Home / 2021 / Febbraio (Pagina 25)

Da apprezzare la volontà della nuova amministrazione di garantire la continuità amministrativa sui grandi progetti.

Significa confermare una visione, prima fra tutte quella di fare di Agrigento una città in cui l’Università è fucina di idee e di talenti, di cultura e di sviluppo. Quell’Università che abbiamo salvato dall’oblio e che sarà capace di rivitalizzare di studenti il centro storico e rilanciare la nostra economia in un progetto complessivo di recupero, che si chiama progetto Girgenti.

A confermare tutto questo è la notizia che sono stati finalmente aggiudicati dall’Università degli Studi di Palermo i lavori di restauro dell’ex Ospedale di Via Atenea, punta di diamante del progetto Girgenti datato 2016. Un percorso lungo e pieno di ostacoli, alcuni davvero imprevedibili. L’ultima tappa è stata segnata nel luglio 2020quando l’Università degli Studi di Palermo aveva comunicato l’approvazione del progetto esecutivo e stava avviando le procedure per la gara. Oltre al restauro è prevista la rifunzionalizzazione dell’ex Ospedale che ospiterà infatti attività educative, di ricerca e di animazione culturale, proponendosi come il principale hub del nuovo ecosistema culturale di rigenerazione urbana.

L’importo complessivo è di 6 milioni 100 mila, di cui 2 milioni e 600 mila finanziati dall’ Ateneo con i fondi allocati nel progetto PROG. EDI. 2015-2017 per il potenziamento della sede universitaria di Agrigento e la rimanente somma di 3 milioni e 500 mila con fondi erogati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo le modalità previste dalla seconda convenzione stipulata dalla mia amministrazione nel 21 marzo del 2019.

La prima convenzione del cosiddetto “Bando periferie” era stata stipulata nel dicembre 2017, davanti al presidente del Consiglio e poi aveva subito un brusco e inspiegabile arresto col cambio di Governo. Vero è che per far bene le cose ci vuole tempo ma davvero ce n’è voluta di determinazione e quanto coraggio abbiamo dovuto infondere per non perderci d’animo.  L’importante è che nonostante gli ostacoli i risultati arrivino.

Per Agrigento quel che conta è che possano partire i lavori. Questo è soltanto il primo passo di una rigenerazione complessiva del centro storico e una rifunzionalizzazione dell’esistente per generare nuove economie.  La dichiarata sospensione di finanziamenti del Governo, invero, ci aveva messo in allarme. La battaglia condotta dai Sindaci con l’ANCI aveva poi permesso di trovare un’intesa con la presidenza del Consiglio e garantire il rispetto del bando e dei principi cardine della precedente convenzione.

Il progetto Girgenti prevede complessivamente un finanziamento di 15 milioni e 800 mila euro, che già avrebbero dovuto tradursi in cantieri nel 2018, se non fosse stato per quell’intoppo “romano” di natura politica. Girgenti è un programma di investimenti a lungo termine che coinvolge anche i privati in un processo di sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città. Il bando periferie è stato il cardine fondamentale attorno a cui enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori e giovani e volontari hanno ripensato intere aree abbandonate della città: interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità dolce e servizi sharing; una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate per complessivi 33 milioni di euro. Agrigento ha compiuto questo passo, come non era mai accaduto.  Neanche in occasione della famigerata legge 70 del 1976 per Agrigento che aveva destinato 25 miliardi di lire e che gli amministratori del tempo furono capaci di perdere. Per questo siamo soddisfatti che l’attuale amministrazione intenda confermare questa visione e ci auguriamo che prosegua efficacemente su tutti i programmi e gli assi di intervento.

In Sicilia Solo 332 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, su 18.637 tamponi molecolari processati.

I decessi sono 21, tre in meno rispetto a ieri.
i guariti sono 628.
In isolamento domiciliare vi sono 33.349 persone.
Calano gli attualmente positivi, 317 persone in meno, determinando un numero complessivo di 34.549.
Crescono lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 1.035 (+5), e’ di 165 il numero di ricoverati in terapia intensiva, con 9 nuovi ingressi (ieri erano stati 5)

Ad Agrigento i ragazzi del Team Spiagge Pulite, con la partecipazione organizzativa e attiva del deputato nazionale Michele Sodano, hanno ripulito un ampio tratto del Viale delle Dune raccogliendo cumuli di rifiuti. Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, apprezza e commenta: “Purtroppo gli sporcaccioni sono sempre molti, mentre quelli che amano la propria città sono ancora pochi. Per questo voglio ringraziare di cuore chi si adopera per rendere Agrigento sempre più bella e pulita. Con amore, perché solo per amore si può fare questo, hanno rimosso tutto ciò che il mare e la gente hanno lasciato. Il materiale raccolto sarà ritirato, ma intanto la spiaggia oggi è pulita grazie a loro. Grazie Michele Sodano e grazie ragazzi, è giusto che sappiate che siete molto importanti per la città e per la mia amministrazione”.

