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57enne alla guida della sua Mercedes lungo la strada statale 115 che collega Licata ad Agrigento, ha vissuto un momento di panico, quando l’auto, improvvisamente mentre era in marcia, è stata colpita da un corto circuito e ha iniziato a prendere fuoco. Per fortuna che il conducente, una volta accortosi del fumo proveniente dal motore, ha tempestivamente fermato l’auto, uscendo dall’abitacolo e mettendosi così in salvo.

Sul posto poi sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata e i carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro.

Nascono nuove opportunità per i giovani disoccupati della zona montana della provincia che intendono avviare una piccola attività imprenditoriale.

Sarà infatti  attivato nei prossimi giorni ad Alessandria della Rocca uno  ”Sportello  informativo di consulenza”  sulle provvidenze economiche erogate dall’ “Ente nazionale per  microcredito”.

L’iniziativa è dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Libero Consorzio comunale di Agrigento ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Alessandria della Rocca.

L’attivazione dello “sportello” si inquadra  nell’ambito delle iniziative che l’ex Provincia, attraverso il proprio Ufficio relazioni con il pubblico, svolge già da tempo sul territorio al fine di diffondere,  particolarmente tra le nuove generazioni in questo momento di grave  congiuntura economica,  la cultura del “selfiemployment”.

A gestire la nuova postazione informativa sarà il personale dell’ Urp di Bivona che ha già svolto uno specifico  percorso formativo che, con criteri di rotazione, assicurerà con cadenza settimanale, l’assistenza all’utenza di Alessandria della Rocca.

L’iniziativa nasce da una proposta che il Sindaco di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello,  ha rivolto nelle settimane scorse al Commissario del Libero Consorzio Alberto Di Pisa il quale ha  firmato la relativa autorizzazione per dare il via libera agli Uffici.

Il tutto sarà realizzato senza alcun onere economico per i due Enti e con grande vantaggio per il territorio. Nel dettaglio, il Comune di Alessandria della Rocca metterà a disposizione  dello sportello i locali facilmente accessibili al pubblico, all’interno del Palazzo di città, nonchè la necessaria dotazione strumentale, mentre il Libero Consorzio metterà a disposizione il proprio personale dotato del necessario “know how” e della relativa professionalità.

Il Libero Consorzio comunale nel dicembre del 2018 scorso ha stipulato una convenzione con l’Ente nazionale  per il Microcredito (ente di diritto pubblico che opera sotto la vigilanza del Governo nazionale) una convenzione  che lo abilita a svolgere attività di consulenza ed informazioni, attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico dislocati sul territorio, ai giovani che intendano avviare una piccola attività imprenditoriale.

In seguito a tale convenzione il personale del Libero consorzio ha svolto un apposito percorso formativo che ha consentito allo stesso di acquisire la necessaria professionalità.

In questi due anni di attività, sono già diverse decine i giovani che hanno potuto  conoscere le opportunità economie offerte dal Microcredito ed avviati i relativi progetti.

Alle provvidenze previste dall’Ente nazionale per il microcredito possono accedere tutti i giovani disoccupati che non abbiano ancora compiuto i 29 anni di età.

Gli interventi economici consistono in prestiti a tasso  zero di importo che va da 25mila  fino a 50 mila euro.

Per poter fruire dei benefici è necessario predisporre un “progetto”  di piccola imprenditorialità  che  presenti i necessari presupposti di sostenibilità economica.

È stato completato lo screening del personale scolastico delle scuole di Racalmuto e Grotte finanziato dal deputato alla Camera Rosalba Cimino nelle scorse settimane al fine di aiutare con un contributo la popolazione del suo paese. Sono stati effettuati più di 100 tamponi a insegnanti e al personale amministrativo degli istituti scolastici. “Sono contenta di aver offerto il mio contributo in un momento in cui bisogna stare uniti. La nostra iniziativa era stata stabilita a settembre su proposta dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, una iniziativa che io ho accolto subito e che, di concerto con l’amministrazione comunale di Grotte, abbiamo deciso di destinare alle scuole”. Con questa iniziativa abbiamo avuto un quadro chiaro della situazione scolastica, al fine di offrire trasparenza per la salute degli alunni dei nostri paesi. L’impegno del componente della Commissione Cultura e istruzione, Rosalba Cimino, è continuato anche a Racalmuto, con il finanziamento dello screening per scoprire casi di Covid-19, anche nelle scuole del paese.

