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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice monocratico del Tribunale, Antonio Genna, ha emesso la sentenza nell’ambito dell’inchiesta antidroga a Licata cosiddetta “Bazar”. Un condannato e 15 imputati assolti, tra assoluzioni nel merito e prescrizione. Nel dettaglio, 6 anni e 2 mesi sono stati inflitti a Giampiero Arrostuto, 39 anni, di Licata. Sono stati assolti i licatesi Rosario Consagra, 50 anni, Emanuele Marchione, 54 anni, Antonio Montana, 46, Diego Pelonero, 45, Calogero Bonvissuto, 31, Antonino Caruso, 49, Melchiorre Salvatore Alabiso, 44, Salvatore Paraninfo, 30, Filippo De Caro, 45, Francesco Semprevivo, 46, Giuseppe De Caro, 38, Antonino Davanteri, 65, Giuseppe Gueli, 38 anni. E poi Santa Loredana Giorgio, 38 anni, di Canicattì. E Giuseppe Tinnirello, 30 anni, di Paler

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, i poliziotti della Squadra Volanti, coordinati da Francesco Sammartino, hanno compiuto un controllo serrato all’interno della Villa Bonfiglio, dove hanno notato gruppetti di immigrati intenti a bivaccare. Due marocchini sono stati condotti in caserma e perquisiti. Addosso hanno nascosto modiche quantità di stupefacenti e sono stati segnalati alla Prefettura quali abituali consumatori di droga. I controlli proseguiranno sempre più frequenti, tra il Viale della Vittoria e via Atenea.

Il boss Salvatore Genovese, 77 anni, di San Giuseppe Jato, arrestato dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, nel 2000 e rinchiuso nel carcere di Opera a Milano, è morto in ospedale per complicanze da Covid. Genovese è stato ritenuto il padrino di San Giuseppe Jato ed è stato arrestato dopo un periodo di latitanza in un casolare di campagna in contrada Manara, al confine dei territori di San Giuseppe Jato e Monreale. La salma rientrerà a San Giuseppe Jato nei prossimi giorni.

Ennesimo caso di “furbetti del cartellino” a Palermo. I Carabinieri e la Polizia Municipale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 18 dipendenti comunali delle società partecipate del Comune Reset e Coime, indagati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa a danno dell’amministrazione. L’indagine, coordinata dalla procura, è iniziata dopo alcune segnalazioni anonime. Gli inquirenti hanno accertato un fenomeno di assenteismo di massa di quasi due decine di dipendenti dell’ufficio comunale che si occupa di impianti cimiteriali. In particolare, l’attività d’indagine svolta dal Carabinieri si è concentrata sulle assenze dei dipendenti, sia comunali che delle società partecipate Reset e Coime, che prestano servizio all’interno degli uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo, in via Lincoln. I militari hanno scoperto che gli impiegati sotto inchiesta avrebbero timbrato per altri colleghi per fingerne la presenza in servizio o consentire loro di assentarsi durante il lavoro. Nel corso di 5 mesi d’indagine, i militari hanno documentato quasi 2.000 “timbrature sospette”, di cui 240 sviluppate e contestate.

 

Le novità del nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri per le festività natalizie. I dettagli del provvedimento.

La novità del nuovo Decreto del presidente del Consiglio è il ritorno della scuola in presenza dal 7 gennaio, al 100% per il primo ciclo, al 75% per le superiori.
Gli spostamenti tra regioni sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo i casi di lavoro, necessità e salute e per fare ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Ci si potrà spostare da una regione all’altra quindi fino al 20 dicembre, tenendo conto delle attuali fasce di colore, il cui sistema è mantenuto.
Gli spostamenti tra Comuni sono vietati a Natale, il 26 e a Capodanno, salvo i casi di lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.
La seconda casa si può raggiungere se si trova nella stessa Regione, tranne che il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, quando saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio Comune.
Fino all’Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti in più ore della giornata. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei fine settimana.
I ristoranti saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e alla Befana, ma al tavolo non potranno sedere più di quattro persone. Restano la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla.
Per il pranzo e la cena di Natale si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi e non è stato indicato un numero massimo di commensali.
Il coprifuoco resta in vigore per tutte le festività. Dunque divieto di uscire senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente. Il primo gennaio invece il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5.
Gli alberghi potranno restare aperti, ma i ristoranti all’interno delle strutture saranno chiusi la sera di Capodanno. E sarà possibile trascorrere il veglione solo in camera, ordinando la cena.
Gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio, e si potrà tornare a sciare a partire dal 7.
Le crociere sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Dopo un viaggio all’estero resta la quarantena di 14 giorni al ritorno dai Paesi per i quali è prevista.
Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno svolte in orario da permettere ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco delle 22. Inoltre saranno celebrate più messe a Natale per diluire la presenza di fedeli ed evitare assembramenti.
Per quanto riguarda lo sport, fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. L’attività sportiva e motoria individuale resta permessa, mantenendo la distanza.
Cinema e teatri resteranno chiusi per tutte le festività.

