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“La sentenza 279/2020 della Corte Costituzionale, che ha espresso un giudizio di legittimità costituzionale sulla norma impugnata (l’Art. 3, c. 3°, della legge della Regione Siciliana 06/08/2019, n. 15 110/2019) ha riconosciuto la giustezza della norma regionale. Adesso ci aspettiamo dalla Regione una spinta al completamento del processo di stabilizzazione, sia dei contrattisti che delle altre forme di precariato esistenti”. Ad affermalo è una nota della FP CGIL Sicilia a firma del Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, e di Massimo Raso, Segretario regionale con delega al precariato.

“Occorre mettere mano subito ad un “piano straordinario di assunzioni” – aggiungono Agliozzo e Raso – che miri da un lato a chiudere la pagina nera di un precariato che va avanti da decenni, e dall’altro a riempire i vuoti che si sono determinati nelle piante organiche degli Enti, i quali, per effetto dei blocchi assunzionali e delle fuoriuscite pensionistiche, sono rimasti sguarniti nei loro assetti lavorativi, specie in alcuni ambiti professionali. Alla luce di questa importante sentenza – concludono Gaetano Agliozzo e Massimo Raso – Fp Cgil Sicilia chiede che si avvii, al più presto, un ragionamento concreto e responsabile con l’Assessorato alla Funzione Pubblica ed alle Autonomie Locali, coinvolgendo anche l’Anci, in modo da pianificare un percorso condiviso finalizzato a raggiungere gli obiettivi della stabilizzazione. Solo una Pubblica Amministrazione in piena efficienza può consentirci di superare la crisi e sfruttare appieno le opportunità offerte dalla necessità di ricostruire il tessuto economico e sociale”.

“Il terribile terremoto che interessò l’intera Valle del Belice nel 1968 sia ricordato con una giornata della memoria appositamente istituita con una norma regionale. Per tale scopo ho presentato un disegno di legge all’Ars affinché il sisma del 14 e 15 gennaio del 1968, che provoco 370 morti, 100 feriti e 90mila sfollati, rimanga sempre vivo nella memoria dei siciliani.

Oltre 345 scosse, la più grave di magnitudo 6,4, distrussero il tessuto urbano e l’economia di città quali Gibellina, Salaparuta, Santa Ninfa, Montevago, Partanna, Poggioreale, Menfi e Santa Margherita Belice. A distanza di oltre cinquanta anni, la ricostruzione avviata dopo il terremoto non si è ancora conclusa e, quel che è peggio, in taluni casi ciò che è stato fatto ha impedito la rigenerazione del tessuto sociale ed economico dell’area. Una delle poche note positive sul post-terremoto si deve solo alla visione illuminata di Ludovico Corrao, che per primo comprese il potente impulso alla rinascita offerto dall’arte. Il Gretto di Burri, ad esempio, ricopre come un sudario la macerie di Gibellina, mentre in altre zone si ammirano ben sessanta opere lasciate da Consagra, Paladino, Pomodoro, Purini, Quaroni, Rotella, Anversa e Thermes. Con la legge che ho proposto all’esame del parlamento regionale, la Regione Siciliana promuoverà, assegnando il patrocinio, l’organizzazione di manifestazioni, cerimonie ed altre iniziative, coinvolgendo anche le scuole di ogni ordine e grado, per favorire la conoscenza dei fatti storici avvenuti il 14 e 15 gennaio 1968 nell’intera Valle del Belice, stimolare la cultura della prevenzione e la capacità di porre in essere le azioni strategiche che risultano essenziali in caso di calamità naturali ”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

In Sicilia era stato fissato al 2 gennaio 2021 il “via” ai saldi invernali, ma sarà impossibile aprire le pietre dei negozi in quella data, favorendo ancora una volta la vendita online.

Si rimandano ancora gli acquisti, dunque.
I cittadini dovranno attendere ancora per rinnovare il proprio guardaroba i per portare a casa quel capo che avevano visto di sfuggita dietro le vetrine rimaste spente fin troppo a lungo.

I saldi fissati il molte regioni per il 4 gennaio p.V. Sono già impossibili considerata la volontà del Governo centrale di rendere rosso l’intero paese fino alla prossima festività dell’epifania che cade il giorno 6 gennaio.

Resta da capire se sarà possibile salvare la data del 7 gennaio per permettere ai cittadini di tornare agli acquisti, usufruendo dei saldi, sempre che non si affidino ancora una volta alle piattaforme online che ormai offrono saldi tutto l’anno.

 

Il Comune di Bivona ottiene il finanziamento pari a 43.000 euro, con un cofinanziamento di quasi 6000 euro, per la realizzazione di un parco giochi inclusivo in Piazza San Giovanni. Il progetto predisposto dall’Ufficio Tecnico a ottobre del 2019 e finanziato dall’Assessorato Regionale alla Famiglia prevede la risistemazione dello spazio giochi in Piazza San Giovanni, l’arredo verde e la sostituzione dei giochi esistenti con sistemi ludici inclusivi; il parco giochi inclusivo consentirà di avviare un percorso socio-ricreativo sia per i bambini normodotati che per quelli con bisogni speciali, necessario a favorire forme di aggregazione, di socializzazione e attività ricreative strutturate “su misura” per i bambini. All’interno del parco giochi inclusivo verranno infine svolte diverse attività che avranno come obiettivo principale quello di estendere a tutti l’accessibilità dei nostri luoghi attraverso l’istituzione di una vera e propria area di aggregazione nella quale personale qualificato attiverà laboratori funzionali.

