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I papabili candidati dalla Sicilia alla carica di Sottosegretario nel governo Draghi. Si intende rimediare alla mancanza di ministri siciliani.

Il governo Draghi ha ottenuto la fiducia. E adesso inizia la partita dei Sottosegretari. In Sicilia e dalla Sicilia si intende rimediare all’assenza nel Consiglio dei ministri di ministri siciliani. Tuttavia, nelle ipotesi che trapelano vi sarebbe ancora poca Sicilia tra le nomine attese. Ad esempio, Roberto Lagalla, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, potrebbe essere il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione o all’Università. Se ciò fosse, allora la Giunta Musumeci risolverebbe il problema della rappresentanza femminile, inserendo una donna come assessore al posto di Lagalla e riconfermando di conseguenza Alberto Pierobon. Inoltre, il Lagalla Sottosegretario non sarebbe più tra i papabili successori di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo, e si contenderebbero tale carica, al momento, Gaetano Armao per Forza Italia, Stefano Santoro per la Lega, e Alessandro Aricò per Diventerà Bellissima. Poi sarebbe in corsa il già Sottosegretario a Pubblica Istruzione e Salute e già capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone. Faraone sarebbe indicato come Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, e sarebbe uno dei tre ‘vice’ del ministro del Partito Democratico, Andrea Orlando. Gli altri due sarebbero Chiara Gribaudo, del Pd, e Claudio Durigon, della Lega. Se i ‘vice’ saranno due soltanto, allora lo sarebbero Faraone e Durigon. Nel frattempo scalpita sempre più il già Sottosegretario a Infrastrutture e Trasporti del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, quotato come Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente sotto il ministro tecnico Roberto Cingolani. E poi, altro siciliano in corsa sarebbe il coordinatore politico nazionale del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, candidato Sottosegretario all’Interno sotto la riconfermata Luciana Lamorgese. Contro Crimi gareggerebbero Stefano Candiani della Lega, e già commissario in Sicilia del partito del Carroccio, e Matteo Mauri del Partito Democratico. E poi al Sottosegretariato alla Pubblica Amministrazione, del ministro di Forza Italia, Renato Brunetta, dovrebbe approdare, almeno secondo le intenzioni, una donna di estrazione siciliana anche lei di Forza Italia. E poi, ancora in casa 5 Stelle, altri due siciliani quotati sono Giorgio Trizzino, forse Sottosegretario al Ministero della Salute sotto il ministro Roberto Speranza, e Steni Di Piazza che potrebbe essere confermata come Sottosegretario al Lavoro di Orlando o aspirare allo Sviluppo economico di Giorgetti.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Una schiuma densa, densissima che ha ricoperto parte dello specchio d’acqua dinanzi al porto di Lampedusa. Al momento, non si capisce di cosa si tratti, c’è chi parla di benzina, chi di gasolio, ma ad accertare il tutto saranno le analisi di laboratorio a cui verranno sottoposti alcuni campioni di acqua. La vicenda è stata denunciata dal responsabile locale della Lega con Salvini, Attilio Lucia.

“Abbiamo il diritto dovere – dice – di conoscere la verità. E’ chiaro che si tratta di uno spettacolo indecoroso. Speriamo che gli organi competenti facciano subito anche per tranquillizzare i pescatori e l’intera popolazione lampedusana”.

Alici e sardine sott’olio, prelibatezze della Sicilia che qualcuno aveva pensato di produrre e vendere senza alcuna autorizzazione, spacciandoli con etichette false per alimenti prodotti da un’azienda saccense del settore.

Era da un po’ che i militari della Stazione Carabinieri di Sciacca, partendo da prodotti ittici conservieri contraffatti smerciati ad alcuni piccoli esercenti agrigentini e trapanesi, erano sulle tracce del laboratorio abusivo che confezionava gli alimenti. E così ieri i militari, supportati da quelli del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, competenti in materia sanitaria e alimentare anche per quest’area della Sicilia, hanno individuato a Sciacca il luogo dove gli alimenti venivano confezionati, trovando in un locale angusto circa 8 quintali di confezioni di alici e sardine sott’olio, suddivisi in circa 1000 barattoli di vetro su cui erano state applicate, con apposite attrezzature, etichette false di un’azienda saccense del settore, ovviamente all’oscuro di tutto. Immediatamente venivano sequestrati i prodotti (20.000 € il loro valore commerciale), il laboratorio e le attrezzature presenti. Per il titolare dell’attività, B.M. 57enne, cittadino saccense, scattava la denuncia in stato di libertà per frode in commercio.

