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Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino e il Presidente del Consiglio comunale, Domenico Scicolone, esprimono la loro gratitudine nei confronti dei Carabinieri, di tutte le Forze dell’Ordine ed alla Magistratura, con i quali si complimentano per l’importante lavoro svolto a difesa dello Stato e della Legalità con l’operazione “Oro Bianco”.
Il primo cittadino e il Presidente condannano ogni atto che si concretizzi fuori dall’alveo della legalità e del vivere civile, e rimangono in attesa delle comunicazioni della Prefettura in merito al Consigliere Comunale coinvolto per porre in atto quanto necessario e doveroso, auspicando che lo stesso possa dimostrare la sua estraneità ai fatti gravosi contestati.
“Palma di Montechiaro – concludono i due – continuerà quel cammino di rinascita e rigenerazione portato avanti in questi anni, senza arretrare di un millimetro, la strada intrapresa è quella giusta non esiste sviluppo senza legalità”.

L’Aics provinciale di Agrigento, guidata da Giuseppe Petix, ha provveduto a premiare con una targa il sindaco di Comitini, Nino Contino, per la buona riuscita del camp estivo dedicato ai minori. In circa un mese, una quarantina di bambini hanno potuto svolgere, giornalmente, diverse iniziative culturali, sportive e ricreative.

La premiazione si è svolta al Comune in maniera sobria per la Pandemia Covid 19 in corso. Erano presenti il sindaco Contino e l’assessore comunale Giuseppe Grado.

Chiara Vitello allieva del vivaio della Racing Team Agrigento della scuola di ciclismo nella Valle su indicazione del responsabile della STR – Settore Pista Prof. Rosario La Rosa, e con la supervisione del Tecnico Regionale Prof. Nunzio Valuri, è stata convocata per il raduno collegiale di preparazione ai Campionati Italiani Pista che si svolgerà a Noto il 17 gennaio 2021, in occasione della presenza della Nazionale femminile.
Chiara sotto la visione del preparatore sportivo Racing Sergii klimakov già da venerdì sarà sulla pista di Noto per questa nuova esperienza sportiva.
Soddisfazione del D. S. Totò D’Andrea che vede i suoi ragazzi sempre più motivati dedicarsi con impegno e sacrifici alla pratica sportiva.

Cresce ogni giorno il numero dei contagi nella città di Agrigento. Ieri, si sono registrati altri 12 casi di persone positive al tampone rispetto ai 137 di ieri.

“Abbiamo così raggiunto il numero record di 149 contagiati al Covid-19 – dice il sindaco Franco Micciché – Di questi cinque sono ricoverati in ospedale (uno in rianimazione e quattro in degenza ordinaria). Due persone sono ricoverate in un hotel Covid mentre 142 sono in trattamento domiciliare. E questo nonostante i provvedimenti che abbiamo fin qui adottato per evitare occasioni di contagio. E’ evidente che c’è ancora molta gente che non segue scrupolosamente le prescrizioni anti contagio e finisce vittima della malattia. Domani parlerò della situazione con il prefetto e con il presidente della Regione per vedere se è il caso di adottare misure ancora più restrittive”.

A partire da oggi, giovedì 14 gennaio, l’assessorato al Turismo del Comune di Agrigento, attiva il servizio WhatsApp, l’applicazione informatica di messaggistica istantanea, gratuita, semplice e diretta, diventata uno dei maggiori mezzi di comunicazione. Il servizio risponde al numero 0922590603 ed è da utilizzare esclusivamente nella messaggistica WhatsApp.

“Il servizio informativo via whatsapp – ha affermato l’assessore al turismo Francesco Picarella – può sembrare un piccolo cambiamento, ma in realtà si tratta di una forma di comunicazione agile e immediata che rende l’accoglienza di Agrigento sempre più efficace, integrando le modalità di contatto già disponibili. Non sarà necessario recarsi presso l’ufficio dell’assessorato per una domanda al volo, ma basterà inviare un semplice whatsApp. In questo modo vogliamo dare attenzione verso i nostri operatori turistici facendo si che gli strumenti di AgrigentoTurismo vengano potenziati e aggiornati in modo da essere sempre più vicini e rapidi a rispondere alle richieste e a fornire informazioni precise e puntuali”
Sarà inoltre possibile iscriversi alla newsletter dell’assessorato al turismo, semplicemente memorizzando nella rubrica del tuo cellulare il numero 0922 590603, ed inviare un messaggio WhatsApp con scritto “Attiva Iscrizione”, riceverai tutte le notizie”.

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di vigilanza stradale finalizzati al controllo dei mezzi adibiti al trasporto animali vivi, nei giorni scorsi, pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento fermavano e controllavano svariati veicoli.

Il primo veniva sottoposto a controllo lungo la SS115, territorio del Comune di Agrigento, con a bordo 12 cani, durante un trasporto internazionale diretto a Malta. Gli agenti operanti accertavano alcune violazioni, fra queste, in particolare, veniva accertata la mancanza della prescritta autorizzazione, l’assenza di contrassegni sul mezzo per la specifica tipologia di trasporto, e l’assenza di documenti di trasporto, pertanto veniva  comminata la sanzione complessiva di circa 2500 euro;

Il secondo mezzo veniva controllato nei pressi del Villaggio Mosè ad Agrigento, con a bordo un Pony. Gli operatori accertavano le violazioni per la mancata documentazione e l’animale risultava sprovvisto  dei contrassegni identificativi, pertanto, su disposizione di medici dell’ASP il pony veniva sottoposto a sequestro e veniva elevata la sanzione per un totale di circa 2500 euro.

