitruzella invitava l’avv. Porcello ad evitare quegli incontri perché sconvenienti.
Dagli atti viene fuori che Pitruzzella informava l’avvocato che durante alcune attività di indagine, Buggea era stato visto da alcuni colleghi incontrarsi con un altro poliziotto, poi risultato essere D’Andrea, a sua volta oggetto di indagini da parte dei carabinieri. Tutte quelle attenzioni, si legge, avrebbero potuto mettere a rischio Buggea.

La vicenda riguarderebbe la gestione di un tabacchino, per il quale D’Andrea si rivolge a Buggea per risolvere una problematica. Pitruzzella, teme che D’Andrea possa ricattarlo attirando attenzioni investigative. In questa fase avrebbe trasmesso a Buggea, Porcello e Lombardo informazioni riservate riguardo ad un imprenditore e al titolare del tabacchi

La Procura generale di Catania, a conclusione della requisitoria, ha proposto la condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione a carico dell’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, imputato in abbreviato di concorso esterno all’associazione mafiosa e corruzione elettorale. Si tratta del secondo processo d’Appello a Catania dopo l’annullamento con rinvio deciso il 3 luglio del 2018 dalla Corte di Cassazione. Lo stesso Lombardo commenta: “Ho ascoltato con attenzione la requisitoria della Procura generale e ritengo oggi più di ieri che l’accusa non abbia dimostrato in alcun modo l’esistenza di miei rapporti con la criminalità organizzata. Sono state dette molte cose non vere smentite ‘per tabulas’ dall’attività che ho condotto come presidente della regione e come amministratore locale. Dopo undici anni di processo, basato soltanto su falsi pentiti, attendo di sapere cosa avrei pattuito, quali vantaggi gli avrei procurato e quali consensi ne avrei avuto. Mentre so i danni che gli ho arrecato. Continuo ad avere come ho sempre avuto fiducia nella giustizia e confido che presto la verità venga ristabilita”.

Entro giovedì i disegni di legge di bilancio e finanziaria dovrebbero essere approvati in giunta. Poi il trasferimento in Commissione Bilancio, e poi all’Assemblea. I dettagli.

E’ proseguita la riunione fiume della giunta regionale, iniziata domenica in ritiro in un albergo di Pergusa, per valutare la proposta di bilancio da proporre all’Assemblea Regionale Siciliana nei termini concordati con la conferenza dei capigruppo. Il termine ultimo per l’approvazione scade il prossimo 28 febbraio, e la presentazione del bilancio, con le misure di contenimento della spesa, sarebbe la condizione necessaria per mantenere l’accordo con il governo di Roma per il pagamento a rate in 10 anni del disavanzo da 1 miliardo e 700 milioni di euro. Un’incognita è però il giudizio di parifica del rendiconto del 2019, atteso dalla Corte dei Conti all’udienza del 27 febbraio. E la giunta Musumeci lavora anche alla proposta di finanziaria da presentare all’Assemblea Regionale. Secondo le previsioni, entro giovedì prossimo sarà pronto il testo definitivo della finanziaria da approvare in giunta. Dopodiché sarà l’Assemblea, appena ricevute le proposte di bilancio e di finanziaria, a trasferire il tutto, come secondo procedura, alla Commissione Bilancio con un percorso di priorità assoluta. Il tempo stringe, e, ancora secondo le previsioni, i documenti contabili saranno a disposizione dei componenti della Commissione Bilancio, presieduta da Riccardo Savona, martedì 9 febbraio. Se tutto procederà senza intoppi, nella migliore delle ipotesi bilancio e finanziaria approderanno a sala d’Ercole tra martedì 16 e mercoledì 17 febbraio. E l’ok da parte del Parlamento siciliano è atteso entro una decina di giorni. Il tutto entro il 27 febbraio, data dell’udienza della Corte dei Conti: ed ecco l’anomalia, ovvero saranno approvati bilancio e finanziaria prima che sia parificato il bilancio 2019 il cui rendiconto generale è stato nel frattempo ritirato dal governo Musumeci per correzioni. Ed a fronte di tali modifiche, si prevede che la seduta della Corte dei Conti slitterà ancora oltre il 27 febbraio. In tal caso il 28 febbraio, ultimo giorno del mese, scadono i due mesi di esercizio provvisorio, e sarà quindi inevitabile ricorrere ad un altro o ad altri due mesi di esercizio provvisorio, tra marzo e aprile. Il tutto è confermato dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che, a conclusione della riunione di giunta, afferma: “definito il disegno di legge Bilancio 2021 ed è impostato il disegno di legge di stabilità, che saranno approvati definitivamente entro qualche giorno per poi passare all’Assemblea. Raggiunta l’intesa, occorre presto approvare i documenti finanziari e mobilitare risorse per la Sicilia”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Le dosi del vaccino Moderna disponibili nella provincia di Agrigento saranno somministrate agli ospiti delle residenze per anziani, in questa settimana. La seconda fase della vaccinazione anticovid è stata pianificata dall’Asp di Agrigento in modo che tutta la popolazione do Agrigento, ossia 350 mila persone, possano ricevere l’immunizzazione entro i prossimi sei mesi,  con la collaborazione dei medici di base e dei farmacisti. Il tutto ovviamente condizionato dalla puntualità nella fornitura dei vaccini

