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1.587 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 8.698 tamponi con un tasso di positività in leggera discesa ma sempre molto alto al 18,25%. Le vittime sono state 37 nelle ultime 24 ore che portano a 2765 deceduti dall’inizio della pandemia. I positivi sono 42.819 con un aumento di 1.333 casi. Negli ospedali i ricoveri in regime ordinario sono 1298, 33 in più rispetto a ieri; in terapia intensiva i ricoveri sono 208, gli stessi di ieri. I guariti sono 237.

I nuovi contagi per province:

Catania 469

Palermo 451

Messina 246

Siracusa 232

Caltanissetta 75

Agrigento 35

Enna 35

Ragusa 31

Trapani 13

Ricevo la notizia per telefono di mattina, mi chiama un’amica: “Simo si è suicidato il dottor Marrocco 

Mi fermo un attimo, faccio mente locale, e nel dispiacere che mi pervade chiedo conferma: sì e lui, il medico che sempre sorridendo rispondeva alle domande dei giornalisti circa la vicenda Covid, considerato il suo ruolo di responsabile anche per quanto riguarda i vaccini. 

Perché si è suicidato? – mi chiedo. 

Perché si è suicidato? – mi chiedono le tante persone che pensano io possa sapere qualcosa in più, perché di mestiere faccio la giornalista; ma non sono nata a Cosenza, alcune personalità non le conosco, non conosco del tutto alcune storie che riguardano anche il mondo della sanità dell’ultimo trentennio. 

Funerali. 

Poi sembra calare il silenzio, fino all’arrivo di un messaggio di una cara amica, che mi avverte che la moglie di Marrocco sarà ospite di Giletti.

Come lo ha saputo? – mi domando.

Probabilmente da qualcuno che l’ha saputo da qualcun altro, che a sua volta chissà da chi l’avrà saputo. Forse la dottoressa Loizzo, lo ha reso noto, e così la notizia si diffonde.

Perché Giletti vuole questa intervista? – mi domando. 

Perché la moglie del medico suicida ha accettato di farsi intervistare? – mi domando. 

Alle 23:20 circa su La 7 Giletti intervista la moglie del medico suicida a Cosenza, ma qualcosa non mi torna. 

Intanto Giletti si interessa molto alla Calabria ma mai una sola volta che abbia invitato qualche giornalista calabrese, di quelli che questa terra la conoscono, la vivono, la interrogano. 

Durante la tranche di trasmissione dedicata all’intervista alla dott.ssa Simona Loizzo, moglie del dott. Marrocco, morto suicida 72 ore fa, salta alla mia attenzione un servizio perfettamente confezionato dalla redazione di La7, senza una sbavatura, realizzato durante il funerale del medico, con interviste impeccabili alla dott.ssa Loizzo e ad altre colleghe che altro non fanno che confermare quanto il dottore fosse una bravissima persona.

Ma perché è morto? – ce lo siamo domandati tutti.

Perché quel gesto estremo? 

Cosa si aspettava di sentirsi dire Giletti dalla moglie, considerato che – come lo stesso dichiara – si erano già sentiti prima della trasmissione? 

È vittima indiretta di covid, la sua è una morte bianca – dice la dottoressa Loizzo – è come un operaio che cade da un’impalcatura” .

Lo stress, dunque. 

Alla domanda se avesse notato qualcosa di strano, lei risponde di no, se non proprio la pressione al quale era sottoposto, al quale si era aggiunto il dispiacere perché una Oss a cui era affezionato, era peggiorata dopo aver contratto il Covid. 

Basta a Giletti questa risposta? 

A me sinceramente no. 

Non una intervista a colleghi che ci lavoravano insieme nelle tante ore di lavoro quotidiano.

Non una piccola indagine sulla realtà, raccolta però da fuori alla famiglia che ha forse ogni diritto di tenere per sé una eventuale verità diversa da quel che appare. 

Cosa si aspettava Giletti da questa intervista?
A chi serviva?
A cosa è servita? 

Se il dottore suicida è vittima indiretta del Covid, chissà se qualcuno della sua famiglia deciderà di chiedere un risarcimento.

Fossi stata in Giletti, questa domanda l’avrei posta.