Stop agli spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre fino al 6 gennaio. I giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno stop anche agli spostamenti tra i vari comuni. Il consiglio dei ministri ha approvato in nottata il decreto legge che introduce modificazioni urgenti della legislazione emergenziale per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus Covid-19. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà oggi il decreto che sarà in vigore a partire da domani 4 dicembre. Passa, dunque, la linea dura.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; il 25 e il 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute); – sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione; – dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio. Infine, le nuove norme stabiliscono che i DPCM emergenziali, indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario delle diverse Regioni e Province autonome, possano disporre, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, su tutto il territorio nazionale, specifiche misure tra quelle già previste elencate dalle norme primarie.

Il 25 ed il 26 Dicembre e il giorno di Capodanno non si potrà uscire dal proprio comune di residenza. I ristoranti saranno aperti per il pranzo. La raccomandazione è di trascorrere i pranzi e le cene delle festività con i conviventi o con i parenti stretti. Si discute se inserire nel nuovo decreto anche una raccomandazione a non superare 10 persone a tavola. A Capodanno gli alberghi potranno rimanere aperti ma dovranno chiudere i ristoranti al loro interno. Per i bar vale il principio della zona gialla: aperti fino alle 18, mentre i negozi potranno stare aperti fino alle 21. Riaperti i centri commerciali durante il weekend (da valutare invece per le regioni a zona rossa).

Il tema che fa discutere di più è quello relativo alla scuola. Svanisce la possibilità di un ritorno nelle classi dal 14 dicembre. E’ quasi certo che il ritorno a scuola avverrà dopo l’Epifania.

Il giornalista direttore di Sicilia24h.it, Lelio Castaldo, è ospite di una nuova puntata di Punto Fermo Day, la rubrica settimanale ideata e condotta da Mario Gaziano, in onda oggi, giovedì 3 dicembre, al termine del Videogiornale di Teleacras. Lelio Castaldo racconta la sua esperienza di avere contratto il coronavirus, e lancia un messaggio ai telespettatori.

La guardia di finanza di Catania ha arrestato e posto ai domiciliari l’imprenditore Orazio Tosto per bancarotta fraudolenta e sequestrato le quote sociali e il patrimonio aziendale della ‘Etna doc srl’, costituito da tre noti ristoranti: Il Cantiniere, Il Nerello e il Panecaldo. Il valore dei beni è stimato in 500 mila euro.

Al centro dell’inchiesta della Procura le indagini del nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle sul management della ‘Wine market srl’, società attiva nel settore della ristorazione e proprietaria dei tre ristoranti sequestrati. Secondo la guardia di finanza, Tosto, in qualità di amministratore, avrebbe “svuotato l’intero complesso aziendale della Wine market srl, dichiarata fallita a gennaio del 2019, a favore della Etna doc srl, che aveva sede legale e luogo di esercizio della società fallita”, e che, secondo l’accusa, era “formalmente amministrata da un suo prestanome”. L’imprenditore, inoltre, è accusato di avere “determinato e aggravato il dissesto della Wine market, continuando a operare nonostante lo stato di crisi e perciò maturando debiti nei confronti dell’Erario e degli altri creditori per oltre 600 mila euro”, e “sottratto parte delle scritture contabili della società in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e tenendola in modo non conforme alla legge e rendendola conseguentemente inattendibile”. Inoltre, a Tosto la Procura contesta di avere “tentato di sottrarre parte dei beni della Wine market alla procedura fallimentare, avendo organizzato e pubblicizzato una svendita di vini e liquori scontati fino al 50%.”. Nei confronti di Tosto e della Etna doc srl la guardia di finanza nel nucleo Pef ha eseguito un provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta della Procura di Catania.

La sesta sezione della Suprema Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordine di arrestare il deputato regionale Carmelo Pullara, oggi componente del Gruppo misto all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il parlamentare era stato coinvolto nell’inchiesta “Sorella sanità” e accusato di turbativa d’asta. I supremi giudici hanno accolto il ricorso di Pullara, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Di Peri, contro il provvedimento del tribunale del riesame di Palermo, che aveva ribaltato la decisione del Gip Claudia Rosini. Per quest’ultimo giudice non c’erano infatti gli estremi per mettere ai domiciliari l’esponente politico agrigentino, mentre per il riesame gli indizi rappresentati dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis erano sufficientemente gravi.