 

 

Archiviata l’inchiesta aperta dalla Procura di Messina sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio a carico degli ex pm Carmelo Petralia ed Annamaria Palma. I due magistrati facevano parte del pool che coordinò l’indagine sull’attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta.

A entrambi si contestava il reato di concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa nostra.
L’archiviazione del procedimento era stata chiesta dalla stessa Procura di Messina con una articolata motivazione.
All’istanza si erano opposti i legali delle persone offese dal reato.
Il gip di Messina ha fissato un’udienza nel corso della quale l’accusa e le difese che avevano presentato opposizione alla archiviazione hanno motivato le loro istanze. Oggi il deposito della decisione che chiude l’inchiesta. Non sono ancora note le motivazioni della decisione

L’avvocatessa Angela Porcello è finita in carcere con l’accusa di associazione mafiosa, nell’ambito del blitz “Xydi” dei carabinieri del Ros. Secondo i magistrati della Dda, aveva “assunto i panni della sodale mafiosa, assurgendo pian piano addirittura al ruolo di vera e propria organizzatrice del mandamento mafioso di Canicattì”.

Porcello era il legale difensore del boss di Campobello di Licata, Giuseppe Falsone, già capo della provincia mafiosa di Agrigento, arrestato nel 2010 a Marsiglia, dopo undici anni di latitanza. Sarebbe stata lei a far uscire dal carcere i messaggi del campobellese.

In particolare, dall’indagine è emerso che un agente della penitenziaria in servizio nel carcere di Agrigento, durante un colloquio telefonico tra Falsone, e l’avvocata, e avrebbe consentito alla legale di portare in carcere lo smartphone e di usarlo rispondendo alle telefonate ricevute nel corso dell’incontro con Falsone.

L’avvocatessa di Canicattì sarebbe diventata “una messaggera”, dicono i pm. Il suo studio legale sarebbe stato utilizzato quale base logistica da un gruppo di capi famiglia di Canicattì. I boss erano sicuri di non essere intercettati.

Si mantiene elevato il numero dei nuovi positivi al Covid 19 in Sicilia. Nelle ultime 24 ore, infatti, il bollettino quotidiano del Ministero della Salute comunica che i nuovi positivi sono 984 a fronte di più di 22 mila tamponi effettuati.

I decessi  nello stesso periodo sono 37 mentre i guariti 1536.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 291, Catania 165, Trapani 145, Messina 126, Agrigento 55, Siracusa 52, Caltanissetta 34, Enna 9, Ragusa 7.