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La Procura di Agrigento, tramite la pubblico ministero, Chiara Benfante, ha disposto la citazione a giudizio di Mauro Rossetti Busa, 62 anni, di Lucca, imputato di minacce aggravate allorchè lo scorso 14 maggio avrebbe inviato una lettera dal contenuto intimidatorio al procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. Nella missiva, l’imputato ha scritto: “Le mie capacità vanno molto più avanti, cioè se solo volessi posso anche arrivare a gambizzare, e dove non posso ho la capacità di associarmi con qualsiasi gruppi antagonisti. Quindi, con voi appartenenti di questo Stato, o istituzioni non vi riconosco, quindi vi dico subito di mantenere le distanze sennò mi porterete di arrecarvi seri problemi e rivendico quanto ho dichiarato”.

Conferenza al Comando dei Carabinieri di Agrigento dopo l’arresto del fisioterapista che avrebbe violentato pazienti disabili fisiche o psichiche.

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo radio-mobile, hanno arrestato ai domiciliari un operatore sanitario, specializzato in fisioterapia, perché durante le sessioni di riabilitazione avrebbe violentato pazienti con disabilità fisiche e psichiche. Le indagini si sono protratte nel corso delle ultime settimane. Sono stati utilizzati strumenti di intercettazione audio e video. I riscontri sono stati minuziosi e attenti. Secondo i Carabinieri vi sono diversi episodi di violenza sessuale da valutare, ma la condotta posta in essere dall’uomo sembra essere inequivocabile: approfittando delle difficoltà fisiche, soprattutto mentali, delle pazienti, durante i trattamenti di fisioterapia lui avrebbe assunto atteggiamenti equivoci, sessualmente espliciti, fino a compiere veri e propri atti di violenza sessuale sul materassino che non avrebbe consentito alle vittime di ribellarsi. I Carabinieri durante una seduta sono piombati nello studio, allontanando l’operatore sanitario da una donna, che nel frattempo tentava di divincolarsi. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio, e dalla sostituto procuratore, Paola Vetro. E nel merito dell’operazione dei Carabinieri sfociata nell’arresto del fisioterapista, interviene il difensore, l’avvocato Giuseppe Scozzari, che afferma: “Apprendo solo dai giornali le accuse mosse al mio assistito. Apprendo altresì che si terrà a breve una conferenza stampa sul tema. Preciso che: indagato e difensore non sono ancora stati messi nelle condizioni di conoscere il capo di accusa ancorché provvisorio. Il fermo non è ancora convalidato. In uno stato di diritto non dovrebbe accadere che la stampa conosca prima degli interessati fatti e atti oggetto di indagine anche e soprattutto con riferimento ad accuse relative a reati di natura così delicata. Sì invita ad una riflessione in merito.”

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dopo il confronto Regioni e commissario nazionale Arcuri e dopo i tagli delle dosi di Pfizer e di Moderna, la regione Sicilia sta stilando un nuovo calendario della vaccinazioni. L’assessore alla salute Ruggero Razza sta provando ad avviare le vaccinazioni degli anziani, provando a far vaccinare entro la fine di febbraio almeno gli over 80 non autosufficienti che verrebbero convocati dalle Asp, mentre per tutti gli altri si procederebbe con regolare prenotazione per recarsi successivamente nelle sedi vaccinali preposte.
Cambia la seconda fase, ossia quella dei turni da metà marzo in poi. Solo per chi ha patologie gravi che compromettono un organo vitale e dunque patologie croniche, verranno anticipate le vaccinazioni.
Le modifiche al calendario vaccinazioni avverranno soprattutto per inserire le dosi che arriveranno da AstraZeneca

 

 

Nella chiesa della Santissima Annunziata di Caccamo, alle ore 11 saranno celebrati i funerali di Roberta Siragus, la 17enne trovata morta in un dirupo nelle campagne di Monte San Calogero la mattina dello scorso 24 gennaio. Della sua morte è accusato Pietro Morreale 19 anni, all’epoca dei fatti fidanzato della giovane,  al momento rinchiuso nel carcere di Termini Imerese.

