Home / 2021 / Febbraio (Pagina 27)

Parte domani in Sicilia la nuova fase della campagna di vaccinazione anticovid con AstraZeneca, che interesserà il mondo della scuola e delle università, le forze armate e di polizia, il personale dei “servizi essenziali”.

Il terzo vaccino è autorizzato, al momento, solo per il target di cittadini tra i 18 e i 55 anni, circostanza che ha portato il governo centrale ad anticipare alcune categorie vaccinali.

In Sicilia le prime dosi verranno inoculate a Palermo, Catania, Messina, Enna, Trapani, Ragusa e Siracusa, per proseguire, a partire da mercoledì, nelle rimanenti province. Oltre al personale sanitario e amministrativo del Sistema sanitario regionale, saranno coinvolti i medici della polizia che effettueranno le somministrazioni anche presso le proprie strutture.

“Desidero ringraziare le prefetture dell’Isola e l’Ufficio scolastico regionale – afferma il presidente Nello Musumeci – perché in questi giorni stanno collaborando attivamente per definire gli elenchi degli aventi diritto alla vaccinazione. Si corre sempre contro il tempo, ma non possiamo fare a meno di chiedere a tutti i cittadini di aderire alla campagna vaccinale con lo stesso entusiasmo che ha coinvolto oltre il 90 per cento dei medici e infermieri”.

Secondo il presidente della Regione, “le parole con cui il presidente Draghi ha posto i vaccini in cima alle priorità nazionali vanno nella giusta direzione. Abbiamo bisogno di più vaccini e sono certo che si stia facendo di tutto per aumentarne la produzione e le consegne. Ne abbiamo bisogno – ha evidenziato Musumeci – perché ci sono soggetti fragili, come i disabili gravissimi, che devono essere protetti prima possibile. In questo senso invito la ministra Stefani, cui rivolgo gli auguri di buon lavoro per l’importanza della missione che le è affidata, e il ministro Speranza a valutare un piano vaccinale diretto alle persone con disabilità”

Nella notte, a Favara,  va a fuoco una stufa a gas che funzionava male; il proprietario 67enne prova a chiudere la valvola di erogazione del gas, ma resta ustionato ad una mano e poi viene condotto all’ospedale di Agrigento, dove i sanitari diagnosticano un’ustione di secondo grado.

Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale che hanno scongiurato il peggio, messo in sicurezza i luoghi, evitando danni all’intero immobile.

 

Quattro casi di variante inglese sono stati individuati e isolati all’ospedale Garibaldi di Catania su altrettanti pazienti affetti da Covid, sottoposti a tampone e successivo sequenziamento dell’estratto molecolare eseguito al laboratorio regionale di riferimento del Policlinico Rodolico. Lo rende noto il professor Bruno Cacopardo, direttore dell’Uoc di Malattie infettive dell’Arnas Garibaldi di Catania.

“La situazione è assolutamente sotto controllo – aggiunge – grazie alla completa collaborazione di tutti i professionisti dell’Azienda. I pazienti in questione sono in isolamento presso la struttura di biocontenimento del reparto di Malattie infettive e sono trattati secondo le più recenti indicazioni di contrasto alla diffusione del virus. Inoltre sono già scattati controlli sul personale sanitario e l’adeguato conctat tracing a cui sta collaborando anche l’Azienda sanitaria provinciale di Catania”.

“Va sottolineato che la presenza della variante inglese – sottolinea il prof. Cacopardo – comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico, traducendosi in una maggiore contagiosità, ma mantenendo comunque una medesima intensità di sintomatologia rispetto al ceppo ordinario. Inoltre la campagna di vaccinazione, in corso nella nostra regione con ottimi risultati, è complementare ai comportamenti di ciascuno: non va mai abbassata la guardia e le misure che tutti oramai conosciamo restano sempre determinanti per sconfiggere il virus pandemico”

l Tar di Catania ha rigettato il ricorso presentato contro l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana da alcune persone alle quale era stata somministrata la prima dose del vaccino anti Covid-19 senza essere in lista ed averne titolo. A loro, quindi, non sarà eseguita la seconda inoculazione come deciso dalla Regione per “non premiare i ‘furbetti'”.

Il provvedimento cautelare è stato emesso, in forma monocratica, dal presidente della quarta sezione del Tribunale amministrativo regionale. L’udienza collegiale si terrà l’11 marzo prossimo. IL giudice sottolinea che “non risultano evidenze scientifiche di eventuali rischi derivanti dalla mancata somministrazione della seconda dose, se non quello della possibile inefficacia del vaccino, effetto che riporterebbe i ricorrenti alla situazione quo ante a quella determinata dall’aver avuto accesso alla prima dose, pur non avendone diritto”. Inoltre, ritiene il giudice amministrativo, “non c’è alcuna evidenza scientifica che l’effetto della prima dose vaccinale possa perdurare nel tempo, tenuto conto anche che nelle informazioni relative all’utilizzo del farmaco pubblicate sul sito dell’Ema, addirittura in caso di sovradosaggio, e non sono state indicate reazioni avverse”. “Nel bilanciamento del contrapposto interesse – osserva il Tar – che non è quello del risparmio di spesa, come indicato in ricorso, ma quello di garantire il regolare proseguimento della campagna vaccinale nei confronti degli aventi diritto, tenuto conto del contingentamento del numero delle dosi di vaccino – conclude il giudice amministrativo – l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, va respinta”.