L’attuale parco giochi tradizionale, sito in Piazza San Giovanni, recentemente sostituito e riqualificato, verrà spostato in Contrada Santa Filomena, col fine di consentire alle famiglie e ai bambini di quella zona di godere di un’area attrezzata dedicata al gioco e alla socialità.

“Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio ci sono abbigliamento e calzature il cui calo si attesta al  17,1%. Sono  cifre impietose  che hanno prodotto un effetto combinato, porteranno in provincia alla chiusura di negozi – commenta il presidente di Confcommercio, Alfonso Valenza – che invita i cittadini ad acquistare sotto casa. Il settore del commercio e dei servizi è composto al 98 per cento da microimprese: di conseguenza – ha concluso – solo acquistando nelle proprie città ed al dettaglio possiamo aiutare l’economia”.

La Consigliera Comunale Alessia Bongiovì interroga il Sindaco Franco Miccichè e l’ Assessore alla sanità Giovanni Vaccaro.

“Ieri, purtroppo, la città ha appreso tramite quotidiani on line, la notizia di un nuovo caso di positività al covid-19. Trattasi di un uomo che ha accusato malore e si è successivamente adagiato sulla panchina del Viale della Vittoria (vicino scuola Lauricella).

In data odierna, la panchina ovviamente contaminata, come l’intera area, si presentano con una semplice delimitazione con nastro segnaletico, che tra l’altro a causa del mal tempo non svolge la corretta funzione.

Ma a prescindere dalla scarsa qualità del lavoro eseguito, la cosa importantissima che i cittadini necessitano e devono assolutamente sapere è: la zona è stata sanificata a dovere?? Se così fosse, perché ancora persiste il nastro?? Mettendo timori, perplessità ai nostri concittadini.

Se così non fosse, cosa molto più grave, occorre prendere immediati provvedimenti di urgente salificazione e bonifica dell’intera area, visto che si tratta di una panchina collocata in un viale con un alto flusso di pedonabilità, soprattutto di bambini e ragazzi che ignari di tutto possono andare a sedersi o semplicemente a toccare, mettendosi il alto rischio di contagio covid-19.

In un momento così difficile e preoccupante per la salute dell’intera collettività, non bisogna abbassare la guardia su nulla, e occorre la massima prudenza e la corretta esecuzione dei lavori. Occorre inoltre verificare se l’uomo è stato in altri luoghi pubblici o privati.

La consigliera Bongiovì conclude, augurandosi che le condizioni dell’uomo non siano preoccupanti e che al più presto possa ritornare a godersi le sue passeggiate nel nostro Viale della Vittoria.”

Una targa ricordo e una pergamena sono stati consegnati questa mattina al signor Michele Accurso Tagano. Il sindaco Franco Miccichè ha voluto così celebrare il 100esimo compleanno del nostro concittadino. Ex infermiere dell’ospedale psichiatrico di Agrigento, ha sempre avuto una passione per i giardini e gli orti. Legge e scrive ancora e ha una vera passione per la politica. Segue infatti tutti i telegiornali e gli avvenimenti della giornata. Con l’inseparabile moglie Angela Montana Lampo, più giovane di lui di sette anni, ha avuto tre figli, che gli hanno dato 6 nipoti e un pronipote.

Agrigento, persi i fondi del 2018 della “democrazia partecipata”: in arrivo il decreto di sanzione.
Chiedo un cambio di passo a questa nuova amministrazione ed ai miei futuri colleghi consiglieri comunali, e maggiore attenzione: onde evitare di perdere anche i fondi relativi agli anni 2019 e 2020, ci si attivi immediatamente e si faccia avviso pubblico volto a coinvolgere gli Agrigentini nella spesa del 2% dei trasferimenti regionali!
Allego stralcio della circolare 5/2017 dell’assessorato regionale alla funzione pubblica, che ben spiega come utilizzare i fondi della democrazia partecipata, e domando:  nel bilancio del Comune di Agrigento, c’ è un capitolo dedicato alla democrazia partecipata?  quante somme contiene? In che modo volete coinvolgere la cittadinanza?

I tamponi esaminati sono stati 5693 e i nuovi positivi risultati sono 685. E’ questo il numero die nuovi casi in Sicilia che purtroppo fanno registrare nelle ultime 24 ore anche 28 vittime. Aumentano anche i ricoveri ospedalieri, che risultano essere 37 in più rispetto a ieri; i guariti sono 543.

Questi i numeri nei Comuni capoluogo siciliani:  Catania, che rimane il Comune più colpito, 117 casi, Palermo 187, Messina 112, Ragusa 33, Trapani 3, Siracusa 56, Caltanissetta 89, Agrigento 4, Enna 49.