Ad Agrigento tre militari della Guardia di Finanza sono riusciti a salvare un giovane intenzionato a gettarsi nel vuoto dal viadotto Morandi. Una pattuglia della Guardia di Finanza, durante un normale servizio di pattugliamento, si è imbattuta nel giovane che aveva già scavalcato la recinzione manifestando intenzioni suicide. I finanzieri sono intervenuti e, mentre uno dei militari ha cercato di tranquillizzare il soggetto, gli altri due sono riusciti ad afferrarlo e salvarlo.

Da inizio gennaio a oggi, dopo il primo caso diagnosticato su un passeggero proveniente da Londra, in Sicilia sono stati riscontrati 83 soggetti positivi alla variante inglese del Covid-19. Il numero continua a crescere, soprattutto negli ultimi giorni, ma la situazione è sotto controllo al momento. Gli ultimi casi riscontrati in ordine di tempo sono stati isolati sabato 13 febbraio: una ventina a Palermo e quattro tra i pazienti Covid dell’ospedale Garibaldi di Catania. I degenti in questione sono tutti in buone condizioni e in isolamento. Il professor Bruno Cacopardo, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale di Catania, sottolinea che “la variante del virus comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico traducendosi in una maggiore contagiosità”.

Da Agrigento e provincia le prenotazioni delle prestazioni sanitarie sono possibili anche tramite internet. L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha infatti attivato il sistema Interaziendale Cup che permette al cittadino, a seguito di identificazione mediante identità digitale Spid e successivo inserimento del numero di ricetta de-materializzata, di procedere con la prenotazione tramite web comodamente da casa. Accedendo al sito internet istituzionale aspag.it, sarà sufficiente fare clic sul logo “InterCUP”, presente sulla home page, per entrare nella piattaforma di interconnessione regionale. Da qui, dopo aver completato la procedura d’autenticazione, si potrà scegliere l’Azienda verso cui voler verificare le disponibilità per la prestazione richiesta.

L’assessore regionale ai Servizi primari, Alberto Pierobon, annuncia che sono previste risorse per costruire nuovi impianti di compostaggio: 13,8 milioni su Catania e circa 43 milioni su Messina, di cui quasi 21 milioni a Monforte San Giorgio e 22 milioni a Mili. Le altre risorse interessano Sciacca, Trapani, Casteltermini e Vittoria. Pierobon aggiunge: “Arrivano anche buone notizie sul centro nazionale per l’idrogeno. Ho infatti ricevuto le prime conferme formali di sostegno alla candidatura della Sicilia da parte di agenzie nazionali che si occupano di energia e sviluppo. In attesa di un confronto con il nuovo ministro stiamo costruendo basi solide per la proposta del governo Musumeci, che vale svariati miliardi di euro di investimenti nei prossimi anni”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco, ha disposto il rinvio a giudizio a carico di A D O, sono le iniziali del nome, 51 anni, di Favara, imputato di maltrattamenti in famiglia. La prima udienza del processo si celebrerà il prossimo 26 aprile innanzi al giudice monocratico Antonio Genna. L’uomo, difeso dagli avvocati Daniele Re e Agnesa Neculai, avrebbe aggredito fisicamente e verbalmente la madre. In un’occasione la donna, per sfuggire ai maltrattamenti, si sarebbe chiusa in una stanza telefonando alle forze dell’ordine.

Il Sindacato Generale di Base fortemente rappresentativo in ambito scolastico, esprime grande preoccupazione per i ritardi circa le procedure selettive, precedentemente previste per il 1° gennaio 2021 (comma 5-sexies della legge 26/2019),  posticipate dal decreto Milleproroghe al 1° marzo 2021 e, attualmente, non ancora bandite.  L’ulteriore slittamento della procedura assunzionale, ha provocato gravi danni economici, dal momento che i lavoratori LSU coinvolti, sono senza stipendio dal mese di marzo 2020. Chiediamo inoltre che venga trovata una soluzione definitiva anche per quei lavoratori che, non avendo i requisiti previsti, saranno esclusi da tutte le procedure di internalizzazione. Lavoratori per i quali si è venuta a creare una situazione economica drammatica.

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri e gli agenti della Squadra Mobile di Palermo hanno scoperto una maxitruffa alle assicurazioni. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, ha determinato l’emissione da parte del Tribunale di misure cautelari nei confronti di 16 persone, indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio di auto di lusso e truffe in danno delle assicurazioni. E ciò tra Palermo e Villabate. Tra i destinatari della misura cautelare vi sono anche un poliziotto e un carabiniere. L’operazione, cosiddetta “Dirty Cars”, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni. Le indagini sono iniziate ad aprile del 2017. Le persone indagate avrebbero acquistato auto di lusso, per lo più Ferrari, Porsche, Range Rover e Audi, le avrebbero intestate a prestanome e, dopo averle assicurate, con tanto di sistema satellitare per sviare i sospetti delle compagnie assicurative, ne avrebbero simulato il furto, poi regolarmente denunciato alle forze di polizia e alle compagnie per la riscossione del risarcimento. Dopo aver intascato il premio, gli indagati avrebbero immatricolato una seconda volta le automobili con targhe e documenti di circolazione nuovi. Infine le avrebbero rivendute attraverso concessionarie compiacenti. Tre dei sedici indagati sono agli arresti domiciliari, 7 sono stati sottoposti ad obbligo di dimora e 6 ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.