La Cassazione ha ritenuto invece che non vi fossero elementi d’accusa tali da giustificare una misura cautelare. Nel processo già fissato, la posizione del parlamentare regionale era stata stralciata proprio in attesa del pronunciamento della Cassazione.

I Comuni siciliani potranno procedere all’affidamento di servizi speciali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dai cittadini a casa perché positivi al Coronavirus, ma saranno le Asp territorialmente competenti a farsi carico dei costi. Lo chiarisce la Regione Siciliana con una circolare del dirigente generale del dipartimento per l’Acqua e i rifiuti, Calogero Foti. Nel documento si evidenzia che essendo in aumento il numero dei pazienti in isolamento nella fase attuale della pandemia, i rifiuti di questi soggetti devono essere trattati come quelli delle strutture sanitarie.

In particolare, saranno ditte specializzate a occuparsi – su segnalazione dei Comuni e consultando gli elenchi dell’Asp – della raccolta, trasporto e distruzione della spazzatura prodotta dai cittadini attualmente in isolamento. Due le tipologie di rifiuti individuate nel documento: “A” e “A1”, riferibili rispettivamente ai soggetti in quarantena obbligatoria e in quarantena con sorveglianza attiva.

Nel provvedimento viene, inoltre, precisato che le amministrazioni cittadine dovranno rispettare, quale parametro utile per la quantificazione economica, il valore massimo del costo unitario a utenza previsto per l’esecuzione di analogo servizio espletato da parte delle ditte specializzate individuate dalle stesse Aziende sanitarie provinciali.

Se, infine, non fosse possibile conferire i rifiuti di tipo “A” negli impianti di termodistruzione in esercizio della Sicilia, i Comuni potranno affidare il servizio di raccolta e trasporto contestualmente a quello per le utenze di tipo “A1” attraverso il gestore affidatario del servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale, avvalendosi di personale appositamente formato e con tutte le precauzioni del caso. Anche in questo caso gli oneri aggiuntivi saranno a carico delle Asp territorialmente competenti che dovranno comunque tenere conto delle relazioni dei Comuni.

Un’area di bassa pressione proveniente dall’Europa settentrionale, ha raggiunto il Mediterraneo e da oggi le precipitazioni si concentreranno sulle regioni meridionali E’ quanto fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile che – sulla base delle previsioni disponibili e d’intesa con le regioni coinvolte – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Tutti i Comuni hanno diffusa allerta meteo e invitando i cittadini alla massima prudenza, richiamandosi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile: non spostarsi da casa se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se si trovano a ridosso dei fiumi.

E’ iniziato un troncone del processo “Passepartout”, le cui indagini hanno coinvolto Antonello Nicosia, di 48, e Accursio Di Mino, di 61 anni, ambedue di Sciacca e accusati di associazione mafiosa. Il processo iniziato riguarda il saccense fruttivendolo Massimiliano Mandracchia di 47 anni. Peer lui l’accusa è di avere favorito i contatti telefonici tra Accursio Dimino, di 61 anni e un saccense che vive in America.

Mandracchia è giudicato, col rito ordinario, dal collegio presieduto da Antonio Tricoli e a latere dai giudici Francesca Cerrone e Dino Toscano. La pubblica accusa è rappresentata dal magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Calogero Ferrara. Mandracchia è difeso dagli avvocati Calogero Lanzarone e Antonello Palagonia, e si trova agli arresti domiciliari.

Come riporta il Giornale di Sicilia di oggi, la difesa sostiene che Mandracchia non fosse a conoscenza del contenuto delle comunicazioni e che si era prestato a mettere a disposizione il proprio telefono cellulare perché quello di Dimino era di vecchia generazione e non consentiva le chiamate whatsapp”.

Gli altri tronconi del processo, con il rito abbreviato riguardano i due imputati chiavi dell’inchiesta “Passepartout ”, Accursio Di Mino, e Antonello Nicosia. Abbreviato anche per i fratelli Paolo e Luigi Ciaccio, di 33 anni, di Sciacca, accusati anche loro di favoreggiamento.