1.294 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.581 tamponi effettuati. Sono 34 i decessi di persone positive, che portano il totale a 1.650.

Con i nuovi casi salgono a 39.780 gli attuali positivi, con un decremento di 49 casi. Di questi 1.686 sono i ricoverati, meno 128 rispetto a ieri: 1.465 pazienti in regime ordinario (-29) e 221 (+1) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare sono 38.094 persone. I guariti sono 1.211.

I nuovi casi divisi per provonce:

Palermo: 200

Catania 663

Messina 126

Ragusa 54

Trapani 58,

Siracusa 59

Agrigento 61

Caltanissetta 45

Enna 28.

 

 

Istruttoria chiusa e rinvio per la requisitoria del pm e le arringhe difensive. Con la richiesta degli avvocati Antonino Gaziano e Daniela Posante, difensori – rispettivamente – dell’ex sindaco di San Biagio Santo Sabella e del presunto trafficante di droga Salvatore Montabano, si è chiuso il dibattimento del processo scaturito dall’inchiesta antimafia “Montagna” che ha disarticolato le famiglie mafiose di un ampio versante della provincia di Agrigento.

In questo stralcio sono imputati in sei. Oltre a Sabella – accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere stretto un patto con il boss del paese Giuseppe Nugara che prevedeva una serie di favori, consistiti in posti di lavoro e piccoli appalti per uomini e imprese a lui vicini in cambio di voti per le amministrative del 2014 dove fu eletto – siedono sul banco degli imputati: Domenico Lombardo, 28 anni, di Favara, Salvatore Montalbano, 28 anni, di Favara, Calogero Principato, 29 anni, di Agrigento, Giuseppe Scavetto, 52 anni, di Casteltermini e Antonio Scorsone, 56 anni di Favara.

Oltre a delineare la nuova geografia mafiosa della provincia di Agrigento, l’indagine ha accertato un presunto narcotraffico che sarebbe stato messo in piedi per finanziare le famiglie di Cosa Nostra. Fra i presunti affiliati vi è Montalbano, già processato e condannato nell’operazione Proelio che ha pure altri imputati comuni con l’inchiesta “Montagna”.

“Molti fatti, a parere della difesa – ha sottolineato l’avvocato Posante -, sono sovrapponibili”. Per questo è stata chiesta, fra le altre cose, la produzione della sentenza che proverebbe la circostanza che è stato già giudicato per questi fatti e condannato a 5 anni.

L’avvocato Gaziano, invece, ha chiesto di produrre diversi documenti, fra cui atti amministrativi che proverebbero la correttezza dell’operato di Sabella e articoli di stampa dai quali si evincerebbe l’impegno di Sabella in alcune iniziative contro la mafia.

Il pm della Dda, Alessia Sinatra, non ha prestato il consenso all’acquisizione di tutti i documenti. Nessuna delle parti, in ogni caso, ha richiesto testi o altre prove suppletive. Il collegio composto anche dai giudici Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, quindi, scioglierà la riserva alla prossima udienza e ha fissato due date per la requisitoria del pm che inizierà il 18 febbraio e si concluderà il 22. Subito dopo ci saranno le arringhe delle parti civili e saranno fissate le altre udienze per le discussioni dei difensori (nel collegio, fra gli altri, anche gli avvocati Giuseppe Barba, Antonino Mormino, Carmelita Danile, Salvatore Maurizio Buggea e Angela Porcello) che porteranno alla sentenza, presumibilmente entro la primavera.

