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Parere negativo della Commissione Affari istituzionali sulla finanziaria della Regione. Nota interdittiva della sezione di controllo della Corte dei Conti.

Doccia fredda sui disegni di legge su finanziaria e bilancio giacenti all’Assemblea Regionale. La Commissione Affari istituzionali dell’Ars ha reso parere negativo alla manovra economica presentata dal governo regionale “perché mancano misure sufficienti a rispondere alle reali esigenze dei cittadini, dei lavoratori e dei Comuni siciliani”. Così confermano il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, ed il parlamentare regionale del PD Antonello Cracolici, componenti della stessa Commissione Affari istituzionali. “Al momento del voto – sottolineano Lupo e Cracolici – oltre ai rappresentanti dell’opposizione sono stati presenti in Commissione solo due esponenti della maggioranza”. Nel frattempo, dopo il transito dalle Commissioni di merito, compresa la più determinante, ovvero la Commissione Bilancio, la procedura parlamentare della manovra prosegue dalla prossima settimana in poi proprio in Commissione Bilancio. Ovviamente il suo responso è particolarmente atteso. Poi sarà la volta dell’esame da parte dell’Assemblea Regionale. Sfuma pertanto l’obiettivo prefissato dell’approvazione di bilancio e finanziaria entro domani, domenica 28 febbraio, alla scadenza dell’esercizio provvisorio e, soprattutto, termine imposto dall’accordo tra Regione e governo nazionale dello scorso 14 gennaio, finalizzato a consentire al governo Musumeci il pagamento a rate in 10 anni del disavanzo della Regione da 1 miliardo e 700 milioni di euro. Da Roma, pertanto, Palermo attende misericordia, impegnandosi ad approvare i documenti contabili entro il prossimo 10 marzo, data oltre cui scatterebbe il terzo mese di esercizio provvisorio. Le difficoltà sono aggravate dalla mancanza del giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti del rendiconto del 2019, condizione necessaria per l’approvazione delle manovre odierne. Ed in riferimento a ciò è appena stata recapitata a Palazzo d’Orleans una nota della Sezione di controllo per la Sicilia della Corte dei Conti, secondo cui, in sintesi, si conferma che il mancante giudizio di parifica sul rendiconto è interdittivo all’approvazione di bilancio e finanziaria. Tra l’altro, nella nota si legge: “La carenza del documento contabile consuntivo, nel precludere la regolare conclusione del ciclo di bilancio dell’esercizio 2019 entro i termini previsti dall’ordinamento, riverbera alcuni effetti interdittivi sulla corrente gestione del bilancio”. Ed una posizione radicale nel merito assumono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno scritto una lettera al presidente di Sala d’Ercole, Gianfranco Miccichè, ravvisando che la finanziaria è tutta da riscrivere. Il perché lo spiegano i parlamentari pentastellati che affermano: “E’ una finanziaria che ha poco o nulla a che vedere con la crisi covid, con la tutela della salute e con i ristori alle imprese. Inoltre, senza il rendiconto 2019 è impossibile capire quali sono i saldi del bilancio, e non è ammissibile lavorare alla cieca”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Asili, scuole di ogni ordine e grado e università chiuse a Enna fino al 13 marzo per fare fronte alla “mutata situazione epidemiologica, con un incremento sensibile dei casi di positività” al Covid-19. E’ la decisione del sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, che ha emesso un’ordinanza che dispone il blocco delle lezioni in presenza per 15 giorni.

La decisione è legata alla “presenza in ambito scolastico del personale e degli alunni” di casi positivi e che “l”incremento attiene indifferentemente tutte le fasce d’età della popolazione scolastica, che ha visto già la sospensione temporanea dell’attività didattica di cinque classi in cinque diversi istituti e della Scuola dell’Infanzia”. “Valutato l’impatto che tale nuova situazione epidemiologica può avere sulla salute pubblica” ed “arginare e contenere la diffusione del rischio di contagi” il sindaco “ritiene opportuno la sospensione dell’attività didattica per tutte le scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private della città di Enna per la durata di giorni 15 dalla data odierna”. Alla luce di queste valutazioni il sindaco ha disposto nell’ordinanza anche la “sospensione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia nonché dei servizi educativi delle scuole dell’infanzia” nel Comune di Enna “dal 27 febbraio 2021 al 13 marzo 2021, fatta salva la facoltà di revoca del presente provvedimento laddove l’attività istruttoria di competenza dell’Asp dovesse escludere la sussistenza di pericoli per la salute dei fruitori del servizio scolastico relativamente alla scuola di pertinenza”.

“Se tua madre non torna con me…allora ammazzo tutti…”.

E’ la minaccia rivolta da un 82enne della provincia di Catania alla figlia 24enne dopo che la sua compagna, una 59enne, aveva deciso di interrompere definitivamente la loro relazione. L’uomo è stato arrestato da carabinieri del comando provinciale di Catania per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia davanti la casa del parente dove la donna si era trasferita. Aveva 2.550 euro in contanti somma che, secondo il racconto della figlia, gli sarebbe servita per comprare una pistola a sei colpi a Catania, minacciando che avrebbe riservare per sé l’ultimo proiettile.

Alla figlia, dopo la decisione definitiva della madre di non tornare dal compagno, l’uomo aveva detto minaccioso “allora sei tu che non vuoi che faccia pace con tua madre, domani sarà fatta la volontà di Dio”. Preoccupata ha chiesto aiuto ai carabinieri.
L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliar

 578  nuovi positivi al Covid-19 che si registrano oggi con 24.570 tamponi processati e una incidenza poco superiore al 2,3%.

La Sicilia si trova anche oggi all’undicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri.

Le vittime sono state 21 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.096.

Gli attualmente positivi sono 26.597, ovvero 429 casi in meno rispetto a ieri.