Come per la piccola Antonella Sicomoro, morta a 10 anni, a Palermo, soffocata per un tragica sfida su Tik Tok, anche per Roberta, ad officiare il rito funebre sarà l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. 

La salma di Roberta è tornata a casa ieri, dopo l’autopsia effettuata a Messina e che non ha ancora chiarito quali siano state le cause della morte, a causa delle tante ustioni al tronco, al viso e agli arti, ma escludendo che la ragazza sia stata strangolata.

Per Pietro Morreale le cose non si mettono bene, considerato che al momento è assistito solo dall’avvocato Gaetano Giunta del foro di Catania, poiché ieri l’avvocato Raffaele Bonsignore ha rinunciato all’incarico. 
Bonsignore era stato nominato dopo il forfait del precedente legale, Giuseppe Di Cesare, primo legale della famiglia, colui che insieme al padre aveva accompagnato Pietro alla caserma dei carabinieri, dove raccontò di dove fosse il corpo senza vita di Roberta Siragusa

 

Il Parco dell’Addolorata ad Agrigento, oltre che essere abbandonato a se stesso, è ricolmo di rifiuti. Così documenta in foto e video l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che afferma: “MareAmico si rende disponibile ad organizzare una giornata di pulizia, solo a condizione che siano chiusi tutti gli accessi e montate le telecamere, al fine di impedire che gli incivili lo ricolmino nuovamente di rifiuti. Dobbiamo salvare l’unico polmone verde della città”

 

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Come richiesto dalla Procura Generale, la Corte d’Appello di Palermo ha assolto l’ex senatore del Partito Democratico, Nino Papania, dall’imputazione di voto di scambio. Papania è stato condannato in primo grado, nel marzo scorso, dal Tribunale di Trapani, ad 1 anno di reclusione. Il processo si riferisce alle elezioni Amministrative del 2012 ad Alcamo e alla costituzione di alcune onlus che distribuivano pacchi con cibo ai meno abbienti. A Papania si contestò anche il concorso esterno in associazione a delinquere semplice. E’ stato assolto per tale reato e condannato per voto di scambio. Adesso l’assoluzione in Appello.

“Depistaggio via D’Amelio”: dopo l’archiviazione dell’inchiesta a carico dei magistrati Palma e Petralia sono state depositate le motivazioni.

