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L’on. Vincenzo Giambrone lascia Forza Italia e passa alla Lega

 

On.le Giambrone

Come mai dopo oltre 25 anni di militanza in Forza Italia ha deciso di lasciare il Partito?

Non nego che è stata una scelta sofferta; nel tempo mi sono sacrificato per Forza Italia, posponendo sempre ogni mio personale impegno in ruoli di Governo alle ragioni di squadra; ho fatto spazio a tanti per far crescere il Partito, eppure quando è stato necessario ho risposto presente per le candidature; in ultimo alla competizione Regionale e poi alle Politiche con la candidatura al Senato con il sistema maggioritario, in un momento in cui i sondaggi non erano dalla nostra parte; a seguito di questo mio impegno, senza alcuna mia richiesta, avevo avuto pubbliche e private rassicurazioni che sarei stato nominato Assessore Regionale in rappresentanza di Forza Italia della Provincia di Agrigento; tuttavia, nonostante questo impegno assunto liberamente dai vertici regionali del Partito, sostenuto anche dall’On.le Gallo, avrei continuato ad essere uomo di Partito qualora la scelta sul nome dell’Assessore fosse stata condivisa con la Direzione Provinciale e fosse ricaduta nella persona di qualsiasi altro uomo di Partito della Provincia, diverso dalla mia persona. Ed invece, è stata imposta una incomprensibile scelta di un uomo lontano dal Partito, che ha militato negli anni in diversi schieramenti anche di Centro Sinistra e che non rappresenta né può mai rappresentare l’elettorato di Forza Italia della Provincia di Agrigento, essendo lo stesso notoriamente vicino ad altro Partito di Governo. A queste condizioni non potevo proseguire ulteriormente il mio impegno in quanto avrei calpestato la mia dignità e la mia storia.

Perché ha scelto la Lega?

Ho deciso di aderire alla Lega perché ritengo che attualmente rappresenti la Forza Politica che, più di ogni altra, vuole rivolgere le attenzioni della sua azione verso il Sud e, in particolare, verso la Sicilia per rafforzare il valore dell’autonomia della Regione; in tal senso, il Patto Federale con gli Autonomisti Siciliani testimonia che l’attività della Lega nella nostra Regione si prefigge l’obiettivo di porre la Sicilia al centro delle iniziative politiche ed amministrative del Partito che seppur nasce come un Movimento Settentrionale, nel tempo, è riuscito a trasformare la sua azione, tanto da diventare un Partito con una sua connotazione Nazionale ed Europea. A questo si aggiunge, aspetto assai rilevante, che la gestione della Lega in Sicilia è affidata all’On.le Nino Minardo, uomo affidabile a cui mi legano rapporti personali di leale amicizia, che si distingue, senza tema di smentita, per grande equilibrio e per riconosciuta moderazione.

Quali sono le sue idee e le sue proposte da porre sul tavolo della Direzione Regionale?

Noi dobbiamo avere la forza di gridare insieme “Prima i Siciliani” ; in questo modo sento di rappresentare le istanze dei miei conterranei agrigentini che sono i primi a toccare per mano il problema dell’immigrazione clandestina, stante che, per posizione geografica, la nostra costa è il primo porto di approdo; non a caso ho sottolineato  “clandestina” perché desidero precisare che, a differenza di quello che tentano di rappresentare gli avversari politici, la battaglia della Lega non è contro l’umano e cristiano valore dell’accoglienza,  ma è finalizzata a regolamentare l’immigrazione e stimolare l’Europa ad intervenire con aiuti sostanziali per la soluzione di un problema che, attraversando il mediterraneo, sta colpendo principalmente la nostra Isola.

Quali prospettive a livello nazionale a fronte anche dell’attuale crisi di Governo?

Ritengo che la Lega sia attualmente il Partito più rappresentativo del Centro Destra, schieramento a cui sono legato per storia e valori, che si pone in perfetta antitesi ad un Governo di Sinistra che, come insegna la storia è l’ennesimo Governo di Sinistra litigioso e diviso su tutto, che sta seminando macerie in ogni settore produttivo della nostra Italia ed è incapace di gestire l’attuale emergenza sanitaria, di sostenere le attività produttive, di aiutare le famiglie in un momento di crisi senza precedenti; un Governo che è sostenuto  prevalentemente dal Movimento 5 Stelle che ha tradito la fiducia degli Italiani, realizzando nei fatti l’opposto di tutto quanto promesso.

 

 

 

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