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I Comuni siciliani potranno richiedere all’assessorato regionale delle Politiche sociali le somme necessarie per erogare i contributi relativi all’eliminazione delle barriere architettoniche sulla base delle istanze presentate dai privati.

Lo comunica l’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, Antonio Scavone: «Nei giorni scorsi abbiamo mandato una nota a tutti i Comuni dell’Isola al fine di quantificare le somme necessarie per soddisfare le istanze presentate dai privati e ancora non liquidate. Abbiamo ad oggi una disponibilità di circa 600 mila euro, ma nella Finanziaria approvata dal governo Musumeci abbiamo inserito una norma che stanzia ulteriori 10 milioni sia per i contributi richiesti dai privati, sia per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici»

Le istanze dei privati che verranno prese in considerazione riguarderanno i contributi richiesti dallo scorso giugno e che saranno presentate fino al prossimo primo marzo.

Sull’abbattimento delle barriere architettoniche l’assessore Scavone ricorda che l’assessorato nei mesi scorsi, grazie ad una intensa e proficua interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture portata avanti in questi mesi, è riuscito a soddisfare le istanze richieste dai privati dal 2007 fino al giugno scorso e che erano ferme proprio a causa del blocco dei trasferimenti dallo Stato alla Regione.

«Siamo riusciti a recuperare somme bloccate da anni – afferma Scavone – e finalmente siamo stati messi nelle condizioni di soddisfare tutte le istanze pervenute in assessorato. Si tratta di piccole somme che vanno dai 2 mila ai 6 mila euro ma di un’importanza assoluta, perché hanno dato a centinaia di disabili le condizioni per uscire da casa in maniera indipendente. Sono molto soddisfatto di questo risultato per il valore sociale che rappresenta perché, grazie a queste risorse – continua l’assessore – sono stati consentiti lavori come la realizzazione di scivoli, montascale o ascensori, che costituiscono per le persone con disabilità la possibilità di relazionarsi con l’esterno senza necessariamente dovere aspettare l’aiuto di familiari o volontari»

Le intere comunità di Canicattì e Naro, scosse dalla terribile notizia del suicidio del 37enne Francesco Riolo, avvocato giuslavorista ed ex presidente del consiglio comunale di Naro. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, sposato e da poco divenuto padre, si sarebbe lanciato nel vuoto dal balcone della sua abitazione al quarto piano.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Canicattì.

Il 33enne, dopo una breve esperienza nel Partito Democratico,  fu eletto presidente del consiglio comunale di Naro nel 2016. Per lui anche una carriera da avvocato in un. noto studio legale di Canicattì, oltre all’impegno politico.

Nelle ultime settimane era stato nominato nel collegio degli avvocati difensori degli indagati dell’inchiesta antimafia Xidy.

Il Sindaco, Maria Grazia Brandara, l’amministrazione Comunale di Naro, il Segretario Generale, il Consiglio Comunale e i dipendenti tutti si stringono attorno alla famiglia dell’avvocato Riolo, scomparso prematuramente oggi. Francesco era stato Presidente del Consiglio Comunale e tanto prestigio ha dato a questa Istituzione.Sempre con rispetto, cordialità, gentilezza e passione ha avuto modo di farsi apprezzare per le sue capacità politiche e per la sua caparbietà. Naro piange un giovane figlio, un ottimo professionista, un eccellente politico e un grande padre e marito.Le bandiere del Comune rimarranno a mezz’asta con un drappo nero.L’affetto della Città di Naro arrivi fortemente alla famiglia.

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato nella serata di ieri un’ordinanza con la quale, in conseguenza dell’emergenza cimiteriale a Palermo, dispone di avviare l’attività straordinaria di estumulazioni di feretri sepolti all’interno del cimitero di Santa Maria dei Rotoli da più di 25 anni considerando, per il computo di tale periodo temporale, la data della tumulazione della salma. I congiunti verranno avvisati tramite comunicazioni pubblicate all’Albo Pretorio on line, nel sito istituzionale dell’Ente e all’ingresso del Cimitero con la specifica di tutti i dati necessari ed il giorno in cui avverrà l’operazione.