Dunque la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, Simona Finocchiaro, accogliendo quanto proposto dalla Procura diretta da Maurizio De Lucia, ha disposto l’archiviazione dell’indagine a carico dei magistrati Carmelo Petralia e Annamaria Palma. Si tratta dell’inchiesta sul depistaggio delle indagini dopo la strage di via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Petralia e Palma, all’epoca componenti del pool indagante diretto dal defunto Giovanni Tinebra, sono stati indagati per concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa Nostra e dalla circostanza che dalle presunte calunnie sono derivate condanne superiori ai 20 anni di carcere. Per la stessa ipotesi di reato sono attualmente sotto processo a Caltanissetta tre poliziotti, il funzionario Mario Bo, ex capo del gruppo d’indagine “Falcone – Borsellino”, e gli ispettori in pensione Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, che si occuparono della tutela di tre falsi pentiti, Vincenzo Scarantino, Francesco Andriotta e Calogero Pulci. I tre poliziotti sono imputati di avere suggerito ai tre falsi collaboratori la versione da fornire agli inquirenti e i nomi da indicare quali responsabili della strage. La falsa verità, a cui tanti anni i giudici hanno creduto, è costata la condanna all’ergastolo a sette innocenti. Poi tale falsa verità è stata picconata e distrutta dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza. L’ex killer di Brancaccio si è accusato della strage e ha ricostruito quanto accaduto realmente. I sette ingiustamente condannati sono stati scarcerati e adesso sono parte offesa dei reati contestati dalle Procure di Caltanissetta e di Messina. Carmelo Petralia oggi è Procuratore aggiunto a Catania. Annamaria Palma è Avvocato generale a Palermo. Entrambi, ascoltati in dibattimento a Caltanissetta, hanno respinto le accuse di depistaggio, negando di avere “preparato” (tra virgolette) il pentito Scarantino, e hanno sottolineato che a coordinare le indagini sulla strage del 19 luglio 1992 sono stati altri magistrati. Nelle motivazioni dell’archiviazione delle indagini a carico di Petralia e Palma, la giudice Simona Finocchiaro scrive: “Ci furono anomalie tecniche, giuridiche e valutative, ma niente dolo, né consapevolezza di volere accusare ingiustamente degli innocenti. L’attività di indagine non ha consentito di individuare alcuna condotta penalmente rilevante a carico dei magistrati indagati che fosse volta indurre consapevolmente Scarantino a rendere false dichiarazioni. D’altronde, senza la successiva collaborazione di Gaspare Spatuzza, della falsità delle dichiarazioni di Scarantino non vi sarebbe stata alcuna certezza”. E poi, in riferimento agli improvvisi stop alle registrazioni delle conversazioni dei magistrati con Scarantino, la giudice Finocchiaro scrive: “Anche qualora si volesse ritenere che le registrazioni furono interrotte volontariamente, non vi sarebbe comunque modo di risalire al contenuto della conversazione né ai motivi dell’interruzione. Il sospetto di un’interruzione delle registrazioni per motivi illeciti, seppur legittimo, rimarrebbe una mera ipotesi che non potrebbe mai assurgere al rango di prova, nemmeno indiziaria, su cui fondare una condanna per calunnia”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La pandemia covid in Sicilia: in diminuzione il numero dei contagi. Proseguono lo screening nelle scuole e la campagna vaccinale. I dettagli.

Torna a diminuire il numero dei contagi Covid in Sicilia. Sono 886 i nuovi positivi nell’isola (un centinaio in meno rispetto al precedente bollettino) su 24.130 tamponi processati, con una incidenza che dal 4,4% cala al 3,6%. Per effetto di questi dati, contenuti nel report quotidiano diffuso dal Ministero della Salute, la regione scende al sesto posto per nuovi contagi (ieri era la prima) dopo Lombardia, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Puglia. Anche il numero delle persone attualmente contagiate in Sicilia continua a diminuire: sono 41.122, con un decremento di 491 casi rispetto a ieri grazie a 1.343 guariti. Continua invece ad essere pesante il bilancio dei morti: altre 34 vittime nelle ultime 24 ore portano il totale a 3.579. Diminuisce infine la pressione sugli ospedali: i ricoveri di pazienti Covid sono 1.510, 19 in meno rispetto a ieri, dei quali 193 in terapia intensiva (meno 9 rispetto all’ultimo report). La distribuzione per provincia vede ancora una volta Palermo registrare il numero più alto di casi, 345, poi Catania con 186, Messina 123, Trapani 70, Caltanissetta 63, Agrigento 40, Siracusa 33, Ragusa 13, Enna 13. Nel frattempo, prosegue lo screening nelle scuole siciliane, in attesa della riapertura al 50% degli istituti superiori a partire da lunedì prossimo. Sono oltre 120mila gli studenti che si sono sottoposti al tampone rapido, circa il 15 per cento dell’intera popolazione scolastica regionale. A fornire il dato è stato l’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, nel corso di un intervento all’Assemblea regionale. L’assessore ha evidenziato che il 5% è già considerato un campione statisticamente significativo. Ancora nel frattempo, prosegue a ritmo sostenuto anche la campagna vaccinale: in Sicilia sono state somministrate oltre 176mila dosi sulle 206mila consegnate, pari all’85,2%. Dal 20 febbraio dovrebbe scattare la Fase 2, quella cioè che riguarderà 320 mila ultra-ottantenni. Dalla prossima settimana sarà possibile prenotarsi on line, anche usando il Postamat, grazie all’accordo stipulato con Poste italiane dall’assessorato regionale alla Salute che ha aderito alla piattaforma proposta dal commissario nazionale Domenico Arcuri.