Il terzo veicolo veniva controllato lungo la SS640, con a bordo 2 bovini e 11 ovini, diretto in Provincia di Caltanissetta. Gli agenti accertavano varie violazioni, per un totale di circa 900 euro di sanzioni, per documentazione di trasporto non compilata correttamente e mancanza di esposizione dei prescritti cartelli sul mezzo.

Il quarto veicolo veniva controllato lungo la ss640, adibito al trasporto di bovini, appena scaricati al mattatoio di San Cataldo, sanzionato per mancata disinfezione del vano di carico, per un totale circa 400 euro.

Il quinto mezzo veniva fermato lungo la ss115, territorio del Comune di Montallegro, con a bordo 2 pony ed un asino, sanzionato per carenza di documentazione attestante la provenienza e la destinazione degli animali, per un totale di circa 400 euro.

Nel corso del fine settimana veniva, infine, deferito alla locale Procura della Repubblica il conducente di un mezzo pesante, un autoarticolato, per guida in stato di ebbrezza alcolica, fermato lungo la ss189.

Ancora una udienza nel procedimento che vede l’ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano, pregiudicato, per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ieri al processo ha fatto “irruzione” il collaboratore di giustizia, Francesco Cacciatore, il quale non è stato tenero nei confronti dell’ex sindaco. Il collaboratore ha raccontato ai giudici di aver visto Sodano, tra il 1985 e il 1987 incontrarsi con il boss Arturo Messina nei pressi di un bar di Villaseta. Tale circostanza, ovviamente, è stata sempre negata sia dal Sodano che dai suoi difensori.

Si ricorda che in questo procedimento il già pregiudicato agrigentino Calogero Sodano era stato già assolto.

Euforici gli avvocati di Giuseppe Arnone (parte civile nel processo) Principato e Menallo i quali attraverso un comunicato stampa diramato ieri alle redazioni, hanno dichiarato: “Indubbiamente oggi il testimone collaboratore di giustizia Franco Cacciatore ha fornito un ampio e nuovo contributo, approfondendo e dettagliando quanto aveva già dichiarato nove anni addietro. Di notevole rilievo soprattutto la ricostruzione dell’odio di Cosa Nostra nei confronti di Giuseppe Arnone, definito incorruttibile e non avvicinabile. Oggi la storia agrigentina dell’ultimo decennio del secolo scorso e degli anni 2000 è molto molto più chiara”.

 

Il Consiglio dei ministri approva un nuovo decreto anti-covid. Le misure previste, tra l’istituzione della zona bianca e del registro nazionale dei vaccini.

Nella notte il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto che ha introdotto una serie di misure legate all’emergenza covonavirus. Il testo, in estrema sintesi, è riassumibile in tre punti: in due dagli amici, no agli spostamenti fra le regioni fino al 15 febbraio, e stato di emergenza prorogato fino al 30 aprile. Più nel dettaglio, l’estensione dello stato d’emergenza è stata deliberata in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità. E poi, il decreto conferma, fino al prossimo 15 febbraio, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Altre misure da applicare sull’intero territorio nazionale dal 16 gennaio fino al 5 marzo sono: “E’ consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Inoltre, ecco una novità: è stata istituita una cosiddetta zona “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, ovvero un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri (i Dpcm) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Infine, a fronte della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da covid 19, è stato istituito un registro nazionale dei vaccini, ossia una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

L’Associazione “Trentadue” di Ribera ed il “Comitato anticovid” di Cattolica Eraclea hanno donato all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera un moderno tavolo operatorio Opx Mobilis CR 30. I due enti, rappresentati rispettivamente da Enzo Minio con Giuseppe Manzone e da Antonino Patti, già nello scorso mese di aprile hanno donato all’Azienda sanitaria di Agrigento un ventilatore polmonare di ultima generazione dotato di monitor. Il commissario dell’Asp Mario Zappia commenta: “La generosità dei cittadini agrigentini non smette di sorprendermi giorno dopo giorno. A nome della Direzione strategica aziendale rivolgo un sentito ringraziamento ai volontari delle associazioni che hanno deciso di compiere questo bel gesto”.

E’ morto all’età di 85 anni l’ex sindaco di Modica, Giuseppe Terranova, vittima di un incidente stradale lungo la Modica-Mare. La sua automobile, una Mercedes A 180, si è scontrata contro una Nissan Patrol, condotta da un medico ortopedico in pensione. Terranova è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e trasportato a Catania in elisoccorso per le diverse fratture agli arti e i gravi traumi. E’ stato sottoposto ad intervento chirurgico per la ricomposizione delle fratture, prima di essere trasferito all’Ospedale di Caltanissetta in rianimazione. Terranova, della Democrazia Cristiana, è stato sindaco della città tra il 1987 e l’88 e per tale incarico politico si dimise dalla carica di direttore generale dell’Azienda siciliana trasporti.