Polimeni tergiversa e poi incalzato da Giletti che gli dice di fare in fretta, pone la domanda: “Signora c’entra per caso la massoneria deviata? Suo marito può essere stati avvicinato da qualcuno?” 

Perché la massoneria deviata? – Avrei chiesto, se fossi stata al posto di Giletti. 

Era massone il dottore? 

E anche se lo fosse stato, perché proprio la massoneria deviata, che poi è un’altra faccia della mafia.  

No – risponde la moglie – assolutamente no“. 

Due sono le cose: 

O si sa davvero tutto e allora si dovrebbe usare una intervista per condannare.

O non si sa tutto e difficilmente lo si potrà fare. 

Ma una intervista ad una donna che ha perso il marito 72 ore prima, per sentirsi dire che lo stress lo ha portato a togliersi la vita, forse, non è servita a molto. 

In fondo erano le stesse parole dette dalla dottoressa nel servizio ben confezionato durante il funerale, mandato in onda prima dell’intervista. 

Ognuno fa il suo lavoro come meglio crede. 

Ma urlare allo scandalo come fa Giletti, senza mai voler toccare con mano, facendo eventualmente ed efficacemente parlare più voci in causa, mi sembra più da show che da pagina di giornalismo d’inchiesta. 

Chissà poi come avrà fatto la Gazzetta del Sud a pubblicare lo stesso contenuto dell’intervista alla dottoressa Loizzo ospite da Giletti, per intera. Prima o dopo l’avranno pubblicata?
I misteri del mondo del giornalismo, del quale faccio parte, mentre ancora mi domando un po’ troppi perché 

La difesa aveva fatto ricorso la la cassazione lo ha rigettato e ha confermato il regime del carcere duro per Giuseppe Falsone, catturato a Marsiglia il 25 giugno del 2010 dopo 10 anni di latitanza.

Secondo la suprema corte, vi è ancora un alto rischio di eventuali contatti con l’elterno e sono necessarie le restrizioni in ambito penitenziario. Quando fu arrestato Falsone era il capo di Cosa Nostra agrigentina e il numero due in Sicilia, per spessore criminale oltre che ad un prestigio che si era conquistato a discapito del suo rivale di Racalmuto Maurizio Di Gati, che divenne poi collaboratore di giustizia dopo l’omicidio del suo braccio destro, Carmelo Milioti.

Falsone nel maxiprocesso Akragas fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di Salvatore Ingaglio, che a sua volte molti anni prima aveva ucciso padre e fratello di Falsone.

Già il tribunale di sorveglianza di Roma, nelle scorse settimane, aveva rigettato la richiesta che il legale Angela Porcello aveva poi  rivolto alla cassazione, che si espressa in merito, confermando il regime carcerario del 41 bis, con particolari restrizioni circa i rapporti con l’esterno del carcere.

Nuovi fondi sono stati messi a disposizione delle strutture alberghiere e della ristorazione, dal governo Musumeci che stanzia altri 10 milioni di euro per aiutare il settore ormai un ginocchio a causa della crisi in seguito alla pandemia da Covid.

Le cifre saranno messe a disposizione con un decreto dell’assessore all’economia Gaetano Armao.

Cosi il governatore Musumeci: “Le nuove risorse per le aziende dimostrano ancora una volta il nostro impegno nel restare al fianco degli imprenditori e delle comunità siciliane.  Allo stesso tempo, i recenti risultati raggiunti da Irfis, la banca della Regione, dimostrano che può ormai essere considerata, a tutti gli effetti, una struttura al servizio delle imprese siciliane”

 

“Le persone fanno quello che gli è consentito fare. Non è impedendo lo svolgimento dei mercati, lasciando tutto il resto aperto che si impedisce la propagazione del virus, ma solo il corretto distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione. Quindi ci vuole responsabilità e indirizzo”.
Lo ha detto l’assessore comunale di Agrigento, Francesco Picarella rispondendo alle polemiche delle ultime ore dopo la chiusura della scuola materna e degli asili e mantenendo aperti invece i mercati rionali.
“Questa mattina e per i giorni a venire – ha detto ancora Picarella – intensifichiamo i presidi di sorveglianza tramite il corpo di polizia municipale, protezione civile ed associazioni di volontariato, consapevoli che ci vuole da parte di tutti buon senso”.