 

 

Il pdella Dda, Alessia Sinatra, non ha prestato il consenso all’acquisizione di tuttiti. Nessuna delle parti, in ogni caso, ha richiesto testi o altre prove suppletive. Il collegio composto anche dai giudici Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, quindi, scioglierà la riserva alla prossima udienza e ha fissato due date per la requisitoria del pm che inizierà il 18 febbraio e si concluderà il 22. Subito dopo ci saranno le arringhe delle parti civili e saranno fissate le altre udienze per le discussioni dei difensori (nel collegio, fra gli altri, anche gli avvocati Giuseppe Barba, Antonino Mormino, Carmelita Danile, Salvatore Maurizio Buggea e Angela Porcello) che port

Il 3 dicembre si celebra la “Giornata Internazionale delle persone condisabilità” . Istituita nel 1981 – Anno Internazionale delle Persone Disabili –vuole promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temidella disabilità e sostenere la piena inclusione delle persone condisabilità in ogni ambito della vita.
“ L’accessibilità e l’inclusione nella mobilità sicura è un diritto che dobbiamo promuovere e garantire – ha affermato Salvatore Bellanca, Presidente dell’Automobile Club di Agrigento . Negli ultimi anni abbiamo realizzato varie iniziative importanti, ma rimane ancora molto da fare”.
Si ritiene, erroneamente, che la riduzione della mobilità personale sia un fenomeno che coinvolge solo una piccola percentuale di persone. In realtà, in Paesi come il nostro, nei quali l’aspettativa di vita è sempre più lunga, le persone anziane che, fisiologicamente, hanno ridotte capacità di mobilità sono sempre più numerose.
Ad Agrigento, nel 2015, gli over 65 erano 93297: il 20,89 % della popolazione residente ; nel 2020 , 96386 : il 22,43 % (fonte ISTAT). Sempre più numerose risultano, poi, le persone che, a causa d’incidente o malattia, vedono la loro capacità di muoversi più o meno compromessa, anche solo per brevi periodi.
L’autonomia della persona si esprime in modo significativo anche attraverso l’accesso alla mobilità, così come sottolinea l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri.
Automobile Club d’Italia e Automobile Club Agrigento sostengono e promuovono i diritti alla mobilità delle persone con disabilità, sia​
attraverso campagne di sensibilizzazione al rispetto delle regole volte a garantire tali diritti, sia fornendo i propri servizi istituzionali inmodalità mirate a superare ogni impedimento .
Ne sono un esempio i “Servizi a domicilio” riservati ai cittadini impossibilitati a recarsi presso gli sportelli degli Uffici Provinciali ACI, i quali possono richiedere – direttamente o tramite l’associazione di rappresentanza – l’espletamento di pratiche automobilistiche presso la propria residenza o la struttura che li accoglie (ospedale, casa di cura, ecc.), senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto alle tariffe previste per l’espletamento della pratica .
L’ACI fa sentire la propria voce anche a livello internazionale,partecipando e collaborando con la FIA (Federazione Internazionale de
l’Automobile) alle iniziative promosse dalla Commissione per ladisabilità e l’accessibilità – istituita tre anni fa e presieduta dalla pilota tetraplegica Nathalie McGloin – per promuovere soluzioni di trasporto accessibili e inclusive per tutti gli utenti della strada.
Attraverso la rete mondiale dei club membri della FIA e il loro impegno su queste tematiche, inoltre, l’ Automobile Club d’Italia persegue l’obiettivo di assicurare agli utenti vulnerabili il diritto alla mobilità personale e l’accessibilità ad adeguate forme di guida e trasporto , sia pubblico che privato.
“Ogni giorno e non solo in una giornata così importante – ha concluso Bellanca – l’Automobile Club di Agrigento, ricorda come ognuno di noi può fare la differenza facendo in modo che, anche nella mobilità, nessuno venga mai lasciato fuori né indietro”