L’ordinanza avrà validità sino al mese successivo alla cessazione dello stato di emergenza determinato dalla pandemia da Covid-19 che, allo stato, è fissato al 30 aprile prossimo. Nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli sono circa 700 le bare in deposito che attendono di essere tumulate

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Francesco Provenzano, ha rinviato a giudizio G S, sono le iniziali del nome, 47 anni, di Agrigento, imputato di maltrattamenti in famiglia, minacce e inosservanza del provvedimento di divieto di avvicinamento alla moglie. Le indagini sono state avviate a seguito delle denunce della donna che ha raccontato di essere stata maltrattata e picchiata con calci e pugni ed anche minacciata.

Proficuo lavoro della quinta Commissione consiliare al Comune di Agrigento, composta dai consiglieri Carmelo Cantone, Alessandro Sollano, Gerlando Piparo e Mario Fontana, tramite cui Agrigento ha partecipato al progetto dell’Associazione nazionale Comuni che prevede l’allestimento, il recupero, la fruizione e la gestione di attrezzature, servizi ed attività sportive e motorie nei parchi urbani. Il presidente della Commissione, Carmelo Cantone, spiega: “Il nostro obiettivo è la promozione di nuovi modelli di pratica sportiva all’aperto, sia in autonomia che attraverso le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche presenti sul territorio che, operando in sinergia col Comune, vadano oltre il periodo di emergenza Covid, per l’utilizzo di aree verdi comunali. Se, come speriamo, Agrigento sarà ammessa al progetto nazionale, allestiremo nuove aree attrezzate nei parchi e potremo riqualificare anche quelle già esistenti. Inoltre abbiamo identificato aree verdi nei parchi cittadini da destinare ad attività sportive urbane soprattutto durante il fine settimana, ovvero una formula gratuita di palestra all’aperto riservata nei fine settimana ai bambini, ai ragazzi, alle donne e agli over 65. Da sottolineare la grande collaborazione dell’assessore Giovanni Vaccaro e del dottore Giuseppe Bartolomeo”.

Non si arresta l’attività di contrasto al traffico di droga 3.0 per i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento che, a seguito di attività investigativa mai interrotta e canalizzata nell’ambito di internet, hanno intercettato altri due pacchi spediti con corriere espresso e provenienti direttamente dalla Spagna, carichi di sostanza stupefacente. I plichi, contenenti la droga, sono stati scoperti dai militari dell’Arma a carico di due giovani incensurati, di cui uno agrigentino, sorpreso a ritirare un pacco contenente 200 grammi di hashish, e l’altro residente a San Cataldo, sorpreso in possesso di un pacco con dentro 250 grammi di marijuana e 4 piante della stessa sostanza detenute nell’abitazione. Il tutto è stato posto sotto sequestro. I due giovani, disoccupati, sono stati arrestati e posti ai domiciliari. L’ipotesi di reato contestata è la detenzione di sostanza stupefacente a fine di spaccio. Allo stesso modo, i Carabinieri di Gela hanno intercettato un terzo plico, contenente 100 grammi di hashish, e hanno arrestato il destinatario.

Sono trascorsi attimi di panico a Palma di Montechiaro a causa di un incendio che è divampato in una delle stanze del Palazzo Ducale. Forse a causa di un mozzicone di sigaretta non spento del tutto, le fiamme hanno investito un tavolo e un divano. Tempestivo è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno scongiurato conseguenze più gravi. Sul posto hanno lavorato anche gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro. Indagini comunque sono in corso per accertare l’esatta dinamica di quanto accaduto.

Nonostante le condizioni meteo siano poco favorevoli, proseguono i flussi di migranti verso Lampedusa. Due imbarcazioni hanno trasportato complessivamente 99 persone. La prima è partita dalla Tunisia con 53 persone a bordo tra cui 5 donne e 4 minori, è giunta fino a largo dell’isola ed è stata scortata dalla Guardia costiera fino al molo Favarolo. L’altra è partita sempre dalla Tunisia con 46 migranti tra cui 15 donne e 4 minori.