Il cardinale Francesco Montenegro è guarito. Coronavirus sconfitto. l’Arcivescovo di Agrigento, era risultato positivo alla vigilia di Natale. Totalmente asintomatico, le sue condizioni di salute nel periodo della malattia, non avevano destato preoccupazione.

il cardinale Montenegro ha vissuto questo momento con fede, speranza e coraggio. Adesso gli è stata data comunicazione di fine isolamento.

A Porto Empedocle, la Pandemia Covid 19, non è ancora esplosa come in altri centri della provincia, ma i numeri che ha fornito al momento l’Asp di Agrigento e quelli in possesso della sindaca, Ida Carmina, si discostano. Ad esempio, la prima cittadina, ha reso noto che un’intera famiglia composta da dieci persone è risultata positiva al Covid-19. Sembra che uno dei componenti è entrato in contatto con un bambino diversamente abile, essendo il contagiato un assistente igienico sanitario presso una scuola materna. Il referente Covid nelle scuole ha ufficializzato che tutti i bambini frequentanti quel plesso scolastico saranno sottoposti al tampone orofaringeo.

Pertanto, alla sindaca, non è rimasto null’altro da fare che disporre la sanificazione e la sospensione delle scuole dell’infanzia nel centro marinaro, oltre che delle elementari e delle medie.

Per eludere l’azione di riscossione per i debiti erariali accumulati per oltre 41 milioni di euro avrebbe ceduto, con un atto di donazione, una loro villetta. E’ l’accusa contestata da militari della guardia di finanza di Catania a Francesca Contino alla quale è stato sequestrato l’immobile su disposizione del Gip di Catania, che ha accolto la richiesta della locale Procura distrettuale. Il provvedimento è stato notificato anche al co-proprietario della villetta, Salvatore Mastrosimone. Entrambi sono stati denunciati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Da indagini della Tenenza di Acireale è emerso che la donazione dell’immobile era in realtà simulata e preordinata alla volontà di sottrarsi alle procedure di riscossione, tanto che Contino e Mastrosimone hanno continuato a risiedervi. L’immobile, tra l’altro, era stato citato dalla Contino come abitazione del suo nucleo familiare nella richiesta di reddito di cittadinanza presentata all’Inps. Inoltre il valore della villetta è stato dichiarato in poco più di 68mila euro, mentre le Fiamme gialle la stimano oltre 240.000 euro

Ravanusa chiede al Presidente della Regione, Nello Musumeci, l’istituzione della zona rossa. Negli ultimi giorni, nella cittadina agrigentina, si assiste ad un aumento insolito dei contagi.

“In questo momento – dice il sindaco Carmelo D’Angelo – i numeri ci relegano tristemente al primo posto per numero di pazienti positivi al Covid19 nella provincia di Agrigento, che, a parere dello scrivente, risulta difficile limitare un ulteriore
aumento senza l’intervento di misure drastiche volte a limitare la mobilità dei cittadini di Ravanusa. Inoltre, appare necessaria una maggiore dotazione di forze dell’ordine per un controllo capillare del centro urbano. Ritenuto prioritario, anche rispetto al disagio economico e sociale che causerebbe un nuovo lockdown, provvedere ad azioni per tutelare la salute dei ravanusani”.-

D’Angelo, quindi ha chiesto a Musumeci di valutare, con l’urgenza del caso, le condizioni per una ordinanza, contingibile ed urgente, al fine di dichiarare il territorio comunale di Ravanusa zona Rossa.

Il Covid 19 entra anche nei conventi. L’ultimo in ordine di tempo quello di Palazzolo Acreide nel Siracusano dove tre monache domenicane sono risultate positive. Due di loro sono in isolamento, mentre una terza, in condizioni gravi, è stata ricoverata in ospedale.

Adesso l’Asp siracusana sta cercando di ricostruire la rete del contagio in modo da porre un freno. In città, la situazione Covid 19, tutto sommato, è sotto controllo visto che risultano esserci appena otto casi.