I guariti sono 986. Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri e adesso sono 908, 22 in meno rispetto a ieri, ma salgono, invece, i ricoveri in terapia intensiva dove adesso sono 132, ovvero uno in piu’ rispetto a ieri.

I nuovi casi per province:

Palermo 265

Catania 123

Messina 66

Siracusa 40

Enna 20

Caltanissetta 17

Trapani 17

Agrigento 16

Ragusa 14.

L’Officina delle tradizioni popolari siciliane ha conquistato il primo posto per la città di Agrigento nella classifica generale dei luoghi del cuore del Fai edizione 2020, ed il terzo posto in provincia dopo Scala dei Turchi e teatro Andromeda. Il commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, che nel gennaio del 2020 ha inaugurato lo spazio espositivo nella villetta Casesa, ha espresso vivo compiacimento per il risultato raggiunto. L’Officina delle tradizioni popolari è un luogo di cultura istituito dalla Provincia e dal Comune di Agrigento, ed è inserito all’interno dell’Ecomuseo della Provincia, che comprende il Giardino Botanico, la Biblioteca e l’ Archivio storico dell’Ente, il Palazzo della Provincia e la Scala reale. Lo spazio custodisce numerosi strumenti musicali etnici siciliani e della cultura dei diversi paesi del mondo oltre a un bellissimo teatrino dell’opera dei pupi che caratterizza il piccolo museo. Obiettivo futuro sarà quello di inserire lo spazio all’interno dei circuiti museali e turistici della Sicilia e consentire alle scolaresche, dopo la pandemia, di continuare a visitare l’Officina per rivivere un pezzo di storia dell’identità storico – culturale dell’isola.

L’associazione Ferrovie Kaos di Agrigento ha scritto una lettera, firma da numerose altre associazioni ed enti locali, ai vertici governativi alle Infrastrutture ed ai Trasporti, sia nazionali che regionali, affinchè i fondi del Recovery plan siano utilizzati anche per ricostruire una moderna ferrovia tra Agrigento e Trapani. L’associazione Ferrovie Kaos aggiunge: “Le province di Agrigento e Trapani sono le uniche due in Italia a non essere collegate tra loro dalla rete ferroviaria. Fino al 1985 era attiva una linea a scartamento ridotto che congiungeva i due centri, che fu sospesa con la promessa, da parte degli Enti preposti, della sua trasformazione a scartamento normale. Ciò non è stato mai realizzato, anzi, la vecchia ferrovia è stata definitivamente soppressa e, ancora oggi, è in corso di alienazione”.

Molti Sindaci della Provincia di Agrigento, in testa quello della città capoluogo, hanno sottoscritto un documento, con il quale esprimono vivo compiacimento per la decisione dell’Università di Palermo  di attivare presso il Polo di Agrigento, a partire dal prossimo anno accademico, due nuovi corsi di laurea: Scienze della Formazione Primaria e Scienze dell’Attività Motoria.

Nel contempo hanno espresso il loro disappunto contro il parere sfavorevole espresso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Siciliane sull’attivazione dei suddetti corsi di laurea presso il polo di Agrigento, sottolineando l’importanza di un investimento a favore di una provincia già penalizzata da pesanti carenze infrastrutturali e ribadendo il pieno sostegno alla decisione dell’Università di Palermo, che rappresenta un ulteriore momento di crescita culturale e di sviluppo, anche economico, di un vasto territorio.

I Sindaci hanno voluto, inoltre, rimarcare il valore che riveste oggi la libera concorrenza nel settore educativo  e della formazione.

Nella nota, si sollecitano le Autorità competenti a concedere nel più breve tempo possibile, le autorizzazioni per l’attivazione dei nuovi corsi di laurea, che andrebbero ad arricchire ulteriormente l’offerta formativa del Consorzio Universitario di Agrigento, anche perché il parere espresso dalla Conferenza regionale dei Rettori non è vincolante, avendo la Conferenza, solo valenza consultiva.

I Sindaci, con un impegno corale ed unitario, hanno voluto tangibilmente dimostrare la loro attenzione ed il loro impegno a sostegno della crescita culturale, sociale ed economica dell’intera provincia, che passa anche per la rinnovata attività del Consorzio Universitario di Agrigento.

Il Comune di Agrigento, tramite il sindaco Franco Miccichè, i Volontari di Strada, coordinati da Anna Marino, e il Rotaract Club, presieduto da Giuseppe Seminerio, hanno elaborato e condiviso l’ambizioso progetto “In strada con i senza…niente”, con l’obiettivo di garantire alle persone senza fissa dimora una residenza stabile nelle ore notturne ed anche durante il giorno. Il tutto attraverso la somministrazione di pasti caldi, di medicinali, di vestiti e di tanto altro possa soddisfare le minime ed indispensabili esigenze di vita. Sono tre le criticità da superare ed affrontare: il rischio di contagio da Covid 19, poi le persone che, pur trovandosi in stato di bisogno, rifiutano di essere inserite in strutture di accoglienza, e poi chi vorrebbe essere aiutato ma è irregolare.

Beccato dalla Polizia Municipale, uno dei seriali incivili che puntualmente ha buttato per strada dei sacchetti della spazzatura, presso la via Indipendenza, strada che costeggia la Chiesa San Francesco a Racalmuto.
Il maleducato dovrà pagare una salatissima multa di 611 euro.
“Avvisiamo la cittadinanza – dice il sindaco Maniglia – che l’azione di controllo continuerà in maniera costante per mantenere la sicurezza e la pulizia nel nostro territorio.
Impegniamoci per tenere pulito Racalmuto, facciamo uno sforzo tutti quanti per vincere una battaglia di tutti e per tutti, perché il Paese fa parte della nostra casa e delle nostre vite”.