Dopo l’ennesimo rinvio delle elezioni Provinciali in Sicilia, la Lega bacchetta la politica regionale e prospetta la ricostituzione delle Province.

Nel disegno di legge di riforma degli Enti Locali in Sicilia, appena approvato dall’Assemblea Regionale, vi è anche il rinvio delle elezioni Provinciali di secondo livello già in calendario il 28 e il 29 marzo prossimi. Si tratta dell’ennesimo slittamento del voto dal 2014, anno della famigerata riforma “Crocetta”. La Lega non solo ritiene che tale rinvio pregiudichi la credibilità della politica regionale, ma rilancia annunciando che proporrà a Roma la ricostituzione delle Province, adesso Liberi consorzi comunali che, in verità, non hanno ancora consorziato alcunché. Sì, il segretario regionale della Lega in Sicilia, Nino Minardo, afferma: “Al di là dell’ultimo anno vissuto in pandemia, e dei tanti imprevisti che ci hanno portato a questo punto, faccio sommessamente notare che dalla fanfaronata di Crocetta colpevolmente approvata dal Parlamento siciliano nel marzo 2014 sono passati quasi 7 anni, circa 2.500 giorni con i Liberi consorzi in perenne commissariamento, senza alcuna guida politica, in crisi finanziaria e con migliaia di dipendenti che potrebbero essere messi in condizioni di lavoro più produttive e gratificanti. E’ impensabile che la maggioranza in questa legislatura non riesca a sanare la frattura politica, istituzionale e di autorevolezza causata dalla precedente maggioranza nella scorsa legislatura. In accordo con i deputati regionali della Lega facciamo appello a tutti i deputati del centrodestra e al Parlamento regionale affinché si pongano le basi per potere avviare immediatamente una discussione nuova nel merito e nel metodo con tutti, portando avanti sin da subito il principio che quello appena votato debba essere l’ultimo rinvio per le elezioni di secondo livello dei Liberi consorzi in Sicilia. Nel frattempo – prospetta Minardo – mi farò promotore di un percorso a Roma con la Lega per riproporre una volta per tutte la ricostituzione delle Province in Italia. La riforma delle Province è stata un fallimento ovunque, e un fallimento ancora peggiore in Sicilia”- conclude il segretario leghista. In principio il voto è stato in calendario il 20 novembre 2016, e poi è stato rinviato al 26 febbraio 2017. Poi invece altro rinvio, a domenica 30 luglio 2017. Poi la legge di ripristino dell’elezione diretta del presidente e dei consigli delle Province, poi impugnata dal governo nazionale, ha fissato il 18 febbraio 2018 come data per le elezioni, poi ritenuta impraticabile e rinviata alle Amministrative della primavera 2018, 10 giugno 2018. Anzi no: altro rinvio ad una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2018. E invece nulla. Il 16 gennaio 2020 il governo Musumeci annuncia: si vota domenica 19 aprile 2020. E invece no. Nell’autunno 2020. E invece no: nel marzo 2021. E invece no.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il periodico censimento diffuso dall’Ufficio Scolastico Regionale, rileva i dati secondo cui sono 20 in provincia di Agrigento gli studenti che negli ultimi 8 giorni sono risultati positivi al coronavirus.

Al 1° febbraio i casi di prositività, compresi i guariti erano in totale 30, all’8 febbraio questo numero è schizzato fino a quota 50, con un rapporto medio di alunni positivi per classe dell’1,05 (era 0.93). Questo rapporto analizza la distribuzione dei casi di positività degli alunni da Covid-19 tra le classi: più il rapporto è vicino al valore 1, più evidenzia una situazione con assenza di focolai. Questo aumento è dovuto al monitoraggio anche degli istituti superiori che da soli, detengono il 50 % dei nuovi casi.

Rispetto alla distribuzione,  28 sono i casi registrati nella scuola primaria (+5 rispetto all’ultimo rilevamento) e 9 nella scuola di primo grado (+3), con un solo caso riscontrato nel settore dell’Infanzia.

Invece per le scuole di secondo grado, sono 12 gli alunni positivi, che però sono lo 0,06% del totale degli studenti