Sono stati trasmessi questa mattina al sindaco Francesco Miccichè, tutti gli atti relativi alle istanze di partecipazione alla Consulta comunale per il Turismo. L’organismo è stato istituito per dare un contributo tecnico all’amministrazione Miccichè sui temi del turismo. Un settore che, sin dal suo insediamento, il sindaco Miccichè ha portato subito avanti credendolo un volano importante per l’economia cittadina. Fra le prime iniziative c’è stata infatti la costituzione di un assessorato al Turismo, che mancava in una città turistica com’è Agrigento e la Consulta, che era stata pensata in passato ma che per motivi vari non aveva potuto realmente concretizzare gli scopi per i quali era stata voluta. Ora come dicevamo, sono state completate quasi tutte le procedure. A dicembre è stata pubblicata la richiesta di far parte di questa consulta. A gennaio sono state esaminate le 17 istanze presentate. Alcune avevano delle irregolarità sanabili, e i presentatori sono stati invitati a completare la documentazione, altre cinque, invece, avevano irregolarità insanabili e sono rimaste fuori. Alla fine sono state accolte 12 richieste di partecipazione. Faranno parte della Consulta comunale del Turismo: L’associazione TTT Aps (Gaetano Di Ballo), Confcommercio Agrigento (Giovanna Sciacca), il Distretto Turistico Valle dei Templi (Fabrizio La Gaipa), Conflavoro Pmi (Vincenzo Agrò), Pro Loco Agrigento (Christian Vassallo) , Cna Confederazione nazionale artigianato (Claudio Spoto) , Associazione culturale dilettantistica VisitAgrigento (Marcello Mira) , Associazione Immagina Aps (Angelo Licata), Associazione Tante Case Tante Idee (Domenico Vecchio), Associazione Abba (Settimio Vinti), Consorzio Turistico Valle dei Templi (Emanuele Farruggia) e associazione Fiavet Sicilia (Calogero Bellavia).
A questo punto il sindaco deve chiedere alle commissioni consiliari Prima e Quinta la nomina di due componenti da inserire nella Consulta che sarà presieduta dal sindaco o da un assessore da lui delegato. Una volta esaurito anche quest’ultimo atto, la Consulta sarà finalmente operativa e verrà convocata per un primo incontro formale.
L’assessore Francesco Picarella è molto soddisfatto di quello che si sta facendo per il turismo. ”Per la prima volta l’amministrazione comunale inserisce il turismo fra le sue priorità concrete. Dopo l’assessorato la Consulta e in quasi un mese complete le procedure per l’attivazione. Un organismo al quale gli operatori credono, vista la massiccia richiesta di farne parte. Ora possiamo passare velocemente alla fase due, nella speranza che nel frattempo vengano superate le emergenze sanitaria e il turismo ad Agrigento possa tornare ad essere il volano economico di questa città”.

Riaperti i mercati cittadini sospesi quando la Sicilia era stata dichiarata zona Rossa. A darne notizia è l’assessore alle attività Produttive Francesco Picarella il quale chiarisce: “Con il ritorno in zona Arancione non esistono più quelle limitazioni che avevano determinato la loro chiusura e, seppure con l’attenzione che la situazione richiede e con il mantenimento delle prescrizioni anti covid, si può tornare a fare acquisti nelle bancarelle. Il provvedimento riguarda sia i mercati rionali che quelli del contadino, che torneranno a svolgersi nei giorni e nei luoghi che erano stati stabiliti in precedenza”.