Il prossimo 18 febbraio prossimo, presso la terza sezione della Corte d’Appello di Palermo, avrà inizio il processo di secondo grado, col giudizio abbreviato, nei confronti di Vito Campo, 69 anni, e Calogero Friscia, 25 anni, entrambi originari di Menfi, condannati, in primo grado, rispettivamente a 6 e a 4 anni di carcere, accusati di aver compiuto presunti atti sessuali su minore. Fatti verificatisi, secondo l’accusa, tra le campagne di Menfi e Gibellina.

Per la stessa vicenda, la madre della ragazzina, all’epoca dei fatti 14enne, è stata condannata, sempre col giudizio abbreviato, a 8 anni di reclusione e 80 mila euro di multa.

Altre due persone sarebbero state coinvolte nei fatti: Pietro Civello, 63 anni, e Vito Sansone, 43 anni, di Menfi. I due, nel processo di primo grado, svoltosi col rito ordinario, sono stati condannati rispettivamente a 8 anni e 6 mesi, il primo, e a 5 anni 6 mesi, il secondo

 

Hanno avuto il loro bel da fare i vigili del fuoco nella notte scorsa, impegnati a spegnere due incendi a Campobello di Licata, dove è andata in fiamme la Fiat punto di un pensionato,  e a Grotte, dove ad andare a fuoco è stata una BMW di proprietà di un impiegato del posto.
In entrambi i casi i Vigili del Fuoco del distaccamento di Canicattì, sono riusciti a domare le fiamme.
Sono stati avviati gli accertamenti del caso per capire le cause dei due incendi verificatisi nella notte

 

 

Ricostruita la vicenda dell’incendio all’interno del Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro. Nella notte di giovedì scorso, il sindaco, Stefano Castellino, ha ricevuto una telefonata da parte di un cittadino, Domenico Amato, che aveva notato un incendio all’interno dello splendido Palazzo dei Tomasi. Subito dopo, al primo cittadino è arrivata una seconda telefonata di un’altra persona, Salvatore Costanza, che segnalava anche esso il possibile insendui. Il Sindaco Castellino attivava subito il Coc, ed allertava Polizia Municipale, le Forze dell’Ordine ed i Vigili del Fuoco

“In pochi minuti – racconta Castellino – sono arrivati assieme al sottoscritto, numerosi volontari,  il Gruppo Comunale di Protezione Civile con tanto di mezzi antincendio, l’Associazione di Protezione Civile “I Falchi, il gruppo della Croce Rossa, Polizia Municipale, la Polizia di Stato, i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco. Fortunatamente, l’incendio si è sviluppato nella stanza del padiglione “Ex Carcere” che è la sede della Pro Loco e non ha riguardato le stanze nobiliari. La tempestività, l’efficienza di come ha reagito il sistema di protezione civile comunale ed i volontari che ringrazio uno per uno, mi hanno reso felice ed orgoglioso,  hanno dimostrato di amare la città e di non lesinare mai sforzo alcuno. Un ringraziamento alle forze dell’ordine per l’immediato intervento e per il loro preziosissimo lavoro quotidiano.
I due cittadini, Domenico e Salvatore, che hanno dato l’allarme meritano un plauso particolare tanto che li inviterò al comune nei prossimi giorni, per ringraziarli a nome mio personale e della Città per il loro alto senso civico.”

Ventidue migranti africani risultano dispersi e uno è morto dopo il naufragio della loro imbarcazione nelle acque del Mediterraneo al largo di Lampedusa. Lo ha reso noto la Marina tunisina. In un comunicato, la Marina aggiunge di avere salvato 25 dei naufraghi nelle operazioni di soccorso, un centinaio di chilometri a nord-ovest di Lampedusa. I superstiti, tra i quali sei donne, sono stati portati a Tunisi.

Peggiorano le condizioni meteo e si prevede il persistere di venti forti o di burrasca, dai quadranti settentrionali, con raffiche di vento fino a burrasca forte.
Forti mareggiate lungo le coste esposte.
Dalla sera di domani 14 febbraio 2021 e per le successive 24-30 ore, si prevedono nevicate al di sopra dei 200 – 400 metri, localmente in calo fino a quota di pianura, specie sui territori settentrionali e con apporti al suolo da deboli a moderati

 

Sono 543 i nuovi casi Covid in Sicilia, da lunedì prossimo in zona gialla, e gli attuali positivi diventano 34.970 (-337): 1.043 ricoverati con sintomi, 168 in terapia intensiva (7 oggi), uno in meno; 33.759 in isolamento domiciliari. I deceduti sono 3.824, 20 in più di ieri; i dimessi guariti 106.417, +860; i casi totali 145.265, con un incremento dei tamponi effettuati pari a 22.730

I morti sono stati 20 e il totale complessivo sale a 3.824

Quello odierno è il numero di vittime più basso dall’inizio dell’anno.

Il rapporto tra positivi e tamponi è del 2,4% (tra i più bassi del Paese a fronte di 22.2730 test effettuati).

 

I nuovi positivi per province:

Palermo 132

Catania 197

Messina 67

Trapani 13

Siracusa 38

Ragusa 27

Caltanissetta 29

Agrigento 31

Enna 9