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E’ stato inaugurato lo sportello Urp Microcredito organizzato dal Comune di Alessandria della Rocca ed il Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

La manifestazione di inaugurazione si è svolta alle 10 e 30 di ieri mattina nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale del Comune di Alessandria della Rocca. Lo Sportello fornirà informazioni sulle opportunità di finanziamento offerte dall’Ente Nazionale per il Microcredito, sono rivolte soprattutto ai giovani fino a 29 anni, che non lavorano e non studiano, ma, che hanno una idea imprenditoriale anche piccola e, volendo, in continuità con l’azienda familiare.

Lo sportello è stato attivato grazie alla stipula di un protocollo di intesa  sottoscritto dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, guidato dal Commissario Straordinario Dott. Alberto Di Pisa, e dalla Sindaca del Comune di Alessandria della Rocca, Preside Prof.ssa Giovanna Bubello.

Il Protocollo di intesa, redatto dal Settore Urp Microcredito guidato dal Dirigente Dott. Ignazio Gennaro, prevede che l’Ufficio Relazioni con il Pubblico che ha sede a Bivona, contribuisca con le proprie risorse umane, con comprovata esperienza, a presidiare la Sezione staccata con sede presso il comune di Alessandria della Rocca, inizialmente, per due giorni la settimana, martedi dalle 8.00 alle 14 e dalle 14.30 alle 18.00 e mercoledi dalle 8.00 alle 14.00.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza della Sindaca del Comune di Alessandria della Rocca, Preside Prof.ssa Giovanna Bubello, ospite dell’evento, del Sindaco del Comune di Cianciana Dott. Francesco Martorana, della Dott.ssa Valentina Lupo, Responsabile dell’Area Sportelli dell’Ente Nazionale per il Microcredito per le province di Agrigento e Trapani che ha introdotto e condotto la manifestazione, assieme alla Prof. Bubello.

Di grande rilievo, è stato l’intervento, svoltosi in video conferenza, del Dott. Roberto Marta Direttore Nazionale Ente Nazionale per il Microcredito che, con la sua presenza ed il suo contributo on line,  ha illustrato la missione dell’ente Nazionale per il Microcredito ed ha confermato la massima disponibilità a seguire ed assistere con attenzione tutti i giovani disponibili a mettersi in gioco ed a credere in un progetto “sassolino” di micro imprenditorialità.

Erono inoltre presenti: le operatrici dello sportello Urp Microcredito  dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento presso la sede Urp di Bivona; alcune donne imprenditrici, rappresentanti di enti di patronato, consulenti del lavoro, consiglieri ed assessori comunali.

L’attivazione dello “sportello” si inquadra  nell’ambito delle iniziative che l’ex Provincia, attraverso il proprio Ufficio relazioni con il pubblico, svolge già da tempo sul territorio al fine di  inculcare, particolarmente tra le nuove generazioni in questo momento di grave  congiuntura economica  la cultura del “selfiemployment”.

Il tutto sarà realizzato senza alcun onere economico per i due Enti e con grande vantaggio per il territorio: nella sostanza il Comune metterà a disposizione  dello “sportello” i   relativi locali, facilmente accessibili al pubblico, all’interno del Palazzo  di città  nonchè la necessaria dotazione strumentale, mentre il libero Consorzio metterà a disposizione il proprio personale dotato del necessario “know how” e della relativa professionalità.

Il Libero Consorzio comunale nel dicembre del 2018 scorso ha stipulato una convenzione con l’Ente nazionale  per il Microcredito (ente di diritto pubblico che opera sotto la vigilanza del Governo nazionale) una convenzione  che lo abilita  a svolgere attività di consulenza ed informazioni – attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico dislocati sul territorio – ai giovani che intendano avviare una piccola attività imprenditoriale.

In seguito a tale convenzione il Personale del Libero consorzio ha svolto un apposito percorso formativo che ha consentito allo stesso di acquisire la necessaria professionalità.

In questi due anni di attività, sono già diverse decine i    giovani che – grazie a  questa attività di consulenza  svolta dal Personale dell’ Urp – hanno potuto  conoscere le opportunità economie offerte dal Microcredito ed avviati i relativi progetti.

“Ancora una volta dobbiamo registrare come il luogo comune che considera i depositi dei siti museali come semplici magazzini sia duro a morire. Preoccupa molto che questa visione sia portata avanti dall’assessore ai beni culturali della regione siciliana che, con un provvedimento del 30 novembre, rende disponibili all’uso privato i materiali conservati nei depositi dei musei regionali.
Una scelta pericolosa ed avventata. In questo siamo confortati dalle preoccupazioni espresse dal mondo accademico e in particolare contenute in un dettagliato intervento del professore Salvatore Settis.
Preoccupa, in particolar modo, la superficialità con cui ci si approccia ai beni in deposito come se si trattasse di vecchie cantine da “sbarazzare” e dei bene ivi contenuti trattati a modo di cianfrusaglie impolverate. In realtà i depositi sono inestimabili scrigni per le attività di ricerca e di studio, attività che rischierebbero di venir meno con una parcellizzazione dei reperti. Per tacere dei rischi connessi all’esposizione dei reperti in siti non sicuri.
Infine ci pare azzardato assegnare a tirocinanti universitari il compito di stilare gli elenchi dei beni da poter mettere a bando. La valorizzazione del nostro patrimonio non può passare da improvvisazioni né da una mercificazione dello stesso ma da un investimento in ricerca. Chiediamo all’assessore regionale di ritirare il bando e la delibera e di impegnarsi per garantire il massimo sostegno alle attività dei poli museali della nostra regione.
Per questo motivo ho indirizzato due lettere: la prima al presidente della V commissione dell’ars affinché si calendarizzi una approfondita discussione sulla materia, l’altra al ministro Franceschini affinché, pur nel rispetto dell’autonomia regionale, possa intervenire sulla vicenda.”

Due vittime nel giro di poche ore. Prima una donna di 70 anni di Ravanusa che era ricoverata al “Sant’Elia” di Caltanissetta. Poi – negli ultimi minuti -, il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha reso nota la notizia di una nuova tragedia. “Purtroppo, con grande amarezza, devo comunicare di avere ricevuto la notizia della morte del nostro concittadino di anni 76 – ha scritto, sui social, l’amministratore – . Tutta l’amministrazione e la cittadinanza vi è vicina”.

Prima, invece, era stato reso noto – dal direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale Nissena Alessandro Caltagirone – il decesso di una donna di 70 anni di Ravanusa che è morta all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta dove era ricoverata a causa del Coronavirus.

Per l’Agrigentino si tratta, purtroppo, di ennesime tragedie. Stando al report dell’Asp di Agrigento – l’ultimo, in ordine di tempo, è stato diramato lo scorso venerdì 11 dicembre -, le vittime agrigentine sono state, fino ad ora, 87. Adesso, il numero è destinato ad arrivare a 89.

Una giovane di Ribera è rimasta ferita, in maniera grave, a causa di un incidente stradale fra lo scooter che stava guidando e un camioncino. L’incidente si è verificato lungo la strada provinciale per la frazione balneare di Seccagrande, nei pressi dei campetti sportivi.

Sul posto, è prima intervenuta un’autoambulanza del 118 di Ribera e poi è atterrato l’elisoccorso che ha trasferito la giovane all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Al lavoro, occupandosi di viabilità e di rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale, i carabinieri e gli agenti della polizia municipale di Ribera.

 

La Consigliere comunale di Canicattì, Daniela Marchese Ragona, ha aderito a Fratelli d’Italia. Eletta nella lista civica Canicattì Unica, Daniela Marchese Ragona è risultata una dei Consiglieri comunali eletti più votati alle ultime amministrative. E dichiara: “Abbraccio con entusiasmo il progetto politico di Fratelli d’Italia, e della sua leader Giorgia Meloni, condividendone i valori e gli ideali”. Alla Consigliere comunale Daniela Marchese Ragiona rivolgono auguri di buon lavoro il Commissario provinciale, Calogero Pisano, il Presidente del Circolo territoriale, Gero Drago, e tutto il gruppo dirigente del partito cittadino e provinciale.

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ricorda a quanti volessero sottoporsi al tampone per accertare l’eventuale contagio da Covid-19, che bisogna prenotarsi sul sito dell’Azienda sanitaria. Appena ricevuta la comunicazione sulla data in cui potere effettuare il test nel piazzale Kaos, antistante la casa natale di Luigi Pirandello, bisognerà presentarsi nell’orario previsto, ovvero dalle 8 alle 14 tutti i giorni dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 14 nelle giornate di Sabato e Domenica.

Slitta al 29 gennaio il giudizio di parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2019. Il governo regionale proporrà all’Assemblea l’esercizio provvisorio per due mesi. L’intervista a Nello Musumeci in onda oggi al Videogiornale di Teleacras.

Il Partito Democratico ha protestato per il ritardo: “ancora nessuna Finanziaria all’Assemblea Regionale da parte della Giunta Musumeci”. In verità il governo regionale non ha colpe perchè ancora non ha ricevuto il necessario giudizio di parifica sul rendiconto 2019 da parte della Corte dei Conti. E adesso, peggio ancora, i giudici contabili hanno fissato la relativa udienza per il 29 gennaio prossimo. Pensate che l’anno scorso il giudizio di parifica giunse il 13 dicembre. Tale dilatazione dei tempi del giudizio di parifica sarebbe determinata dalla pandemia covid in corso e dall’impedimento di alcuni giudici. Nel frattempo, la Procura della Corte dei Conti ha presentato dei rilievi alla prima bozza di rendiconto, che la Ragioneria generale della Regione ha subito accolto, promettendo di correggere le contestazioni e riportare alcune tabelle in giunta per una nuova approvazione. Dunque, se il giudizio di parifica del rendiconto 2019 è atteso per il 29 gennaio, non prima sarà possibile approvare Bilancio e Finanziaria. Ecco perché il governo Musumeci si appresta a proporre all’Assemblea Regionale due mesi di esercizio provvisorio, gennaio e febbraio. L’anno scorso sono stati quattro, il massimo consentito, i mesi di esercizio provvisorio, durante i quali sarà possibile spendere in dodicesimi. Ciò nonostante, le ultime due settimane del 2020 potrebbero trasformarsi in un tour de force: a Sala d’Ercole, infatti, prima di Capodanno dovrà essere approvato l’esercizio provvisorio per scongiurare il blocco totale della spesa, e poi sono in lista d’attesa anche alcuni disegni di legge, come quello di riforma dell’Edilizia, oltre variazioni e assestamenti di Bilancio. Ancora nel frattempo, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha annunciato che la tesoreria di palazzo d’Orleans sarà eccezionalmente in funzione fino al 28 dicembre per garantire i mandati di pagamento degli ultimi bandi emanati e frutto dell’ultima manovra contabile approvata al tempo del covid, la cosiddetta “Finanziaria di guerra”. Poi giacciono e rischiano di infuocarsi come tizzoni ardenti anche alcuni debiti fuori bilancio, ovvero buchi da ripianare, come nel caso del debito nei confronti dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo. Sull’attesa Finanziaria regionale ascoltiamo il presidente della Regione, Nello Musumeci…intervista Musumeci al Vg…

Condivisione con le parti sociali e la cittadinanza sulle risorse del recovery fund, piano sud 2030 e agenda urbana. Legacoop scrive al sindaco di Agrigento, Miccichè.

Legacoop Sicilia coordinamento Agrigento – Palermo – Trapani, ha inviato oggi una lettera aperta al sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, firmata da Domenico Pistone, ravvisando l’opportunità e l’esigenza di condivisione con le parti sociali nel merito delle risorse del recovery fund, del piano sud 2030, e di agenda urbana. Legacoop Sicilia tra l’altro afferma: “Agrigento si appresta ad essere nuovamente destinataria di vari interventi, alcuni certi, altri da pensare e progettare. In particolare sui fondi dell’agenda urbana ad Agrigento sono stati destinati ben 16 milioni di euro di cui 1.800.000 euro per l’asse 6 ovvero per investimenti rivolti alla tutela, alla valorizzazione ed alla fruizione del patrimonio culturale, ed alla promozione dell’offerta turistica, su cui sarebbe necessario un confronto con le forze produttive per capire ciò su cui si intende puntare. Anche le risorse del recovery fund rappresentano l’ultima occasione per il territorio del Sud ed in modo particolare per una provincia come quella di Agrigento ancora deficitaria sotto il profilo infrastrutturale. Per questo è necessario uno sforzo programmatico e d’interlocuzione per promuovere idee e progetti in grado di investire in infrastrutture, cultura, turismo ed innovazione. Saremo in grado di attingere alle tante e importanti risorse nazionali ed europee solo se la città si prepara con progetti e proposte utili, realizzabili e condivise. Ecco perché gli appelli a discutere, sin da subito, in confronti pubblici e con la partecipazione delle associazioni, organizzazioni sindacali, categorie e ordini professionali, enti territoriali e amministratori della città, sono necessari oltre che urgenti, puntando al massimo sulla partecipazione sociale e della cittadinanza. Prepariamoci al meglio, con le numerose professionalità presenti e disponibili. La Legacoop Sicilia (ma anche le altre associazioni operanti sul territorio) è pronta a offrire il proprio contributo di idee e di proposte ed è altrettanto pronta ad incontrare l’Amministrazione comunale. Se desideriamo il bene della città di Agrigento e delle nuove generazioni è indispensabile un impegno straordinario e una rete vasta di soggetti protagonisti dello sviluppo del territorio, con risultati concreti. Attendiamo con fiducia”.

Indagato per omicidio stradale il 59enne originario di Sciacca alla guida del furgone Peugeot che ha travolto, lo scorso 12 dicembre, il pensionato 71enne Nicolò Mancuso mentre percorreva in sella alla sua bicicletta un tratto di strada statale 115, nei pressi del bivio di Maddalusa.

Il 59enne è risultato negativo ai testi per il rilevamento di alcol o droghe nel sangue. L’uomo avrebbe dichiarato nelle immediatezza dei fatti di non aver visto il ciclista perché abbagliato da alcuni raggi di sole.

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile per capire quale fosse la velocità di marcia del furgone, considerato che in quel tratto di strada, infatti, il limite è di 50km/h.

Intanto si svolgeranno nel pomeriggio i funerali di Nicolò Mancuso e il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, ha proclamato per oggi 15 dicembre il lutto cittadino in segno di cordoglio, solidarietà, e vicinanza dell’intera comunità grottese alla famiglia Mancuso e ai parenti di tutte le vittime della strada.

l giudizio di primo grado s’è definito con il rigetto delle pretese risarcitorie. Sentenza che è stata però già impugnata dal cittadino-paziente e l’Asp di Agrigento dovrà comparire all’udienza fissata, davanti la Corte d’appello di Palermo, per il 19 febbraio. L’uomo chiede un risarcimento danni di 178.942 euro o nella maggiore o minore somma che sarà stabilita nel corso del giudizio. Era il 25 gennaio del 2016 quando l’uomo dovette fare ricorso alle cure dei sanitari in servizio del pronto soccorso dell’ospedale (negli incartamenti dell’Asp non viene specificato quale) “per un forte stato febbrile, non ricevendo alcuna assistenza”. Esattamente un anno dopo l’uomo ha cercato una mediazione con l’Asp e alla fine del novembre del 2017 ha citato l’azienda sanitaria provinciale davanti al tribunale di Sciacca per “ottenere l’accertamento e la dichiarazione di responsabilità dell’Asp per i danni subiti quale conseguenza del ritenuto, evidente, errore diagnostico dei sanitari in servizio al pronto soccorso.

Adesso, dopo che il giudice di primo grado ha rigettato la sua istanza al risarcimento danni e dopo il ricorso in appello, il cittadino è tornato a chiedere la condanna dell’ente al risarcimento danni. L’Asp ha deciso di costituirsi nel nuovo giudizio ed ha affidato l’incarico di difesa e rappresentanza all’avvocato Maria Alio, con studio a Palermo. L’azienda sanitaria provinciale non ci sta a pagare il risarcimento danni e forte anche della sentenza di primo grado sta procedendo per la costituzione in giudizio davanti la Corte d’appello di Palermo. Il provvedimento dell’Asp è stato munito della clausola dell’immediata esecutività “stante l’urgenza – scrivono dall’azienda sanitaria provinciale –  connessa alla necessità di formalizzare la costituzione in giudizio nei termini di legge (l’udienza è, del resto, fissata per il prossimo 19 febbraio)”