Ora i Carabinieri della Stazione di Sciacca stanno cercando di reperire tutti gli alimenti smerciati, coadiuvati da altri Comandi dell’Arma delle province di Agrigento e Trapani, nonché dai loro colleghi del NAS che ieri hanno eseguito con i veterinari dell’ASP i campioni sui prodotti per stabilire con specifici esami se, al di la della frode in commercio, gli alimenti siano pericolosi o nocivi per la salute pubblica.

480 nuovi positivi Covid19 che si registrano oggi in Sicilia con 24.774 tamponi processati e una incidenza di poco inferiore al 2,0%. La Sicilia è all’undicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri.

Le vittime sono state 26 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.941.

Gli attualmente positivi sono 33.004, con una diminuzione di altri 651 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 1.105.

Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri, adesso sono 1.075.

Diminuiscono i ricoveri anche in terapia intensiva: sono 145, ovvero 9 meno rispetto a ieri.

I nuovi casi per province: 

Palermo 176

Catania 111

Messina 51

Siracusa 50

Caltanissetta 29

Ragusa 24

Agrigento 16

Enna 16

Trapani 7

 

Ad Agrigento da lunedì prossimo 22 febbraio sarà temporaneamente trasferito il mercato dal Villaggio Mosè all’interno dell’area del Palacongressi, e ciò a causa di lavori in corso in piazza del Vespro per il recupero della piazzetta. Si tratta di opere che riducono lo spazio a disposizione e quindi riducono altrettanto la possibilità di rispetto delle norme anti-covid. L’assessore comunale alle Attività produttive, Francesco Picarella, ringrazia il direttore del Parco dei Templi, Roberto Sciarratta, per la disponibilità dell’area nel Palacongressi, ed il consigliere Gerlando Piparo per la preziosa collaborazione logistica.

“Accoglienza migranti”: la Guardia di Finanza e la Procura di Agrigento hanno emesso sei misure cautelari e disposto sequestri preventivi di beni nei confronti di sei persone.

Le indagini della Compagnia di Agrigento della Guardia di Finanza sono state coordinate dalla Procura. Hanno lavorato il procuratore aggiunto Salvatore Vella, e la sostituto procuratore Elenia Manno. Sono state emesse dal Tribunale sei misure cautelari. Ed è stato disposto il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 1 milione e 300mila euro. Il reato contestato ai sei quale è? Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di diverse truffe a danno dello Stato. Dove? Nell’ambito della gestione di un Ente, che, in collaborazione con numerosi Comuni della provincia di Agrigento, si occupa di accoglienza e ospitalità degli extracomunitari richiedenti asilo. Si spiega meglio? Sì. I sei indagati sono coinvolti nella gestione di un’associazione di promozione sociale, la “Omnia Academy”, con sede a Favara. I sei avrebbero con frode ottenuto contributi e finanziamenti pubblici per oltre 1 milione e 300mila euro, pari alla somma delle rette giornalmente ottenute per l’accoglienza di migranti fittiziamente presenti nelle varie strutture gestite dall’associazione. Dunque le spese sarebbero state fittiziamente sostenute ed illecitamente fatturate ai danni dei vari Enti locali preposti all’erogazione dei contributi nell’ambito dei progetto “Sprar”, ossia il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Più semplicemente? Più semplicemente gli indagati avrebbero attestato e presentato la falsa presenza di richiedenti asilo ospiti nei vari centri di accoglienza gestiti dall’associazione, ottenendo quindi il rimborso per spese mai effettuate. E ciò, ripetiamo, per 1 milione e 300mila euro, oggetto di sequestro preventivo per equivalente sui beni degli indagati. Beni degli indagati? Sì, decine di conti e rapporti bancari e finanziari, e dieci unità immobiliari, tra cui due lussuose ville nel territorio agrigentino. Ai sei è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, e l’interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Una pensionata di Raffadali è precipitata, forse perdendo l’equilibrio, in un pozzo contenente acque piovane, profondo 15 metri. Non è riuscita a risalire, e le sue urla hanno allertato i vicini di casa, che richiamati da quelle grida sono intervenuti in maniera tempestiva e poi hanno contestualmente chiamato il personale medico del 118.

Salvata e trasportata all’Ospedale di Agrigento, i sanitari le hanno diagnosticato qualche trauma, ma nulla di grave

 

 

Sei persone indagate dalla Guardia di Finanza, che dalle prime ore dell’alba è impegnata con molti uomini, in una operazione contro un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di truffa ai danni dello Stato. Gli uomini delle fiamme gialle stanno eseguendo misure coercitive e sequestri preventivi di beni nei confronti dei soggetti, coinvolti nella gestione di un ente che si occupa di accoglienza di migranti. A coordinare l’operazione è la Procura di Agrigento.

Tutti i dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa