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“Con estremo dispiacere apprendiamo delle dimissioni irrevocabili di Vincenzo Giambrone da commissario provinciale del partito ad Agrigento. Gli rinnovo i sentimenti di stima e amicizia che ci hanno accompagnato in questi anni. Forza Italia avrà una nuova guida nella provincia agrigentina avvalendosi di Margherita La Rocca Ruvolo, valida parlamentare e presidente della Commissione Sanità dell’Ars”.

Lo scrive in una nota il coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè.

“Assistiamo in queste ore ad una polemica del tutto sterile e pretestuosa sulla composizione del governo regionale e sulla presenza di donne nel Governo.

Ciò che conta non è ciò che gli assessori hanno in mezzo alle gambe ma ciò che hanno in mezzo alle orecchie. E soprattutto come lo usano per il bene dei siciliani”.
Lo ha dichiarato il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia.

Si apre una nuova fase per il Libero Consorzio Comunale di Agrigento in relazione al personale in organico. Oggi, infatti, con la firma dei relativi contratti a tempo indeterminato, sono stati ufficialmente stabilizzati i 127 dipendenti precari dell’Ente che da diversi lustri prestavano servizio nei vari Settori. Un momento importante per la vita amministrativa dell’ex Provincia Regionale di Agrigento, che chiude un lungo periodo di precariato per i dipendenti che, nonostante diversi momenti di incertezza per il loro futuro, non hanno mai messo in discussione il loro impegno sul posto di lavoro. La chiusura di questa lunga fase di precariato è stata suggellata stamani nell’aula consiliare “Giglia” dal Segretario/Direttore generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca e dal capo di gabinetto dott.ssa Maria Antonietta Testone in rappresentanza del Commissario Straordinario dr. Girolamo Alberto Di Pisa. Presenti all’incontro anche alcuni dirigenti dell’Ente. I lavoratori presteranno servizio mantenendo il rispettivo  monte ore settimanali (18 o 24 ore).

Oggi, inoltre, si è chiusa la lunga vacatio dirigenziale tecnica al Libero Consorzio. Sarà infatti l’ing. Michelangelo Di Carlo, attualmente funzionario tecnico responsabile della Viabilità, il nuovo direttore dei Settori Tecnici (Infrastrutture Stradali, Edilizia Scolastica, Provveditorato, Manutenzione Immobili). La nomina dell’ing. Di Carlo è arrivata con determinazione del Commissario Straordinario dr. Di Pisa dopo un attento esame dei requisiti posseduti da quanti avevano partecipato al bando pubblicato dal Libero Consorzio per la copertura del posto di dirigente tecnico. Torna così al vertice di settori strategici per il nostro territorio un tecnico di comprovata esperienza, apprezzato e stimato non solo per la sua competenza e professionalità  ma anche per le sue doti umane e relazionali, in prosecuzione di un lungo impegno che ha portato, grazie al lavoro dello staff tecnico, il Libero Consorzio ad ottenere numerosi finanziamenti, in particolare per la viabilità interna, che scontava anni di trasferimenti di risorse insufficienti a garantire la sicurezza sulla complessa rete viaria interna.

Grande soddisfazione è stata espressa dai lavoratori e dallo stesso nuovo direttore tecnico per l’impegno del Commissario Straordinario dr. Di Pisa, stamani assente per impegni precedentemente assunti, che senza risparmio di energie ha dato una spinta decisiva alla chiusura del lungo precariato dei lavoratori e alla nomina del muovo direttore tecnico, assumendo tutte le iniziative e gli atti amministrativi determinanti per la soluzione definitiva di problemi che si trascinavano ormai da troppo tempo.

“Finalmente la  fumata bianca tanto attesa nei palazzi del potere è arrivata, il rimpasto è fatto e le poltrone sono state aggiudicate, Musumeci può stare tranquillo, gli appetiti dei suoi compagni di maggioranza sono stati saziati, quelli dei siciliani no. E purtroppo non è un modo di dire, alcune categorie  rischiano veramente la fame”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars in relazione al rinvio dell’approvazione del ddl  sull’esercizio provvisorio.
“Non solo – dicono i deputati – non possiamo permetterci il lusso di avere un bilancio di previsione, questa maggioranza non è stata in grado di partorire nemmeno uno straccio di esercizio provvisorio. Governo e maggioranza hanno cincischiato fino all’ultimo, impegnati a risolvere il risiko delle poltrone  piuttosto che pensare ai veri problemi della Sicilia. Se nessuno poteva prevedere che arrivasse il Covid, quantomeno tra i guru di Musumeci qualcuno poteva pronosticare  l’arrivo della fine dell’anno e con essa le importantissime scadenze che questa  si porta dietro”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Chiediamo incontro urgente al Ministro Franceschini “Non siamo invisibili”, siamo lavoratori autonomi a partita iva e contribuenti attivi.
Siamo professionisti del turismo: guide e accompagnatori turistici. La nostra categoria è senz’altro tra le più colpite dalle conseguenze dell’emergenza pandemica in corso: nel 2020 abbiamo subito un azzeramento pressoché totale del lavoro e del reddito.
Grazie all’assiduo e costante operato delle varie sigle rappresentative della categoria, avevamo ottenuto già a maggio un primo stanziamento pari a 20.000.000 di euro nel DL Rilancio e un successivo stanziamento di ulteriori 20.000.000 di euro nel DL agosto, fondi assegnati al MiBACT. Tuttavia abbiamo dovuto attendere il mese di ottobre per la firma da parte del Ministro Dario Franceschini, del DM 440/2020. Solo a fine mese si è giunti alla pubblicazione sul sito del MiBACT del relativo avviso che determinava nel dettaglio le modalità di accesso ai fondi: istituzione piattaforma Invitalia, necessaria la pre-registrazione con e-mail e password personale, requisiti come indicati dal DM 440/2020, periodo dal 19 novembre al 3 dicembre alle ore 14 per la compilazione e l’inoltro delle domande.
Fin da subito si sono riscontrate problematiche di accesso alla piattaforma: decine le segnalazioni di malfunzionamento, problemi di accesso, incompatibilità browser, messaggi di errore, pagine vuote, piattaforma in tilt. Sono altresì alcune centinaia le guide e accompagnatori turistici rimasti bloccati nell’inserimento della propria istanza, il messaggio di errore apparso a video recitava: “partita iva e codice fiscale non sono riconducibili al medesimo soggetto”, un messaggio incomprensibile, che lasciava interdetto il richiedente. La seconda parte del messaggio di errore invitava alla verifica del proprio “cassetto fiscale” sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Siamo stati “rimbalzati” tra messaggi automatici della piattaforma e un call center che spesso si limitava a consigliare l’invio di una email all’indirizzo indicato sulla piattaforma (sconsigliate le comunicazioni a mezzo pec, di cui non era garantita la risposta!!!); le risposte dal contenuto precostituito erano del tutto inadeguate e inutili alla risoluzione del problema.
Siamo così giunti al 3 dicembre, data di chiusura della piattaforma, inermi e impotenti non siamo riusciti ad inoltrare la nostra istanza, pur avendo tutti i requisiti in regola. Ci è stato così negato la possibilità di inoltrare dunque far esaminare le nostre posizioni, di aventi diritto, in qualità di guide e accompagnatori turistici in possesso di regolare partita iva, titolo di abilitazione alla professione, regolarità contributiva, che svolgono questa attività come prevalente da anni.
La nostra dichiarazione dei redditi parla chiaro: abbiamo pagato tasse e contributi in maniera puntuale.
Rivolgiamo un accorato appello alle istituzioni preposte, al MiBACT in particolare, affinché le nostre istanze vengano esaminate al pari di quelle dei colleghi che risultano nell’elenco degli ammessi al contributo a fondo perduto.
Quei fondi rappresentano per ciascuno di noi la sopravvivenza della propria attività, dopo un anno intero di mancato lavoro, visto il perdurare dello stato emergenziale e le incertezze sui tempi della ripartenza. Chiediamo un incontro urgente presso il MiBACT per una pronta risoluzione.

https://youtu.be/pwmgf_Y252I

1084 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 8.497 tamponi processati. Le vittime sono 29 nelle ultime 24 ore che portano i morti a 2.381 dall’inizio della pandemia. I positivi sono 33.387 con una diminuzione di 22 attuali positivi. Negli ospedali i ricoveri sono 1251, 11 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 1085, 8 in meno rispetto a ieri, in terapia intensiva sono 166, 3 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 1077.

I nuovi positivi per provincia:

Palermo 292

Catania 251,

Messina 232,

Siracusa 98,

Trapani 76,

Caltanissetta 57,

Ragusa 46,

Enna 20,

Un solo caso ad Agrigento

“Condividendo appieno l’iniziativa di alcuni sindaci siciliani, che in una nota, il cui primo firmatario è il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone  chiediamo che, fra le categorie a rischio da inserire, prioritariamente, nella campagna vaccinale, in corso, contro il Covid-19, siano considerate anche le persone con disabilità e  in particolare  coloro che hanno problemi psichici, che mostrano, purtroppo, notevoli difficoltà nell’applicare le prescrizioni restrittive, quali distanziamento e uso della mascherina”. Ha dichiarato il presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando.

“Sollecitiamo, quindi il Presidente del Consiglio,  Giuseppe Conte, il Ministro della Salute, Roberto Speranza e la Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo nonché il Commissario per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, Domenico Arcuri, a farsi carico della problematica  che coinvolge un gran numero di persone particolarmente fragili che quotidianamente vengono assistite da famiglie in  seria  difficoltà  a causa della pandemia in corso”.

Il vincolo quinquennale è un sopruso perpetrato ai danni dei docenti immessi in ruolo che vedono, in questo modo, ledere il proprio diritto a trovare o a ritornare in una sede di lavoro più vicina alle loro province o regioni di provenienza e quindi alle loro famiglie. L’obbligo di permanenza quinquennale  sulla prima sede di immissione in ruolo, fu introdotto dalla L. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) per le scuole secondarie ai nominati da concorso straordinario DDG 85/2018 e poi esteso dal 1° settembre 2020 a tutti i docenti a prescindere dalla modalità di reclutamento dalla L.159/2019. Imponendo il divieto di accedere ai trasferimenti, si è introdotta una norma che non solo cancella il testo unico, ma distorce quanto disposto dal CCNI 2019-2022 vigente in tema di mobilità territoriale e professionale.  Ulteriori conseguenze ricadono anche sull’altro CCNI triennale che regola le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni: manovra miope che non tiene nemmeno conto dell’esigenza di coprire i posti di sostegno con personale specializzato, disposto a farlo senza cambiare titolarità. Molto discutibile che gli effetti applicativi di tale obbligo non prevedano le tutele per chi beneficia di leggi specifiche, come i docenti con art.21 della legge 104/92 o art. 33 comma 3 e 6 qualora il riconoscimento sia avvenuto prima delle procedure concorsuali del 2018”. Il virgolettato riporta una dichiarazione della FLC-CGIL sulla spinosa questione, una dichiarazione critica e condivisibile, apparentemente, però, dalla parte di coloro che devono subire tale ingiustizia. Perché apparentemente? Perché proprio la CGIL ha firmato, nel dicembre 2018, e quindi avallato (come gli altri sindacati di stato) tale ingiustizia! Prima si firma e poi si protesta…

Cetto La Qualunque avrebbe detto: “cose da pazzi”

Se ne parlerà l’anno prossimo, stante ad alcune voci apprese, effettuare il rimpastino all’interno della Giunta regionale guidata da Nello Musumeci che avrebbe dovuto questa mattina consentire il giuramento di Marco Zambuto e Toni Scilla.

Lo stesso Musumeci avrebbe preso 48 ore di tempo per prendere una decisione definitiva dopo aver avuto un colloquio telefonico con tutti i leader siciliani del gruppo di maggioranza.

Sembra, ma non è accertato, che le nomine di ieri avrebbero creato qualche problema.

Ribadiamo nulla di certo; di sicuro c’è che il giuramento di stamattina previsto per le 11.00 è saltato.

 

 

“Quando si sceglie di dedicare la propria vita alla cura e alla tutela degli altri, bisogna poi fare scelte conseguenti. Per il personale sanitario, in piena pandemia, il vaccino è quindi un obbligo morale, che spero diventi presto anche giuridico”. È il commento di Francesco Ruggeri, presidente della sezione Strutture socio-sanitarie di Sicindustria, che spiega: “L’interesse collettivo viene sempre prima di quello del singolo. Per quanto riguarda, in particolare, le strutture socio-sanitarie, l’avere visto tante persone fragili morire per la diffusione del Covid dovrebbe già di per sé essere una motivazione adeguata a spingere il personale a vaccinarsi per proteggere coloro che hanno affidato loro il bene più prezioso, ossia la salute, la cui tutela non può essere seconda neanche alla libera scelta di non curarsi. Per questo considero il vaccino un prerequisito indispensabile a svolgere attività sanitarie e auspico una risposta collettiva positiva da parte di tutto il nostro personale”.